Archivio della Categoria 'Browser'

Google si fa ancora più partecipativo grazie a Building Maker

Thursday 15 October 2009 - postato da G.C.

La già attiva comunità che ruota intorno al mondo di Google sembra destinata ad aprirsi ad un gruppo ancora più numeroso di utenti grazie al nuovo strumento di Google Earth, denominato in maniera inequivocabile Google Building Maker.

Si tratta, come suggerisce il nome, di un software che consente agli utenti di modellare edifici tridimensionali a partire da quelli realmente esistenti e fotografati nelle mappe di Google Earth. Una volta realizzato e salvato il progetto 3D di un edificio, esso può essere sottoposto al vaglio dello staff di Google e, se ritenuto valido e il migliore nel suo genere, verrà accettato, inserito in Google Earth e potrà essere visualizzato da tutti gli utenti.

Un web sempre più partecipativo, insomma che, è innegabile, fa leva sulla creatività e la voglia di partecipare degli utenti per completare più rapidamente la ricostruzione tridimensionale delle mappe, un lavoro altrimenti lungo ed oneroso se lasciato tutto a carico di Google stesso.

La visibilità del proprio lavoro diventa così incentivo e premio a se stessa.
Che dire? Un’ altra brillante iniziativa della società di Mountain View!

Per maggiori informazioni sulle modalità per prendere parte al progetto, è possibile visualizzare un video-tutorial messo a disposizione dalla sempre attenta ICTV:

Commenti a tutto gas con Sidewiki di Google

Friday 25 September 2009 - postato da G.C.

Ho già affrontato la questione del web partecipativo in più occasioni nei post passati, ma il futuro sembra riservarci continuamente nuove sorprese.

É il caso di Google SideWiki, nuova funzionalità della Google Toolbar, che consente di lasciare traccia del proprio passaggio su un sito, inserendo un proprio commento. Quest’ultimo, dopo essere stato opportunamente catalogato, rimarrà a disposizione dei “posteri” che visiteranno quello stesso sito e che potranno usufruire in tal modo dell’esperienza di chi li ha preceduti.

La lista dei commenti disponibili (che compare in un’apposita finestra posta sulla sinistra) non verrà però catalogata in ordine cronologico, bensì esaminata mediante un algoritmo che organizzerà i contenuti sulla base della pertinenza e della qualità dei testi.

Per consentire agli utenti di gettare un rapido sguardo sulle potenzialità di SideWiki, è stato pubblicato un apposito video su YouTube:

Aggiungo una piccola annotazione personale: ritengo che, come tutti gli strumenti che consentono una vasta partecipazione del pubblico, rechi con sé grandi potenzialità ma anche qualche dubbio, legato principalmente all’utilizzo più o meno buono che le persone ne potranno fare.

Per maggiori informazioni o per scaricare la versione della Google Toolbar dotata di Sidewiki:

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Google pensa a un nuovo CAPTCHA per difendersi dai BOT

Monday 27 April 2009 - postato da G.C.

Il buon, vecchio “CAPTCHA” (acronimo di Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart) ha ormai fatto il suo tempo, per così dire, dimostrando via via le proprie debolezze nel meccanismo di protezione dei siti web dai tentativi di usi illeciti. Come dire: fatta la legge…trovato l’inganno…

Che fare dunque? La proposta arriva da Google, che suggerisce l’elaborazione di una nuova generazione di CAPTCHA, come ci spiega un interessante articolo di Webnews, a  cura di Giacomo Dotta:

“La proposta odierna di Google parte da tre presupposti. Un CAPTCHA efficiente, infatti, deve essere:

  • facilmente interpretabile dalla maggior parte delle persone;
  • difficilmente risolvibile da bot automatici;
  • di semplice generazione;

L’idea è quella per cui un sistema pratico e valido potrebbe essere quello di usare una serie di fotografie. Invece di richiederne all’utente il contenuto (sistema già bocciato in passato in seguito al miglioramento dei software di riconoscimento), il nuovo approccio potrebbe invece chiedere all’utente di verificare il giusto orientamento dell’immagine secondo quelli che sono i contenuti identificati. Il procedimento mentale è pertanto duplice: il riconoscimento dell’oggetto nel suo contesto in primis, l’interpretazione della sua più logica posizione nello spazio infine.” 

La proposta è sicuramente interessante, anche perché – grazie alla presenza delel immagini – potrebbe alleviare quel senso di fastidio sovente percepito dai navigatori di fronte al sistema di controllo dei CAPTCHA finora usati, poco creativo e avvertito come intrusivo.

Per il momento l’idea è ancora da sviluppare, valuteremo in futuro la sua fattibilità ed efficacia.

M&M’s…a tutto web!

Wednesday 18 March 2009 - postato da G.C.

É proprio vero che, se ben usato, il web può diventare un ottimo strumento promozionale e di lavoro per un’azienda. Prova ne siano le iniziative di Coca Cola passate per il web, di cui abbiamo lungamente parlato in passato.

Oggi parliamo di M&M’s, per un ottimo motivo. La prima immagine immediatamente evocata dal logo e dal packaging è quella di un mondo colorato, dinamico, ludico, accattivante, soprattutto per i più giovani.

L’attuale sito di M&M’s rispecchia tutto questo e forse anche di più, offrendo non solo informazioni aggiornate sui prodotti ma anche advergames e sezioni largamente interattive, che consentono addirittura di disegnare un proprio avatar M&M’s personalizzato fino al minimo dettaglio: dal colore della superficie agli accessori da indossare. Ovviamente è possibile salvare il proprio piccolo “capolavoro” soltanto registrandosi al sito, un modo come un altro per fidelizzare il cliente e indurlo a visitare nuovamente il portale.

La sezione “Fun & Games” non contiene solo giochi ma, spingendo sul pedale “viral” del passaparola, consente di inviare e-cards coloratissime, scaricare wallpapers e screensavers e guardare videos e ads.
E non è che l’inizio, come si suol dire.

La sezione “Recipes and ideas” offre invece gustose ricette per cimentarsi in cucina mentre, per gli addetti ai lavori può risultare interessante la Case History di M&M’s raccontata dall’azienda stessa con una serie di slides 3D che ripercorrono le tappe evolutive fondamentali del brand, dal lontano 1941 fino ai giorni nostri.

Consiglio vivamente una visita al portale, per fini ludici o didattici, poiché ritengo sia meritevole di nota.

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Web delle mie brame, qual è il browser più veloce del reame?

Monday 16 March 2009 - postato da G.C.

In un Web sempre più ricco di contenuti e interattività, in cui applicativi sempre più esigenti la fanno da padroni, risparmiare tempo nella navigazione non è cosa da poco. “Efficienza” sembra essere diventata la parola d’ordine della nuova generazione di browsers, che in un video pubblicato da ICTV sono stati messi a confronto.

Al termine della contesa, svoltasi a colpi di secondi di caricamento, non senza qualche sorpresa Internet Explorer 8 si è rivelato primo classificato nella maggior parte dei test, 12 su 25. 
Per quanto riguarda gli altri concorrenti, i nomi sono più che illustri: Firefox 3.05 e Chrome 1.0.

La competizione virtuale si è svolta sui 25 siti più noti della rete che, come suggerito da comScore (Global Internet Information Provider), dovrebbero essere sufficienti per tastare il polso della situazione nel momento attuale; in altre parole il valore del risultato non è ovviamente assoluto ma passibile di (prevedibili) cambiamenti e rimonte da parte degli avversari.

A beneficio di tutti ricordiamo che “comScore maintains massive proprietary databases that provide a continuous, real-time measurement of the myriad ways in which the Internet is used and the wide variety of activities that are occurring online“.

Nel frattempo il vincitore, Internet Explorer, si gode la meritata vittoria proprio alla vigilia dell’uscita della versione ufficiale. Si parla del 18 Marzo 2009 ma è, in ogni caso, ormai davvero prossima.

Ecco il video del confronto fra i tre browsers:

OPA: In arrivo nuove “taglie” per l’advertising online

Thursday 12 March 2009 - postato da G.C.

Non è ormai più un segreto che la generale crisi economica sta avendo, ahimé, effetto su svariati aspetti della nostra vita. Com’era prevedibile, il problema preoccupa ed interessa soprattutto chi si occupa di pubblicità ed advertising.

La proposta avanzata dall’OPA (Online Publishers Association) è quella di dare via libera a nuovi formati per l’advertising online. Lo scopo dichiarato, ovviamente, è quello di attirare maggiormente l’attenzione dei navigatori, consentendo loro di visualizzare con più facilità (e possibilmente anche interattività) gli annunci e le proposte presenti sulle pagine web.

Tre i formati che sono stati individuati dall’OPA:

  1. 336×860 pixel per un fixed panel inserito nella pagina, che scorre assecondandone lo scrolling;
  2. 468×648 pixel  per un box extralarge in grado di contenere anche elementi interattivi (quali filmati o miniature di pagine);
  3. 970×418 pixel per un’inserzione più “invadente” ma con possibilità di ridimensionamento per limitare l’impatto visivo sulla navigazione.

In omaggio al miglior spirito di condivisione  – ormai imperante in communities e social networks, ecco arrivare anche il fatidico pulsante per condividere un contenuto con altri utenti della rete nella speranza, ovviamente, di ottenere un effetto virale. Una benefica conseguenza del nuovo tipo di advertising, di non secondaria importanza, dovrebbe essere quella di offrire al navigatore un’ esperienza interattiva e informativa che gli consenta di recepire il messaggio pubblicitario senza dover necessariamente abbandonare la pagina che sta visitando per essere reindirizzato altrove.

I primi esperimenti dovrebbero partire con il mese di Luglio 2009.

Fonte

Relase candidate 1 per Internet Explorer 8

Tuesday 27 January 2009 - postato da F.

Se siete curiosi di testare la versione praticamente definitiva dell’ultimo browser di casa Microsoft, Internet Explorer8, è il vostro giorno. Infatti è stata rilasciata la RC1, scaricabile a questo indirizzo.

In pratica Microsoft mette a disposizione degli utenti il nuovo browser prima di lanciarlo definitivamente, cercando un feedback per eliminare gli eventuali bug riscontrati.

Non resta dunque che testarlo, sperando che questa versione di Explorer sia effettivamente compatibile al 100% con gli standard W3C.

Mi farebbe piacere sapere se lo avete provato e quali sono le vostre impressioni.

Le 5 cose che internet ha fatto sparire

Wednesday 14 January 2009 - postato da G.C.

La classifica delle top 5 “abitudini di vita” che internet ha contribuito a far scomparire ci viene offerta da ICTV, in un video condotto dalla simpatica Carla De Girolamo.

Tra spunti seri e divertenti, la lista offre diversi spunti di riflessione interessanti ed è così composta:

1. Il gusto (inteso come la capacità di provare emozioni e di appassionarsi);
2. La pazienza (internet ha reso le persone meno pazienti; i navigatori si sono abituati a poter usufruire di filmati e contenuti in tempi record, grazie alle connessioni veloci);
3. La filiera (il rapporto tra produttore e consumatore si è notevolmente accorciato grazie alla rete);
4. L’attenzione (se un argomento non è gradito, si può sempre cambiare sito e cercare altrove);
5. Le distanze (dalle e-mail all’e-commerce e dalle chat alle video communities, internet ha contribuito alla globalizzazione virtuale).

Web VS carta stampata: 1-0

Thursday 8 January 2009 - postato da G.C.

Chi l’avrebbe mai detto? Per la verità qualcuno sì, dal momento che la tendenza si era delineata piuttosto chiaramente già da tempo.

Pare proprio che la cara, vecchia, carta stampata sia stata sorpassata con entusiasmo dal web sul proprio terreno di gioco, ovvero per ciò che riguarda la fruizione delle notizie da parte del pubblico.
Certo, in questa ideale competizione tra media la televisione tiene ancora bene, soprattutto tra le fasce d’età più alte, ma il goal ottenuto da internet non è roba di poco conto.

É quanto apprendiamo da un’analisi presentata il 23 dicembre scorso dal “The Pew Research Center for the people and the Press” che ha preso in esame circa 1500 cittadini residenti negli U.S.A..

Questo l’incipit del comunicato:

“The internet, which emerged this year as a leading source for campaign news, has now surpassed all other media except television as an outlet for national and international news.” 

E prosegue:

“Currently, 40% say they get most of their news about national and international issues from the internet, up from just 24% in September 2007. For the first time in a Pew survey, more people say they rely mostly on the internet for news than cite newspapers (35%). Television continues to be cited most frequently as a main source for national and international news, at 70%.”

Vanno ancora meglio le cose per il web se si considerano i cittadini al di sotto dei 30 anni, per i quali internet rivaleggia con la televisione quale fonte di informazione preferenziale.
I risultati di questa ricerca sembrano confermare quanto molti avevano già percepito, ovvero che il mondo di internet, con il passare del tempo, si è votato sempre più alla notizia e all’informazione, andando via via ad occupare spazi che un tempo erano territorio pressoché esclusivo degli altri media.

Prendiamo atto del fenomeno non senza qualche apprensione poiché, è bene ricordarlo, la responsabilità di chi elabora e diffonde le notizie è sempre grande e da ora in avanti, anche alla luce di questi risultati, chi fornisce notizie sul web dovrebbe fare proprio questo senso di responsabilità e scrivere con il massimo impegno e, possibilmente, anche con la massima professionalità.

Per una lettura integrale del documento (in lingua inglese), vi rimando alla pagina dedicata: Via

Le due facce della navigazione: utente o webmaster?

Wednesday 7 January 2009 - postato da G.C.

Navigare in un sito web mai visitato è come muoversi in un territorio sconosciuto, con il quale occorre prima di tutto prendere dimestichezza. La maggiore o minore facilità con cui questo può avvenire dipende in gran parte dai criteri in base ai quali tale sito è stato progettato.

Agli albori del web la tecnologia non offriva molte alternative e i siti erano essenzialmente composti da pagine contenenti testo, immagini e gruppi di links che garantivano la navigazione. Questi ultimi potevano forse risultare non particolarmente creativi ma certamente erano utili e vantaggiosi in termini di risparmio di tempo nella ricerca dei contenuti desiderati.

Tale meccanismo di navigazione “essenziale” offriva al visitatore un quadro immediato dei contenuti disponibili. Poi la rete si è evoluta e i siti si sono via via arricchiti di nuove applicazioni e script, effetti rollover e menu a comparsa e scomparsa che hanno magari migliorato esteticamente le pagine ma anche posto nuove problematiche di usabilità di cui non sempre i webmasters hanno tenuto conto.
Lo ricorda sempre con convinzione Jacob Nielsen, che sottolinea volentieri come i siti web si siano evoluti privilegiando il primo aspetto a discapito del secondo, senza tener conto del fatto che i navigatori desiderano soprattutto entrare in un sito per uscirne rapidamente, una volta trovato ciò che cercano.

Effettivamente le RIA (ma non soltanto quelle), permettono oggi di costruire strutture fino a qualche tempo fa impensabili, che ben si prestano a trasformare in realtà tangibile anche i progetti più creativi. E gli utenti?
Il rischio, sottolineato da molti, è quello di perdere di vista l’obiettivo finale, ovvero la fruizione dei contenuti da parte dei navigatori. In altre parole: siamo certi che la struttura mentale dei web designers coincida con quella degli utenti finali? Dall’iniziale navigazione minimalista si è adesso arrivati ai cosiddetti “blocchi parlanti”, ovvero blocchi visivi di immagini e testo mirati a guidare il navigatore all’interno di un percorso ideale. Ma è davvero in quella direzione che il navigatore desidera andare oppure il webmaster rischia di condurlo per strade indesiderate o di scarsa utilità per i suoi interessi?

E’ un argomento impossibile da trattare in modo esaustivo in poche righe ma che sicuramente merita una riflessione da parte di chi immagina e progetta i siti e che dovrebbe riuscire a immedesimarsi nell’utente finale per fornire un prodotto veramente valido e pienamente usabile.