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Gopubmed.org: il motore di ricerca 2.0 che “pensa”

postato da G.C.

Ritengo che tra non molto tempo si sentirà seriamente parlare di “Singolarità tecnologica”, concetto ancora estraneo ai più ma su cui si stanno già confrontando gli esperti del settore nel corso delle più recenti conferenze internazionali.
Due sono le date “probabili” in cui si potrebbe realizzare questo sogno tecnologico: il 2030 per i più prudenti e il 2013 per i più ottimisti.
Di che si tratta? In sintesi stiamo parlando della realizzazione di macchine in grado non solo di superare l’uomo per capacità di calcolo ma addirittura in grado di autoripararsi e di diventare indipendenti da lui e capaci di progredire in una maniera autonoma.
Alcuni panorami futuristici immaginano un mondo in cui il progresso continuo e inarrestabile delle macchine potrebbe condurle ad un livello di intelligenza tale da divergere sensibilmente dalla capacità di comprensione umana, sfuggendo così all’umano controllo.
Fantascienza? Non più, almeno a giudicare dall’opinione di molti scienziati. Già oggi esistono software in grado di progettare nuovi software e che contengono agenti informatici in grado di identificare i problemi e risolverli.
Il motivo di questa lunga introduzione? Perché molti considerano già Google un esempio di memoria condivisa e in qualche modo “intelligente”, in grado di raccogliere e memorizzare decine di miliardi di pagine alle quali gli utenti possono accedere contemporaneamente: una realtà potente come Google era impensabile fino ad appena vent’anni fa.
Ma esiste un sistema sviluppato da Michael Schroede presso la Technical University di Dresden, un motore di ricerca denominato Gopubmed che precede di qualche lunghezza i motori di ricerca tradizionali facendo ricorso in modo intelligente alle social networks.
Per essere più chiari: le social networks tradizionali a cui siamo abituati, ad esempio FaceBook o LinkedIn, si basano su connessioni che devono essere definite dagli utenti stessi. La novità di GoPubMed è che esso è in grado di identificare ed estrarre in modo completamente automatico social networks inerenti la ricerca effettuata a partire da milioni di pubblicazioni biomediche scientifiche. Un motore di ricerca in qualche modo “pensante”. Per ogni concetto presente nel background semantico selezionato GoPubMed mostra le networks di collaborazione tra i migliori autori in quel determinato campo di ricerca e consente di esplorare queste reti in cerca di possibili partnerships. Ciò consente all’utente un notevole risparmio di tempo nel raggiungimento delle informazioni desiderate, beneficio da non sottovalutare se si considera che Gopubmed ha accesso ad un archivio di circa 16 milioni di articoli medici.

L’evoluzione dei supporti informatici e l’evoluzione della rete procedono così di pari passo, stretti in un abbraccio tecnologico in cui il progresso dell’uno e dell’altro si rincorrono nella corsa verso il futuro.

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