Campagne Pubblicitarie

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Con Focus il giornale diventa 3d

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In un’era in cui la carta stampata ha innegabilmente perso – ahimè aggiungerei – la sua attrattiva, la rivista di scienza Focus è riuscito a stupirci. E lo ha fatto in grande stile!

Mentre i giovani (e meno giovani) si aggirano per le città cercando di catturare i Pokemon immersi nella realtà aumentata (con alterne fortune, ci racconta la cronaca) la scienza ci mostra come arricchire in maniera utile e culturale l’esperienza della lettura.

focus-volo-su-parigiGrazie all’interazione con un’apposita app per smartphone denominata “Focus Realtà Aumentata” (scaricabile sia da App store che da Google Play, a seconda della piattaforma in uso) le pagine del numero 286 di Focus, mese di Agosto 2016, prendono magicamente vita.

Basta installare la app (consiglio la connessione wi-fi perchè di grandi dimensioni), aprirla ed inquadrare con la fotocamera le pagine della rivista per attivare la realtà aumentata in esse contenuta, assistendo con meraviglia a foto che si trasformano in sfere tridimensionali navigabili, la superficie solare che da immagine statica diventa video e molto altro.

Consiglio assolutamente questa esperienza che apre le porte ad infinite possibilità di interazione tra realtà e mondo digitale e che per una volta strizza l’occhio non solo alla dimensione ludica ma, vivaddio, soprattutto a quella culturale.

TripAdvisor diventa un portale di ricerca per pianificare i viaggi

Con i suoi i suoi 200 milioni di recensioni scritte dai viaggiatori, TripAdvisor si presenta come il più grande portale di viaggi al mondo. E fin qui prendiamo atto dei numeri.

La novità è però di  questi giorni e consiste in una campagna pubblicitaria televisiva mirata a comunicare al grande pubblico che il sito ha fatto un salto di qualità: da portale essenzialmente costituito da recensioni, offre oggi anche nuovi servizi di pianificazione e prenotazione delle vacanze, mettendo a confronto i prezzi di 200 siti diversi. La motivazione al cambiamento è certamente data dalla presenza in rete di siti concorrenti che già da tempo offrono servizi analoghi nello stesso settore o in altri, quali ad esempio le assicurazioni e il campo immobiliare.

Siamo onesti, chi di noi non ha fatto almeno un passo su TripAdvisor negli ultimi anni per conoscere l’opinione di chi è già stato ospite di una certa struttura turistica o di un ristorante?

Fin qui è storia nota, nel senso che ormai non ci si affida più alle tradizionali guide cartacee per informarsi sul rapporto qualità/prezzo del settore turistico. E’ più veloce ed immediato “dare una sbirciatina” su TripAdvisor dove le valutazioni, però, va detto, sono spesso soggettive e contrastanti, legate a più fattori quali flussi stagionali, condizioni meteorologiche o preferenze culinarie.

L’aspetto innovativo sarà affidare al portale l’oneroso (soprattutto in termini di tempo) compito di confrontare strutture e prezzi a parità (o quasi) di condizioni. Sarà una mossa vincente?
Dal momento che la stagione delle ferie è ormai prossima non dubito che lo scopriremo a breve.

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Spot anatomy: Emulsio il salvambiente

La pubblicità ci circonda, è ovunque. Ci parla dalle radio e dal web, ammicca accattivante in tv, ci sorride dai cartelloni pubblicitari. Siamo quindi abituati agli spot, ai sottofondi musicali orecchiabili, a piccole storie condensate in una manciata di secondi. Ma…cosa c’è dietro le quinte di uno spot?

Ore di studio, lavoro, make up e ambientazioni curate al dettaglio.

Simpatico il “making of” dello spot Emulsio il Salvambiente (protagonista il personaggio di Ariel, alias Marco Marzocca), messo in rete su Youtube che racconta con rapidi flash vari momenti della lavorazione dello spot.

iAd, la nuova pubblicità Apple per il mobile

Non è più una novità che i dispositivi mobili targati Apple (iPod, iPad e iPhone) sono amatissimi e che sono migliaia le applicazioni che vengono giornalmente scaricate ed installate su di essi.

Questi i dati approssimativi presentati da Apple:

  • più di 10 miliardi di applicazioni
  • più di 160 milioni di accounts iTunes attivati
  • 200 nuove applicazioni scaricate nel mondo ogni secondo
  • 30 minuti al giorno trascorsi mediamente  ad utilizzare le applicazioni

Partendo dall’analisi numerica di tale successo, Apple ha deciso di lanciare – il 1 luglio prossimo – iAd, una propria piattaforma per la pubblicità, integrata nelle applicazioni e pertanto autonoma rispetto alla rete.
Tra i primi aderenti illustri troviamo Dove e Nissan ma il progetto appare già ambizioso, come precisato sul sito di advertising di Apple: http://advertising.apple.com/

Obiettivo primario: una elevata targetizzazione delle campagne, mirate al raggiungimento della porzione di clientela desiderata.

Ci dice Apple (libera traduzione dal sito advertising.apple.com):

“Ogni pubblicità viene mostrata all’interno delle migliaia di applicazioni in rete soltanto al pubblico che vuoi raggiungere. Il nostro targeting ad alta efficacia utilizza interessi e preferenze rilevanti per il tuo brand. Che si stiano leggendo le news, che si stia giocando o consultando il meteo locale, la tua pubblicità avrà un forte impatto”

Il sito offre maggiori informazioni nelle due macro-aree iAd for Brands e iAd for developers.

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Skin advertising, nuova frontiera del non conventional

Sul buon gusto o l’opportunità di questo genere di marketing non convenzionale si potrebbe anche discutere, tuttavia non manca di originalità questo nuovo modo di comunicare, che consiste nel realizzare oggetti (nel caso in questione panchine da esterni) che “lasciano letteralmente il segno” sulla pelle dei consumatori.

Fatto sta che le panchine non convenzionali posizionate in Nuova Zelanda dal negozio di abbigliamento Superette “timbrano” temporaneamente le gambe di chi vi si siede grazie ad una scritta in rilievo. A patto (beninteso) che la persona indossi pantaloni corti e rimanga seduta per un tempo ragionevole.

Pur riconoscendo i limiti – e lo ripeto – dell’iniziativa, non si può non sottolineare come le declinazioni del marketing si rivelino praticamente infinite…

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La birra prende vita con il nuovo commercial Forst

Oggi desidero spendere due parole sul nuovo spot della birra Forst, che sta andando in onda in questo periodo sulle maggiori reti televisive, ideato e realizzato abilmente all’insegna dell’animazione.

I protagonisti dello sketch sono alcuni simpatici boccali di birra dotati di braccia e gambe, che si affacciano timidamente fuori dalla loro “tana” posta in un ameno panorama montano innevato, per esplorare i dintorni. I “personaggi” guadano, un po’ traballanti, un piccolo fiume e si arrampicano sui rami degli alberi, all’insegna del claim “Buona, perché ha sempre vissuto qui“.

La campagna prosegue sul sito ufficiale di Forst (www.forst.it) dove ritroviamo i nostri amici boccali che, ancora una volta, si muovono sullo sfondo di un delizioso panorama di montagna.

Ma non è tutto: sempre sul sito apprendiamo del Concorso Fotografico “Forst Reporter” (che premierà coloro che invieranno le migliori foto di Forst in giro per l’Italia e per il mondo), per il quale è stato approntato un sito web “ad hoc”: www.forstreporter.it.
La Home Page si apre proprio con le immagini dello spot e gioca ancora sull’origine trentina della Birra con la frase “Scoperta una nuova specie che vive in Alto Adige”.

Un plauso alla Forst, dunque, per la creatività e la simpatia dei nuovi piccoli abitanti del Trentino.

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Smart Ecologica

“Ti ECOincentiviamo” è il claim della nuova campagna di Smart, che sta colorando i muri delle città italiane.

L’idea è quella di trasformare l’auto in una creatura maggiormente eco-compatibile e questo, per la verità, sembra essere l’orientamento attuale anche di altre note case automobilistiche.

Nel caso di Smart, il muso dell’auto è stato fatto assomigliare a quello di un panda, colorando l’area intorno ai fari anteriori in modo da simulare il muso del simpatico animale simbolo del WWF.

Ecco il manifesto della campagna italiana:

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La leggenda del pollo tuttofare di Burger King

 

La storia ha avuto inizio in tempi “non sospetti”, per così dire, ovvero quando il viral marketing non era ancora così diffuso, soprattutto in rete.
Grazie al sempre efficace passaparola, si vociferava già anni fa dell’esistenza di un sito in cui un personaggio mascherato da pollo eseguiva tutte le azioni che gli venivano richieste.
Qualcuno era addirittura arrivato ad immaginare che il curioso personaggio trascorresse effettivamente tutto il suo tempo in piedi davanti alla telecamera, a disposizione degli utenti di internet.

Queste le leggende di corridoio. La realtà è che esiste effettivamente un sito virale in cui, in risposta agli input (inseriti prevalentemente in lingua inglese) digitati in un campo apposito, vengono caricati dei video con azioni corrispondenti.
Ad esempio, digitando “run” il personaggio inizia a correre in giro per la stanza; digitando “drink” beve una bibita, digitando “switch on television” accende la tv e così via.

Il tutto è stato progettato tempo fa da Burger King ma è ancora visitabile all’indirizzo:

http://www.subservientchicken.com/

Attenzione, però, il pollo è estremamente sensibile e se non riceve gli ordini giusti si rifiuta categoricamente di obbedire…

Sanbittèr: intervallo virale

Molti ricorderanno lo storico “intervallo” trasmesso sui canali RAI costituito da una serie di immagini di varie città italiane con il sottofondo di una musica immediatamente riconoscibile.
In questo periodo Sanbittèr ha rispolverato la struttura dell’ “intervallo” e l’ha aggiornata inserendo brevi video girati in diverse città italiane al momento dell’aperitivo.

Il claim è accattivante: “Goditi i tuoi intervalli“.

Il risultato è questo efficace spot di natura virale che è subito stato premiato dal pubblico con diffuso apprezzamento:

Ma non finisce qui. Accedendo al sito www.sanbitter.it si scopre che è possibile proseguire la visita “virale” accedendo ad un colorato portale (www.barlovers.it) in cui ci si può registrare e diventare protagonisti caricando filmati “amatoriali” girati nella propria città aventi come leitmotif l’aperitivo Sanbittèr e caricare foto.

E ancora…si può scaricare la suoneria con la musica dello spot per il proprio cellulare e leggere le recensioni dei migliori locali da aperitivo in giro per il “Bel Paese”.

Insomma, una campagna viral ben studiata ed efficace, opportunamente targettizzata per i giovani ma piacevole per tutti.

IKEA a Parigi: ibrido fra un ambient advertising e un cartellone tradizionale

IKEA, forse per prima, è riuscita a riunire in un’unica iniziativa una pubblicità tradizionale su cartelloni con un ambient advertising, con un risultato davvero d’effetto, la location è la metrò di Parigi:

IKEA Parigi

IKEA ParigiIKEA Parigi