Archivio della Categoria 'Comunicazione'

#tWeBook, quando il social diventa libro

Thursday 7 February 2013 - postato da G.C.

A volte le idee brillanti nascono senza preavviso.

E’ questo il caso di due utenti di Twitter che hanno avuto l’iniziativa di scrivere una storia composta esclusivamente da tweets, ciascuno dei quali ovviamente di soli 140 caratteri, e uniti tra loro dal filo invisibile dell’hashtag #tWeBook.

Si tratta di @titofaraci e @Angioletto9, che sono i nickname rispettivamente di Tito Faraci e Claudia Maria Bertola.

I due autori hanno iniziato per gioco a pubblicare tweets in versione “botta e risposta” che, pian piano, componevano una storia, che ha preso vita da un evento realmente accaduto alla Bertola e poi sviluppato su suggerimento di altri utenti di Twitter.

L’opera, se così si può chiamare, è stata raccolta in un libro digitale intitolato “#tWeBook. Una storia scritta tweet à tweet” ed è scaricabile gratuitamente (su iniziativa degli stessi autori) in versione pdf al seguente indirizzo:

Via

Twitter punta al video hosting

Thursday 11 October 2012 - postato da G.C.

La notizia non è ancora ufficiale ma, nell’articolo intitolato “Twitter Buys Vine, a Video Clip Company That Never Launched“, AllThingsD parla dell’acquisizione, da parte del noto social network Twitter, di Vine, piattaforma di video-hosting non ancora lanciata sul mercato. Questo confermerebbe il progetto di Twitter di dire addio ai servizi di hosting come Yfrog, TwitVid e Vodpod per consentire ai propri utenti di uploadare direttamente i propri video, come già avviene con le fotografie.
Ovviamente si tratta di un progetto ambizioso che richiederà del tempo ma sembra che si sia già “in corso d’opera”.

La landing page di Vine recita:

“The best way to capture and share video on your iPhone”.

AllThingsD ci spiega in sintesi:

“It’s different than the slew of other video apps currently on the market. Usually when you shoot with your smartphone, the camera captures one continuous shot. Vine allows for punctuated recording. Grab a few quick snips of video, and Vine auto-generates a longer cut stitched from those shots. It’s a novel idea, and hones in on the sweet spot of our ever-dwindling attention spans.”

La novità rispetto alle applicazioni  attualmente sul mercato per smartphone risiederebbe quindi nella funzione di auto-generazione di un video a partire da piccoli “spezzoni” catturati in modo non continuativo mentre, attualmente,  è possibile effettuate solo un’unica ripresa continuativa.

Per la lettura dell’articolo vi rimando al sito di AllThingsD.

Video virale: World Music Experiment

Thursday 11 October 2012 - postato da G.C.

Un video virale che viene dalla Russia, un singolare esperimento di interconnessione e creatività. Da vedere.

I media siamo noi

Thursday 11 October 2012 - postato da G.C.

Che le nostre vite fossero ormai strettamente legate alla rete era sotto gli occhi di tutti ormai da tempo, ma il CENSIS ci offre dati statistici su cui riflettere grazie al 10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione.
Tra i dati più interessanti apprendiamo che il 62,1% degli italiani frequenta il web (+9% in un anno), 1 su 2 è presente su Facebook. Complici di questa escalation, ovviamente, i dispositivi mobili e i social network.

Il dato che forse induce alle maggiori riflessioni è che il numero dei lettori di quotidiani, che solo cinque anni fa arrivava al 67%, si ferma oggi al 45% e che ad un titolo di studio più alto non corrisponde maggiore interesse nei confronti della lettura di libri e giornali.
In particolare gli italiani appaiono sempre più interessati ad una informazione “su misura”, personalizzata se non addirittura auto-prodotta e pubblicata (su Facebook, Twitter o Blog):

“Si riducono i consumi di quotidiani, ma i portali web d’informazione generici sono utilizzati ormai da un terzo degli italiani (il 33% nel 2012). Non è il bisogno d’informazione a essere diminuito, ma le strade percorse per acquisire le notizie sono cambiate.”

Il rischio insito in questa tipologia di comportamento, purtroppo, è che l’utente si informi esclusivamente sulle notizie di suo interesse e non sul resto.

Per queste ed altre ragioni il CENSIS parla a giusto titolo di “era biomediatica”.
In merito ai dispositivi mobile apprendiamo che:

“Proprio i telefoni cellulari (utilizzati ormai dall’81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani (54,8%). Questi ultimi utilizzano anche i tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%).”

Per una lettura integrale vi rimando all’articolo del CENSIS

Ma in che lingua Twitti?

Monday 11 June 2012 - postato da G.C.

Un tempo si era soliti chiedere “Ma in che lingua parli?” intendendo con queste parole che quanto detto o scritto non era comprensibile all’ascoltatore.
Ebbene, oggi potremmo a giusto titolo modificare la frase in “Ma in che lingua Twitti?”

Oggi i Social networks fungono da termometro della salute della società e delle sue abitudini, tant’è vero che si parla spesso di “misurare l’umore” degli utenti della rete sulla base di ciò che scrivono o pubblicano.
Per quanto riguarda Twitter, stretto parente degli SMS per la necessaria brevità dei messaggi che consente di pubblicare, l’ago della bussola sta però pericolosamente andando verso la deriva grammaticale e sintattica.

Non soltanto le preposizioni vengono per brevità (com’è consuetudine tra i più giovani) sostituite dai corrispondenti simboli matematici ma via via – ad esempio – gli accenti si sono tristemente perduti lungo la strada, in compagnia dei tempi verbali corretti (il congiuntivo, questo sconosciuto…) e degli avverbi al posto giusto.

Certo, i ”twoosh’ (ovvero i 140 caratteri al massimo che compongono un tweet) non consentono di comporre una nuova Divina Commedia ma quando anche il senso della comunicazione si perde viene da chiedersi se non valga la pena di riflettere un attimo in più se quanto stiamo pubblicando risulti comprensibile.

Non a caso, credo, le persone non più giovanissime faticano a familiarizzare con un mondo digitale che riflette come uno specchio una società in perenne corsa, che per l’ansia di comunicare in fretta rischia di non comunicare affatto.
Per chi era abituato alla lettura di un buon libro o di una rivista può risultare congestionato il susseguirsi dei tweets che si aggiornano a tempo di record, senza permettere al navigatore di fare il punto della situazione.

Comunicare sì ma…”con juicio“.

Dalla tv al tablet…il passo è breve

Friday 13 April 2012 - postato da G.C.

Oggi parliamo di…comunicazione.

Con il moltiplicarsi dei dispositivi mobili di varie dimensioni stiamo assistendo ad un progressivo ma inesorabile cambiamento di abitudini che influenza sempre più il nostro quotidiano.
Anche davanti al televisore (che in taluni casi consente già la connessione ad internet) può venire una curiosità su una notizia, un personaggio o un film e se una volta non era così immediato documentarsi su un argomento di proprio interesse oggi basta un click per avere il mondo a portata di mano.
Non occorre più neppure accendere il pc per ottenere l’informazione voluta e questo gioca decisamente a favore dei più leggeri e maneggevoli tablet e smart phones.
Almeno per il momento sembra che tv e mobile procedano in armonia di pari passo, anche se il rischio potenziale che i dispositivi portatili rimpiazzino almeno parzialmente la tv tradizionale esiste.
C’è da dire che spesso l’evoluzione della società imbocca strade nuove e talvolta imprevedibili per cui non ci resta che sederci sul divano davanti alla tv con il nostro tablet e…goderci lo spettacolo.

E’ nata B&G Video

Tuesday 17 January 2012 - postato da G.C.

E’ nata da poco ma ha già al suo attivo ben 20 video su Youtube.

Il progetto, in realtà, era “in fieri” già da tempo e finalmente ha visto la luce.
B&G Comunicazione ha affiancato ai suoi servizi di comunicazione una sezione video nuova di zecca e, per l’occasione, ha aperto un proprio canale su Youtube: http://www.youtube.com/begvideo

Tra le chicche più interessanti c’è sicuramente il video “Come nasce la rivista di cinema “Film DOC“, che racconta le varie fasi della lavorazione grafica e web che porta alla versione cartacea e digitale della rivista Film DOC.

Altro fiore all’occhiello è la realizzazione del DVD La storia del gas a Genova dal 1850 al 2011(realizzato in collaborazione con Genova Reti gas), che accompagna l’omonimo volume che è entrato a far parte delle iniziative volte a celebrare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia potendosi così fregiare della concessione all’utilizzo del logo ufficiale da parte del Ministero per i beni e le attività culturali, sotto l’egida del Consiglio dei Ministri.

Alcuni estratti del DVD sono disponibili sul canale begvideo.

Buona visione!

Google cambia ancora

Tuesday 10 January 2012 - postato da G.C.

Il motore di ricerca più diffuso e instancabile del mondo continua ad evolversi e, per tenere aggiornati i web developers e i navigatori della rete, comunica 30 nuove modifiche ai suoi algoritmi di ricerca, alcuni dei quali accompagnati dal proprio codename: simple, concepts, leaf, lyndsy e molti altri.

Tre in particolare ci paiono interessanti:

  • Better infrastructure for autocomplete. This is an infrastructure change to improve how our autocomplete algorithm handles spelling corrections for query prefixes (the beginning part of a search).
  • Better spam detection in Image Search. [launch codename “leafâ€] This change improves our spam detection in Image Search by extending algorithms we already use for our main search results.
  • Faster mobile browsing. [launch codename “old possumâ€, project codename “Skip Redirectâ€] Many websites redirect smartphone users to another page that is optimized for smartphone browsers. This change uses the final smartphone destination url in our mobile search results, so you can bypass all the redirects and load the target page faster.

Per approfondire in particolare quelli relativi al mese di Dicembre 2011: Via

Quando il Social Network ti cambia la vita…

Monday 9 January 2012 - postato da G.C.

Ebbene sì, torniamo a parlare ancora una volta di Social Networks.

In occasione delle festività appena trascorse sono fioccati un po’ ovunque articoli che tiravano le somme dell’anno passato in termini di comunicazione via web.
E cosa scopriamo? Che Facebook viene citato sempre più spesso nelle cause di separazione tra coniugi mentre Twitter (bontà sua) tende a mettere meno il dito tra moglie e marito. Diversi aspetti di Facebook, in effetti, tra cui la condivisione di aspetti più personali con tante persone, si prestano a far “scoppiare le coppie”.
D’altro canto apprendiamo che i Social Networks per la prima volta hanno fatto passare in secondo piano lo scambio di SMS nei giorni (e nelle notti) di festa, con comprensibile disappunto delle compagnie telefoniche.
In sintesi, perché darsi la pena di pagare tanti SMS quando basta un post su Twitter & Co. per raggiungere decine di utenti a costo zero? Non ci addentriamo in questa sede sugli aspetti più propriamente “sociali” di tale cambio di abitudini, perché si potrebbero utilizzare fiumi di inchiostro per analizzare la progressiva spersonalizzazione dei rapporti tra gli individui, che tendono sempre più spesso ad affidare all’informatica messaggi e comunicazioni che un tempo si scambiavano di persona.

In altri casi è stato invece Youtube (che per l’occasione ha vestito i panni del social network) a cambiare la vita alla gente. La fortunata  famiglia Howard David-Carr, ad esempio, ha pensato bene di pubblicare un simpatico video di soli 57 secondi (dal titolo “Charlie bit my finger“) dei propri bebé in cui il figlio più piccolo morde il dito del fratello  e, grazie a ben 400 milioni di visite (e al YouTube Partner program) ha guadagnato, come si suol dire, “soldi a palate” (si parla di più di 100.000 sterline).

Per venire a due casi italiani, i noti Youtubers Willwoosh (al secolo Guglielmo Scilla) e Clio (Clio Zammatteo) sono approdati rispettivamente al cinema e alla televisione dopo aver guadagnato visibilità grazie ai propri canali Youtube.

Tra vizi e virtù, dunque, la rete si propone sempre più come elemento-chiave che può dare una svolta alla vita della gente, soprattutto dei più giovani. Fin qui è storia nota.
Ora non ci resta che aspettare di conoscere quali nuove storie e bizzarre tendenze  ci proporrà il 2012…

Google augura Buone feste “con i fiocchi”

Friday 30 December 2011 - postato da G.C.

E’ arrivato per tutti i navigatori un inatteso e graditissimo augurio di Buone feste da parte di Google.

Per vederlo occorre seguire queste istruzioni:

  1. Visitare il sito http://www.google.it/ con il proprio browser
  2. Inserire nel campo di ricerca la frase: Let it snow
  3. Dare l’invio

Comincerà magicamente a nevicare sulla vostra pagina web, che si ghiaccerà lentamente.
Ma niente paura, c’è anche il pulsante “defrost” per scongelare lo schermo.

Auguri di Buone feste da B&G Comunicazione