Archivio di October 2008

Spetta ancora agli spot auto il premio per la creatività

Friday 31 October 2008 - postato da G.C.

L’anno in corso si avvia progressivamente alla sua conclusione e, com’è consuetudine, si avvicina il momento di fare bilanci e riflessioni sui mesi trascorsi.
Per quanto riguarda gli spot tv, fedeli compagni di qualunque trasmissione televisiva, statisticamente parlando si potrebbe assegnare un ipotetico premio Creatività alle aziende automobilistiche, che non cessano di stupirci con idee sempre nuove e che si fanno notare e ricordare.
Per questo motivo mi è parso interessante raccogliere alcuni spot parcolarmente creativi che hanno tenuto compagnia al pubblico televisivo (italiano e non) nel corso del 2008.

Buona visione!

Spot new Ford Fiesta 2009

FIAT Fiorino Qubo

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Animazioni in Javascript e CSS

Friday 31 October 2008 - postato da G.C.

Un interessante video proposto da ICTV approfondisce le possibilità offerte dall’utilizzo congiunto di Javascript, CSS con posizionamento “absolute” degli oggetti e qualche immagine.
Nel tutorial, il cui esempio è disponibile per il download sempre nel sito ufficiale di ICTV, viene illustrato a grande linee il procedimento seguito per dare vita ad un’animazione che ricorda, con le debite differenze, alcuni movies in Flash.
Al di là dell’opportunità o meno di impiegare questo genere di tecnologia nei propri siti, argomento “caldo” su cui i designers sono sovente discordi, si tratta di un esperimento comunque interessante e molto creativo.

Complimenti per l’idea!

Il camerino comodamente a casa

Tuesday 28 October 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Fitting Box

Uno dei grossi limiti degli e-commerce nel settore della moda è sempre stato dato dall’impossibilità di provare i capi o gli oggetti prima dell’acquisto.
Ora è possibile superare in parte questo limite grazie alla diffusione della banda larga e alle applicazioni basate su Flash.
A tale proposito è molto in voga il software Fittingbox dedicato alla prova virtuale degli occhiali.
E’ già stato utilizzato con successo sia dalla Ray-Ban che dalla Lacoste, dove sui rispettivi siti è possibile testare i diversi modelli  comodamente seduti davanti alla propria webcam.
Non mi stupirebbe se in futuro si creasse un qualcosa di simile per poter indossare virtualmente anche gli abiti.

Un Gruppo di Facebook concorre per entrare nel Guinness dei primati per Il Gruppo più numeroso

Friday 24 October 2008 - postato da G.C.

Prima Google, ora Facebook, non smettono di stupire con le loro curiose iniziative.

Questa volta tocca ancora al social network forse più noto della rete, Facebook, in cui è stato creato un gruppo con l’ambizioso obiettivo di entrare nel Guinness dei Primati 2010 per il Gruppo di iscritti più numeroso.
Il record da battere non è esattamente alla portata di tutti: si parla di 3.000.000 persone e, al 23 di Ottobre, tale obiettivo appare ancora lontano.

Ma l’organizzatore dell’iniziativa, nonché fondatore del Gruppo, Claudio Maestrini, sembra speranzoso.
Sembra proprio che il web tenda sempre più ad uscire dalla dimensione virtuale per prendere forma nel mondo reale.

Staremo a vedere se i volenterosi partecipanti riusciranno nel loro intento!

Facebook dà dipendenza, lo dice il Daily Mail

Thursday 23 October 2008 - postato da G.C.

In un curioso articolo pubblicato proprio ieri da RaiNews24 si parla di
friendship addiction“, una sorta di “dipendenza dagli amici” che condividono il medesimo Social Network, nella fattispecie Facebook. Il nuovo termine è stato coniato ad hoc dallo psicologo britannico David Smallwood (esperto di dipendenze) per descrivere il nuovo tipo di dipendenza di cui soffrirebbero gli utenti più accaniti del circuito.

Ecco alcuni passaggi chiave – riportati da RaiNews24 – dell’intervento di David Smallwood sul Daily mail che ha pubblicato, appunto, un suo articolo dedicato all’argomento:

“In un articolo pubblicato dal “Daily Mail”, Smallwood afferma che il più diffuso social network alimenta l’insicurezza degli utenti, che non riescono a staccarsi dal sito. Le donne sono particolarmente vulnerabili perché la loro autostima deriva dai rapporti che instaurano con gli altri e Facebook, obbligando gli utenti ad ‘acquisire’ nuovi amici, accentua questa caratteristica.

Il problema con Facebook e’ che l’acquisizione di nuovi amici – ha detto lo psicologo – è per quasi tutti un processo di assuefazione. L’acquisizione di amici è come qualsiasi altra fissazione, solo piu’ competitiva. Si viene giudicati da quanti amici online si hanno”. Lo psicologo ha raccontato come pian piano un utente possa anche ammalarsi per colpa di Facebook. Secondo Smallwood, la ricerca ossessiva dell’amico rischia di aggravare la sensazione di essere respinti e potrebbe isolare ancora di piu’ gli utenti.”

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Fennec il browser mobile di Mozilla

Wednesday 22 October 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Fennec BrowserIl settore mobile è sempre in fermento e porta ogni giorno interessanti novità.
Mozilla, la celebre fondazione realizzatrice fra l’altro del browser Firefox e del programma di posta elettronica Thunderbird, visti i successi dei telefonini di nuova generazione sta lavorando alacremente alla realizzazione di un nuovo browser dedicato al settore mobile.
Il nome del nuovo prodotto, sempre freeware e opensource è Fennec (anche in questo caso una volpe) e nasce per essere utilizzato sui cellulari e i palmari della famiglia touch.
Al momento è in versione Alpha e gira solo sull’ Internet Tablets Nokia N810, ma, ovviamente, in futuro girerà anche su altri cellulari.

Se vi ho incuriosito ecco un filmato dedicato all’Alpha:


Fennec Alpha Walkthrough from Madhava Enros on Vimeo.

Baby Maker, il marketing virale di Volkswagen

Wednesday 22 October 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Baby Maker Volkswagen

Anche la Volkswagen si affida al marketing virale su internet e lo fa nel migliore dei modi proponendo il “Baby Maker“.
Il giochino è molto semplice: se siete dei futuri genitori o semplicemente volete vedere come potrà essere il bimbo che nascerà dall’unione di due persone, non dovete far altro che caricare un’immagine del papà e una della mamma e il software elaborerà il tutto, dando come risultato un bel pupotto virtuale.
L’aspetto interessante a livello di viral marketing è che il gioco è perfetto per il target di riferimento del prodotto lanciato, la nuova monovolume Routan, nata proprio per soddisfare le esigenze delle famiglie con un bimbo appena nato.
Bellissimo anche il caricamento in flash mentre si sta creando il bambino, in cui appare la macchina.
A mio avviso è una campagna ben studiata sia sotto l’aspetto del target (giovani fra i 25-40 anni), che del canale di comunicazione (internet).
Ennesima dimostrazione che grazie al viral marketing si possono realizzare campagne pubblicitarie di successo a costi davvero contenuti, paragonandoli a quelli delle campagne tradizionali.

Link: Routan Baby Maker

Il motore di ricerca numero 2 al mondo è…

Tuesday 21 October 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Questa notizia vi farà vincere qualche scommessa con i vostri colleghi. No, il motore di ricerca  numero due al mondo non è Yahoo, ma Youtube.
Questo è quanto afferma il report di agosto 2008 della società di analisi ComScore.
Secondo i dati ricavati, Youtube ha ottenuto la belllezza di 2,6 bilioni di ricerche nel mese di agosto, contro i 2,4 bilioni di Yahoo. Inarrivabile al momento Google, con i suoi 7,6 bilioni di ricerche.
Questa è l’ennesima dimostrazione di come i social networks saranno sempre di più i motori trainanti del web del futuro.

La landing page, consigli per l’uso

Tuesday 21 October 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Funnel Landing Page
Realizzare una buona landing page è uno degli elementi chiave per il successo di una campagna di webmarketing.
Per chi non la conoscesse, la landing page è quella pagina di un sito a cui l’utente accede dopo aver cliccato su un banner o su un generico link pubblicitario, come, ad esempio, su un link nei risultati della query su un motore di ricerca.
La pagina sarà l’estensione naturale dell’annuncio pubblicitario che abbiamo realizzato. Quindi dovrà averne la stessa forma e grafica e dovrà far sì che il navigatore si trasformi in un cliente.

Su questo argomento potete trovare un ottimo post sul TagliaBlog, dove vengono analizzate le principali caratteristiche che deve avere una buona landing page e quali sono gli errori più comuni che vengono fatti nella sua realizzazione.

Facebook? Chi ci capisce è bravo!

Monday 20 October 2008 - postato da G.C.

Oggi vi segnalo un tanto interessante quanto divertente articolo a firma di Mattia Camellini e pubblicato sul sito di Comunicazione Italiana dedicato a Facebook, o meglio alla curiosa commistione linguistica che caratterizza le cartelle informative sul regolamento che bisognerebbe leggere prima di aderire al servizio creando un account.

Riporto testualmente uno dei passaggi dell’articolo:

“(…) L’impresa però non è affatto facile. E non solo perché le condizioni d’uso consistono in ben 9 cartelle di testo fittissimo, quasi 50.000 battute, ma soprattutto perché arrivato al capitolo più importante, quello intitolato “I contenuti dell’utente postati sul sito”, ecco cosa trovo scritto (testuale):

“Quando lei affigge il Contenuto di Operatore al Luogo, lei autorizza e ci dirige per fare tali thereof di copie come giudichiamo necessario per facilitare l’affiggere ed il magazzino del Contenuto di Operatore sul Luogo. Affiggendo il Contenuto di Operatore a qualunque parte del Luogo, lei concede automaticamente, e lei rappresenta e garantisce che lei ha la destra per concedere, alla Società una licenza irrevocabile, perpetua, non-esclusivo, trasferibile, completamente pagata, mondiale (con la destra al sublicense) di usare, copiare, pubblicamente eseguire, pubblicamente mostrare, riformattare, tradurre, l’estratto (nell’intero o nella parte) e distribuire tale Contenuto di Operatore per qualunque scopo, commerciale, la pubblicità, o altrimenti, su In connessione col Luogo o il thereof di promozione, preparare i lavori derivati di, o incorpora negli altri lavori, tale Contenuto di Operatore, e concedere ed autorizzare il sublicenses del rinunciare”.”

Evidentemente vi sono ancora alcuni dettagli linguistici relativi alle traduzioni dall’inglese all’italiano da mettere a punto…

Vi rimando alla lettura integrale dell’articolo per l’approfondimento: Via


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