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Dal 2017 Google penalizzerà i siti con popup e interstitials

Dal prossimo anno vita più dura per gli amanti dei pop up ed altre tipologie di finestre pubblicitarie che penalizzano la navigazione tramite dispositivi mobili.

Google ha infatti deciso – ribadiamo che stiamo parlando della navigazione da mobile – di penalizzare (assegnando loro un ranking inferiore) i siti web che fanno largo ricorso a queste tecniche intrusive che, dal punto di vista dell’utente di internet, occultano il vero contenuto del sito, cui l’utente è interessato, o lo spostano in secondo piano.

Verranno tuttavia tollerate alcune tipologie di pop up/comunicazioni che possiamo riassumere nell’elenco seguente (fonte: blog HTML.IT):

“(…) quelli utilizzati per disposizioni legali, come ad esempio per l’utilizzo dei cookie o per la verifica dell’età; moduli di login ad aree riservate; banner che utilizzano una quantità limitata di spazio sullo schermo, poco invasivi e fastidiosi nonché facilmente nascondibili.

 

 

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Separazione in vista in casa Mountain View tra Youtube e Google+

La notizia del giorno è l’annuncio che da qui a breve (anche se non immediatamente) le strade di Youtube e Google+ si separeranno e i due progetti proseguiranno la propria vita in maniera indipendente.

In sintesi non sarà più necessario essere iscritti al social network Google+ per poter caricare filmati su Youtube: sarà sufficiente un normale account Google, come per altri servizi offerti dal colosso di Mountain View.
Sembra che la scelta del “divorzio” virtuale sia dovuta ai feedback non proprio positivi ricevuti da parte della community che evidentemente non ha apprezzato il convergere delle due realtà.
Come dire, Google riconosce di aver commesso un passo falso e torna indietro.

Al momento occorre mantenere intatto il proprio account perché la cancellazione da Google+ comporterebbe anche quella da Youtube ma prossimamente si potrà avere lo scorporo delle due piattaforme.

E’ l’ennesima riprova – se mai ce ne fosse stato bisogno – che Google è in continuo fermento, alla costante ricerca di nuovi servizi e soluzioni, anche se non sempre le decisioni prese risultano essere migliorative.
Infatti qua e là qualche sviluppatore rimane talvolta orfano di servizi utili, inaugurati in grande spolvero ma successivamente dismessi per motivi economici o organizzativi, non sempre comprensibili fino in fondo.

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Da Google un nuovo strumento contro lo spam

Nell’ottica del miglioramento continuo, Google annuncia – per bocca di Matt Cutts – l’arrivo di un nuovo tool che sarà possibile utilizzare per bloccare i links in entrata da pagine o domini indesiderati verso il proprio sito.

Il motivo principale per utilizzare lo strumento potrebbe essere sicuramente la lotta allo spam, ma non solo.

Apprendiamo da Webnews:

“Per utilizzare tale strumento sarà sufficiente creare un file di testo utilizzando un’apposita sintassi interpretabile dagli algoritmi del motore di ricerca. Tale file dovrà contenere gli indirizzi dei siti Web dai quali si intende non ricevere alcun link in ingresso, qualunque sia il motivo. Utilizzando il costrutto domain: sarà possibile quindi specificare un intero dominio, mentre inserendo l’indirizzo di una singola pagina si potrà bloccare ogni link verso il proprio sito proveniente dalla stessa.
Una volta creato tale file sarà sufficiente caricarlo sui server di Mountain View mediante l’apposito strumento di upload, suggerendo così a Google di non considerare i link in ingresso provenienti dai siti Web elencati.”

Per la lettura integrale dell’articolo vi rimando al sito di Webnews: Via

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Giro turistico tra i server di Google

Quale webmaster non ha desiderato, almeno una volta, di fare una visita tra i server di Google?

Ebbene, da oggi è possibile grazie all’implementazione di Google Maps. Digitando le parole “Google Data Center, Lynhaven Drive, Lenoir, NC, United States” e trascinando il celebre omino di Street View sull’edificio indicato come Data Center è possibile avviare il curioso tour, durante il quale le sorprese non mancano.

E’ disponibile anche un assaggio video di quello che ci aspetta:

“See inside one of Google’s data centers in this guided tour. See what powers our products, and then explore on your own in Street View:”

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Arriva Google Drive

Nella migliore tradizione di Google, le novità non finiscono mai ed è così che assistiamo all’arrivo di Google Drive.
A beneficio di tutti vediamo di cosa si tratta.

Come spiega il claim “Google Drive. Conserva tutto e condividi ciò che vuoi” si tratta di una funzionalità offerta da Google che consente di creare, conservare e condividere documenti, fogli di lavoro e presentazioni e di accedervi da qualunque postazione e luogo. Con un sistema di condivisione facilitata basta un link per scambiare i documenti con altre persone (e disporre così della versione sempre aggiornata) senza allegarli alle e-mail: Inoltre video e immagini presenti nel proprio Google Drive sono immediatamente disponibili anche per la condivisione su Google+.

Una prima funzione utile è rappresentata dalla possibilità di aprire più di 30 tipi di file direttamente nel browser, inclusi video HD e file di Adobe Illustrator e Photoshop, pur non disponendo di programmi specifici nel proprio computer.

Un’altra interessante funzione è quella di ricerca dei files, come illustrato nella pagina ufficiale:

“Google Drive ti permette di trovare i tuoi file più facilmente. Puoi cercare i contenuti per parole chiave e filtrare in base al tipo di file, al proprietario e ad altri criteri. Google Drive può perfino riconoscere gli oggetti all’interno delle immagini e il testo nei documenti digitalizzati.”

Per saperne di più vi lascio al video di presentazione (in lingua inglese):

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Arriva Volunia, il motore di ricerca made in Italy

Ne parlano largamente sul web ed anche in TV ma il nome incuriosisce ancora, si tratta di Volunia, il primo motore di ricerca “made in Italy”, ideato da Massimo Marchiori.

Questo informatico e matematico italiano è anche ricercatore scientifico nel W3C ed è uno degli autori della famiglia di standard mondiali XQuery. Come se questo non bastasse, aveva ideato l’algoritmo che poi Larry Page ha utilizzato per realizzare Google e nel 2004 ha anche vinto il premio TR100 della Technology Review, che viene dato ai 100 giovani ricercatori più innovatori al mondo (fonte Wikipedia).
Fa sicuramente piacere appurare che non tutti i “cervelli” fuggono dall’Italia e che ancora qualcuno crede nelle possibilità di sviluppo del nostro paese, anche dal punto di vista tecnologico.

Per quanto riguarda l’origine del nome Volunia, in rete in questi giorni si erano accreditate due possibili ipotesi:

  1. “Volo fino alla Luna”
  2. VOL (Video on Line, la prima internet italiana nata in Sardegna) + Luna.

Marchiori sembra spazzar via ogni dubbio:

«L’ho battezzata con questo nome unendo la parola volo e Luna per simboleggiare il balzo che il mio motore garantisce»

Allo stato attuale l’accesso al nuovo motore di ricerca è ancora limitato ad un ristretto (proporzionalmente parlando) numero di selezionati (si può richiedere l’accesso tramite il sito http://launch.volunia.com/).  Chi è già accreditato può invece accedere tramite il sito pubblico http://www.volunia.com/.
Dopo un periodo di sperimentazione, il motore dovrebbe però aprire l’accesso a tutti i navigatori del web.

Qualcosa, comunque, è già trapelato e sembra che l’orientamento del progetto sia ad un mix di search engine e piattaforma social, ovviamente ancora da perfezionare, ma con un DNA innovativo, almeno a giudicare dalle premesse.

Webnews, che è sempre puntuale sulle notizie, lo ha provato e ha dedicato a Volunia un buon articolo accompagnato da diverse schermate.

Vi consiglio la lettura dell’articolo, se desiderate saperne di più.
Buona lettura!

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Google cambia ancora

Il motore di ricerca più diffuso e instancabile del mondo continua ad evolversi e, per tenere aggiornati i web developers e i navigatori della rete, comunica 30 nuove modifiche ai suoi algoritmi di ricerca, alcuni dei quali accompagnati dal proprio codename: simple, concepts, leaf, lyndsy e molti altri.

Tre in particolare ci paiono interessanti:

  • Better infrastructure for autocomplete. This is an infrastructure change to improve how our autocomplete algorithm handles spelling corrections for query prefixes (the beginning part of a search).
  • Better spam detection in Image Search. [launch codename “leaf”] This change improves our spam detection in Image Search by extending algorithms we already use for our main search results.
  • Faster mobile browsing. [launch codename “old possum”, project codename “Skip Redirect”] Many websites redirect smartphone users to another page that is optimized for smartphone browsers. This change uses the final smartphone destination url in our mobile search results, so you can bypass all the redirects and load the target page faster.

Per approfondire in particolare quelli relativi al mese di Dicembre 2011: Via

Google augura Buone feste "con i fiocchi"

E’ arrivato per tutti i navigatori un inatteso e graditissimo augurio di Buone feste da parte di Google.

Per vederlo occorre seguire queste istruzioni:

  1. Visitare il sito http://www.google.it/ con il proprio browser
  2. Inserire nel campo di ricerca la frase: Let it snow
  3. Dare l’invio

Comincerà magicamente a nevicare sulla vostra pagina web, che si ghiaccerà lentamente.
Ma niente paura, c’è anche il pulsante “defrost” per scongelare lo schermo.

Auguri di Buone feste da B&G Comunicazione

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I Google Doodles diventano un sito

Per la gioia di tutti gli affezionati ai celeberrimi e creativi Doodles del più noto motore di ricerca, i piccoli capolavori che si sono susseguiti negli anni dal 1998 ad oggi sono stati raccolti in un minisito:

http://www.google.com/doodles/

Per amor di cronaca ricordiamo che i Doodles sono i loghi che in ricorrenze particolari sostituiscono l’abituale logo di Google. Creativi, pittorici, sorprendenti, geniali, i Doodles sono tutti da sfogliare.

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