Archivio di March 2009

M&M’s…a tutto web!

Wednesday 18 March 2009 - postato da G.C.

É proprio vero che, se ben usato, il web può diventare un ottimo strumento promozionale e di lavoro per un’azienda. Prova ne siano le iniziative di Coca Cola passate per il web, di cui abbiamo lungamente parlato in passato.

Oggi parliamo di M&M’s, per un ottimo motivo. La prima immagine immediatamente evocata dal logo e dal packaging è quella di un mondo colorato, dinamico, ludico, accattivante, soprattutto per i piĂą giovani.

L’attuale sito di M&M’s rispecchia tutto questo e forse anche di piĂą, offrendo non solo informazioni aggiornate sui prodotti ma anche advergames e sezioni largamente interattive, che consentono addirittura di disegnare un proprio avatar M&M’s personalizzato fino al minimo dettaglio: dal colore della superficie agli accessori da indossare. Ovviamente è possibile salvare il proprio piccolo “capolavoro” soltanto registrandosi al sito, un modo come un altro per fidelizzare il cliente e indurlo a visitare nuovamente il portale.

La sezione “Fun & Games” non contiene solo giochi ma, spingendo sul pedale “viral” del passaparola, consente di inviare e-cards coloratissime, scaricare wallpapers e screensavers e guardare videos e ads.
E non è che l’inizio, come si suol dire.

La sezione “Recipes and ideas” offre invece gustose ricette per cimentarsi in cucina mentre, per gli addetti ai lavori può risultare interessante la Case History di M&M’s raccontata dall’azienda stessa con una serie di slides 3D che ripercorrono le tappe evolutive fondamentali del brand, dal lontano 1941 fino ai giorni nostri.

Consiglio vivamente una visita al portale, per fini ludici o didattici, poiché ritengo sia meritevole di nota.

Via

Web delle mie brame, qual è il browser più veloce del reame?

Monday 16 March 2009 - postato da G.C.

In un Web sempre piĂą ricco di contenuti e interattivitĂ , in cui applicativi sempre piĂą esigenti la fanno da padroni, risparmiare tempo nella navigazione non è cosa da poco. “Efficienza” sembra essere diventata la parola d’ordine della nuova generazione di browsers, che in un video pubblicato da ICTV sono stati messi a confronto.

Al termine della contesa, svoltasi a colpi di secondi di caricamento, non senza qualche sorpresa Internet Explorer 8 si è rivelato primo classificato nella maggior parte dei test, 12 su 25. 
Per quanto riguarda gli altri concorrenti, i nomi sono piĂą che illustri: Firefox 3.05 e Chrome 1.0.

La competizione virtuale si è svolta sui 25 siti più noti della rete che, come suggerito da comScore (Global Internet Information Provider), dovrebbero essere sufficienti per tastare il polso della situazione nel momento attuale; in altre parole il valore del risultato non è ovviamente assoluto ma passibile di (prevedibili) cambiamenti e rimonte da parte degli avversari.

A beneficio di tutti ricordiamo che “comScore maintains massive proprietary databases that provide a continuous, real-time measurement of the myriad ways in which the Internet is used and the wide variety of activities that are occurring online“.

Nel frattempo il vincitore, Internet Explorer, si gode la meritata vittoria proprio alla vigilia dell’uscita della versione ufficiale. Si parla del 18 Marzo 2009 ma è, in ogni caso, ormai davvero prossima.

Ecco il video del confronto fra i tre browsers:

Le due facce dell’Advergame

Monday 16 March 2009 - postato da G.C.

É ormai noto – ma non fa male ricordarlo – che il cosiddetto ”Game Advertsing” o “AdverGame” consiste nella pratica di utilizzare videogames (siano essi realizzati in Flash o esplicitamente progettati per le consoles) come parte integrante di campagne di marketing.

Volendo essere piĂą precisi, all’interno della macrocategoria degli advergames è possibile distinguere due categorie fondamentali:

  1. i giochi esplicitamente progettati per veicolare messaggi pubblicitari;
  2. giochi che, nati in modo autonomo, recano al proprio interno messaggi pubblicitari.

Gli esempi di giochi appartenenti alla seconda categoria non mancano di certo e tra i tanti spiccano sicuramente i videogames dedicati al calcio e alle gare di velocitĂ , che maggiormente piacciono al pubblico maschile. Le ambientazioni in cui si muovono i personaggi sono ricche di pannelli e cartelli recanti nomi di aziende. Ovviamente la strategia adottata per questo genere di promozione non è univoca, poichĂ© diverse sono le variabili che “entrano in gioco”, non ultimi il target cui è destinato il messaggio e il risultato che si desidera ottenere.
In sintesi, ciò che varia è la relazione in essere tra il gioco e il brand da promuovere.

Tra i casi piĂą emblematici troviamo:

  1. Giochi associativi (ad es. contenenti brands pubblicizzati sui cartelloni che figurano all’interno dei videogames);
  2. Giochi rappresentativi del marchio in cui il prodotto diventa parte del gioco, se non addirittura il suo obiettivo ultimo (ne sono esempio i giochi online realizzati in Flash); 
  3. Giochi dimostrativi che riprendono pedissequamente le caratteristiche di un brand;
  4. Giochi competitivi progettati per modalitĂ  multiplayer;
  5. Giochi educativi o divulgativi, in cui il “core” è il messaggio da veicolare e lo scopo la vendita di un prodotto.

Il potenziale di queste tipologie di giochi è estremamente interessante. Ciò che, però, occorre non perdere mai di vista è il corretto equilibrio fra aspetto “ludico” e aspetto commerciale: il prevalere dell’uno sull’altro, infatti, potrebbe produrre risultati non desiderati quali, ad esempio, l’indebolimento del messaggio pubblicitario in un caso, o del divertimento nell’altro.

Fonte

Google lancia la pubblicitĂ  basata sugli interessi del navigatore

Friday 13 March 2009 - postato da F.

La rete evolve e Google, che lo sa bene, evolve insieme a lei. L’ultima novitĂ  è il lancio di una nuova forma di pubblicitĂ  basata sugli interessi del navigatore.

Il progetto si differenzia dalla precedente pubblicità per il fatto che gli annunci sul circuito di Youtube e sui siti associati, non appariranno più solo in base al contenuto delle pagine visitate come accadeva fino ad oggi, ma bensì anche in base agli interessi del navigatore, a prescindere dal sito che sta visitando.

Gli interessi del navigatore vengono individuati in base a un cookie nel suo PC. Google garantisce comunque che le informazioni raccolte saranno rigorosamente anonime.

Inoltre, sarà possibile disattivare il cookie o settare le proprie preferenze grazie a un pannello di controllo a cui si può accedere al seguente indirizzo, dove trovate anche informazioni più dettagliate sul servizio:
Preferenze annunci Google

Video virali interattivi su Youtube per Samsung Canada

Friday 13 March 2009 - postato da G.C.

Curiosissimo e innovativo il sistema di video virali ideato da Samsung Canada.

L’idea è la seguente: partendo da un video virale iniziale, grazie ad alcuni “pulsanti interattivi” – implementati da Youtube – che appaiono nei momenti cruciali del video (girato interamente in soggettiva), è possibile far prendere al protagonista decisioni diverse, modificando in tal modo il corso della sua storia. Provare per credere!

Follow your instict

Web Skills Profiles

Friday 13 March 2009 - postato da F.

Per sviluppare un progetto web ad alto livello (in termini qualitativi, non necessariamente per grandi aziende), con un risultato professionale, ma soprattutto efficace, occorrono diverse competenze, purtroppo capita spesso che questo non sia riconosciuto dal cliente, forse per la poca conoscenza che ha del mezzo.

Trovo quindi interessante, per dare un quadro preciso delle competenze necessarie, la catalogazione che ha realizzato l’International Webmasters Association delle diverse figure professionali che possono prendere parte alla realizzazione di un progetto web.
Vi posto direttamente il link in modo che possiate consultarla:
Web Skills Profiles

Questa catalogazione può essere utilizzata profiquamente anche dalle aziende che intendono assumere personale per i propri progetti web.
E’ ovvio che diverse figure si possono sovrapporre, ma è comunque un utile distinguo di base per individuare le diverse capacitĂ  necessarie per realizzare un progetto di successo.

Bavaria Vs Heineken, a colpi di spoof video

Friday 13 March 2009 - postato da G.C.

La creativitĂ  non sembra avere limiti (fortunatamente, aggiungerei io!). In verità  fa quasi parte del ”ciclo naturale di vita” di un buon viral video la comparsa della sua parodia, altrimenti detta “spoof”.

Ecco quindi apparire all’orizzonte una nuova forma di advertising indiretto, rappresentato proprio dagli “spoof videos”, talora realizzati in forma amatoriale e in altri casi messi invece in linea dai competitors dell’azienda in questione.

É quanto è accaduto ad Heineken, che ha  avuto modo di ampliare ulteriormente il successo del suo video del Maxi-frigo grazie ad uno spoof video realizzato da Bavaria. Neanche a dirlo, i due videos sono presenti, sotto forma di “botta e risposta”, sulla piattaforma Youtube.

Iniziamo dal video di Heineken:

Passiamo adesso a quello di Bavaria:

Non si può negare che in taluni casi la parodia supera per fantasia e creativitĂ  addirittura l’originale…

OPA: In arrivo nuove “taglie” per l’advertising online

Thursday 12 March 2009 - postato da G.C.

Non è ormai piĂą un segreto che la generale crisi economica sta avendo, ahimĂ©, effetto su svariati aspetti della nostra vita. Com’era prevedibile, il problema preoccupa ed interessa soprattutto chi si occupa di pubblicitĂ  ed advertising.

La proposta avanzata dall’OPA (Online Publishers Association) è quella di dare via libera a nuovi formati per l’advertising online. Lo scopo dichiarato, ovviamente, è quello di attirare maggiormente l’attenzione dei navigatori, consentendo loro di visualizzare con piĂą facilitĂ  (e possibilmente anche interattivitĂ ) gli annunci e le proposte presenti sulle pagine web.

Tre i formati che sono stati individuati dall’OPA:

  1. 336×860 pixel per un fixed panel inserito nella pagina, che scorre assecondandone lo scrolling;
  2. 468×648 pixel  per un box extralarge in grado di contenere anche elementi interattivi (quali filmati o miniature di pagine);
  3. 970×418 pixel per un’inserzione piĂą “invadente” ma con possibilitĂ  di ridimensionamento per limitare l’impatto visivo sulla navigazione.

In omaggio al miglior spirito di condivisione  – ormai imperante in communities e social networks, ecco arrivare anche il fatidico pulsante per condividere un contenuto con altri utenti della rete nella speranza, ovviamente, di ottenere un effetto virale. Una benefica conseguenza del nuovo tipo di advertising, di non secondaria importanza, dovrebbe essere quella di offrire al navigatore un’ esperienza interattiva e informativa che gli consenta di recepire il messaggio pubblicitario senza dover necessariamente abbandonare la pagina che sta visitando per essere reindirizzato altrove.

I primi esperimenti dovrebbero partire con il mese di Luglio 2009.

Fonte

Pepsi e Iams simpatiche pubblicitĂ  alternative

Wednesday 11 March 2009 - postato da F.

E’ un po’ che non segnaliamo qualche caso delle ormai diffusissime pubblicitĂ  alternative, quindi, per non perdere l’abitudine ve ne presento due appena uscite.

La prima è dedicata alla Pepsi:

La seconda a Iams:

BuzzMetrics sbarca in Italia

Wednesday 11 March 2009 - postato da G.C.

No, non è il protagonista di un nuovo film di animazione per bambini, bensì lo strumento di analisi del “passaparola” in rete elaborato dalla celebre societĂ  di rilevazione Nielsen.

Non a caso il nome “BuzzMetrics” deriva  dal sostantivo buzz, che si riferisce al passaparola che si genera tra gli utenti, i quali spesso forniscono spontaneamente opinioni o consigli su un determinato prodotto o marchio. É d’obbligo ricordare che l’attuale proliferare di social networks e communities in rete genera un traffico di informazioni ed opinioni che non poteva passare inosservato agli occhi attenti delle aziende.

É in qualche modo possibile, prestando attenzione a quanto viene scritto sul web, farsi un’idea delle tendenze e preferenze del pubblico. E non è poco, considerando che conoscendone i desideri diviene piĂą facile orientare le campagne di marketing, rendendole “ad hoc” per il target desiderato.

Non è un caso, quindi, che Nielsen abbia pensato (dopo i felici esperimenti condotti in U.S.A., Gran Bretagna, Germania ed altri paesi negli anni passati), di avviare anche il monitoraggio dei contenuti del Web italiano, mettendo a disposizione il proprio strumento di rilevazione giĂ  ampiamente testato e perfezionato nel corso dei passati 10 anni. Un know-how nel settore che può davvero “spendere” bene.

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