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	<title> &#187; Curiosità dal web</title>
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		<title>Google cambia ancora</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il motore di ricerca più diffuso e instancabile del mondo continua ad evolversi e, per tenere aggiornati i web developers e i navigatori della rete, comunica 30 nuove modifiche ai suoi algoritmi di ricerca, alcuni dei quali accompagnati dal proprio codename: simple, concepts, leaf, lyndsy e molti altri.
Tre in particolare ci paiono interessanti:


Better infrastructure for [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il motore di ricerca più diffuso e instancabile del mondo continua ad evolversi e, per tenere aggiornati i web developers e i navigatori della rete, comunica 30 nuove modifiche ai suoi algoritmi di ricerca, alcuni dei quali accompagnati dal proprio codename: simple, concepts, leaf, lyndsy e molti altri.</p>
<p>Tre in particolare ci paiono interessanti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li><strong>Better infrastructure for autocomplete. </strong>This is an infrastructure change to improve how our autocomplete algorithm handles spelling corrections for query prefixes (the beginning part of a search).</li>
<li><strong>Better spam detection in Image Search.</strong> [launch codename “leaf”] This change improves our spam detection in Image Search by extending algorithms we already use for our main search results.</li>
<li><strong>Faster mobile browsing.</strong> [launch codename “old possum”, project codename “Skip Redirect”] Many websites redirect smartphone users to another page that is optimized for smartphone browsers. This change uses the final smartphone destination url in our mobile search results, so you can bypass all the redirects and load the target page faster.</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Per approfondire in particolare quelli relativi al mese di Dicembre 2011: <a title="Vai a Google" href="http://insidesearch.blogspot.com/2012/01/30-search-quality-highlights-with.html" target="_blank">Via</a></p>
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		<title>Quando il Social Network ti cambia la vita&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ebbene sì, torniamo a parlare ancora una volta di Social Networks.
In occasione delle festività appena trascorse sono fioccati un po&#8217; ovunque articoli che tiravano le somme dell&#8217;anno passato in termini di comunicazione via web.
E cosa scopriamo? Che Facebook viene citato sempre più spesso nelle cause di separazione tra coniugi mentre Twitter (bontà sua) tende a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene sì, torniamo a parlare ancora una volta di Social Networks.</p>
<p>In occasione delle festività appena trascorse sono fioccati un po&#8217; ovunque articoli che tiravano le somme dell&#8217;anno passato in termini di comunicazione via web.<br />
E cosa scopriamo? Che Facebook viene citato sempre più spesso nelle cause di separazione tra coniugi mentre Twitter (bontà sua) tende a mettere meno il dito tra moglie e marito. Diversi aspetti di Facebook, in effetti, tra cui la condivisione di aspetti più personali con tante persone, si prestano a far &#8220;scoppiare le coppie&#8221;.<br />
D&#8217;altro canto apprendiamo che i Social Networks per la prima volta hanno fatto passare in secondo piano lo scambio di SMS nei giorni (e nelle notti) di festa, con comprensibile disappunto delle compagnie telefoniche.<br />
In sintesi, perché darsi la pena di pagare tanti SMS quando basta un post su Twitter &amp; Co. per raggiungere decine di utenti a costo zero? Non ci addentriamo in questa sede sugli aspetti più propriamente &#8220;sociali&#8221; di tale cambio di abitudini, perché si potrebbero utilizzare fiumi di inchiostro per analizzare la progressiva spersonalizzazione dei rapporti tra gli individui, che tendono sempre più spesso ad affidare all&#8217;informatica messaggi e comunicazioni che un tempo si scambiavano di persona.</p>
<p>In altri casi è stato invece Youtube (che per l&#8217;occasione ha vestito i panni del social network) a cambiare la vita alla gente. La fortunata  famiglia Howard David-Carr, ad esempio, ha pensato bene di pubblicare un simpatico video di soli 57 secondi (dal titolo &#8220;<a title="Vai a Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=he5fpsmH_2g" target="_blank">Charlie bit my finger</a>&#8220;) dei propri bebé in cui il figlio più piccolo morde il dito del fratello  e, grazie a ben 400 milioni di visite (e al <a title="Vai al YouTube Partner Program" href="http://www.youtube.com/creators/partner.html" target="_blank">YouTube Partner program</a>) ha guadagnato, come si suol dire, &#8220;soldi a palate&#8221; (si parla di più di 100.000 sterline).</p>
<p>Per venire a due casi italiani, i noti Youtubers Willwoosh (al secolo Guglielmo Scilla) e Clio (Clio Zammatteo) sono approdati rispettivamente al cinema e alla televisione dopo aver guadagnato visibilità grazie ai propri canali Youtube.</p>
<p>Tra vizi e virtù, dunque, la rete si propone sempre più come elemento-chiave che può dare una svolta alla vita della gente, soprattutto dei più giovani. Fin qui è storia nota.<br />
Ora non ci resta che aspettare di conoscere quali nuove storie e bizzarre tendenze  ci proporrà il 2012&#8230;</p>
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		<title>Google augura Buone feste &#8220;con i fiocchi&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 12:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato per tutti i navigatori un inatteso e graditissimo augurio di Buone feste da parte di Google.
Per vederlo occorre seguire queste istruzioni:

Visitare il sito http://www.google.it/ con il proprio browser
Inserire nel campo di ricerca la frase: Let it snow
Dare l&#8217;invio

Comincerà magicamente a nevicare sulla vostra pagina web, che si ghiaccerà lentamente.
Ma niente paura, c&#8217;è anche il pulsante &#8220;defrost&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; arrivato per tutti i navigatori un inatteso e graditissimo augurio di Buone feste da parte di Google.</p>
<p>Per vederlo occorre seguire queste istruzioni:</p>
<ol>
<li>Visitare il sito <a rel="nofollow nofollow" href="http://www.google.it/" target="_blank">http://www.google.it/</a> con il proprio browser</li>
<li>Inserire nel campo di ricerca la frase: Let it snow</li>
<li>Dare l&#8217;invio</li>
</ol>
<p>Comincerà magicamente a nevicare sulla vostra pagina web, che si ghiaccerà lentamente.<br />
Ma niente paura, c&#8217;è anche il pulsante &#8220;defrost&#8221; per scongelare lo schermo.</p>
<p>Auguri di Buone feste da B&amp;G Comunicazione</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Google Doodles diventano un sito</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/i-google-doodles-diventano-un-sito/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 15:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Per la gioia di tutti gli affezionati ai celeberrimi e creativi Doodles del più noto motore di ricerca, i piccoli capolavori che si sono susseguiti negli anni dal 1998 ad oggi sono stati raccolti in un minisito:
http://www.google.com/doodles/
Per amor di cronaca ricordiamo che i Doodles sono i loghi che in ricorrenze particolari sostituiscono l&#8217;abituale logo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.begcomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/12/doodles.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2871" title="doodles" src="http://www.begcomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/12/doodles.jpg" alt="" width="420" height="333" /></a></p>
<p><a href="http://www.begcomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/12/doodles.jpg"></a>Per la gioia di tutti gli affezionati ai celeberrimi e creativi Doodles del più noto motore di ricerca, i piccoli capolavori che si sono susseguiti negli anni dal 1998 ad oggi sono stati raccolti in un minisito:</p>
<p><a title="Vai al minisito" href="http://www.google.com/doodles/" target="_blank">http://www.google.com/doodles/</a></p>
<p>Per amor di cronaca ricordiamo che i Doodles sono i loghi che in ricorrenze particolari sostituiscono l&#8217;abituale logo di Google. Creativi, pittorici, sorprendenti, geniali, i Doodles sono tutti da sfogliare.</p>
<p><a title="Vai al minisito" href="http://www.google.com/doodles/" target="_blank">Via</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>HTML5 e Flash: il sorpasso è vicino?</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/html5-e-flash-il-sorpasso-e-vicino/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; sorprendente come talvolta il web diverga da direttrici apparentemente naturali e già tracciate per inoltrarsi in territori nuovi dando luogo a svolte inattese.
Flash, colosso apparentemente insostituibile per la creazione di animazioni per la rete, sente tremare le sue poderose gambe tecnologiche per colpa del terremoto targato HTML5.
Se ne parla sempre di più, le persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sorprendente come talvolta il web diverga da direttrici apparentemente naturali e già tracciate per inoltrarsi in territori nuovi dando luogo a svolte inattese.</p>
<p>Flash, colosso apparentemente insostituibile per la creazione di animazioni per la rete, sente tremare le sue poderose gambe tecnologiche per colpa del terremoto targato HTML5.</p>
<p>Se ne parla sempre di più, le persone iniziano ad utilizzarlo, ad informarsi, a sperimentare.<br />
Adesso anche Youtube sembra seriamente intenzionato (per il momento si tratta ancora di beta-test) a considerare l&#8217;ipotesi di sostituire Flash con un player in HTML5 che  permetterebbe, tra le altre cose, di copiare con immediatezza l’URL del video, il minutaggio esatto (questa opzione appare particolarmente interessante), il codice per l&#8217;incorporamento ed altre opzioni ancora.</p>
<p>Non ci resta che attendere di conoscere gli sviluppi di questo interessante binomio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voglia di comunicare 2.0</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 12:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fin dai suoi esordi su larga scala, il web aveva mostrato di possedere nel proprio DNA una grande voglia di comunicare.
Già quando lo streaming, il podcasting e le tv via web erano ancora soltanto progetti fantasiosi di un futuro lontano, gli utenti della rete sentivano sempre più il desiderio di esprimersi, di dire la propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fin dai suoi esordi su larga scala, il web aveva mostrato di possedere nel proprio DNA una grande voglia di comunicare.</p>
<p>Già quando lo streaming, il podcasting e le tv via web erano ancora soltanto progetti fantasiosi di un futuro lontano, gli utenti della rete sentivano sempre più il desiderio di esprimersi, di dire la propria su questo o quell&#8217;argomento, sovente con un entusiasmo che forse spesso manca ai comunicatori di professione.<br />
All&#8217;epoca chi voleva parlare (in senso metaforico) sul web apriva un proprio sito, magari su piattaforme gratuite, oppure partecipava ai forum che proliferavano come i funghi su praticamente qualunque tema immaginabile. Poi c&#8217;è stato il Boom dei blog e dei Social Networks.</p>
<p>Quando internet si è fatta &#8220;2.0&#8243; un vasto orizzonte di nuove opportunità si è aperto a chi da fruitore abituale della rete desiderava diventarne ancora più protagonista, &#8220;mettendoci la faccia&#8221; o, almeno, la voce.<br />
E non è un caso che oggi esistano una serie di piattaforme gratuite e a pagamento (o con servizi proporzionati all&#8217;investimento economico) che consentono di mettere online le proprie idee o capacità.</p>
<p>E non mi riferisco soltanto a Youtube, ma anche a Ustream, Livestream, Justin.tv, LiveVideo e chi più ne ha più ne metta. E per coloro che non amano mostrare il proprio viso? Niente paura, Spreaker consente di effettuare trasmissioni radio e improvvisarsi Speaker. Che dire?</p>
<p>Basta avere qualcosa di buono da dire, creatività e un pizzico di coraggio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Attenti a quell&#8217;embed&#8230;</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/attenti-a-quellembed/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è una novità che il web e i diritti d&#8217;autore non vadano particolarmente d&#8217;accordo, tant&#8217;è vero che di quando in quando torna in auge il problema, originato almeno all&#8217;inizio da un vuoto legislativo in materia.
Internet, infatti, si evolve ed espande molto più velocemente di quanto le leggi riescano a rincorrerlo anche perché è difficilissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è una novità che il web e i diritti d&#8217;autore non vadano particolarmente d&#8217;accordo, tant&#8217;è vero che di quando in quando torna in auge il problema, originato almeno all&#8217;inizio da un vuoto legislativo in materia.</p>
<p>Internet, infatti, si evolve ed espande molto più velocemente di quanto le leggi riescano a rincorrerlo anche perché è difficilissimo &#8211; come si suol dire &#8211; aver occhi dappertutto.</p>
<p>La condivisione di contenuti (soprattutto multimediali), fortemente incoraggiata dai social networks, ha portato ad un incorporamento (=embedding) &#8220;selvaggio&#8221; di files e trailers (in particolare video presi in prestito da Youtube e piattaforme similari). Il problema di fondo è che l&#8217;utente che incorpora e condivide un file non sempre conosce i diritti che salvaguardano il video o l&#8217;audio condiviso. E&#8217; facile infatti considerare un filmato un &#8220;tutt&#8217;uno&#8221;, sebbene legalmente non sia così.<br />
Nell&#8217;articolo dal titolo &#8220;<a title="Vai all'articolo" href="http://www.webnews.it/2011/10/28/oggi-e-morto-lembed/?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Newsletter:+Webnews&amp;utm_content=2011-10-28+Oggi+%E8+morto+l%27embed&amp;ref=post" target="_blank">Oggi è morto l’embed</a>&#8221; di Giacomo Dotta pubblicato da Webnews leggiamo:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;L’utente (&#8230;) Ora si trova innanzi ad una scissione che in molti considerano innaturale: le immagini dei trailer, in quanto provenienti dalle case produttrici, sono implicitamente regolari; le musiche della colonna sonora utilizzata sono invece regolari soltanto ove vi sia esplicita licenza. L’ANICA ad esempio ha un regolare contratto con la SIAE e può pertanto ospitare i trailer sui propri siti Web senza problema alcuno. Al tempo stesso v’è un accordo tra la SIAE e YouTube, tale per cui buona parte dei contenuti di qualità sono licenziati e regolari. Ma non tutti. Ci sono musiche per cui, semplicemente, nessuno ha rivendicato diritti espliciti partecipando al programma Content ID. Vi sono inoltre musiche che un domani potranno avere una rivendicazione, ma che ad oggi sono liberamente disponibili. YouTube, insomma, non può garantire a priori la bontà complessiva del proprio archivio, ma funge almeno da cappello per la tutela di parte del totale.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Insomma, la questione è piuttosto intricata e ciò che vale oggi potrebbe non valere domani.<br />
Il rischio palese è quello di mortificare la condivisione in nome della lotta alla pirateria e molte sono le voci contrarie che si alzano nel mare del web.</p>
<p>La questione, comunque, rimane aperta.</p>
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		<title>Il web da sfogliare</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/il-web-da-sfogliare/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 07:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Complice probabilmente la crescente diffusione ed importanza dei tablets e degli ebook readers che hanno riportato l&#8217;attenzione su un sistema di lettura dei contenuti più tradizionale, fatto di pagine da sfogliare tanto per intenderci,  Opera 12 porterà un&#8217;interessante innovazione.
Nel web a cui noi tutti siamo abituati, quando la lunghezza di una pagina supera le dimensioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complice probabilmente la crescente diffusione ed importanza dei tablets e degli ebook readers che hanno riportato l&#8217;attenzione su un sistema di lettura dei contenuti più tradizionale, fatto di pagine da sfogliare tanto per intenderci,  Opera 12 porterà un&#8217;interessante innovazione.</p>
<p>Nel web a cui noi tutti siamo abituati, quando la lunghezza di una pagina supera le dimensioni verticali dello schermo interviene lo strumento &#8220;scrolling&#8221;, che consente di scorrere la pagina dall&#8217;alto al basso e viceversa.</p>
<p>La nuova versione di Opera, invece, sostituirà alla barra di scorrimento un sistema di visualizzazione dei contenuti a pagina consentendo il passaggio da una pagina all’altra attraverso l&#8217;utilizzo di pulsanti &#8220;avanti&#8221; e &#8220;indietro&#8221;, o le &#8220;gesture&#8221; sui dispositivi touchscreen. Questo sarà possibile grazie al ricorso alla funzione “float” e al tag “overflow”, messi a disposizione dallo standard CSS3.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come sono nati i brand delle case automobilistiche</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/come-sono-nati-i-brand-delle-case-automobilistiche/</link>
		<comments>http://www.begcomunicazione.it/come-sono-nati-i-brand-delle-case-automobilistiche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 14:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità dal web]]></category>
		<category><![CDATA[Branding]]></category>

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		<description><![CDATA[Dietro a un grande brand c&#8217;è sempre una storia e, soprattutto nel campo delle automobili, spesso ci sono grandi uomini, che con passione e volontà sono riusciti ad affermarsi.
Vediamo come sono nati e da dove traggono spunto i nomi delle più grandi case automobilistiche di tutto il mondo:

Alfa Romeo
Nata come ALFA (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-2814 alignleft" title="auto" src="http://www.begcomunicazione.it/wp-content/uploads/2011/09/auto.jpg" alt="auto" width="250" height="188" />Dietro a un grande brand c&#8217;è sempre una storia e, soprattutto nel campo delle automobili, spesso ci sono grandi uomini, che con passione e volontà sono riusciti ad affermarsi.<br />
Vediamo come sono nati e da dove traggono spunto i nomi delle più grandi case automobilistiche di tutto il mondo:<br />
<span id="more-2784"></span></p>
<p><strong>Alfa Romeo</strong><br />
Nata come ALFA (<strong>A</strong>nonima <strong>L</strong>ombarda <strong>F</strong>abbrica <strong>A</strong>utomobili) fu acquisita nel 1915 da Nicola Romeo, che aggiunse il suo nome a quello inziale.</p>
<p><strong>Aston Martin</strong><br />
Nasce dalle gare automobilistiche che si tenevano presso Aston Clinton, dove la compagnia fu fondata e dal cognome del fondatore Lionel Martin.</p>
<p><strong>Mercedes</strong><br />
Dal nome della figlia di Emil Jellinek, imprenditore che lanciò in campo agonistico la Daimler Motoren Gesellschaft. Il nome dell&#8217;azienda venne trasformato in Mercedes a seguito degli ottimi risultati in molte competizioni conseguiti grazie ai propulsori con questo nome intorno al 1902.</p>
<p><strong>Nissan </strong><br />
Dal giapponese Nippon Sangyo che significa &#8220;impresa giapponese&#8221;.</p>
<p><strong>BMW</strong><br />
Bayerische Motoren Werke, ovvero tradotto letteralmente &#8220;Fabbrica Bavarese di Motori&#8221;, produzioni automobilistiche dal land tedesco della Baviera.</p>
<p><strong>Cadillac</strong><br />
Il nome trae origine dall&#8217;esploratore francese Antoine Laumet de La Mothe, signore de Cadillac (piccola città del sud della Francia), fondatore della città di &#8220;Ville d&#8217;Etroit&#8221; poi divenuta Detroit, nel Michigan (attuali USA).</p>
<p><strong>Chevrolet</strong><br />
Dal nome del suo fondatore Louis Chevrolet, pilota svizzero tra il 1905 e il 1920.</p>
<p><strong>Chrysler</strong><br />
Dal nome del fondatore Walter P. Chrysler, imprenditore formatosi nel ramo del trasporto su rotaia, passato in seguito al settore automobilistico.</p>
<p><strong>Citroën</strong><br />
Dal nome del suo fondatore André-Gustave Citroën, imprenditore francese. I  Citroën erano commercianti di diamanti olandesi.</p>
<p><strong>Daewoo</strong><br />
Dal nome del suo fondatore coreano Kim Woo Chong. In coreano significa &#8220;grande casa&#8221; o &#8220;grande universo&#8221;.</p>
<p><strong>Ferrari</strong><br />
Dal nome del suo fondatore Enzo Ferrari, prima pilota, poi imprenditore italiano. Fondatore fra l&#8217;altro del &#8220;Corriere dello sport&#8221;.</p>
<p><strong>Fiat</strong><br />
Acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino. Nata dalla comune volontà di una decina tra aristocratici, possidenti, imprenditori e professionisti torinesi di impiantare una fabbrica per la produzione di automobili.</p>
<p><strong>Ford Motor Company</strong><br />
Dal nome del suo fondatore Henry Ford, il padre della produzione di massa dell&#8217;automobile nel 1914.</p>
<p><strong>Honda </strong><br />
Dal nome del suo fondatore Soichiro Honda, figlio di un meccanico di biciclette.</p>
<p><strong>Hyundai</strong><br />
In coreano significa &#8220;modernità&#8221;. L&#8217;aspetto particolare di questo brand è che nasce come impresa di costruzioni edili.</p>
<p><strong>Porsche</strong><br />
Dal nome del fondatore Ferdinand Porsche, ingegnere dell&#8217;impero austro-ungarico. Formatosi nel ramo della produzione di carrozze.</p>
<p><strong>Renault</strong><br />
Dal nome dei fondatori, i fratelli Louis, Marcel e Fernand Renault.</p>
<p><strong>Rolls-Royce</strong><br />
Dal nome dei fondatori Frederick Henry Royce e Charles Stewart Rolls, imprenditori inglesi che si accordano per un&#8217;azione di parternariato di produzione/distribuzione.</p>
<p><strong>Saab</strong><br />
Nasce in Svezia come Svenska Aeroplan aktiebolaget (aeroplani svedesi società per azioni), per la produzione di aeroplani, dopo la seconda guerra mondiale inizia a costruire auto e computer; la parola aktiebolaget è tipicamente abbreviata come AB, da cui nasce SAAB.</p>
<p><strong>SEAT</strong><br />
Acronimo di Sociedad Española de Automóviles de Turismo (Società spagnola di automobili da turismo). Fondata dall&#8217;Instituto Nacional de Industria per il 51% e FIAT per il 7%.</p>
<p><strong>Subaru</strong><br />
Dal nome giapponese delle Pleiadi o le Sette Sorelle. Fu fondata dall&#8217;unione di sei compagnie, che si ritrovano nel numero di stelle del logo (in realtà l&#8217;ammasso delle Pleiadi è costituito da sette stelle, mentre nel logo ne ritroviamo solo sei, pari al numero delle aziende che l&#8217;hanno fondata).</p>
<p><strong>Toyota</strong><br />
Dal nome del fondatore Sakichi Toyoda, imprenditore nato come produttore di telai tessili. Inizialmente la società si chiamava Toyoda, poi cambiato in Toyota perchè più musicale.</p>
<p><strong>Volkswagen</strong><br />
In tedesco significa l&#8217;auto del popolo. Nasce da un&#8217;idea di Ferdinand Porsche di produrre un&#8217;auto per la massa sul modello di Ford.</p>
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		<title>L&#8217;infografica, questa sconosciuta</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 13:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità dal web]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Benché sia capitato a tutti, prima o poi, di imbattersi in una infografica, non tutti forse sanno esattamente di che si tratta.
A questo proposito ci viene in aiuto Wikipedia:
 &#8220;Information graphic o infographic (infografica in italiano) si occupa principalmente dell’organizzazione e della rappresentazione di dati e informazioni in forma grafica. Un buon artefatto di infodesign dovrebbe privilegiare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benché sia capitato a tutti, prima o poi, di imbattersi in una infografica, non tutti forse sanno esattamente di che si tratta.</p>
<p>A questo proposito ci viene in aiuto <a title="Vai a Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale" target="_blank">Wikipedia</a>:</p>
<blockquote><p><em> </em><em><strong>&#8220;Information graphic</strong></em> o <em><strong>infographic</strong></em> (infografica in italiano) si occupa principalmente dell’organizzazione e della rappresentazione di dati e informazioni in forma grafica. Un buon artefatto di infodesign dovrebbe privilegiare la funzionalità all’estetica, pur trovando il miglior compromesso tra i due aspetti.&#8221;</p></blockquote>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Apprendiamo inoltre che sono esempi di infografiche: diagrammi di flusso, mappe, mappe concettuali, schemi (a blocchi e non), grafici, istogrammi e molto altro ancora. L&#8217;utilizzo di questa forma di rappresentazione è mirato a semplificare lo sviluppo e la comunicazione di forme astratte e non a caso ne fanno uso riviste scientifiche, manuali, giornali e libri didattici.</p>
<p>Per avere un&#8217;dea più chiara di cosa stiamo  parlando, può essere interessante visitare il sito  <a title="Vai al sito di visual.ly" href="http://visual.ly/" target="_blank">visual.ly</a>, che ne contiene un  nutrito archivio, sia in termini di quantità che di qualità.<br />
Non senza qualche stupore, apprendiamo che l&#8217;infografica è tutt&#8217;altro che moderna: considerando le mappe e la cartografia come parte integrante di essa, possiamo risalire all&#8217;indietro nel tempo fino ad alcuni millenni a.C., a riprova dell&#8217;esigenza che l&#8217;uomo ha sempre avuto di rappresentare concetti in forma grafica.</p>
<p>Il web, quindi, non è che il mezzo più attuale per diffonderla.</p>
<p>Buona navigazione!</p>
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