Archivio di October 2007

Link sellers penalizzati da Google

Tuesday 9 October 2007 - postato da F.

Google Pericolo

Pare sia confermato, o almeno così afferma Danny Sullivan, uno dei guru dei motori di ricerca, che Google penalizzi i siti che vendono links a pagamento.

La cosa non è da poco, visto che si dà il via a una vera e propria guerra nell’advertising on line. Google è il primo a vendere links a pagamento tramite il sistema Adwords, che però ovviamente non viene penalizzato dal suo stesso spider.

Considerando che Google è il motore di ricerca più utilizzato a livello planetario, credo sia un problema piuttosto grave, che andrebbe affrontato con attenzione.

E’ vero che comprare link può influire negativamente sul reale valore dei risultati delle ricerche rilasciate dal motore, ma è pur vero che in questo modo si penalizza in maniera notevole la concorrenza.

L’unica vera soluzione che posso immaginare è convincere le persone a utilizzare anche altri motori di ricerca, per non lasciare il monopolio a Google, che altrimenti potrà fare, o meglio già fa, il bello e il cattivo tempo su internet.

Alcuni altri validi motori di ricerca:
Ask.com
Yahoo
Live Search

DFIR Italy 2007: un passo avanti nel dibattito sugli Internet Rights

Tuesday 9 October 2007 - postato da G.C.

Lo scorso 27 Settembre si è tenuto a Roma il “Dialogue forum on internet rights“, promosso dal Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, e dal sottosegretario Beatrice Magnolfi.
Un appuntamento sicuramente importante, che avrĂ  un seguito il 12-15 Novembre 2007 a Rio de Janeiro in occasione del prossimo Internet Governance Forum (IGF).
Come sottolineato con soddisfazione dallo stesso Ministro sul sito dedicato all’Evento, il DFIR è stato caratterizzato da una vasta partecipazione e da contributi di valore forniti da tutti i partecipanti: da queste premesse è scaturito un forte e costruttivo impulso al dibattito sul problema discusso.

Allo scopo di facilitare la partecipazione internazionale sull’argomento (mirato al raggiungimento di un accordo globale sui diritti su Internet) è stato aperto un forum sul sito del DFIR Italy 2007 visitabile all’indirizzo http://forum.dfiritaly2007.gov.it.
Tra gli argomenti trattati fino ad ora vi sono il problema della privacy in rete, la censura e la libertĂ  di espressione ed un interessante contributo da parte del Dipartimento per i Diritti e le Pari opportunitĂ .

Per maggiori informazioni sull’argomento è possibile visitare il sito del DFIR Italy 2007 (che contiene anche diversi documenti video) all’indirizzo: http://www.dfiritaly2007.it.

Parola d’ordine WiMAX

Tuesday 9 October 2007 - postato da F.

WiMax
Da un’analisi basata su dati aggregati realizzata dalla compagnia Shinystat, emerge un risultato particolare: gli italiani si connettono ad internet maggiormente negli orari di lavoro, con un picco il lunedì. Pare piuttosto ovvia la motivazione: ancora troppe famiglie non hanno la possibilitĂ  di connettersi in maniera adeguata ad internet, vuoi per i costi piuttosto elevati della banda larga, vuoi soprattutto per la carenza strutturale assai diffusa nel nostro paese. La vera molla propulsiva per poter servire tutti sarĂ  l’implementazione su larga scala della tecnologia WiMAX, acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access, tecnologia che consente l’accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili (BWA – Broadband Wireless Access). A settembre avrebbero dovuto esserci le gare per l’assegnazione delle frequenze, che, ovviamente, sono state rimandate a data da destinarsi.

Ho paura che fino al 2008 le cose non miglioreranno, ma nel momento in cui si potrĂ  utilizzare questa tecnologia, credo che internet avrĂ  un grosso boom e le aziende si dovranno dotare di conseguenza degli strumenti adeguati per soddisfare le esigenze della crescente clientela on line. La situazione attuale della media dei siti aziendali italiani non è certo delle piĂą rosee e l’individuazione di internet come strumento indispensabile di supporto e di vantaggio competitivo è ancora piuttosto limitata, ma è solo questione di tempo e di voglia di investire in quello che sarĂ  lo strumento clou nei prossimi decenni.

La rete…va in orbita

Monday 8 October 2007 - postato da G.C.

Il Pianeta TerraDopo aver dedicato alcuni post alle nuove tendenze della rete e ai mondi piĂą o meno virtuali che ruotano intorno al web,
credo valga la pena di dedicare qualche riga ad un progetto che sicuramente ha suscitato (e continuerĂ  a farlo) l’interesse degli appassionati di astronomia e di ricerca di intelligenze extraterrestri.
Sissignori, mi riferisco proprio a SETI@home, progetto elaborato dell’UniversitĂ  di Berkeley, iniziato nel 1999 e tuttora in corso.

Prima di tutto un doveroso chiarimento: SETI è l’acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence, ovvero Ricerca di Intelligenza Extraterrestre e si ripropone, attraverso la rete di Internet, di coinvolgere attivamente nelle proprie ricerche il maggior numero possibile di computers per sfruttarne costruttivamente la potenza di calcolo.

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Dimmi che Googlonimo hai e ti dirò chi sei

Wednesday 3 October 2007 - postato da G.C.

Effetto otticoSarĂ  capitato a molti di sentirsi telefonare da qualcuno che, spulciando l’elenco telefonico in cerca di una persona, è erroneamente incappato nel suo omonimo. Fin qui…nulla di grave.

Se la passano decisamente peggio coloro che per propria sfortuna condividono nome e cognome con persone che conducono esistenze per diversi motivi curiose, “movimentate” o non proprio limpide.
La questione diventa difficilmente gestibile quando c’è di mezzo la rete. In uno dei passati post si parlava del “doppio virtuale”, riferendosi all’alias che una persona può volontariamente crearsi su internet.

Può anche accadere però che il “gemello cattivo” viva di vita propria e che cercando sul web il proprio nome e cognome, magari in una pausa di lavoro, si scopra di avere un omonimo famoso o “imbarazzante”!
É capitato in qualche caso che a dilettarsi con questo simpatico giochetto siano stati i genitori o i futuri datori di lavoro di qualcuno, che basandosi superficialmente sui meri risultati del motore di ricerca abbiano tratto conclusioni errate.
Evidentemente questi simpatici “ficcanaso” della rete si sono imbattuti nel Googlonimo del proprio figlio o dipendente.

Eppure un noto e saggio proverbio lo dice chiaramente da ben prima che il web fosse inventato: “L’apparenza inganna”!

Meditate gente, meditate…