Alzi la mano chi non ha mai usato Internet Explorer per navigare in rete.
É risaputo che – verrebbe da dire “da che mondo e mondo” – i sistemi operativi Windows sono sempre stati forniti con il browser Internet Explorer incorporato. Non che questo impedisse l’installazione di altri browsers ma, diciamo la verità , complici un po’ di pigrizia e di abitudine, raramente si era indotti a scegliere altrimenti.
La novità del momento, praticamente fresca di giornata, è che dal 1 Marzo 2010 è stato inaugurato il ballot screen, ovvero una schermata che gli utenti europei si troveranno a vagliare sia in fase di installazione del sistema operativo Windows, sia in fase di aggiornamento dello stesso e che consentirà una scelta “consapevole ” del browser da utilizzare.
Il S.O. di casa Microsoft, infatti, verrà fornito senza browser predefinito.
Come si è giunti a tale rivoluzione dei browsers? In verità la strada è stata lunga ed irta di ostacoli. Il processo è durato anni e soltanto adesso si è giunti ad una sentenza.
Fin qui parliamo ovviamente di sentenza legale, ma…quale sarà il browser preferito dai navigatori?
Proprio a loro spetta, da oggi, l’ “ardua sentenza”…
 Non c’è limite alla creatività e questo abbiamo avuto occasione di appurarlo a più riprese.
Tuttavia c’è ancora di che stupirsi, come nel caso di questo “cortometraggio” interamente ambientato nelle mappe di Google Maps. Il titolo dell’opera è “Satellite Car Chase” e sembra proprio essere la versione “2.0″ dei più noti videogames dedicati al mondo dei motori.
Dopo l’annuncio della stessa Microsoft in cui invitava gli utenti ad abbandonare l’ormai obsoleto Internet Explorer 6, ora arriva la notizia che anche Google non supporterà più questo browser.
Google invita quindi gli utenti a passare a un browser più moderno, indicando i seguenti:
- Microsoft Internet Explorer 7.0+
- Mozilla Firefox 3.0+
- Google Chrome 4.0+
- Safari 3.0+
Fra l’altro, con il nuovo Windows 7 al momento dell’installazione, a seguito di una sentenza della Commissione Antitrust dell’Unione Europea, a partire da marzo 2010, si potrà scegliere quale browser utilizzare di default.
Nessun problema anche per chi avesse già installato il nuovo sistema operativo, perchè la possibilità di scegliere il browser verrà data tramite un aggiornamento.
Abbiamo più volte accennato, nel corso del 2009, alla sorprendente rapidità con cui si sta evolvendo la tecnologia e, inevitabilmente, con essa anche il web.
Tra browsers sempre più performanti, nuovi supporti “mobile” e social network di successo è trascorso un altro anno.
Difficile riassumere in poche parole tutte le novità che hanno letteralmente invaso le nostre vite e modificato le nostre abitudini di navigazione e di comunicazione e talvolta un’immagine vale più di mille parole.
Qualcuno ha così pensato creativamente di riassumere in un video (ovviamente pubblicato sull’immancabile Youtube) gli steps salienti delle nuove tecnologie. Come dire…un tentativo di fare il punto della situazione per ripartire con un 2010 che già si preannuncia ricco di idee e progetti oltre ogni immaginazione.
Monday 14 December 2009 - postato da Nicolo' Fasce
Microsoft sta per lanciare una nuova campagna pubblicitaria il cui obiettivo è convincere gli utenti ad abbandonare l’ormai obsoleto e poco sicuro Internet Explorer 6 (quello che credo essere il browser più odiato dagli sviluppatori web).
L’obiettivo è invogliare gli utenti ad installare Internet Explorer 8, in vista anche di una prossima presentazione di quella che sarà la sua evoluzione, ovvero Internet Explorer 9 di cui già si vocifera.
Anche in questa serie di spot i protagonisti saranno i bambini, seguendo il trend di comunicazione delle ultime campagne di Microsoft, eccone un esempio:
La già attiva comunità che ruota intorno al mondo di Google sembra destinata ad aprirsi ad un gruppo ancora più numeroso di utenti grazie al nuovo strumento di Google Earth, denominato in maniera inequivocabile Google Building Maker.
Si tratta, come suggerisce il nome, di un software che consente agli utenti di modellare edifici tridimensionali a partire da quelli realmente esistenti e fotografati nelle mappe di Google Earth. Una volta realizzato e salvato il progetto 3D di un edificio, esso può essere sottoposto al vaglio dello staff di Google e, se ritenuto valido e il migliore nel suo genere, verrà accettato, inserito in Google Earth e potrà essere visualizzato da tutti gli utenti.
Un web sempre più partecipativo, insomma che, è innegabile, fa leva sulla creatività e la voglia di partecipare degli utenti per completare più rapidamente la ricostruzione tridimensionale delle mappe, un lavoro altrimenti lungo ed oneroso se lasciato tutto a carico di Google stesso.
La visibilità del proprio lavoro diventa così incentivo e premio a se stessa.
Che dire? Un’ altra brillante iniziativa della società di Mountain View!
Per maggiori informazioni sulle modalità per prendere parte al progetto, è possibile visualizzare un video-tutorial messo a disposizione dalla sempre attenta ICTV:
Ho già affrontato la questione del web partecipativo in più occasioni nei post passati, ma il futuro sembra riservarci continuamente nuove sorprese.
É il caso di Google SideWiki, nuova funzionalità della Google Toolbar, che consente di lasciare traccia del proprio passaggio su un sito, inserendo un proprio commento. Quest’ultimo, dopo essere stato opportunamente catalogato, rimarrà a disposizione dei “posteri” che visiteranno quello stesso sito e che potranno usufruire in tal modo dell’esperienza di chi li ha preceduti.
La lista dei commenti disponibili (che compare in un’apposita finestra posta sulla sinistra) non verrà però catalogata in ordine cronologico, bensì esaminata mediante un algoritmo che organizzerà i contenuti sulla base della pertinenza e della qualità dei testi.
Per consentire agli utenti di gettare un rapido sguardo sulle potenzialità di SideWiki, è stato pubblicato un apposito video su YouTube:
Il buon, vecchio “CAPTCHA” (acronimo di Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart) ha ormai fatto il suo tempo, per così dire, dimostrando via via le proprie debolezze nel meccanismo di protezione dei siti web dai tentativi di usi illeciti. Come dire: fatta la legge…trovato l’inganno…
Che fare dunque? La proposta arriva da Google, che suggerisce l’elaborazione di una nuova generazione di CAPTCHA, come ci spiega un interessante articolo di Webnews, a cura di Giacomo Dotta:
“La proposta odierna di Google parte da tre presupposti. Un CAPTCHA efficiente, infatti, deve essere:
facilmente interpretabile dalla maggior parte delle persone;
difficilmente risolvibile da bot automatici;
di semplice generazione;
L’idea è quella per cui un sistema pratico e valido potrebbe essere quello di usare una serie di fotografie. Invece di richiederne all’utente il contenuto (sistema già bocciato in passato in seguito al miglioramento dei software di riconoscimento), il nuovo approccio potrebbe invece chiedere all’utente di verificare il giusto orientamento dell’immagine secondo quelli che sono i contenuti identificati. Il procedimento mentale è pertanto duplice: il riconoscimento dell’oggetto nel suo contesto in primis, l’interpretazione della sua più logica posizione nello spazio infine.”Â
É proprio vero che, se ben usato, il web può diventare un ottimo strumento promozionale e di lavoro per un’azienda. Prova ne siano le iniziative di Coca Cola passate per il web, di cui abbiamo lungamente parlato in passato.
Oggi parliamo di M&M’s, per un ottimo motivo. La prima immagine immediatamente evocata dal logo e dal packaging è quella di un mondo colorato, dinamico, ludico, accattivante, soprattutto per i più giovani.
L’attuale sito di M&M’s rispecchia tutto questo e forse anche di più, offrendo non solo informazioni aggiornate sui prodotti ma anche advergames e sezioni largamente interattive, che consentono addirittura di disegnare un proprio avatar M&M’s personalizzato fino al minimo dettaglio: dal colore della superficie agli accessori da indossare. Ovviamente è possibile salvare il proprio piccolo “capolavoro” soltanto registrandosi al sito, un modo come un altro per fidelizzare il cliente e indurlo a visitare nuovamente il portale.
La sezione “Fun & Games” non contiene solo giochi ma, spingendo sul pedale “viral” del passaparola, consente di inviare e-cards coloratissime, scaricare wallpapers e screensavers e guardare videos e ads.
E non è che l’inizio, come si suol dire.
La sezione “Recipes and ideas” offre invece gustose ricette per cimentarsi in cucina mentre, per gli addetti ai lavori può risultare interessante la Case History di M&M’s raccontata dall’azienda stessa con una serie di slides 3D che ripercorrono le tappe evolutive fondamentali del brand, dal lontano 1941 fino ai giorni nostri.
In un Web sempre più ricco di contenuti e interattività , in cui applicativi sempre più esigenti la fanno da padroni, risparmiare tempo nella navigazione non è cosa da poco. “Efficienza” sembra essere diventata la parola d’ordine della nuova generazione di browsers, che in un video pubblicato da ICTV sono stati messi a confronto.
Al termine della contesa, svoltasi a colpi di secondi di caricamento, non senza qualche sorpresa Internet Explorer 8 si è rivelato primo classificato nella maggior parte dei test, 12 su 25.Â
Per quanto riguarda gli altri concorrenti, i nomi sono più che illustri: Firefox 3.05 e Chrome 1.0.
La competizione virtuale si è svolta sui 25 siti più noti della rete che, come suggerito da comScore (Global Internet Information Provider), dovrebbero essere sufficienti per tastare il polso della situazione nel momento attuale; in altre parole il valore del risultato non è ovviamente assoluto ma passibile di (prevedibili) cambiamenti e rimonte da parte degli avversari.
A beneficio di tutti ricordiamo che “comScore maintains massive proprietary databases that provide a continuous, real-time measurement of the myriad ways in which the Internet is used and the wide variety of activities that are occurring online“.
Nel frattempo il vincitore, Internet Explorer, si gode la meritata vittoria proprio alla vigilia dell’uscita della versione ufficiale. Si parla del 18 Marzo 2009 ma è, in ogni caso, ormai davvero prossima.