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Google inciampa in una slash

postato da Nicolo' Fasce


Sembra incredibile a dirsi, ma i grossi problemi che ha avuto Google questo sabato pomeriggio tra le 15.30 e le 16.10 sono dovuti a un errore umano.
Ogni query fatta in questo periodo di tempo restituiva per ogni risultato della ricerca il messaggio di sito potenzialmente pericoloso. In pratica sembrava che tutto il web fosse diventato una minaccia.

Il problema è stato chiarito direttamente sul blog ufficiale di Google: la lista dei siti che sono ritenuti potenzialmente pericolosi per l’utente, viene inviata a Google dall’organizzazione no-profit StopBadware, Google poi provvede a sua volta a fare un’ulteriore esame, sia in maniera automatica, sia manualmente da parte di un operatore.
Ed è qui che è successo il pasticcio, con un operatore che ha per errore inserito il carattere “/” (slash) fra i valori dei siti potenzialmente pericolosi, rendendo quindi ogni url facente parte di questa categoria.

I piĂą maligni potrebbero pensare che questa possa essere la dimostrazione che il cloud computing comporta enormi rischi per gli utenti. Infatti portare tutte le applicazioni dal desktop a on line, sotto un certo punto di vista espone l’utente a una potenziale perdita di dati riservati, nella migliore delle ipotesi, o a problemi maggiori nella peggiore, come la perdita dei dati stessi.

Alla fine un bel backup in locale è un’abitudine che non bisognerĂ  mai perdere. Avere ovunque tutti i nostri documenti e files è sicuramente utile, ma vanno valutati accuratamente i rischi e le problematiche che si possono presentare.

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