Vi segnalo un’interessante serie di slide del corso di giornalismo sul web, tenuto dal professore Wayne MacPhail, presso l’UniversitĂ Western Ontario, in Canada.
Troverete un’ottima spiegazione di cosa è il giornalismo on line, ma soprattutto di quali sono gli strumenti del web 2.0 e le sue potenzialitĂ , rispetto agli altri media.
Fin dall’alba della televisione, il rapporto tra spot e spettatore è sempre stato “passivo”, nella misura in cui le pubblicitĂ sono sempre state trasmesse prima, durante o dopo un programma o un film e, diciamo la veritĂ , chi non ha mai fatto dello “zapping” passando da un canale all’altro in attesa che riprendesse la trasmissione?
Divertentissimo e, oserei dire, geniale video virale di Nintendo Wii, che propone a chi guarda un’ insolita partita a videogame in cui, a un certo punto, accade qualcosa di veramente insolito…
Non vi dico di piĂą per non rovinarvi la sorpresa ma il risultato è ottimo e davvero sorprendente, a conferma che la creativitĂ esiste e che quando è vera… si fa notare!
Abbiamo lungamente parlato di blog nei post precedenti: che caratteristiche hanno, come possono essere suddivisi, etc.
Ma chi meglio di un’autoritĂ nel settore potrebbe “fotografare” lo stato della Blogosfera?
Ed ecco che arriva puntualmente, per il secondo anno consecutivo, il report elaborato da Technorati sul mondo dei Blogs. In parole povere, per rispondere a poche e semplici domande: chi, come e perchè.
É d’obbligo ricordare che siamo per così dire “a metĂ dell’opera”, nel senso che il rapporto è composto da cinque giornate diverse, in cui si affrontano aspetti diversi del medesimo argomento e attualmente siamo giunti alla terza.
Questa è la scaletta in programma:
Day 1: Who Are the Bloggers?
Day 2: The What And Why of Blogging
Day 3: The How of Blogging
Day 4: Blogging For Profit
Day 5: Brands Enter The Blogosphere
VeriSign ha rilasciato un interessante report sullo stato delle registrazioni dei domini internet nel mondo.
Come si vede dal grafico a farla da padrone sono sempre i domini .com, che, secondo alcune ricerche empiriche, sono anche quelli preferiti da Google.
E’ davvero impressionante la quota di tutti i domini registrati, con una cifra che supera ampiamente i 160 milioni.
E’ particolare anche vedere come ben il 22% dei domini registrati siano associati a siti con una sola pagina e addirittura il 10% non ha neanche un sito associato. Sono i famosi domini parcheggiati, spesso comprati per poi essere rivenduti.
Se vi siete incuriositi e volete leggere il report completo, potete farlo qui.
La nuova Home Page combinerĂ quelli che Yahoo definisce elementi “broadcasting” (news e links comuni a tutti) con i cosiddetti “narrowcasting”, ovvero Home Pages altamente personalizzate in stile My Yahoo, iGoogle, Netvibes, etc.
Altra novità è rappresentata dall’introduzione di servizi di terze parti alla Home Page: per il momento gli utenti possono effettuare il login nei loro accounts Gmail o AOL e visualizzare le e-mails direttamente dal sito Yahoo.com.
Per il resto i cambiamenti dovrebbero essere essenzialmente estetici, anche se nel futuro Yahoo ha in mente di implementare ulteriormente la parte riguardante i contenuti forniti da terzi.
Vi sono infatti progetti “in fieri” che riguardano l’aggiunta di contenuti “news” provenienti da fonti esterne al circuito di Yahoo, ma si parla ancora di “prototipi”.
Inoltre si annuncia l’introduzione di una nuova funzione, denominata “add application” che dovrebbe consentire di aggiungere alla sidebar di sinistra widgets per Hulu, MySpace, YouTube, Twitter e Facebook.
Per la lettura integrale dell’articolo e per la visione di qualche screenshots in anteprima, vi rimando all’articolo originale:
Vi segnalo il seminario gratuito “Fare marketing in Rete per la piccola e media impresa” organizzato dall’UniversitĂ di Milano, in partnership con SIVE (Ente Formativo Confindustria Venezia) e con la partecipazione del team di Google.
Questo incontro prende spunto dalle riflessioni conclusive estrapolate dai risultati dal Google Marketing Challenge su come fare marketing in rete e si pone la finalitĂ di un confronto diretto con gli imprenditori italiani. L’obiettivo è far conoscere i punti di forza e le incredibili potenzialitĂ che la rete mette oggi a disposizione di chi si trova a gestire con estrema cura il proprio budget di comunicazione, non ha possibilitĂ di approcciare i media tradizionali e deve rendere conto di ogni centesimo investito.
L’incontro, gratuito e aperto a tutti, si terrĂ mercoledì 24 settembre, presso l’Aula Convegni di Confidustria Venezia, Via delle Industrie 19, Lybra Business District – Marghera (Venezia).
Per confermare la vostra presenza vi basta contattare Sive Formazione o scaricare il Coupon di Adesione.
Mentre qui trovate il programma del seminario.
Interbrand, il noto sito americano che monitora costantemente l’andamento dei brands internazionali, ha stilato anche per quest’anno la classifica dei 100 brands piĂą importanti. Google, Apple, Amazon.com, Zara e Nintendo sono i brands che quest’anno sono saliti maggiormente, dando ancora una volta un forte segnale di crescita per l’IT; la Coca Cola per l’ottavo anno consecutivo si conferma come il leader incontrastato; ma, l’aspetto piĂą impressionante, è la crescita dei brands associati all’extralusso come Porche, Ferrari e Prada, che danno un chiaro segno di come vi siano dei mercati emergenti in cui è necessario, o almeno viene percepito come tale, ostentare il lusso piĂą sfrenato.
Neanche a dirlo il primo brand italiano che troviamo nella classifica è Gucci che si posiziona ad un dignitoso quarantacinquesimo posto, confermando la qualità dello stile italiano, sempre apprezzato in tutto il mondo.
Se volete leggere il report completo e visionare tutti i migliori 100 brands del mondo, potete farlo qui
É tornato sugli schermi TV in questi giorni uno spot per la nuova Mercedes Classe C SW che ha attirato la mia attenzione in quanto è caratterizzato da un taglio “controcorrente”.
Niente viaggi spettacolari tra scenari impressionanti o curve e controcurve su strade provinciali e statali, come nella maggior parte degli spot dedicati alle auto: il leitmotif in questo caso è rappresentato dall’auto ferma, mentre il background si modifica e si costruisce intorno ad essa.
Posizionata sul palcoscenico di un teatro (al centro della scena, quindi), la Mercedes “attraversa” virtualmente prima un ambiente urbano e poi un bosco di alberi spettrali mentre la sensazione di movimento è sottolineata da un panno bianco che “svolazza” alle spalle dell’auto.
L’aspetto piĂą interessante a mio avviso è costituito, come giĂ sottolineato, dalla scelta di andare “controcorrente” rispetto alla maggioranza degli altri commercials del settore, proponendo la macchina ferma e lo sfondo in movimento, all’interno di una location indoor.
Vi lascio alla visione dello spot: