Archivio della Categoria 'Cronaca e pubblicitĂ '

Auto…al cubo!

Friday 30 October 2009 - postato da G.C.

rubik

Riconoscete questo oggetto? Alzi la mano chi non ci ha giocato almeno una volta.
Nessuno? Non stupisce affatto. 

Il Cubo di Rubik, che vedete in figura, è infatti di un celebre rompicapo (di fatto un gioco di logica) ideato dal professore e scultore ungherese ErnĹ‘ Rubik negli anni ‘70. Per i pochi che non lo conoscessero, Il Cubo di Rubik presenta 9 quadrati su ogni faccia, per un totale di 54 quadrati. Tali quadrati differiscono tra loro per il colore: solitamente bianco, giallo, rosso, blu, verde e arancio. Lo scopo del gioco è quello di risalire (ruotando in vario modo le facce del cubo) alla posizione originale in modo tale da ottenere un colore uguale per ogni faccia.

Detto questo, veniamo al tema del post. La curiosa struttura del cubo è stata ispiratrice di alcuni spot pubblicitari, con particolare attenzione al mondo delle auto.

Prima Citroen ed ora Audi hanno realizzato una versione rivisitata del celeberrimo Cubo e, in entrambi i casi, con risultati decisamente fantasiosi e, a dir poco, lodevoli.

Vediamo prima lo spot Citroen:

 

Vediamo ora lo spot Audi:

BenchĂ© utilizzando due approcci diversi (il primo piĂą divertito ed il secondo piĂą futuristico) entrambi le case automobilistiche sono riuscite a sorprendere piacevolmente il pubblico con un’idea familiare e tuttavia innovativa.
Nel primo caso abbiamo un cubo fatto di auto, nel secondo un’auto…fatta di cubi.

Onore al merito, come si suol dire!

Raccolta di pubblicitĂ  creative

Wednesday 9 September 2009 - postato da F.

Come di consueto eccovi una bella raccolta di pubblicitĂ  creative e originali:

Calendario Axe

Picture 1 of 24

Via: Designer Daily

3 cose da sapere sulla pubblicitĂ  fatta sulla carta stampata

Tuesday 8 September 2009 - postato da F.

Gli scopi di una campagna pubblicitaria fatta sulla carta stampata possono essere i piĂą svariati, come ad esempio la costruzione di un’immagine, l’aumento della brand awareness, il convogliare le persone verso un sito, annunciare un’offerta o semplicemente aumentare le vendite.

A tale proposito la societĂ  di indagini di mercato MRI Starch Communications ha realizzato uno studio per capire cosa effettivamente fa aumentare le vendite al giorno d’oggi in una campagna pubblicitaria fatta sulla carta stampata.
La domanda posta al campione selezionato era molto semplice: “Dopo aver visto questa pubblicitĂ , hai comprato il prodotto o il servizio reclamizzato?”
Lo studio è stato fatto su 297 riviste tra ottobre 2008 e aprile 2009.
Il risultato della ricerca ha portato in evidenza che ci sono tre fattori fondamentali che portano a un effettivo aumento delle vendite di un prodotto o di un servizio reclamizzato in una campagna di questo tipo:

1) E’ fondamentale il contesto nel quale la pubblicitĂ  viene fatta.
Selezionare la rivista su cui fare la pubblicità in base al target da colpire è risultato fondamentale, meglio spendere meno ma farlo in maniera mirata.

2) Il prezzo conta
Nessuna delle pubblicitĂ  che ha portato a un effettivo acquisto del prodotto (o del servizio) reclamizzava prodotti molto costosi. Questo perchè gli acquisti importanti comportano una piĂą profonda considerazione anche in termini di tempo, quindi è difficile che una singola pubblicitĂ  nel breve periodo possa essere il vettore dell’acquisto.

3) La brand perception è importante
Ai lettori delle riviste è stata chiesta la loro opinione sulle marche pubblicizzate. Il risultato è stato ovviamente che, se il lettore è favorevolmente disposto verso una marca, è molto piĂą portato all’acquisto dei suoi prodotti. Nel risultato dell’indagine praticamente il 90% dei lettori ha affermato di essere favorevolmente disposto verso la marca, con alcuni che l’hanno indicata come la loro marca preferita.
Ulteriore conferma, come se ce ne fosse bisogno, che la costruzione di un brand forte è fondamentale per un’azienda.

All’inizio dell’articolo trovate le pubblicitĂ  che sono risultate vincenti nell’indagine fatta da MRI Starch Communications.

Quando un buon nome a dominio è un investimento…

Tuesday 1 September 2009 - postato da F.

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Ormai lo sappiamo tutti, la scelta del nome a dominio è fondamentale per la buona riuscita di un sito. Alcuni sostengono che in certi casi sia addirittura un investimento.
Potrebbe essere il caso di Mr Cholerton di Tiddington vicino a Stratford in UK. Dieci anni fa, infatti, comprò il dominio http://www.guitars.co.uk/ per la già consistente cifra di £ 10,000 e, come lui stesso racconta, fu preso per matto da amici e conoscenti.
Mr
Cholerton in questi dieci anni è riuscito a ritagliarsi un mercato di nicchia per le sue rarissime chitarre e, oggi, ha un fiorente shop on line, ma non solo, si è anche visto offrire per il nome a dominio di sua proprietĂ  da un’azienda del settore la ragguardevole cifra di ÂŁ 35,000 , lasciando a bocca aperta per la seconda volta chi lo aveva criticato tanti anni fa.
Nel caso foste interessati ad acquisire
http://www.guitars.co.uk/ vi dico subito che la cifra da cui partirebbe Mr Cholerton è di ben £ 100,000, perchè grazie a questo nome a dominio, senza fare nessuna pubblicità né on line, né sui mezzi tradizionali, il suo shop riesce a vendere ben 20 chitarre al mese, di cui alcune sono fatte artigianalmente con prezzi che partono dalle £ 3,500.

Via: Coventry Telegraph

La pubblicitĂ  sul web regge nonostante la crisi

Monday 22 June 2009 - postato da G.C.

La crisi c’è e si fa sentire e la ripresa appare ancora lontana. Questo è un dato di fatto.

Però…(c’è un però!) i dati Nielsen forniscono un dato confortante, confermando il trend giĂ  evidenziato nei mesi scorsi: mentre i media tradizionali continuano a perdere terreno, la rete sembra reggere.

La carta stampata è il settore che appare maggiormente colpito dalla crisi, arrivando a ribassi francamente preoccupanti rispetto ai primi mesi dello scorso anno: -29.5% per i periodici, -29% per la free press e -22.7% per i quotidiani a pagamento.

L’unica nota positiva, come si diceva, giunge dal web che, andando in controtendenza, vede gli investimenti crescere del 6,7%. Per essere sinceri, c’è chi intravede anche in questo settore iniziali segni di crisi ma nell’insieme la rete per il momento sembra reggere.
Che dire? In attesa di tempi migliori…lunga vita al web!

Per saperne di piĂą: Via

Boom di richieste per i domini .tel

Friday 3 April 2009 - postato da G.C.

Abbiamo imparato, navigando quotidianamente in rete, a non stupirci più di nulla o quasi.

Ciò nonostante non potevo esimermi dal fare almeno un cenno ai nuovi domini “.tel” – che stanno registrando un grande successo negli ultimi giorni – il cui registro è gestito dalla societĂ  Telnic.
Prova ne sia che anche MySpace ha deciso di procedere alla loro vendita, affiancandosi ai giĂ  molti registrar che avevano giĂ  preso questa iniziativa.

I numeri parlano chiaro: come apprendiamo dal sempre informato sito webnews.it:

“(…) Stando alle prime notizie, in un solo giorno sarebbero giĂ  giunte circa 250mila richieste per circa 70mila domini.”

Scusate se è poco… Dopo una prima fase, nel corso della quale la vendita era riservata ad un ristretto numero di aziende, il dominio “.tel” ora può essere acquistato da chiunque desideri fornire in un’unica pagina web tutte le informazioni necessarie per essere contattato.

Infatti proprio di questo si tratta: i nuovi domini .tel vorrebbero costituire un tentativo di creazione di una “rubrica online”, condensata in un’unica pagina, contenente tutti i riferimenti ad un’azienda ( es. numeri di telefono, e-mail, url dei siti web e informazioni di carattere geografico). Tale pagina viene quindi ospitata sul server del gestore dei domini .tel.

Con l’aiuto dei motori di ricerca, sembra che l’iniziativa prometta di dare ottimi risultati in termini di reperibilitĂ .

Per saperne di piĂą: Via

Comunika TV si occupa delle prospettive della comunicazione in tempi di crisi

Friday 20 March 2009 - postato da G.C.

In attesa del Forum della Comunicazione, Comunika TV intervista Gianfranco Conte, Presidente Iperclub, sulle strategie per rilanciare i brands e aiutare la Comunicazione in questo difficile periodo di crisi economica. Un interessante punto di vista sulla questione.

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M&M’s…a tutto web!

Wednesday 18 March 2009 - postato da G.C.

É proprio vero che, se ben usato, il web può diventare un ottimo strumento promozionale e di lavoro per un’azienda. Prova ne siano le iniziative di Coca Cola passate per il web, di cui abbiamo lungamente parlato in passato.

Oggi parliamo di M&M’s, per un ottimo motivo. La prima immagine immediatamente evocata dal logo e dal packaging è quella di un mondo colorato, dinamico, ludico, accattivante, soprattutto per i piĂą giovani.

L’attuale sito di M&M’s rispecchia tutto questo e forse anche di piĂą, offrendo non solo informazioni aggiornate sui prodotti ma anche advergames e sezioni largamente interattive, che consentono addirittura di disegnare un proprio avatar M&M’s personalizzato fino al minimo dettaglio: dal colore della superficie agli accessori da indossare. Ovviamente è possibile salvare il proprio piccolo “capolavoro” soltanto registrandosi al sito, un modo come un altro per fidelizzare il cliente e indurlo a visitare nuovamente il portale.

La sezione “Fun & Games” non contiene solo giochi ma, spingendo sul pedale “viral” del passaparola, consente di inviare e-cards coloratissime, scaricare wallpapers e screensavers e guardare videos e ads.
E non è che l’inizio, come si suol dire.

La sezione “Recipes and ideas” offre invece gustose ricette per cimentarsi in cucina mentre, per gli addetti ai lavori può risultare interessante la Case History di M&M’s raccontata dall’azienda stessa con una serie di slides 3D che ripercorrono le tappe evolutive fondamentali del brand, dal lontano 1941 fino ai giorni nostri.

Consiglio vivamente una visita al portale, per fini ludici o didattici, poiché ritengo sia meritevole di nota.

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Bavaria Vs Heineken, a colpi di spoof video

Friday 13 March 2009 - postato da G.C.

La creativitĂ  non sembra avere limiti (fortunatamente, aggiungerei io!). In verità  fa quasi parte del ”ciclo naturale di vita” di un buon viral video la comparsa della sua parodia, altrimenti detta “spoof”.

Ecco quindi apparire all’orizzonte una nuova forma di advertising indiretto, rappresentato proprio dagli “spoof videos”, talora realizzati in forma amatoriale e in altri casi messi invece in linea dai competitors dell’azienda in questione.

É quanto è accaduto ad Heineken, che ha  avuto modo di ampliare ulteriormente il successo del suo video del Maxi-frigo grazie ad uno spoof video realizzato da Bavaria. Neanche a dirlo, i due videos sono presenti, sotto forma di “botta e risposta”, sulla piattaforma Youtube.

Iniziamo dal video di Heineken:

Passiamo adesso a quello di Bavaria:

Non si può negare che in taluni casi la parodia supera per fantasia e creativitĂ  addirittura l’originale…

OPA: In arrivo nuove “taglie” per l’advertising online

Thursday 12 March 2009 - postato da G.C.

Non è ormai piĂą un segreto che la generale crisi economica sta avendo, ahimĂ©, effetto su svariati aspetti della nostra vita. Com’era prevedibile, il problema preoccupa ed interessa soprattutto chi si occupa di pubblicitĂ  ed advertising.

La proposta avanzata dall’OPA (Online Publishers Association) è quella di dare via libera a nuovi formati per l’advertising online. Lo scopo dichiarato, ovviamente, è quello di attirare maggiormente l’attenzione dei navigatori, consentendo loro di visualizzare con piĂą facilitĂ  (e possibilmente anche interattivitĂ ) gli annunci e le proposte presenti sulle pagine web.

Tre i formati che sono stati individuati dall’OPA:

  1. 336×860 pixel per un fixed panel inserito nella pagina, che scorre assecondandone lo scrolling;
  2. 468×648 pixel  per un box extralarge in grado di contenere anche elementi interattivi (quali filmati o miniature di pagine);
  3. 970×418 pixel per un’inserzione piĂą “invadente” ma con possibilitĂ  di ridimensionamento per limitare l’impatto visivo sulla navigazione.

In omaggio al miglior spirito di condivisione  – ormai imperante in communities e social networks, ecco arrivare anche il fatidico pulsante per condividere un contenuto con altri utenti della rete nella speranza, ovviamente, di ottenere un effetto virale. Una benefica conseguenza del nuovo tipo di advertising, di non secondaria importanza, dovrebbe essere quella di offrire al navigatore un’ esperienza interattiva e informativa che gli consenta di recepire il messaggio pubblicitario senza dover necessariamente abbandonare la pagina che sta visitando per essere reindirizzato altrove.

I primi esperimenti dovrebbero partire con il mese di Luglio 2009.

Fonte