Archivio di July 2007

Web e mobile, sempre piĂą vicini

Thursday 26 July 2007 - postato da Nicolo' Fasce

iPhoneIl mondo della telefonia mobile e il web vanno sempre più a braccetto, è di oggi la notizia che Nokia ha acquisito Twango, web community dedicata alla condivisione di contenuti multimediali.
Il problema che si pone agli sviluppatori web ora è se realizzare una versione dei siti dedicata ai telefonini. Ad esempio alcuni hanno già iniziato a creare siti dedicati agli iPhone e Apple ha addirittura creato un portale che viene in aiuto a chi vuole realizzare siti ottimizzati per il telefonino del momento: iPhone Web Development.

Il W3C ha iniziato a pensare a delle regole o meglio per ora a dei best practices W3C Mobile per far si che il navigatore possa fruire al meglio dei contenuti web via cellulare.

D’altro canto alcuni criticano la scelta del rendere il cellulare uno strumento per navigare viste le ridotte dimensioni del display e ritengono sia più utile utilizzare il telefonino come modem, per connettersi ad esempio con un portatile.

A mio avviso la verità è nel mezzo, dipenderà dai servizi offerti, vedo estremamente utile il poter consultare on line tramite telefonino ad esempio gli orari dei bus, dei treni, il poter prenotare un albergo o un ristorante e vederne l’ubicazione, o per il target dei giovani la condivisione di contenuti multimediali o la possibilità di chattare ovunque, mentre ritengo piuttosto improbabile una diffusione di massa per tutti i siti.

Altro aspetto da considerare sono i costi di connessione, al momento piuttosto cari, elemento che blocca inesorabilmente la diffusione e l’utilizzo di internet via telefonino.
Se i prezzi scenderanno e i servizi offerti saranno realmente utili, o accattivanti, la strada sarĂ  spianata e il web mobile avrĂ  una rapida diffusione.

Concorso per designer

Monday 16 July 2007 - postato da Nicolo' Fasce

Re-invent
Spesso B&G Comunicazione accoglie i ragazzi delle scuole d’arte per gli stage che devono fare per completare il loro corso di studi. Dedico, quindi, questa notizia a loro perchè penso sia molto stuzzicante: Designboom e Procter & Gamble promuovono un interessante concorso di packaging design, aperto a tutti (studenti di design e professionisti) con un primo premio di ben 4000 dollari. Le categorie sono due: “packaging” e “in-store design”.
Per maggiori informazioni: Re-invent
Un grosso in bocca al lupo a tutti!!!

+ 43% per l’investimento pubblicitario su Internet

Friday 13 July 2007 - postato da Nicolo' Fasce

L’Osservatorio Fcp (Federazione concessionarie di pubblicita’ Assointernet Iab Italia) ha reso noti i risultati dell’indagine riguardante il fatturato pubblicitario di internet, evidenziando un incremento a maggio 2007 del 43% rispetto allo stesso mese del 2006. Abbiamo un +30% per Ad banner e +28% per sponsorizzazioni e bottoni, +65% per le altre tipologie. Gli SMS raggiungono un fatturato di 4 milioni e 318 mila euro. E-mail e newsletter crescono del 25%, le Keywords del 41%. Internet, quindi, si sta prepotentemente imponendo come mezzo di comunicazione e finalmente le aziende stanno aprendo gli occhi su quello che risulta essere il miglior investimento pubblicitario sotto l’aspetto dei costi di gestione.

“Il valore del brand”

Wednesday 11 July 2007 - postato da Nicolo' Fasce

Valore Brand
Segnalo un libro particolarmente interessante per chi si occupa di branding, il titolo inquadra subito di cosa stiamo parlando: “Il valore del brand”.
Il volume, presentato qualche giorno fa a Torino in vista delle prossime celebrazioni per Torino 2008 World Design Capital, mette a fuoco le eccellenze del territorio torinese in tema di marchi, logotipi e campagne pubblicitarie, portando in evidenza casi concreti di aziende che hanno fatto del brand il proprio elemento distintivo. Tramite la prospettiva inedita dell’evoluzione del “brand”, infatti, viene raccontata l’esperienza imprenditoriale di aziende di successo che nel corso del tempo hanno fatto diventare il loro marchio, associato a prodotti e servizi, un vero e proprio valore d’ identitĂ .
Il volume, edito da Priuli & Verlucca Editore, raccoglie la sintesi dell’evoluzione dei marchi di 48 tra le piĂą importanti realtĂ  imprenditoriali di Torino e provincia: Alfa Romeo, Armando Testa, Aurora, Azimut, Bertone, Bolaffi, Bollati Boringhieri, Brondi Telefonia, Brooksfield, Burgo Group, Caffarel, Comau, Cuki, De Fonseca, Edizioni San Paolo, Fata, Ferrino, Fiat, Francorosso, G.Canale & C., Galup, Giulio Einaudi Editore, Gruppo Fondiaria-SAI, Guido Gobino, Intesa Sanpaolo, Italdesign-Giugiaro, Italgas, Iveco, Kappa, Kristina T, L’Oreal, La Stampa, Lancia, Lavazza, Martini & Rossi, Pastiglie Leone, Peyrano, Pininfarina, Reale Mutua Assicurazioni, Sabelt, Seat Pagine Gialle, Sei, Seven, Skf, Superga, Toro Assicurazioni, Turin Hotel International, Utet.
I testi introduttivi sono stati curati da: Luigi Boggio, Silvio Saffirio e Ugo Volli.

Il volume può essere richiesto all’Editore Priuli & Verlucca (info@priulieverlucca.com) e da settembre sarĂ  disponibile nelle migliori librerie.

PDF vs XPS

Wednesday 4 July 2007 - postato da G.C.

Da diverso tempo il beneamato formato pdf è diventato ormai familiare ai navigatori della rete, al punto che sarebbe difficile immaginare la nostra vita senza. Pratico, universale, “indistruttibile” come un attrezzo multiuso, permette di trasferire documenti da un lato all’altro del globo come un postino fedele.

Ma ecco apparire una nuvola nel suo orizzonte, un tempo sereno: l’antagonista si chiama XPS, acronimo di “XML Paper Specification”. Di che si tratta? É presto detto: è la risposta di Microsoft all’innegabile successo del noto formato elaborato da Adobe.

Come apprendiamo dal sito di Microsoft, il formato XPS rende i documenti digitali facilmente disponibili per tutti. Tra i punti di forza evidenziati troviamo una migliore qualitĂ  di stampa, una maggiore facilitĂ  di condivisione e una maggior sicurezza; tecnologie basate su XPS sono state integrate in Windows Vista e Office 2007, pur rimanendo sempre XPS una piattaforma indipendente.

Avendo Microsoft portato l’ XML Paper Specification all’attenzione della ECMA (dal 1961 associazione dedicata alla standardizzazione dell’ ICT e CE) con velleitĂ  farlo divenire uno standard ISO, Adobe per tutta risposta ha annunciato di voler a sua volta trasformare il proprio formato PDF, per il momento standard di fatto, in uno standard effettivamente riconosciuto e ratificato.

Chi la spunterĂ ? I partigiani della nuova “Document freedom” o piuttosto le molte comunitĂ  open source che temono che gli utenti finiscano con l’essere legati a tecnologie proprietarie?

Chi vivrĂ  vedrĂ …


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