La coscienza ecologica sta fortunatamente prendendo campo anche nel settore pubblicitario e, come abbiamo accennato in qualche post passato, molte marche note si stanno orientando verso il Green Marketing.
Ne è ottimo esempio Skoda, che ha inaugurato una campagna “consapevole” il cui claim “It’s not nature that should adapt” riassume sinteticamente un importante messaggio, ovvero che non è la natura a doversi adattare. In sintesi si fa riferimento al tentativo di ridurre al minimo l’impatto ambientale smaltendo correttamente le auto e i loro componenti.
Questo manifesto, che è solo un esempio tratto dalla campagna, rappresenta in realtĂ Â l’aspetto visibile di una piĂą vasta politica di attenzione all’ambiente che appartiene alla casa automobilistica e che viene sviluppata sul sito di Skoda in una sezione apposita.
Un plauso per la campagna, sicuramente, ma anche uno per la coscienza ecologica, oggi piĂą importante che mai.
Friday 26 February 2010 - postato da Nicolo' Fasce
Non fosse vero sembrerebbe una barzelletta: il governo brasiliano ha deciso di bloccare uno spot televisivo di una marca di birra che vede come protagonista Paris Hilton, perchè lo considera troppo sensuale.
Nel paese del Carnevale di Rio, dove se ne vedono di tutti i colori, lo spot della Hilton urta la suscettibilitĂ del pubblico femminile, perchè “mette in cattiva luce le donne, soprattutto le bionde” (parole testuali dell’ente governativo brasiliano per gli affari delle donne).
L’aspetto piĂą assurdo è che in Brasile ci sono un numero infinito di pubblicitĂ di birre che ritraggono donne in bikini, ma quelle, per il governo brasiliano, non sono così sensuali.
Insomma, bomba Hilton o ulteriore mossa commerciale per sfruttare il canale virale del passaparola? A voi l’ardua sentenza, eccovi il video:
Vi segnalo una nuova applicazione di ambient marketing realizzata questa volta da MacDonald, con l’obiettivo di publicizzare la sua promozione in cui viene offerto gratuitamente il caffè.
All’interno di una pensilina del bus, gestita dal circuito CBS, è stata inserita una macchina per produrre fumo, per dare l’idea di un bel caffè caldo appena preparato. L’aspetto interessante, oltre all’effetto sorpresa, è la comparsa della scritta “Il tuo caffè gratuito è pronto”.
A vedere le reazioni dei passanti sembra essere una pubblicitĂ riuscita, anche se uno dei signori quasi scappa intimorito dal fumo.
Ma si sa, tutte le ciambelle per il caffè non vengono con il buco.
La realtĂ aumentata sta cambiando il modo di fare comunicazione anche nel settore dei packaging.
Ad esempio, in alcuni negozi europei la Lego ha avviato un progetto pilota denominato Digital Box dall’enorme potenzialitĂ .
Il meccanismo è molto semplice: mostrando una confezione di un gioco della Lego davanti a uno schermo dotato di telecamera è possibile vederne il contenuto in tre dimensioni e in movimento.
Ecco un filmato che ne mostra il funzionamento:
Non mancano le critiche, infatti, solo gli utenti più smaliziati si accorgeranno del sistema e lo proveranno, mentre esiste il rischio concreto di non colpire il target della comunicazione semplicemente perchè non si è accorto della possibilità di interagire con il packaging.
Idea efficace, quindi, ma da utilizzare con intelligenza, con chiare istruzioni per l’uso.
Le declinazioni dell’advertising sembrano non esaurirsi mai. L’ultima frontiera è rappresentata dal “rain advertising”, ovvero un messaggio che diventa visibile soltanto quando piove.
É questa l’idea creativa messa in atto dalla Continental per pubblicizzare i propri pneumatici.
É interessante osservare come stiano sempre piĂą affermandosi termini quali “green-marketing” (che viene definito dalla American Marketing Association come il marketing di prodotti che si presume siano eco-compatibili) e “eco-friendly advertising” (=advertising che non arreca danni all’ambiente), ovvero forme di pubblicitĂ sensibili all’ambiente.
Come dire, la coscienza ecologica sta prendendo campo…
E chi ha detto che le pubblicitĂ passano di moda?
Certo, gli spot e le pagine pubblicitarie sono lo specchio dei tempi, come i films, e indubbiamente non è difficile accorgersi a colpo d’occhio se un lavoro è attuale oppure d’annata.
Tuttavia anche le creazioni pubblicitarie del passato – perlomeno quelle ben fatte! – conservano un certo fascino “vintage”, al punto che è stato realizzato un sito che ne raccoglie un gran numero, raggruppate per tipologia.
Il sito si chiama Vintage ad Browser (ad = abbreviazione di Advertising) e merita sicuramente una visita.
Contiene infatti delle “chicche” interessanti.
Ad esempio, nella sezione “Medicine Ads”, sono contenuti manifesti dal 1830 in poi, che suscitano indubbiamente una certa curiositĂ . Soprattutto nell’ottica di comprendere l’evoluzione del modo di comunicare dal 1800 ad oggi.
Non mi resta quindi che augurarvi…buona navigazione!
Tuesday 12 January 2010 - postato da Nicolo' Fasce
Grandi novitĂ in casa Peugeot con una nuova identitĂ , un nuovo slogan e un nuovo logo, il tutto condensato in un bellissimo nuovo spot in cui il passato si incrocia con il presente, eccolo:
Non è la prima volta che assistiamo alla trasformazione dell’interno dei bus in simpatiche vetrine per il viral marketing.
Dopo l’iniziativa dedicata agli orologi IWC Pilot (foto sopra) è comparsa a Stoccolma una campagna dedicata agli orologi della Triwa (foto sottostante).
L’idea è tanto semplice quanto geniale: le consuete maniglie a cui si possono tenere i passeggeri sono state trasformate in altrettante simulazioni di orologi diversi per forma e colore. In tal modo il pubblico si può divertire ad “indossare” i modelli per orientarsi in previsione di un’eventuale acquisto. I piĂą attenti hanno immediatamente associato le due campagne, ma gli orologi non sono stati gli unici protagonisti di questo genere di ambient advertising.
In giro per il mondo, infatti, tra il 2007 e il 2009 sono comparse sui mezzi pubblici simpatiche trecce per pubblicizzare prodotti per capelli. Anche in questo caso l’idea originale è stata in seguito rivisitata da altre aziende del settore.