Archivio della Categoria 'Brand'

Buzzgain e l’influenza dei social networks

Thursday 29 January 2009 - postato da F.

I blogs, i microblogs e i social networks stanno assumendo sempre maggiore importanza per le aziende, perchè i pareri delle community sui diversi brand sono sempre più decisivi per decretarne il successo o quantomeno la notorietà o, nei casi negativi, le problematiche e le critiche mosse a riguardo.
Il servizio di tracking del buzz (o passaparola detto all’italiana) di Buzzgain nasce proprio su questi fondamenti, cioè tenere traccia di dove e come si parli in rete di un determinato brand, ma volendo, perchè no, anche di un determinato argomento socio-politico.
Il sistema traccia i vari social networks e blogs, selezionandone i contenuti anche in base alla notorietĂ  e/o influenza di chi parla.
Per semplificare, è ovvio che se io mi mettessi a parlare di astrofisica su un blog o un social network, sicuramente avrei poca influenza e ben pochi ascoltatori, discorso ben diverso è se a farlo fosse Carlo Rubbia.
Buzzgain fa quindi una selezione anche dei blog piĂą “rilevanti” sotto l’aspetto della competenza e influenza delle persone. Il risultato è un insieme di statistiche sui contenuti e sui pareri dati.
Tramite il proprio account è possibile anche inserire ulteriori fonti da tenere monitorate, per avere una panoramica personalizzata della situazione.

E’ possibile testare il servizio per quindici giorni per verificarne l’utilitĂ  e l’efficacia.

Link: Buzzgain

Il set fotografico per l’immagine pubblicitaria di Louis Vitton

Friday 23 January 2009 - postato da F.

Siamo abituati a vedere le immagini pubblicitarie, meno a vedere come vengono realizzate.
Louis Vitton ha realizzato un filmato del backstage dedicato alla sessione di scatti fatti dalla fotografa Annie Leibovitz al mitico Sean Connery, per la nuova campagna pubblicitaria del famoso brand.

I banner fanno aumentare le ricerche sui motori

Monday 15 December 2008 - postato da F.

Secondo uno studio statistico realizzato da ComScore, le persone che vengono esposte alla visione di banner sono portate, in seguito, a eseguire una ricerca su internet dedicata al prodotto o alla marca che hanno visto. Ad esempio nel settore delle case automobilistiche le ricerche sono aumentate addirittura del 100%. Ma non solo, aumentano anche sia l’engagment che la visita dei siti correlati.
Insomma pare proprio che i banners non siano morti, tutt’altro, diciamo che devono evolvere per colpire l’utente e incuriosirlo, facendo vedere chiaramente il nome del prodotto, il prodotto o il brand che vogliamo pubblicizzare.
Il loro obiettivo deve essere non tanto spingere l’utente a cliccarci sopra, quanto piuttosto a interessarlo a quanto vogliamo pubblicizzare, per aumentare la brand awareness.

Sicurezza e interattivitĂ  per il sito di Volkswagen

Monday 24 November 2008 - postato da G.C.

L’interattivitĂ  è diventata ormai la parola d’ordine all’insegna della quale vengono condotte molte campagne pubblicitarie.
É anche il caso di Volkswagen che ha ideato un sito che presenta ai navigatori cinque possibili situazioni in cui un guidatore si potrebbe facilmente trovare.

Il gioco consiste nell’associare correttamente ad ogni situazione problematica il corrispondente dispositivo di cui sono dotate le vetture Volkswagen e che può porvi immediatamente rimedio.
Buona l’idea di associare il concetto di guida sicura e confortevole al piacere del gioco online, che è sempre una carta vincente.
Ovviamente il tutto ha lo scopo di attirare l’attenzione sulle caratteristiche innovative ed intelligenti dei nuovi dispositivi elaborati dalla nota casa automobilistica. Non a caso il sito si chiama “Volkswagen Clever Innovations”.

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Redbull, can you make it?

Monday 3 November 2008 - postato da G.C.

Si conclusa il 31 ottobre scorso la maratona reality “Red Bull: Can You Make It”, alla quale hanno preso parte ben 250 squadre per un totale di 750 persone. L’iniziativa ha avuto inizio il 24 Ottobre quando i partecipanti hanno preso il via da cinque diverse cittĂ  europee (Berlino, Budapest, Madrid, Manchester e Roma) per giungere a Parigi entro le 18 di venerdì scorso.

La singolare e simpatica iniziativa, ovviamente destinata alla promozione della nota bibita energizzante, prevedeva il rifornimento di lattine di Redbull (l’unico genere di “moneta” che era concesso ai partecipanti portare con sĂ©) in alcuni check-point previsti lungo il percorso. Tali lattine sono, così, diventate oggetto di baratto e merce di scambio per gestire gli spostamenti e ottenere le cibarie.
Ecco lo spot della maratona:

Per maggiori dettagli, ecco il sito del concorso con i nomi dei vincitori:
Via

L’evoluzione del brand Pepsi Cola

Monday 3 November 2008 - postato da F.

E’ sempre curioso e istruttivo vedere, ma soprattutto capire, come un brand sia evoluto nel tempo.

Vi propongo, quindi, un simpatico filmato che ci mostra proprio l’evoluzione del brand Pepsi dalla sua nasciata fino al recente rebranding:

La tavola periodica del brand

Friday 17 October 2008 - postato da F.

Brand Evolution Term

La rappresentazione grafica dei concetti di marketing è una delle prime cose che si impara all’universitĂ , storica ormai la matrice BCG (Boston Consulting Group).
Seguendo un po’ questo filone l’agenzia americana Kolbrener ha realizzato una tavola “periodica” per rappresentare l’evoluzione dei termini attinenti al brand.
Ogni termine è stato associato a una sigla, come avviene per gli elementi chimici e i diversi termini sono associati in famiglie che si possono riassumere in “Advertising”, “Direct”, “Branding”, “Marketing Comunications”, “M&A” e una per i termini generici.

Link: Table of brand evolution terms

Facebook, voti e pubblicitĂ 

Tuesday 7 October 2008 - postato da G.C.

Quale migliore occasione per “tastare” – metaforicamente parlando – il polso pubblicitario del pubblico, se non andarlo a trovare nel luogo in cui si sente maggiormente a proprio agio, come ad esempio in un social network frequentatissimo come Facebook?

Questa è la premessa, ma partiamo dall’inizio.
I frequentatori abituali del web, da diverso tempo a questa parte si sono abituati (e ci hanno preso gusto, diciamo la veritĂ ) ad avere l’opportunitĂ  di esprimere giudizi ed opinioni, in nome della libertĂ  fortemente voluta e offerta da una rete sempre piĂą partecipativa.
Qualunque contenuto può essere votato: fotografie, blogs, siti, posts, commenti, notizie, articoli, libri, recensioni, video, idee e proposte. Perché non la pubblicità, dunque?

Ed è così che su Facebook, nella colonna di destra, fanno capolino delle pubblicitĂ  che possono essere votate, grazie alle pratiche icone col pollice dritto o verso (che tanto ricorda l’antica Roma…). Volendo fare un ulteriore sforzo intellettuale e partecipativo si può anche motivare in poche righe la propria scelta di premiare o meno una determinata campagna.

A mio avviso, vi sono diverse possibili chiavi di lettura di questo genere di iniziativa.
Una prima interpretazione può essere, come si diceva all’inizio, la volontĂ  da parte delle aziende o delle piattaforme di advertising, di consultare il pubblico per apprendere – praticamente a costo zero – ciò che preferisce e ciò che non ama, e per quale motivo, per poi “raddrizzare il tiro” delle future campagne o abbandonare quelle poco proficue.
Potrebbe quindi essere considerata come una nuova forma di indagine statistica non convenzionale, diciamo.

Una seconda chiave di lettura, forse un filo piĂą inquietante, potrebbe essere la volontĂ  di identificare le preferenze di ciascun utente per “cucirgli addosso” (come giĂ  fanno molti siti e motori di ricerca) le proposte per gli acquisti ideate su misura per lui e le sue preferenze. L’impressione che se ne ha, però, in questo caso, ricorda piĂą che vagamente il Grande Fratello di George Orwell, che nella sua lungimiranza aveva immaginato un futuro in cui la vita di ogni individuo, finanche il pensiero, veniva monitorata.

Indubbiamente la possibilità di dire la propria anche sulla pubblicità è una tentazione quasi irresistibile, se è vero che proprio su Facebook è stato creato un gruppo che non esita a palesare il proprio non-apprezzamento nei confronti dello spot pubblicitario del beneamato gattino canterino che dovrebbe rallegrare i cellulari di tutta Italia.

Che dire? Anche questo è Web 2.0. Votate pro o contro?

I 100 migliori brand al mondo

Monday 22 September 2008 - postato da F.

Best Brands 2008
Interbrand, il noto sito americano che monitora costantemente l’andamento dei brands internazionali, ha stilato anche per quest’anno la classifica dei 100 brands piĂą importanti.
Google, Apple, Amazon.com, Zara e Nintendo sono i brands che quest’anno sono saliti maggiormente, dando ancora una volta un forte segnale di crescita per l’IT; la Coca Cola per l’ottavo anno consecutivo si conferma come il leader incontrastato; ma, l’aspetto piĂą impressionante, è la crescita dei brands associati all’extralusso come Porche, Ferrari e Prada, che danno un chiaro segno di come vi siano dei mercati emergenti in cui è necessario, o almeno viene percepito come tale, ostentare il lusso piĂą sfrenato.
Neanche a dirlo il primo brand italiano che troviamo nella classifica è Gucci che si posiziona ad un dignitoso quarantacinquesimo posto, confermando la qualità dello stile italiano, sempre apprezzato in tutto il mondo.

Se volete leggere il report completo e visionare tutti i migliori 100 brands del mondo, potete farlo qui

Quando l’auto va controcorrente: Spot Mercedes Nuova Classe C SW

Monday 22 September 2008 - postato da G.C.

É tornato sugli schermi TV in questi giorni uno spot per la nuova Mercedes Classe C SW che ha attirato la mia attenzione in quanto è caratterizzato da un taglio “controcorrente”.
Niente viaggi spettacolari tra scenari impressionanti o curve e controcurve su strade provinciali e statali, come nella maggior parte degli spot dedicati alle auto: il leitmotif in questo caso è rappresentato dall’auto ferma, mentre il background si modifica e si costruisce intorno ad essa.

Posizionata sul palcoscenico di un teatro (al centro della scena, quindi), la Mercedes “attraversa” virtualmente prima un ambiente urbano e poi un bosco di alberi spettrali mentre la sensazione di movimento è sottolineata da un panno bianco che “svolazza” alle spalle dell’auto.

Il messaggio è già chiaro in sé, ma lo slogan lo sancisce definitivamente:
“Nuova Classe C Station Wagon. Il mondo è il suo palcoscenico”.

L’aspetto piĂą interessante a mio avviso è costituito, come giĂ  sottolineato, dalla scelta di andare “controcorrente” rispetto alla maggioranza degli altri commercials del settore, proponendo la macchina ferma e lo sfondo in movimento, all’interno di una location indoor.
Vi lascio alla visione dello spot: