Il nuovo spot di Apple per l’iPad
Thursday 13 May 2010 - postato da Nicolo' FasceVi segnalo l’uscita del nuovo spot della Apple per l’iPad:
Vi segnalo l’uscita del nuovo spot della Apple per l’iPad:
Da diversi mesi si sente parlare di un prossimo lancio della tablet di Apple, ma quali potrebbero essere gli usi di questi nuovi devices?
Le idee sicuramente non mancano, basta guardare il filmato che vi propongo in cui Sport Illustrated sperimenta le enormi potenzialitĂ delle tablet, proponendo l’idea di un’edicola virtuale dove gli utenti potranno usufruire di servizi innovativi a corredo degli articoli: gallerie fotografiche ad alta risoluzione visionabili a scorrimento grazie al touchscreen, pubblicitĂ interattive con filmati e addirittura la possibilitĂ di giocare in diretta in base allo sport che si sta guardando in TV.

Il logo della Apple secondo il parere di molti è stato uno degli elementi che ha portato al successo questa casa.
Sono quindi andato ad indagare come è nato e quale è stata la sua evoluzione.
Era il lontano 1976 quando i tre soci Steve Jobs, Steve Wozniak e il meno conosciuto Ron Wayne fondarono la Apple.
Fu proprio Ron Wayne a disegnare a china il primo logo, che raffigura la famosa scena di Newton che scopre la forza di gravitĂ grazie alla mela che gli cade sulla testa.
In realtĂ nell’immagine la mela non è ancora caduta ed è illuminata, come se fosse la fonte della conoscenza. Ancora piĂą strana è la scritta nella parte bassa: “Newton, una mente sempre in viaggio attraverso strani mari di pensiero… da sola”.

Questo logo però non funzionava, soprattutto era praticamente inutilizzabile in formati molto piccoli.
Si decise quindi di cambiarlo e per farlo venne chiamato nel 1998 Rob Janoff all’epoca impiegato presso l’agenzia pubblicitaria Regis McKenna Advertising. Pare che il buon Janoff per pensare al logo andò al supermercato e comprò un bel quantitativo di mele.
Janoff iniziò disegnando una silhouette monocromatica (in diversi colori) di una mela su sfondo bianco, ma non era ancora soddisfatto.
Gli venne quindi in mente l’headline della campagna pubblicitaria che Apple aveva utilizzato per promuovere l’Apple I: “taking a bite of the Apple”, che tradotto significa “date un morso alla mela”.
Ma soprattutto l’headline sfruttava simpaticamente l’assonanza fra la parola bite (morso) e il byte (l’unitĂ di misura informatica).
Il gioco era fatto, con l’aggiunta del morso alla mela il logo era pronto.
Steve Jobs però non era completamente soddisfatto, apprezzava il concept del disegno, ma volle a tutti i costi aggiungere le strisce colorate dei colori dell’arcobaleno, questo per dare un volto piĂą umano e friendly all’azienda.
Il capo di Janoff non era d’accordo, perchè l’utilizzo di così tanti colori avrebbe comportato una spesa eccessiva in termini di stampa (i grafici sanno bene che in certi tipi di stampa ogni colore aggiunto è un costo in piĂą).
Si giunse a un compromesso, il logo sarebbe stato quello colorato, con la possibilitĂ comunque di usarlo anche in bianco e nero.
Si arriva quindi al logo attuale, che secondo quanto affermato dallo stesso Janoff è molto simile a uno color argento presentato in origine nel lontano 1998.
Il colore, il bicromato di potassio, anche in questo caso pare sia stato scelto da Steve Jobbs, che ama molto il suo riflesso cromato.

La Apple seguendo la sua politica di difesa del brand e nello specifico del proprio logo ha diffidato la scuola canadese Victoria School of Business and Technology dall’usare il nuovo logo, che risulta essere troppo simile a quello della casa di Cupertino.
Come afferma il legale della Apple Stephanie Vaccari, questo logo lede i diritti della Apple suggerendo in maniera falsa un’approvazione da parte della stessa del logo e di conseguenza della scuola.
La Apple ha dimostrato piĂą volte di voler e saper difendere in maniera decisa il proprio logo; a tale proposito vi rimando all’ articolo della causa intentata nei confronti della cittĂ di New York.
Abbiamo parlato molto dell’iPhone e delle potenzialitĂ che porta, grazie alla sua forza mediatica, alla navigazione mobile. Non potevamo, quindi, non presentare lo spot che verrĂ trasmesso in TV da Vodafone e Tim.
La pubblicitĂ sarĂ identica per i due operatori, cambierĂ solo il logo finale:

Apple in questi giorni, con l’annuncio dell’uscita dell’iPhone in Italia, è al centro dell’attenzione sui diversi media . Cercando notizie a riguardo mi sono imbattuto in un sito particolare, che traccia un po’ quella che è la storia della casa di Cupertino.
La parte più sfiziosa e interessante per chi si occupa di pubblicità è quella dedicata alla galleria con la raccolta di tutte le pubblicità e le brochure realizzate per Apple nel corso degli anni, dalla sua fondazione fino ai giorni nostri.
Link: Apple advertising and brochure gallery.
L’immagine che ho inserito a descrizione del post ci dĂ l’idea di cosa voglia rappresentare la mela morsicata e cioè un vero e proprio oggetto del desiderio. Lo spot era in realtĂ riferito a un concorso del 1979 sulla realizzazione di un racconto in cui si doveva esprimere cosa un utente potrebbe fare con un Apple. Il concorso è scaduto a maggio del 1980, chissĂ se il vincitore previde la nascita di un prodotto come l’iPhone. Sarebbe davvero carino se si riuscisse a trovare il racconto che vinse la sfida.
Per gli amanti degli spot televisivi ecco quello presentato direttamente da Steve Jobs dell’iPhone 3G:

Ieri Steve Jobs ha tenuto l’ormai consueto keynote alla Worldwide Developers Conference. La notizia attesa e che puntualmente è arrivata era la data in cui l’iPhone sarĂ commercializzato in Italia e cioè l’11 luglio. Finalmente arriverĂ la versione 3G dell’iPhone, che uscirĂ in contemporanea in tutto il mondo.
Normalmente non pubblico notizie che riguardano l’hardware, ma in questo caso faccio un’eccezione, in quanto ritengo che l’avvento dell’iPhone porterĂ nel nostro paese una ventata d’aria nuova, invogliando gli operatori di telefonia mobile ad abbassare drammaticamente i prezzi della connessione ad internet via dispositivo mobile, magari con qualche tariffa flat.
L’iPhone infatti, con tutto il parco di applicazioni che si porta dietro invoglia decisamente la navigazione su internet, basti pensare che secondo i dati comunicati da Jobs ben il 98% degli acquirenti della vecchia versione del dispositivo lo sta utilizzando per navigare e ben il 94% lo usa regolarmente per consultare la posta elettronica.
Mi direte, ma ora come ora ci sono giĂ dispositivi che permettono di farlo, come il Nokia N95 o l’HTC Touch, verissimo, ma è pur vero che non sono riusciti a trascinare le folle come sa ben fare la Apple. L’iPhone trarrĂ profitto dal grande successo degli iPod e si diffonderĂ in massa, con le ovvie conseguenze che gli operatori di telefonia potranno sfruttarne tutte le possibilitĂ di fidelizzazione della propria clientela, grazie a tariffe dedicate e convenienti.
Molti quando si parla di questi dispositivi pensano subito ai ragazzini, ma in realtĂ l’iPhone a mio avviso diventerĂ un oggetto di desiderio anche per le aziende, sia come status symbol sia per le applicazioni che possono essere integrate in questa nuova versione del dispositivo della Apple.
Non ci resta che attendere la fatidica data e vedere cosa succederĂ .
Ah, quasi dimenticavo, l’iPhone 3G in Italia sarĂ commercializzato da Vodafone e da Tim, mentre 3 resterĂ a bocca asciutta e giĂ annuncia battaglia, ma questa è un’altra storia.
Link: Keynote Steve Jobs

Nel filmato potrete vedere in anteprima anche lo spot dell’iPhone 3G. Buona visione!!!
In USA, grazie anche all’arrivo dell’iPhone, sono sempre in numero maggiore i siti che stanno concretamente realizzando una loro versione dedicata alla navigazione con i telefonini. L’ultimo della serie è ReadBurner l’aggregatore di contenuti che seleziona i messaggi piĂą condivisi su Googlereader il lettore on line di feed RSS di Google.
Potete accedere al sito mobile a questo indirizzo: http://m.readburner.com/
Che l’iPhone sia un elemento trainante per il mercato della navigazione mobile è dimostrato dal fatto che lo stesso ReadBurner abbia realizzato una parte del sito mobile dedicata esclusivamente alla navigazione con l’iPhone accessibile a questo indirizzo: http://m.readburner.com/iphone

A breve l’iPhone arriverĂ in Italia con Tim, vedremo se riuscirĂ a smuovere davvero qualcosa nel campo della navigazione su internet tramite telefonino, che al momento è in una situazione di stallo.

Sembra un gioco di parole ma non è così, la Apple Inc. ha deciso di intentare una causa nei confronti della cittĂ di New York soprannominata anche la “grande mela” perchĂ© il logo da lei adottato è troppo simile a quello della famosa casa di Cupertino.
Negli U.S.A. esiste una vera difesa a spada tratta del trademark e la minima violazione viene sanzionata pesantemente.
Secondo i legali della Apple il nuovo logo di New York (la mela verde che vedete a destra nell’immagine in alto) può generare confusione nel consumatore e produrre un danno all’immagine di Apple, diluendone la distinguibilitĂ .
Qui potete trovare i punti di opposizione dei legali Apple nei confronti di New York con spiegate in dettaglio le relative motivazioni.
D’altro canto New York rivendica il diritto di usare la mela sul proprio merchandaising perchè non è uno dei core businness della Apple e, quindi, la stessa non ne verrebbe danneggiata.
Sono davvero curioso di vedere come finirĂ la disputa, nel mentre penso a quante volte qui in Italia dobbiamo lottare con i clienti per far capire l’importanza del brand, dei loghi e dei colori aziendali; chissĂ che questa notizia non ci aiuti nell’obiettivo.