Apprendiamo dal blog disruption.splinder.com, dedicato alla “creativitĂ che rompe le convenzioni“, che la compagnia aerea Malaysia Airlines ha adottato all’interno dei suoi mezzi un ambient estremamente gradevole e suggestivo che invita i passeggeri a pensare alle prossime vacanze. L’iniziativa è volta alla promozione del pacchetto Golden Holidays.
Di seguito un paio di esempi della suddetta campagna di marketing non convenzionale:
L’ambient marketing ha colpito ancora, questa volta in occasione del Camden Irish Music Festival.
L’idea non è forse originalissima ma decisamente simpatica. Ispirati sicuramente dalla giunzione tra le due vetture che compongono gli autobus particolarmente capienti, gli ideatori di questa campagna hanno sapientemente trasformato un’ordinario bus pubblico in una fisarmonica, ovvero un manifesto semovente per pubblicizzare l’evento musicale.
Riprendo, per un aggiornamento, un mio post di qualche tempo fa dedicato alle “auto in scatola” e “auto in mano”, con riferimento ad alcune campagne pubblicitarie non convenzionali portate avanti da Mini Cooper e BMW.
La scelta di questo tipo di comunicazione non è quasi mai occasionale e infatti, come apprendiamo dal sito Bloguerrilla.it, la Mini ha fatto piĂą volte ricorso nel tempo all’ambient marketing e ad altre forme di marketing non convenzionale per condurre le proprie campagne.
A questo proposito, ecco un piccolo assaggio degli interessanti contributi fotografici proposti da Bloguerrilla relativamente alle installazioni realizzate per la MINI, nel corso del tempo:
Per la lettura integrale dell’articolo, vi rimando direttamente alla fonte: Via
I giapponesi sono famosi per le loro novitĂ tecnologiche. Questa volta provano a stupirci con la pubblicitĂ olfattiva.
Per realizzare la pubblicitĂ profumata sono stati realizzati dei mega schermi LCD, sui quali vengono trasmessi i diversi spot, ovviamente abbinati al profumo appropriato diffuso nell’aria dalla macchina.
I maxi schermi LCD sono stati installati nella metropolitana di Tokyo per reclamizzare dei ristoranti e, oltre a rilasciare i soavi profumi della cucina giapponese, distribuiscono anche dei coupon per avere uno sconto se ci si reca al ristorante reclamizzato (ottimo strumento per avere un metro su cui misurare l’efficacia della campagna, ma soprattutto del nuovo mezzo di comunicazione).
L’unico aspetto negativo, anche se piuttosto rilevante, è il terribile consumo energetico di queste apparecchiature, che, ogni ora, utilizzano ben 560 Watt.
L’idea è drammaticamente originale ed è stata sfruttata dalla Vauxhall (nome inglese della Opel) per lanciare la sua nuova linea di autovetture.
Per mettere in piedi quest’azione di guerrilla marketing la Vauxhall ha affittato il Potters Fields Park e ha installato vicino al Tower Bridge una sorta di disco volante conficcato nel terreno. Per dare maggiore realismo sono stati anche assoldati degli attori nelle vesti di agenti dell’MI6 che, dopo aver recintato la zona, fingevano di tenere lontane le persone, aumentando di conseguenza ancora di piĂą la curiositĂ .
Apprendiamo dal sito di Bloguerrilla.it, sempre aggiornato sulle novitĂ del marketing non convenzionale, che Smart prosegue con una curiosa tipologia di campagna pubblicitaria che aveva giĂ suscitato una certa curiositĂ lo scorso anno.
Il cartellone a cui mi riferisco risale infatti al 2007 ed era comparso per le strade di Madrid:
Il messaggio, giĂ all’epoca, era che Smart occupa sempre poco spazio, anche sui cartelloni pubblicitari.
Oggi torna all’attacco con nuove affissioni, in cui il concetto viene ribadito dallo slogan “Fits everywhere”, ovvero “si adatta ad ogni luogo” (in parole povere “entra dappertutto”). Simpatica l’immagine del 2008 che vede la piccola Smart letteralmente “incastrata” tra enormi affissioni di auto che evidentemente occupano spazi ben piĂą ampi, in senso reale e metaforico.
Recentemente la BMW ha lanciato per il mercato russo a Mosca la sua nuova Serie 7.
Per farlo ha organizzato un grande evento con ballerini del Bolshoi e musicisti. Fin qui nulla di originale, l’aspetto particolare è stato dato dal fatto che la macchina era nascosta in un’enorme clessidra contenente 180.000 palline luccicanti, che l’hanno lentamente svelata nel corso dello spettacolo. La musica classica insieme alla magia della clessidra hanno dato un impatto davvero magico alla presentazione.
Alcune immagini e l’immancabile filmato virale su Youtube:
Sanpellegrino non è nuova a iniziative di guerrilla marketing: questa volta ha “colpito” l’attenzione dell’opinione pubblica grazie ad una enorme pecora nera, alta ben quattro metri, con tanto di pastori di contorno, installata negli aeroporti di Bologna, Roma e Torino e ritratta nell’atto di bersi il suo Chinò Sanpellegrino.
Per la promozione del suo prodotto Chinò, Sanpellegrino punta già da tempo sulla messa in rilievo della sua diversità rispetto a prodotti analoghi dello stesso settore merceologico.
Chi è piĂą “fuori dal coro” della fatidica pecora nera?
Un’ idea simpatica ed efficace, sicuramente non convenzionale, per rallegrare ambienti, dopotutto, piuttosto convenzionali.
Vi segnalo questa simpatica pubblicitĂ creativa realizzata dall’agenzia tedesca Grey Worldwide per Toppits, produttore di pellicole salva freschezza per alimenti.
Nei vari blog in rete alcuni hanno criticato questa installazione per due motivi: il primo è che il muro non ha nulla a che fare con gli alimentari a cui il prodotto deve essere associato. Il secondo è che la pubblicità è poco visibile e il pacchettino si nota davvero poco a causa delle sue dimensioni ridotte.
Credo che le due critiche siano sensate; non tutte le ciambelle riescono con il buco e non è detto che una campagna alternativa, per quanto sia originale e simpatica, si traduca sempre in un successo.