Blog B&G Comunicazione

Temperamento creativo

2507, 2016

Con Focus il giornale diventa 3d

Categories: Campagne Pubblicitarie, Comunicazione, Fotografia, Marketing Alternativo|Tags: , , , , |

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In un’era in cui la carta stampata ha innegabilmente perso – ahimè aggiungerei – la sua attrattiva, la rivista di scienza Focus è riuscito a stupirci. E lo ha fatto in grande stile!

Mentre i giovani (e meno giovani) si aggirano per le città cercando di catturare i Pokemon immersi nella realtà aumentata (con alterne fortune, ci racconta la cronaca) la scienza ci mostra come arricchire in maniera utile e culturale l’esperienza della lettura.

focus-volo-su-parigiGrazie all’interazione con un’apposita app per smartphone denominata “Focus Realtà Aumentata” (scaricabile sia da App store che da Google Play, a seconda della piattaforma in uso) le pagine del numero 286 di Focus, mese di Agosto 2016, prendono magicamente vita.

Basta installare la app (consiglio la connessione wi-fi perchè di grandi dimensioni), aprirla ed inquadrare con la fotocamera le pagine della rivista per attivare la realtà aumentata in esse contenuta, assistendo con meraviglia a foto che si trasformano in sfere tridimensionali navigabili, la superficie solare che da immagine statica diventa video e molto altro.

Consiglio assolutamente questa esperienza che apre le porte ad infinite possibilità di interazione tra realtà e mondo digitale e che per una volta strizza l’occhio non solo alla dimensione ludica ma, vivaddio, soprattutto a quella culturale.

2201, 2016

Youtube va in loop

Categories: Comunicazione, Videos, Youtube|

Curiosa novità che riguarda la più nota piattaforma mondiale di diffusione video.

Disponibile direttamente nel menu del player (opzione attivabile con il tasto destro cliccando sul video) la nuova opzione “loop” che consente la riproduzione circolare (continua) del medesimo video.
Utile in particolare qualora si desideri riascoltare più volte una stessa canzone.

L’innovazione risponde all’esigenza sentita da molti di ottenere l’effetto loop creando video con contenuti che si ripetevano n volte in loop o installando estensioni ad hoc esterne nel proprio browser.

Per saperne di più: Vai

2509, 2015

Quando il brand diventa un gioco

Categories: Brand, Cronache dal web, Facebook, Social Networks|

Si parla spesso di riconoscibilità dei brand. I marchi ci circondano, popolano le nostre giornate, ci ammiccano dalle vetrine, dalle auto, dai giornali, dal web. Siamo quindi abituati a vederli, con le loro forme e colori. Cosa accadrebbe, però, se qualcuno ce ne mostrasse soltanto una parte?
Saremmo davvero in grado di riconoscerli?

E’ la sfida che ci lancia un nuovo gioco disponibile su Facebook (ed anche su mobile), il cui nome evoca già il contenuto: “Hi Guess the Brand“.

Non è sempre così facile vincere, provare per credere!

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2907, 2015

Separazione in vista in casa Mountain View tra Youtube e Google+

Categories: Google, News, Social Networks, Youtube|

La notizia del giorno è l’annuncio che da qui a breve (anche se non immediatamente) le strade di Youtube e Google+ si separeranno e i due progetti proseguiranno la propria vita in maniera indipendente.

In sintesi non sarà più necessario essere iscritti al social network Google+ per poter caricare filmati su Youtube: sarà sufficiente un normale account Google, come per altri servizi offerti dal colosso di Mountain View.
Sembra che la scelta del “divorzio” virtuale sia dovuta ai feedback non proprio positivi ricevuti da parte della community che evidentemente non ha apprezzato il convergere delle due realtà.
Come dire, Google riconosce di aver commesso un passo falso e torna indietro.

Al momento occorre mantenere intatto il proprio account perché la cancellazione da Google+ comporterebbe anche quella da Youtube ma prossimamente si potrà avere lo scorporo delle due piattaforme.

E’ l’ennesima riprova – se mai ce ne fosse stato bisogno – che Google è in continuo fermento, alla costante ricerca di nuovi servizi e soluzioni, anche se non sempre le decisioni prese risultano essere migliorative.
Infatti qua e là qualche sviluppatore rimane talvolta orfano di servizi utili, inaugurati in grande spolvero ma successivamente dismessi per motivi economici o organizzativi, non sempre comprensibili fino in fondo.

107, 2015

TripAdvisor diventa un portale di ricerca per pianificare i viaggi

Categories: Campagne Pubblicitarie, Comunicazione, Cronache dal web, News, Varie, Web|

Con i suoi i suoi 200 milioni di recensioni scritte dai viaggiatori, TripAdvisor si presenta come il più grande portale di viaggi al mondo. E fin qui prendiamo atto dei numeri.

La novità è però di  questi giorni e consiste in una campagna pubblicitaria televisiva mirata a comunicare al grande pubblico che il sito ha fatto un salto di qualità: da portale essenzialmente costituito da recensioni, offre oggi anche nuovi servizi di pianificazione e prenotazione delle vacanze, mettendo a confronto i prezzi di 200 siti diversi. La motivazione al cambiamento è certamente data dalla presenza in rete di siti concorrenti che già da tempo offrono servizi analoghi nello stesso settore o in altri, quali ad esempio le assicurazioni e il campo immobiliare.

Siamo onesti, chi di noi non ha fatto almeno un passo su TripAdvisor negli ultimi anni per conoscere l’opinione di chi è già stato ospite di una certa struttura turistica o di un ristorante?

Fin qui è storia nota, nel senso che ormai non ci si affida più alle tradizionali guide cartacee per informarsi sul rapporto qualità/prezzo del settore turistico. E’ più veloce ed immediato “dare una sbirciatina” su TripAdvisor dove le valutazioni, però, va detto, sono spesso soggettive e contrastanti, legate a più fattori quali flussi stagionali, condizioni meteorologiche o preferenze culinarie.

L’aspetto innovativo sarà affidare al portale l’oneroso (soprattutto in termini di tempo) compito di confrontare strutture e prezzi a parità (o quasi) di condizioni. Sarà una mossa vincente?
Dal momento che la stagione delle ferie è ormai prossima non dubito che lo scopriremo a breve.

Vai

2306, 2015

Quei link interrotti…

Categories: Varie|

Il restyling di questo blog, avvenuto il mese scorso, mi ha ispirato alcune considerazioni in merito al web che, contrariamente alla carta stampata, possiede nel proprio DNA una sorta di intrinseca scadenza. E’ con un certo stupore che ho verificato quanti links interrotti vi fossero negli articoli che abbiamo pubblicato qualche anno fa. Le ragioni sono molteplici.

Nel caso dei siti pensati per pubblicizzare un concorso, un’iniziativa o una novità è accaduto in molti casi che il dominio non venisse più rinnovato e pertanto il clic conducesse al fastidiosissimo Errore 404 (o Not Found, inglese per non trovato).

In altri casi – sovente per articoli di carattere informativo, divulgativo e tecnologico – i siti hanno subito un restyling o un passaggio ad un CMS con conseguente riscrittura degli URL delle pagine e ancora una volta si atterra su una pagina che ci restituisce il famigerato Errore 404.

Vi è poi un congruo numero di progetti e/o software e/o portali che erano stati varati con le migliori intenzioni e tutto l’entusiasmo del caso ma che sono successivamente stati abbandonati dagli stessi creatori, anche illustri (si passa da Google ad Adobe per arrivare a Microsoft ed altri competitors anche meno famosi). In questo caso è facile imbattersi in un altro tipo di dicitura: “This project is no longer supported”. Va detto che a volte l’abbandono di un progetto o di un software non è stato però altrettanto indolore per gli utenti che lo utilizzavano, magari per lavoro…

In sintesi la vita dei siti e dei progetti web è molto “volatile” perché con la stessa rapidità con cui vengono promossi vengono poi ritirati dal mercato perché non più convenienti, non più utili o soppiantati da prodotti e servizi di nuova generazione. A questo proposito rimane emblematico il caso di Flash, il noto programma di animazione di Adobe che a un certo punto della propria esistenza sembrava rappresentare il futuro, salvo essere stato poi soppiantato da jQuery, MooTools ed altre librerie in grado di svolgere analoghi compiti ma più leggere e maggiormente crossplatform. Chi avrebbe potuto prevederlo? Forse i più lungimiranti.

Certo è che, soprattutto nel settore tecnologico, le cose prendono svolte spesso impreviste.

Meditate gente, meditate…

1106, 2015

Nuova legge sull’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie

Categories: Comunicazione, Cronache dal web, Curiosità dal web, Legislazione per il web|

Il nuovo Provvedimento sull’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie sui siti web, denominato “Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie – 8 maggio 2014“, è entrato in vigore ormai da una settimana ma ancora serpeggiano incertezze e confusione in merito.

In realtà il Provvedimento era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014, ovvero esattamente un anno prima dalla sua entrata in vigore ma, si sa, anche quando si avrebbe tutto il tempo di fare le cose con calma è facile ridursi all’ultimo momento. E così puntualmente è stato.

I più previdenti, soprattutto i siti di carattere commerciale, avevano precorso i tempi adeguando già da qualche mese le proprie pagine a quanto previsto dal Provvedimento, ma i più sono corsi ai ripari appena in tempo ai limiti della scadenza, per timore delle salate sanzioni previste per gli inadempienti.

A dire il vero sull’interpretazione del provvedimento perfino gli uffici legali di molte aziende si sono trovati discordi, principalmente a causa di una diffusa disinformazione sulla natura e le funzionalità dei cookies, che sono da sempre in uso su internet, benché la maggior parte dei navigatori non ne fosse consapevole.

Riassumendo brevemente a beneficio di tutti, i cookies sono righe di testo usate su internet per eseguire in modo automatico alcune operazioni o per raccogliere dati. Essi possono essere di durata variabile (di sessione o persistenti – ovvero durevoli nel tempo), tecnici o di profilazione, di prima o terza parte.
La confusione si è generata principalmente intorno alla necessità di dichiarare o meno i cookies in uso sul proprio sito. I più ottimisti – che pensavano di essere esenti dall’obbligo – hanno scoperto con sorpresa che anche semplicemente inserendo il codice di Google Analytics (o similare) per tracciare le visite al proprio sito già si faceva uso di cookies tecnici (usati per raccogliere anonimamente dati aggregati). Ancora più impegnativa la dichiarazione per chi aveva incorporato nel proprio sito i vari servizi offerti da Youtube o dai social network, che utilizzano anche cookies di profilazione.

Va detto che la macro-distinzione fondamentale esiste tra i cookies detti tecnici e quelli di profilazione finalizzati ad inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione sul web.
Da qui è nata l’esigenza del Garante per la privacy di legiferare in merito, per assicurarsi che il navigatore fosse reso consapevole dell’esistenza di tali cookies e messo anche in condizione di rifiutarne l’installazione o di rimuoverli, correndo però il rischio di non poter usufruire di alcune funzionalità del sito.

Entrando maggiormente nel dettaglio del provvedimento, esso prevede che – nel momento stesso in cui si accede ad una qualunque pagina del sito – compaia in primo piano una informativa breve (sotto forma di banner) contenente un primo avviso che il sito contiene cookie, che la prosecuzione della navigazione comporta il consenso all’uso degli stessi e ne esplicita la natura. L’informativa breve deve contenere anche un link ad una informativa estesa destinata ad un ulteriore approfondimento. Nell’informativa estesa andranno anche indicate le modalità per rifiutare e/o rimuovere i cookie eventualmente già presenti sul dispositivo di navigazione.

Per finire, in caso di omessa o inidonea informativa il provvedimento prevede una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila a trentaseimila euro (art. 161 del Codice) mentre l’installazione di Cookie sui terminali degli utenti in assenza del loro preventivo consenso comporta addirittura la sanzione del pagamento di una somma da diecimila a centoventimila euro (art. 162, comma 2-bis, del Codice).

Perr maggiori informazioni vi rimando al testo del provvedimento pubblicato sul sito del Garante per la privacy: Via

1103, 2015

Facebook stacca la spina a FriendFeed

Categories: Eventi, Facebook, Social Networks|

friendfeed-logoBrutte notizie in arrivo per gli appassionati di FriendFeed: Facebook chiuderà infatti questo social network il 9 aprile 2015. Lo ha annunciato lo sviluppatore Benjamin Golub.

Il motivo della decisione è comprensibile: il numero degli utilizzatori era ormai troppo esiguo per giustificare il suo mantenimento.
Vale la pena di ricordare che FriendFeed è stato la piattaforma che ha traghettato la vecchia blogosfera verso i social network così come li conosciamo oggi.

Mentre nascevano Facebook e Twitter (che non erano ancora così noti ed amati e si stavano evolvendo), FriendFeed appariva facile da usare: aggregava infatti i feed personali e quelli di persone e testate di proprio interesse consentendo al tempo stesso di conversare (anche in gruppo) con altri utenti.
Una community in piena regola, quindi.

Una curiosità: in Italia è stato proprio FriendFeed ad ospitare le prime accalorate discussioni sin diretta sulle trasmissioni tv e a dare vita al fenomeno oggi noto come livetwitting.

1103, 2015

Un video celebrativo per i 10 anni di Youtube

Categories: Eventi, Videos, Web, Web 2.0, Youtube|

Verrebbe proprio da dire: “Sembra ieri…”

In effetti sono già trascorsi ben dieci anni dal debutto di YouTube, la piattaforma video probabilmente più nota ed utilizzata dagli utenti di tutto il mondo.
Nel video celebrativo dell’evento, lungo poco più di tre minuti, sono state condensate 200 clip rappresentative dei tanti volti e delle tante sfaccettature di YouTube: volti, colori e argomenti (dai più seri di carattere politico ed informativo ai più divertenti, fino alla satira) che si sono avvicendati in questi dieci anni.

Merita una visione, per ricordarci come eravamo e come siamo diventati.
Il montaggio è a cura di Luc Bergeron. Una curiosità: il primo video citato è intitolato “Me at the Zoo” ed è stato pubblicato da Jawed Karim il 23 aprile 2005 alle 8.27.