Archivio della Categoria 'Guerrilla marketing'

Le due facce dell’Advergame

Monday 16 March 2009 - postato da G.C.

É ormai noto – ma non fa male ricordarlo – che il cosiddetto ”Game Advertsing” o “AdverGame” consiste nella pratica di utilizzare videogames (siano essi realizzati in Flash o esplicitamente progettati per le consoles) come parte integrante di campagne di marketing.

Volendo essere piĂą precisi, all’interno della macrocategoria degli advergames è possibile distinguere due categorie fondamentali:

  1. i giochi esplicitamente progettati per veicolare messaggi pubblicitari;
  2. giochi che, nati in modo autonomo, recano al proprio interno messaggi pubblicitari.

Gli esempi di giochi appartenenti alla seconda categoria non mancano di certo e tra i tanti spiccano sicuramente i videogames dedicati al calcio e alle gare di velocitĂ , che maggiormente piacciono al pubblico maschile. Le ambientazioni in cui si muovono i personaggi sono ricche di pannelli e cartelli recanti nomi di aziende. Ovviamente la strategia adottata per questo genere di promozione non è univoca, poichĂ© diverse sono le variabili che “entrano in gioco”, non ultimi il target cui è destinato il messaggio e il risultato che si desidera ottenere.
In sintesi, ciò che varia è la relazione in essere tra il gioco e il brand da promuovere.

Tra i casi piĂą emblematici troviamo:

  1. Giochi associativi (ad es. contenenti brands pubblicizzati sui cartelloni che figurano all’interno dei videogames);
  2. Giochi rappresentativi del marchio in cui il prodotto diventa parte del gioco, se non addirittura il suo obiettivo ultimo (ne sono esempio i giochi online realizzati in Flash); 
  3. Giochi dimostrativi che riprendono pedissequamente le caratteristiche di un brand;
  4. Giochi competitivi progettati per modalitĂ  multiplayer;
  5. Giochi educativi o divulgativi, in cui il “core” è il messaggio da veicolare e lo scopo la vendita di un prodotto.

Il potenziale di queste tipologie di giochi è estremamente interessante. Ciò che, però, occorre non perdere mai di vista è il corretto equilibrio fra aspetto “ludico” e aspetto commerciale: il prevalere dell’uno sull’altro, infatti, potrebbe produrre risultati non desiderati quali, ad esempio, l’indebolimento del messaggio pubblicitario in un caso, o del divertimento nell’altro.

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Il Brand seeding, questo sconosciuto

Monday 9 March 2009 - postato da G.C.

“Nella vita non si finisce mai di imparare” recita un noto proverbio. Parole sante! Eccoci infatti alle prese con una nuova espressione con cui sarĂ  bene familiarizzare: il concetto del Brand Seeding. Di cosa si tratta?

É presto detto.

Il termine “seeding” deriva dal sostantivo “seed“, ovvero seme. Seeding, pertanto, indica il lavoro della semina, in particolare qui interpretata in relazione al mondo dell’advertising e intesa in senso metaforico. Lo scopo del procedimento del Brand seeding è quello di “piantare i semi” di un brand (anche attraverso imponenti investimenti pubblicitari) affinchĂ© attecchiscano (metaforicamente parlando) nell’immaginario collettivo. 

I sistemi usati per il brand seeding fondamentalmente sono:

  1. operazioni di lancio con distribuzione altamente selettiva;
  2. una costruzione d’immagine volta a generare visibilitĂ  e passaparola, con particolare attenzione agli opinion leaders.

Quali gli obiettivi?

  1. coltivare un segmento di mercato di fascia alta cercando di diventarne l’azienda-leader;
  2. Mantenere comunque una buona posizione anche quando i vari segmenti di mercato si fondono.

Una particolare declinazione del Brand seeding  è il video seeding. Per approfondire questo interessante argomento vi consiglio la lettura di questo documento (in formato pdf) realizzato da NinjaMarketing intitolato “Video Seedig – Il dietro le quinte dei viral video”:

Vai all’articolo

Unconventional Adidas

Monday 9 March 2009 - postato da G.C.

Come abbiamo giĂ  avuto occasione di dire in questo Blog, Adidas non è nuova all’utilizzo di tecniche che rientrano nell’ambito del cosiddetto “Marketing non convenzionale”.

Una ghiotta occasione si è presentata con i festeggiamenti per i 60 anni di ADIDAS (portati splendidamente, aggiungerei io!) che con ogni probabilitĂ  proseguiranno per tutto l’anno corrente.

É interessante osservare le statistiche relative agli investimenti fatti da Adidas rispettivamente per marketing convenzionale e non convenzionale. Le cifre parlano chiaro: se nel 2008 il rapporto  in termine percentuale era di 60 a 40, il 2009 prevede un “pareggio” al 50% per i due contendenti, evidenziando così uno slittamento delle scelte pubblicitarie dell’azienda verso l’unconventional.

Questo è quanto si evince dalla spiegazione di Alegra o’Hare, Head of Style adidas Italy:

“Il nostro marchio sta ’shiftando’ gli investimenti sempre piĂą verso l’unconventional. Lo dimostrano gli investimenti di quest’anno, suddivisi equamente (50% -50%) tra attivitĂ  ‘classiche’ ed eventi, mentre lo scorso anno, la percentuale era del 60% contro il 40%

La campagna non convenzionale attualmente in corso (che terminerĂ  il 16 marzo prossimo) si chiama “Metallic Doors” e ha richiesto il contributo di un team di artisti di street art, che il 22 Febbraio scorso hanno decorato ben 18 serrande di negozi milanesi. Le “opere” esposte, come si diceva, resteranno visibili fino al 16 marzo.

Fonte

Statue umane per il marketing non convenzionale di CANON

Monday 9 March 2009 - postato da G.C.

SarĂ  capitato a tutti prima o poi di imbattersi in qualche “Statua umana”, ovvero uno dei fantastici mimi in gradi di rimanere immobili per ore in strada o addirittura su un piedistallo, impersonando un personaggio.

Proprio le Statue Umane sono state protagoniste del nuovo guerrilla marketing di Canon, che ha fatto largamente uso di queste simpatiche presenze, per promuovere – nei pressi di negozi tecnologici – l’ultima Canon PowerShots (in grado di  stabilizzare le immagini in movimento).

Neanche a dirlo, l’iniziativa è immediatamente stata riportata su Youtube, con questo video:

Fonte

Ambient marketing per Malaysia Airlines

Thursday 4 December 2008 - postato da G.C.

Apprendiamo dal blog disruption.splinder.com, dedicato alla “creativitĂ  che rompe le convenzioni“, che la compagnia aerea Malaysia Airlines ha adottato all’interno dei suoi mezzi un ambient estremamente gradevole e suggestivo che invita i passeggeri a pensare alle prossime vacanze. L’iniziativa è volta alla promozione del pacchetto  Golden Holidays.

Di seguito un paio di esempi della suddetta campagna di marketing non convenzionale:

Ricerche globali di Microsoft e Synovate raccontano il rapporto tra i giovani e i Brands online

Wednesday 3 December 2008 - postato da G.C.

L’articolo, pubblicato sul sito di Synovate, è dell’11 novembre 2008 ed è intitolato “Young adults eager to engage with brands online, Global research from Microsoft and Synovate reveals”.
La premessa è già di per sé piuttosto interessante:

“Almost a third of 18-24 year olds around the world regularly talk about brands in online forums or discussion boards”

Poi entriamo direttamente nel “core” dell’argomento:

LONDON — A new global survey conducted by Synovate in conjunction with Microsoft reveals the extent to which young adults are willing to interact and engage with brands as part of their daily online activities. When asked about their online brand engagement in the last month, almost a third (28%) had talked about a brand on a discussion forum; almost a quarter (23%) had added brand-related content to their instant messenger service; and almost one in five (19%) had added branded content to their homepage or social networking site.

I dati parlano chiaro: i giovani presi in considerazione dalla ricerca hanno dichiarato di trascorrere online in media 2,5 ore al giorno del proprio tempo libero, nel corso delle quali: il 47% clicca regolarmente su banners e annunci; il 18% ottiene informazioni su brands e prodotti tramite i portali e ben il 24% (pari a quasi un quarto del totale) ha effettuato l’upload (= caricamento) di pubblicitĂ  o video pubblicitari su social networks o siti di video nell’ultimo mese.

“However, the results of this survey show that they are more than just ‘comfortable’ – they are openly willing and eager to engage with brands online. They clearly feel their opinions about brands are important. They want to associate themselves with brands they see as ‘cool’ and this is why we see them uploading clips to their social networking sites and IM services,” comments Julian Rolfe, Global Manager, Young Adults Revealed, Synovate.”

(more…)

Ologrammi in vetrina per Adidas

Wednesday 3 December 2008 - postato da G.C.

Curiosa e interessante l’iniziativa di Adidas di mettere in vetrina, al posto dei tradizionali manichini, nientemeno che l’ologramma del calciatore Steve Mandanda, portiere dell’Olympique Marsiglia, molto amato dalla folla, come testimoniano le immagini dell’evento, pubblicate su YouTube.

Oltre ad alcune riprese dedicate all’nterazione tra pubblico e immagine virtuale, si assiste anche a qualche flash sul “making of“, ovvero sul dietro le quinte della produzione dell’ologramma.

Bus a fisarmonica? L’ambient marketing colpisce ancora

Wednesday 12 November 2008 - postato da G.C.
Autobus a fisarmonica
Autobus a fisarmonica

L’ambient marketing ha colpito ancora, questa volta in occasione del Camden Irish Music Festival.

L’idea non è forse originalissima ma decisamente simpatica. Ispirati sicuramente dalla giunzione tra le due vetture che compongono gli autobus particolarmente capienti, gli ideatori di questa campagna hanno sapientemente trasformato un’ordinario bus pubblico in una fisarmonica, ovvero un manifesto semovente per pubblicizzare l’evento musicale.

Direi che la visibilità è assicurata!

Fonte: Bloguerrilla

Una lunga storia di ambient marketing per la “piccola” MINI

Tuesday 16 September 2008 - postato da G.C.

Riprendo, per un aggiornamento, un mio post di qualche tempo fa dedicato alle “auto in scatola” e “auto in mano”, con riferimento ad alcune campagne pubblicitarie non convenzionali portate avanti da Mini Cooper e BMW.
La scelta di questo tipo di comunicazione non è quasi mai occasionale e infatti, come apprendiamo dal sito Bloguerrilla.it, la Mini ha fatto piĂą volte ricorso nel tempo all’ambient marketing e ad altre forme di marketing non convenzionale per condurre le proprie campagne.
A questo proposito, ecco un piccolo assaggio degli interessanti contributi fotografici proposti da Bloguerrilla relativamente alle installazioni realizzate per la MINI, nel corso del tempo:

Ambient marketing per la MINI

Per la lettura integrale dell’articolo, vi rimando direttamente alla fonte: Via

Aggiornato il Glossario di Internet e Marketing del sito di B&G Comunicazione

Monday 15 September 2008 - postato da G.C.

É con piacere che annunciamo un nuovo aggiornamento del Glossario dedicato al mondo di Internet e di marketing e Comunicazione del sito di B&G Comunicazione.

Pensato fin dall’inizio come uno strumento utile per tutti i navigatori del web per “districarsi” tra le numerose sigle, acronimi e termini stranieri che caratterizzano la rete oggi giorno, il Glossario si sta progressivamente espandendo ed arricchendo di nuovi termini, per mantenersi sempre aggiornato e offrire un servizio di qualitĂ  ai visitatori.
Se sigle e termini tecnici vi spaventano…niente paura: nel nostro glossario quasi certamente troverete una risposta ai vostri interrogativi (o almeno questo è il nostro impegno!).

Se desiderate visitare il glossario Internet potete trovarlo all’indirizzo: http://www.begcom.it/glossario_internet.asp
Il glossario di Marketing e comunicazione invece è visitabile all’indirizzo: http://www.begcom.it/glossario_marketing.asp


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