Archivio di March 2008
Monday 31 March 2008 - postato da Nicolo' Fasce
La notizia arriva pubblicata in Italia da Punto Informatico: pare che un gruppo di hacker tedeschi abbia seriamente messo in discussione il progetto in corso in Germania della realizzazione di passaporti in cui le persone vengono riconosciute tramite dati biometrici e nello specifico tramite le impronte digitali.
Il gruppo Chaos Computer Club, infatti, ha pubblicato su una rivista informatica di settore le impronte del Ministro dell’interno tedesco Wolfgang Schauble, promotore dei nuovi passaporti, prese da un semplice bicchiere da lui utilizzato. L’azione vuole dimostrare come le impronte digitali non siano un mezzo efficace di riconoscimento univoco. Basta una semplice pellicola adesiva trasparente applicata su un dito con la traccia delle impronte che vogliamo usare per riprodurre le impronte di chiunque.
In effetti se considerate tutti i posti dove potenzialmente si possono laciare le impronte digitali non mi pare un sistema molto efficace. Il Ministro ha replicato molto blandamente, vedremo come evolverà la questione, sperando che non venga la stessa brillante idea anche ai nostri politici.
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Monday 31 March 2008 - postato da G.C.
Diamo il benvenuto ad Adobe Photoshop Express beta, l’applicazione online che avete sempre desiderato e non avete mai osato chiedere. É proprio vero: sembra molto interessante l’opportunità di usufruire di alcune delle funzioni tipiche del celebre Photoshop – per una volta via browser e non in versione desktop – per modificare le proprie foto e creare albums virtuali (da sfogliare in Flash), per un totale di 2 GB di spazio disponibile.
Per approfondire l’argomento visitiamo il sito, https://www.photoshop.com/express/landing.html sul quale è disponibile una demo (“Take a Test Drive”) – che sfortunatamente non consente di sperimentare appieno le funzionalità – ma che permette di avere un assaggio di ciò che l’utente si troverà davanti una volta effettuata la registrazione sul sito.

Ciò che ci appare maggiormente interessante del progetto è forse lo spirito di “condivisione” delle foto (in stile web 2.0) che pervade le varie sezioni: lo scopo primario degli strumenti offerti, infatti, sembra essere quello di ritagliare, ruotare e preparare le nostre foto per una futura pubblicazione, ad esempio, sul blog o su Facebook.
Inoltre la sezione “Your gallery or mine?” esplicita chiaramente l’intento dell’iniziativa:
“The world needs to know how very excellent your photos are, so you’ve got to show them off in a big way. Might want to do that in your Gallery. Display your images in 3D, or a grid. Or like an alien crop circle. The choice is yours. You control how everything looks in your Gallery”.
Anche in questo caso, l’idea dell’interfaccia 3D o della visualizzazione personalizzata ci ricorda gli aspetti più accattivanti del 2.0. Siete curiosi? Allora non vi rimane che visitare il sito Ufficiale!
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Monday 31 March 2008 - postato da G.C.
In questi giorni si fa un gran parlare in rete dei risultati di una ricerca effettuata da Skype sulla diffusione e l’utilizzo del noto software per telefonare tramite internet e i motivi di tale entusiasmo sono piuttosto concreti.
Con riferimento alla piccola e media impresa europea, sembra che circa il 50% del campione esaminato abbia dichiarato di usare già i servizi offerti da Skype in azienda o di volersene dotare entro il 2008 – e non è poco.
Ma c’è di più: sembra anche che 2/3 delle aziende che comunicano in conferenza utilizzino questo servizio almeno una volta la settimana; addirittura il 60% si dichiara propenso a incrementarne l’uso nei prossimi dodici mesi. La “videoconferenza” invece, almeno per il momento, appare meno diffusa, benché il 40% delle aziende intervistate appaia concorde sulle potenzialità di tale strumento di comunicazione.
Per comprendere i motivi del successo di Skype nelle Pim occorre prima di tutto valutare la convenienza economica ma, andando oltre la valutazione iniziale, vi sono ulteriori fattori di non secondaria importanza come ad esempio l’opportunità , quando si comunica in videoconferenza, di osservare il linguaggio non verbale dell’interlocutore oltre ad ascoltare la sua voce.
Per facilitare l’integrazione di Skype con i software abitualmente usati in azienda (ad es. il pacchetto Office) è possibile scaricare e installare la Skype Office Toolbar grazie alla quale potrai (spiegazione fornita in proposito dal sito stesso di Skype):
- “Chiamare i tuoi contatti Skype ed i numeri di fissi e cellulari presenti nei documenti MS Word, Excel e PowerPoint
- Controllare se l’autore di un documento è in linea e avvia una conversazione
- Inviare il file sul quale stai lavorando ai tuoi contatti Skype
- Trasformare in link i numeri di fissi e cellulari presenti nel documento.”
Infine è disponibile anche la Skype Email Toolbar per Outlook® che offre le seguenti possibilità (sempre dal sito di Skype):
- “Chiama i contatti Skype e numeri fissi e cellulari presenti nelle e-mail
- Vedi quando i tuoi contatti sono online
- Avvia una chat per dar seguito alle e-mail
- Aggiungi un pulsante Skype alla tua firma e-mail, così potrai essere chiamato con un solo clic
- Invia denaro direttamente dalla cartella Posta in arrivo”
Come dire…comunicare “a tutto tondo” oggi è diventato davvero più semplice…
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Sunday 30 March 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Youtube ha implementato la possibilità di vedere le statistiche relative ai propri video uplodati. Sarà possibile monitorare chi ha scaricato il filmato, come è stato raggiunto, quante volte è stato visionato e soprattutto, con statistiche accurate, quali paesi nel mondo lo hanno visto.
L’aspetto interessante è che queste statistiche non sono accessibili solo per i partner di Youtube o per gli advertisers, ma bensì per tutti coloro che hanno uplodato il filmato che si vuole monitorare.
Il servizio si chiama Youtube Insights ed è già disponibile.
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Friday 28 March 2008 - postato da G.C.

Presente attualmente sul web in beta version per il pubblico americano, Current TV sta per aprire i battenti anche nel nostro paese e i risvolti appaiono già interessanti.
Current TV è un progetto realizzato da Al Gore e Joel Hyatt: si tratta di una televisione partecipativa che offre contenuti forniti dagli stessi utenti che, in caso di pubblicazione, possono anche trarne compensi e soprattutto visibilità . Ovviamente viene effettuata dallo staff una “scrematura” a monte, che garantisca uno standard qualitativo buono.
Nella versione americana, a cui dovrebbe ispirarsi la versione italiana, Current TV funziona come aggregatore di filmati e contenuti multimediali, che vengono poi riprodotti online o attraverso canali satellitari e via cavo.
Nel nostro paese il nuovo canale sarà ospitato tra le offerte di Sky, rendendo così l’Italia il primo paese non anglofono in cui debutterà Current TV.
Così il sito americano del progetto presenta se stesso:
“Since its inception in 2005, Emmy award-winning Current TV has been the world’s leading peer-to-peer news and information network. Current is the only 24/7 cable and satellite television network and Internet site produced and programmed in collaboration with its audience. Current connects young adults with what is going on in their world, from their perspective, in their own voices. With the launch of Current.com, the first fully integrated web and TV platform users can participate in shaping an ongoing stream of news and information that is compelling, authentic and relevant to them”.
Ora qualche “dritta” per navigare bene fin da subito: nella sezione Topics del sito i contenuti vengono messi a disposizione ed ordinati per argomento ma è possibile anche personalizzare la fruizione del sistema sulla base dei propri interessi. Nella sezione “ON TV” viene invece resa disponibile la “programmazione” giornaliera per fasce orarie. Per accedere ai servizi personalizzati – oppure collaborare – occorre però effettuare la registrazione.
Per rimanere sempre informati sulle novità , infine, non poteva mancare il Current.com Blog.
Cosa chiedere di più ad una tv online (e non solo)?
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Friday 28 March 2008 - postato da G.C.
Il mondo dei browsers non finisce mai di sorprenderci: la chicca di oggi è SpaceTime3D, un browser decisamente particolare, che si distingue dai suoi concorrenti principalmente per l’innovativa interfaccia tridimensionale, ma non solo. Entriamo ora nel dettaglio del software.
I requisiti minimi di sistema per l’installazione del browser sono i seguenti:
Sistema Operativo: Windows 2000, Windows XP or Vista
RAM: 512MB
Graphics Adapter: 128MB plus 3D Capable
CPU: Pentium 4 2.4GHz or AMD 2400xp+
Risoluzione dello schermo: 1280 x 1024
Colore: 32-Bit True Color
Connessione: 768 Kbits/sec
SpaceTime possiede alcune peculiarità che lo rendono veramente meritevole di prova: oltre all’interfaccia con riflesso in puro stile web 2.0, troviamo ad esempio il campo di ricerca che consente (mediante un comodo menu a tendina) di cercare il termine desiderato direttamente all’interno di una serie di canali disponibili, tra i quali Google Web Search, Google Images Search, Yahoo! Web Search, Yahoo! Images Search, E-bay US, Amazon, RSS Feeds ed altri ancora. In verità SpaceTime dà il meglio di sé nella visualizzazione delle immagini, che vengono notevolmente valorizzate dalla navigazione in 3D con tanto di pulsanti previous/next per muoversi avanti e indietro.

Se desiderate sperimentare questa nuova e gradevole forma di navigazione, vi rimando al sito ufficiale del browser: Via
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Friday 28 March 2008 - postato da G.C.
É risaputo che l’avvento e l’enorme diffusione dell’e-mail quale strumento di contatto tra le persone ha fatto tornare in auge il piacere (e sovente la necessità ) di scrivere. La scrittura, quindi, è riuscita a ritagliarsi un meritato spazio a fianco della lingua parlata nel vasto universo della comunicazione del Duemila.
A conferma di ciò la società Human Highway (azienda che si occupa di ricerche di mercato e ricerche sulle relazioni) ha recentemente diffuso i risultati di un interessante studio – commissionato da ContactLab – intitolato “Analisi dell’eMail marketing” mirato a fare il punto della situazione sull’argomento.
Come apprendiamo dalla stessa Human Highway:
“Il campione utilizzato nella ricerca sull’eMail marketing commissionata da ContactLab, rappresenta l’utenza Internet italiana settimanale di almeno quindici anni di età . Tale definizione comporta la selezione di individui che presentino le seguenti caratteristiche: residenti in Italia e nati prima del 1993 che dichiarano di connettersi regolarmente alla Rete almeno una volta alla settimana, indipendentemente dal device e dal luogo di collegamento”
Tra gli aspetti più significativi emersi dall’analisi apprendiamo che
“il 60% dell’utenza Internet possiede e utilizza regolarmente tra due e tre caselle di posta elettronica. Si notano altri due segmenti di simili proporzioni (20%): gli utenti con una sola casella e utenti che ne utilizzano quattro o più”.
Questo primo dato testimonia senza ombra di dubbio la dimensione del fenomeno. Inoltre la media italiana di caselle per utente si aggira intorno alle 2,61 (ah la statistica, che scienza affascinante!) per un totale di ben 50 milioni di caselle di posta utilizzate dall’utenza Internet italiana. Direi proprio che non c’è male…
Ma non basta: la media giornaliera di e-mail ricevute da ciascun utente è di 18,5 per un totale di 350 milioni di messaggi scambiati ogni giorno. E anche in questo caso i numeri non lasciano indifferenti.
Poiché non ci lasciamo sfuggire nessuna opportunità , scopriamo che circa il 95% dell’utenza Internet italiana dichiara di essere iscritta ad almeno una mailing list (la media della distribuzione è in realtà di oltre sei mailing list per ogni utente): da ciò possiamo dedurre che noi italiani amiamo non solo scrivere e ricevere posta ma anche tenerci informati, sia pure su argomenti “settoriali” di nostro interesse. A questo proposito il primato delle mailing list più “gettonate” spetta al settore Viaggi e turismo, seguito a breve distanza dai Servizi di operatori di telefonia fissa e mobile e dall’Attualità . Interessante il quarto posto occupato dai siti di E-Commerce e aste online che superano, sia pure di poco, le beneamate communities.
Nel complesso questi risultati confermano l’impressione generale di successo della comunicazione via e-mail in tutte le sue declinazioni e, alla luce di tali considerazioni, potremmo a giusto titolo riscrivere la celebre definizione che vuole “L’Italia, paese di santi, poeti, navigatori e – a questo punto – …scrittori di e-mail!
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Friday 28 March 2008 - postato da Nicolo' Fasce
L’annuncio viene dato direttamente da Google sul suo blog: anche Yahoo ha deciso di aderire a Open Social, seguendo Myspace di Microsoft e Orkut. OpenSocial nasce dal desiderio di realizzare un’infrastruttura comune, volta a diffondere le applicazioni sociali sul web.
Esiste anche un portale dedicato al progetto, dove potete trovare maggiori informazioni.
Link: Open Social
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Friday 28 March 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Vi segnalo un evento dedicato ai contenuti digitali davvero interessante: il Miptv (The world’s audiovisional and digital content market) che si terrà a Cannes dal 7 all’11 aprile 2008.
All’interno della manifestazione vi sarà un convegno dedicato ai social networks con interventi di tutto rilievo quali quelli di Travis Katz, managing director di International of MySpace/Fox Interactive Media, Joanna Shields, presidente di BEBO, e Joi Ito, chairman di Creative Commons e di realtà emergenti come Hulu con l’intervento del suo CEO Jason Kila.
Per maggiori informazioni potete consultare direttamente il sito della manifestazione.
Link: Miptv
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Thursday 27 March 2008 - postato da G.C.
Prima di tutto facciamo le dovute presentazioni e diamo la parola direttamente a Blip:
“We’ve got a great service for great shows. A new class of entertainment is emerging that is being made by the people without the support of billion-dollar multinationals. Our mission is to support these people by taking care of all the problems a budding videoblogger, podcaster or Internet TV producer tends to run into. We’ll take care of the servers, the software, the workflow, the advertising and the distribution. We leave you free to focus on creativity. “
Si tratta in breve di un servizio di video sharing che consente, previa registrazione, di effettuare l’upload e la condivisione di video. Ciascuno di essi può venire reso disponibile in diversi formati, caratteristica che differenzia immediatamente Blip dal fratello maggiore più celebre, You Tube.
La dashboard, dotata di interfaccia semplice ed intuitiva, permette anche di associare una miniatura ad ogni video e di pubblicarlo, grazie alle API pubbliche, su diversi siti e piattaforme di blogging (Drupal e Wordpress per citarne solo alcuni), in omaggio al più puro spirito del Web 2.0. L’upload si può effettuare attraverso il sito stesso, via ftp e (opzione attualmente ristretta a poche aree) addirittura dal proprio cellulare. La qualità dei video è senza dubbio migliore rispetto a quella di altri siti analoghi, grazie anche alla possibilità di usare il formato Flash 8 che consente lo streaming della versione originale di un file piuttosto che la diffusione di una sua copia in bassa qualità .
Per gli amanti del marketing Blip apre interessanti prospettive: aderendo al suo servizio di advertising, infatti, i proventi della visualizzazione dei videos verranno divisi al 50% tra Blip e l’utente in questione. A questo proposito leggiamo sul sito Blip.tv:
“You deserve to make money from your hard work. That’s why blip.tv works with as many video ad networks as possible to make you money. If you have a hit show we’ll use our own sales force to sell a sponsorship. We share everything we make for you 50/50. And if you have your own sales force you can sell a sponsorship — and we’ll traffic it for you in exchange for 10%.”
Poche preoccupazioni, creatività a tutto campo e, perché no, anche qualche possibilità di guadagno. Come inizio non è male.
Per ora disponibile solo in beta version, blip.tv promette bene per il futuro del video sharing. Buona visione, dunque!
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