Archivio di January 2009

Il regime fiscale dei minimi per i Freelance

Tuesday 13 January 2009 - postato da F.

Uno degli aspetti piĂą ingarbugliati da affrontare quando si decide di diventare freelance è l’apertura della Partita IVA, con tutti gli aspetti fiscali che ne conseguono.
A tale proposito vi segnalo un articolo scritto sul blog Web Magazine, dove, in particolare, viene introdotto molto bene “il regime dei minimi” e spiegate in dettaglio le agevolazioni fiscali a cui si ha diritto se si aderisce a questo regime.

Link: Freelance e fisco: il regime dei minimi

Whopper Sacrifice pubblicitĂ  virale su Facebook

Tuesday 13 January 2009 - postato da F.


Molti si chiedono come utilizzare con successo Facebook per fare pubblicitĂ , credo che il metodo trovato da Burger King negli USA sia diabolicamente efficace.

Il meccanismo è molto semplice, bisogna installare su Facebook un’applicazione con la quale si devono eliminare 10 amici dai propri contatti e ogni 10 amici eliminati si avrĂ  diritto a un Whopper gratuito (un mega panino).

L’aspetto interessante è che i 10 amici eliminati riceveranno un messaggio con la motivazione per la quale sono stati cancellati dalla lista, così nonostante l’amara sorpresa verranno a conoscenza della promozione e a loro volta saranno portati ad eliminare 10 amici.

La campagna al momento sta riscuotendo un enorme successo con 207.760 utenti eliminati dalla lista degli amici e 20.776 panini regalati.

Fermi!!! Non iniziate a cancellare i vostri amici, l’iniziativa è valida solo negli USA. ;)

Chiude il progetto Ads for Adobe PDF

Friday 9 January 2009 - postato da F.

E’ passato precisamente un anno da quando vi avevo parlato del progetto portato avanti da Yahoo per inserire all’interno dei file .pdf inserzioni pubblicitarie. La notizia di oggi è che tale progetto chiude i battenti.
Il programma si chiuderĂ  definitivamente il 31 di marzo 2009, come annunciato sul sito degli Adobe Labs.
Al momento non sono state date motivazioni ufficiali.
Personalmente, sono sempre stato scettico nei confronti di questa forma di pubblicità, soprattutto perchè i file .pdf dovevano essere letti connessi ad internet per poter vedere gli annunci, elemento decisamente limitante per gli inserzionisti.
Certo che per Yahoo, scelto come partner dell’iniziativa da parte di  Adobe, il 2009 non inizia certo nel migliore dei modi e se il buon giorno si vede dal mattino…

L’occasione per dare un buon consiglio a Google contro lo spam

Thursday 8 January 2009 - postato da F.

Se pensate di avere qualche idea davvero utile per contrastare lo spam su Google, finalmente potete dire la vostra direttamente al responsabile dell’antispam, Matt Cutts.
Infatti, il buon Matt chiede consiglio direttamente sul suo blog, come giĂ  fece nel 2006:

Based on your experiences, close your eyes and think about what area(s) you wish Google would work on. You probably want to think about it for a while without viewing other people’s comments, and I’m not going to mention any specific area that would bias you; I want people to independently consider what they think Google should work on to decrease webspam in the next six months to a year.

Once you’ve come up with the idea(s) that you think are most pressing, please add a constructive comment. I don’t want individual sites called out or much discussion; just chime in once with what you’d like to see Google work on in webspam.

Potete rispondere a questo link.

Web VS carta stampata: 1-0

Thursday 8 January 2009 - postato da G.C.

Chi l’avrebbe mai detto? Per la veritĂ  qualcuno sì, dal momento che la tendenza si era delineata piuttosto chiaramente giĂ  da tempo.

Pare proprio che la cara, vecchia, carta stampata sia stata sorpassata con entusiasmo dal web sul proprio terreno di gioco, ovvero per ciò che riguarda la fruizione delle notizie da parte del pubblico.
Certo, in questa ideale competizione tra media la televisione tiene ancora bene, soprattutto tra le fasce d’etĂ  piĂą alte, ma il goal ottenuto da internet non è roba di poco conto.

É quanto apprendiamo da un’analisi presentata il 23 dicembre scorso dal “The Pew Research Center for the people and the Press” che ha preso in esame circa 1500 cittadini residenti negli U.S.A..

Questo l’incipit del comunicato:

“The internet, which emerged this year as a leading source for campaign news, has now surpassed all other media except television as an outlet for national and international news.” 

E prosegue:

“Currently, 40% say they get most of their news about national and international issues from the internet, up from just 24% in September 2007. For the first time in a Pew survey, more people say they rely mostly on the internet for news than cite newspapers (35%). Television continues to be cited most frequently as a main source for national and international news, at 70%.”

Vanno ancora meglio le cose per il web se si considerano i cittadini al di sotto dei 30 anni, per i quali internet rivaleggia con la televisione quale fonte di informazione preferenziale.
I risultati di questa ricerca sembrano confermare quanto molti avevano giĂ  percepito, ovvero che il mondo di internet, con il passare del tempo, si è votato sempre piĂą alla notizia e all’informazione, andando via via ad occupare spazi che un tempo erano territorio pressochĂ© esclusivo degli altri media.

Prendiamo atto del fenomeno non senza qualche apprensione poiché, è bene ricordarlo, la responsabilità di chi elabora e diffonde le notizie è sempre grande e da ora in avanti, anche alla luce di questi risultati, chi fornisce notizie sul web dovrebbe fare proprio questo senso di responsabilità e scrivere con il massimo impegno e, possibilmente, anche con la massima professionalità.

Per una lettura integrale del documento (in lingua inglese), vi rimando alla pagina dedicata: Via

Le due facce della navigazione: utente o webmaster?

Wednesday 7 January 2009 - postato da G.C.

Navigare in un sito web mai visitato è come muoversi in un territorio sconosciuto, con il quale occorre prima di tutto prendere dimestichezza. La maggiore o minore facilità con cui questo può avvenire dipende in gran parte dai criteri in base ai quali tale sito è stato progettato.

Agli albori del web la tecnologia non offriva molte alternative e i siti erano essenzialmente composti da pagine contenenti testo, immagini e gruppi di links che garantivano la navigazione. Questi ultimi potevano forse risultare non particolarmente creativi ma certamente erano utili e vantaggiosi in termini di risparmio di tempo nella ricerca dei contenuti desiderati.

Tale meccanismo di navigazione “essenziale” offriva al visitatore un quadro immediato dei contenuti disponibili. Poi la rete si è evoluta e i siti si sono via via arricchiti di nuove applicazioni e script, effetti rollover e menu a comparsa e scomparsa che hanno magari migliorato esteticamente le pagine ma anche posto nuove problematiche di usabilitĂ  di cui non sempre i webmasters hanno tenuto conto.
Lo ricorda sempre con convinzione Jacob Nielsen, che sottolinea volentieri come i siti web si siano evoluti privilegiando il primo aspetto a discapito del secondo, senza tener conto del fatto che i navigatori desiderano soprattutto entrare in un sito per uscirne rapidamente, una volta trovato ciò che cercano.

Effettivamente le RIA (ma non soltanto quelle), permettono oggi di costruire strutture fino a qualche tempo fa impensabili, che ben si prestano a trasformare in realtĂ  tangibile anche i progetti piĂą creativi. E gli utenti?
Il rischio, sottolineato da molti, è quello di perdere di vista l’obiettivo finale, ovvero la fruizione dei contenuti da parte dei navigatori. In altre parole: siamo certi che la struttura mentale dei web designers coincida con quella degli utenti finali? Dall’iniziale navigazione minimalista si è adesso arrivati ai cosiddetti “blocchi parlanti”, ovvero blocchi visivi di immagini e testo mirati a guidare il navigatore all’interno di un percorso ideale. Ma è davvero in quella direzione che il navigatore desidera andare oppure il webmaster rischia di condurlo per strade indesiderate o di scarsa utilitĂ  per i suoi interessi?

E’ un argomento impossibile da trattare in modo esaustivo in poche righe ma che sicuramente merita una riflessione da parte di chi immagina e progetta i siti e che dovrebbe riuscire a immedesimarsi nell’utente finale per fornire un prodotto veramente valido e pienamente usabile.