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Adobe Media Player vs Windows Media Player

postato da G.C.

Abbiamo preso confidenza già da tempo con Windows Media Player, che da anni accompagna i sistemi operativi di Microsoft e che ci tiene compagnia riproducendo i nostri brani preferiti. Ovviamente con il tempo si è evoluto, è “cresciuto” potremmo dire, mettendo a disposizione degli utenti nuove e interessanti funzionalità.
Meno note, forse, sono invece le caratteristiche di Adobe Media Player di Adobe, suo naturale antagonista nella riproduzione di contenuti multimediali.
Può essere interessante, quindi, fare un rapido “tour” di entrambi per comprenderne analogie e differenze.

Adobe Media Player, attualmente disponibile per il download su Adobe Labs, è stato pensato per consentire la riproduzione dei propri shows preferiti, presentandosi al pubblico come un player cross-platform personalizzabile che supporta sia contenuti in streaming che scaricati sul computer. Tra le caratteristiche più interessanti:

  1. la funzione Catalog, utile per trovare nuovi programmi e video podcasts da aggiungere ai propri Favorite Shows;
  2. l’opzione My Favorites, che scarica automaticamente nuovi episodi degli shows e video podcasts preferiti;
  3. la funzione New Episodes che consente di gestire e riprodurre la lista dei nuovi episodi dei programmi e video podcasts preferiti;
  4. la sezione Video Personali per gestire la propria collezione di Flash videos;
  5. la riproduzione direttamente sul Desktop di file FLV, Stream, download, nonché la gestione e riproduzione di contenuti multimediali. É sufficiente un Doppio click su un qualsiasi file FLV per eseguirlo in Adobe Media Player.

É presente, inoltre, un sistema di ricerca all’interno del catalogo basato su keywords o tags.
A differenza di Flash player (un’estensione per browser cross-platform che riproduce files SWF e FLV all’interno delle pagine web mentre l’utente si trova online), Adobe Media Player è un’applicazione cross-platform per il desktop, che ha sposato appunto le nuove tendenze che vogliono portare le applicazioni che un tempo erano esclusivo appannaggio dei browsers direttamente sul desktop. La novità maggiore, quindi, consiste nella doppia possibilità di utilizzo sia in modalità online che offline.
Che dire invece di Windows Media Player?
Giunto ormai alla sua undicesima versione e ben noto agli affezionati di Windows, è una funzionalità inclusa in Windows Vista e, come apprendiamo direttamente dal sito di Microsoft, offre nuove funzionalità per archiviare e utilizzare musica, video, immagini e programmi TV registrati, il tutto all’insegna della parola d’ordine “semplificare”.
È possibile con esso riprodurre, visualizzare, organizzare, masterizzare su CD e sincronizzare contenuti multimediali digitali su un dispositivo portatile per usufruirne ovunque o per condividerli con altri dispositivi domestici.
La volontà dei progettisti di andare in contro alle esigenze di diverse categorie di utenti, dai principianti agli appassionati più esperti, ha fornito la nuova versione di Windows Media Player di un’interfaccia semplificata che comprende l’introduzione di Pulsanti Avanti e Indietro universali (per facilitare la navigazione all’interno dei contenuti), un accesso rapido alle impostazioni e controlli di riproduzione rinnovati. Anche Windows Media Player è fornito di un Catalogo multimediale: anche in questo caso la scelta è stata quella della semplificazione. A questo proposito sono stati apportati numerosi miglioramenti all’organizzazione, al layout ed al flusso dei brani. I file musicali dispongono di una visualizzazione propria, con un elenco semplificato in cui sono indicati artisti, album, brani, generi, anni e valutazioni.
Tra le caratteristiche peculiari spicca un sistema di

“verifica della corrispondenza della forma d’onda audio, basata sulle funzionalità esistenti per le informazioni multimediali e in grado di identificare con precisione le informazioni sull’album per i brani.
In pratica, all’avvio della copia da CD in Windows Media Player 11, il brano viene identificato attraverso le informazioni recuperate da un database e il confronto delle forme d’onda. Le informazioni vengono verificate e successivamente collegate a un brano o album.”

Inoltre è stata migliorata la funzione di masterizzazione dei CD: un apposito indicatore fornisce una stima visiva dello spazio rimanente sul CD e, fattore da non sottovalutare, se si desidera masterizzare una quantità di contenuti superiore alla capacità di un solo disco, esiste una nuova funzionalità di suddivisione su più dischi che permette di accodare dischi successivi, che vengono utilizzati quando la massima capacità del primo viene esaurita. Infine l’tulima versione di Windows Media Player dispone di nuove funzionalità per la sincronizzazione del lettore con i dispositivi portatili (è sufficiente connettere uno degli oltre 100 dispositivi abilitati a Windows Media perché il programma lo riconosca automaticamente e consenta di personalizzarne il nome).
Poiché i lettori portatili non sono più oggi l’unico sistema per “portare sempre con sé” i propri brani preferiti, con Windows Media Player 11, è possibile eseguire la sincronizzazione anche con diversi telefoni cellulari, inclusi i dispositivi basati su Windows Mobile e altri telefoni compatibili con la tecnologia Windows.
Difficile trarre conclusioni univoche: la prima impressione – dopo aver dato una letta alle caratteristiche dell’uno e dell’altro – è che Adobe Media Player sia più orientato all’utilizzo su dispositivi fissi (desktop) mentre Windows Media Player sembra aver aperto le porte ad una maggiore mobilità, con particolare attenzione alla sincronizzazione con dispositivi di tipo diverso.

No posso quindi che concludere con un invito a visitare i rispettivi siti, per una lettura più approfondita sull’argomento:

Adobe Media Player
Windows Media Player

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