Archivio della Categoria 'Brand'

Come sono nati i brand delle case automobilistiche

Thursday 22 September 2011 - postato da F.

autoDietro a un grande brand c’è sempre una storia e, soprattutto nel campo delle automobili, spesso ci sono grandi uomini, che con passione e volontĂ  sono riusciti ad affermarsi.
Vediamo come sono nati e da dove traggono spunto i nomi delle piĂą grandi case automobilistiche di tutto il mondo:
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Skin advertising, nuova frontiera del non conventional

Friday 4 March 2011 - postato da G.C.

Sul buon gusto o l’opportunitĂ  di questo genere di marketing non convenzionale si potrebbe anche discutere, tuttavia non manca di originalitĂ  questo nuovo modo di comunicare, che consiste nel realizzare oggetti (nel caso in questione panchine da esterni) che “lasciano letteralmente il segno” sulla pelle dei consumatori.

Fatto sta che le panchine non convenzionali posizionate in Nuova Zelanda dal negozio di abbigliamento Superette “timbrano” temporaneamente le gambe di chi vi si siede grazie ad una scritta in rilievo. A patto (beninteso) che la persona indossi pantaloni corti e rimanga seduta per un tempo ragionevole.

Pur riconoscendo i limiti – e lo ripeto – dell’iniziativa, non si può non sottolineare come le declinazioni del marketing si rivelino praticamente infinite…

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Come si possono fare dei danni con una marca forte: il caso Tantum Rosa

Thursday 23 September 2010 - postato da F.

Tantum rosa pericolosoNel nostro blog e come filosofia aziendale cerchiamo sempre di esaltare il concetto di quanto sia importante costruire un’immagine di marca forte e duratura nel tempo. Il caso di cui vi voglio parlare oggi sembra proprio da manuale: ovvero come spiazzare il consumatore cercando di sfruttare un’immagine di marca molto forte su un prodotto e fare dei pesanti danni, facendo finire anche delle persone all’ospedale.

Chi di voi non conosce dopo anni e anni di spot i prodotti della Angelini dal nome Tantum, nello specifico il famosissimo Tantum Verde per il trattamento delle irritazioni e infiammazioni della bocca (gengiviti, stomatiti, estrazioni dentarie) e della gola (faringiti)?

Il consumatore ha ormai consolidato come brand perception l’idea di una linea di prodotti dedicati al trattamento di infiammazioni della bocca e della gola (vi ricordate la famiglia Boccasana?), con una spiccata notorietĂ  e un’immagine di marca molto forte, identificandosi in un prodotto affidabile e soprattutto efficace.

Ma un bel giorno alla Angelini (la societĂ  proprietaria della linea Tantum) decidono di fare forse quello che è il piĂą grande errore di comunicazione dall’inizio del secolo, ovvero chiamare una nuova linea di prodotti Tantum Rosa.
Voi penserete: fantastico, cosa c’è di male, dovrebbe essere la linea della Tantum Verde con un profumo in bocca piĂą delicato, magari dedicato al pubblico femminile.

E invece no, ed è qui che è successo il macello: il Tantum Rosa è vero che ha lo stesso principio attivo (quello della benzidamina che è un antiinfiammatorio) del suo cugino Tantum Verde, peccato però che sia un prodotto ginecologico, ovvero una lavanda vaginale, per un utilizzo esterno e assolutamente non ingeribile!!!
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Una pioggia di advertising…

Friday 15 January 2010 - postato da G.C.

Le declinazioni dell’advertising sembrano non esaurirsi mai. L’ultima frontiera è rappresentata dal “rain advertising”, ovvero un messaggio che diventa visibile soltanto quando piove.
É questa l’idea creativa messa in atto dalla Continental per pubblicizzare i propri pneumatici.

In realtĂ  l’idea affonda le radici in un progetto di piĂą ampio respiro, denominato RAINCAMPAIGN, che consiste in sistema di outdoor advertising vicino all’ambiente, poichĂ© utilizza un fenomeno naturale (la pioggia). Altro aspetto di non secondaria importanza, una parte del ricavato di ogni campagna sarĂ  devoluto per il recupero delle foreste pluviali e, al giorno d’oggi, non è poco.

É interessante osservare come stiano sempre piĂą affermandosi termini quali “green-marketing” (che viene definito dalla American Marketing Association come il marketing di prodotti che si presume siano eco-compatibili) e “eco-friendly advertising” (=advertising che non arreca danni all’ambiente), ovvero forme di pubblicitĂ  sensibili all’ambiente.
Come dire, la coscienza ecologica sta prendendo campo…

Vai al sito di RainCampaign

Skype e il suo brand, intervista a Henrique Penha

Tuesday 29 September 2009 - postato da F.

skype Vi segnalo un’interessante intervista fatta dal sito Fuelyourbranding a Henrique Penha, Director of Experience Design di Skype.
Potrete così scoprire come si è evoluto e come viene gestito il brand del software voIP più utilizzato al mondo.

Link: Inside the Brand: Q+A With Skype

NovitĂ  in vista per i Loghi di Google

Friday 29 May 2009 - postato da G.C.

Niente paura: diciamo subito che i beneamati colori non corrono alcun rischio.
La novitĂ  risiederĂ , come apprendiamo dal blog dello stesso Google, nel rinnovamento estetico dei loghi relativi ai servizi forniti da Google:

“Now, our product names will appear in clean, simple blue lowercase type alongside the Google logo as shown here”

 

Lo scopo dichiarato di questa operazione di re-design è quindi quello di standardizzare il look dei loghi, che fino ad ora apparivano su pagine diverse con dimensioni diverse. In tal modo Google strizza l’occhio all’usabilitĂ , la leggibilitĂ  e la riconoscibilitĂ  dei propri marchi.

Per saperne di piĂą: Via

M&M’s…a tutto web!

Wednesday 18 March 2009 - postato da G.C.

É proprio vero che, se ben usato, il web può diventare un ottimo strumento promozionale e di lavoro per un’azienda. Prova ne siano le iniziative di Coca Cola passate per il web, di cui abbiamo lungamente parlato in passato.

Oggi parliamo di M&M’s, per un ottimo motivo. La prima immagine immediatamente evocata dal logo e dal packaging è quella di un mondo colorato, dinamico, ludico, accattivante, soprattutto per i piĂą giovani.

L’attuale sito di M&M’s rispecchia tutto questo e forse anche di piĂą, offrendo non solo informazioni aggiornate sui prodotti ma anche advergames e sezioni largamente interattive, che consentono addirittura di disegnare un proprio avatar M&M’s personalizzato fino al minimo dettaglio: dal colore della superficie agli accessori da indossare. Ovviamente è possibile salvare il proprio piccolo “capolavoro” soltanto registrandosi al sito, un modo come un altro per fidelizzare il cliente e indurlo a visitare nuovamente il portale.

La sezione “Fun & Games” non contiene solo giochi ma, spingendo sul pedale “viral” del passaparola, consente di inviare e-cards coloratissime, scaricare wallpapers e screensavers e guardare videos e ads.
E non è che l’inizio, come si suol dire.

La sezione “Recipes and ideas” offre invece gustose ricette per cimentarsi in cucina mentre, per gli addetti ai lavori può risultare interessante la Case History di M&M’s raccontata dall’azienda stessa con una serie di slides 3D che ripercorrono le tappe evolutive fondamentali del brand, dal lontano 1941 fino ai giorni nostri.

Consiglio vivamente una visita al portale, per fini ludici o didattici, poiché ritengo sia meritevole di nota.

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BuzzMetrics sbarca in Italia

Wednesday 11 March 2009 - postato da G.C.

No, non è il protagonista di un nuovo film di animazione per bambini, bensì lo strumento di analisi del “passaparola” in rete elaborato dalla celebre societĂ  di rilevazione Nielsen.

Non a caso il nome “BuzzMetrics” deriva  dal sostantivo buzz, che si riferisce al passaparola che si genera tra gli utenti, i quali spesso forniscono spontaneamente opinioni o consigli su un determinato prodotto o marchio. É d’obbligo ricordare che l’attuale proliferare di social networks e communities in rete genera un traffico di informazioni ed opinioni che non poteva passare inosservato agli occhi attenti delle aziende.

É in qualche modo possibile, prestando attenzione a quanto viene scritto sul web, farsi un’idea delle tendenze e preferenze del pubblico. E non è poco, considerando che conoscendone i desideri diviene piĂą facile orientare le campagne di marketing, rendendole “ad hoc” per il target desiderato.

Non è un caso, quindi, che Nielsen abbia pensato (dopo i felici esperimenti condotti in U.S.A., Gran Bretagna, Germania ed altri paesi negli anni passati), di avviare anche il monitoraggio dei contenuti del Web italiano, mettendo a disposizione il proprio strumento di rilevazione giĂ  ampiamente testato e perfezionato nel corso dei passati 10 anni. Un know-how nel settore che può davvero “spendere” bene.

 

Il Brand seeding, questo sconosciuto

Monday 9 March 2009 - postato da G.C.

“Nella vita non si finisce mai di imparare” recita un noto proverbio. Parole sante! Eccoci infatti alle prese con una nuova espressione con cui sarĂ  bene familiarizzare: il concetto del Brand Seeding. Di cosa si tratta?

É presto detto.

Il termine “seeding” deriva dal sostantivo “seed“, ovvero seme. Seeding, pertanto, indica il lavoro della semina, in particolare qui interpretata in relazione al mondo dell’advertising e intesa in senso metaforico. Lo scopo del procedimento del Brand seeding è quello di “piantare i semi” di un brand (anche attraverso imponenti investimenti pubblicitari) affinchĂ© attecchiscano (metaforicamente parlando) nell’immaginario collettivo. 

I sistemi usati per il brand seeding fondamentalmente sono:

  1. operazioni di lancio con distribuzione altamente selettiva;
  2. una costruzione d’immagine volta a generare visibilitĂ  e passaparola, con particolare attenzione agli opinion leaders.

Quali gli obiettivi?

  1. coltivare un segmento di mercato di fascia alta cercando di diventarne l’azienda-leader;
  2. Mantenere comunque una buona posizione anche quando i vari segmenti di mercato si fondono.

Una particolare declinazione del Brand seeding  è il video seeding. Per approfondire questo interessante argomento vi consiglio la lettura di questo documento (in formato pdf) realizzato da NinjaMarketing intitolato “Video Seedig – Il dietro le quinte dei viral video”:

Vai all’articolo

Landor rivitalizza l’immagine di Citroen

Tuesday 17 February 2009 - postato da F.

Riuscire a rivitalizzare il marchio Citroen non era un compito assolutamente semplice, ma devo dire che Landor ha fatto un ottimo lavoro, come si può constatare dal nuovo logo e dalle sue applicazioni nell’immagine coordinata dell’azienda francese:


Alcune applicazioni:

L’efficace spot dedicato esclusivamente al brand:


clip Creative Technology par l’agence H pour CitroĂ«n from Ă©tapes: on Vimeo.

Per chi volesse approfondire sul sito di Landor è possibile leggere il case history.