Archivio della Categoria 'Logo'

Novità in vista per i Loghi di Google

Friday 29 May 2009 - postato da G.C.

Niente paura: diciamo subito che i beneamati colori non corrono alcun rischio.
La novità risiederà, come apprendiamo dal blog dello stesso Google, nel rinnovamento estetico dei loghi relativi ai servizi forniti da Google:

“Now, our product names will appear in clean, simple blue lowercase type alongside the Google logo as shown here”

 

Lo scopo dichiarato di questa operazione di re-design è quindi quello di standardizzare il look dei loghi, che fino ad ora apparivano su pagine diverse con dimensioni diverse. In tal modo Google strizza l’occhio all’usabilità, la leggibilità e la riconoscibilità dei propri marchi.

Per saperne di più: Via

La storia del logo della Apple

Tuesday 31 March 2009 - postato da Nicolo' Fasce

Il logo della Apple secondo il parere di molti è stato uno degli elementi che ha portato al successo questa casa.
Sono quindi andato ad indagare come è nato e quale è stata la sua evoluzione.

Era il lontano 1976 quando i tre soci Steve Jobs, Steve Wozniak e il meno conosciuto Ron Wayne fondarono la Apple.
Fu proprio Ron Wayne a disegnare a china il primo logo, che raffigura la famosa scena di Newton che scopre la forza di gravità grazie alla mela che gli cade sulla testa.
In realtà nell’immagine la mela non è ancora caduta ed è illuminata, come se fosse la fonte della conoscenza. Ancora più strana è la scritta nella parte bassa: “Newton, una mente sempre in viaggio attraverso strani mari di pensiero… da sola”.

Questo logo però non funzionava, soprattutto era praticamente inutilizzabile in formati molto piccoli.

Si decise quindi di cambiarlo e per farlo venne chiamato nel 1998 Rob Janoff all’epoca impiegato presso l’agenzia pubblicitaria Regis McKenna Advertising. Pare che il buon Janoff per pensare al logo andò al supermercato e comprò un bel quantitativo di mele.

Janoff iniziò disegnando una silhouette monocromatica (in diversi colori) di una mela su sfondo bianco, ma non era ancora soddisfatto.
Gli venne quindi in mente l’headline della campagna pubblicitaria che Apple aveva utilizzato per promuovere l’Apple I: “taking a bite of the Apple”, che tradotto significa “date un morso alla mela”.
Ma soprattutto l’headline sfruttava simpaticamente l’assonanza fra la parola bite (morso) e il byte (l’unità di misura informatica).
Il gioco era fatto, con l’aggiunta del morso alla mela il logo era pronto.
Steve Jobs però non era completamente soddisfatto, apprezzava il concept del disegno, ma volle a tutti i costi aggiungere le strisce colorate dei colori dell’arcobaleno, questo per dare un volto più umano e friendly all’azienda.
Il capo di Janoff non era d’accordo, perchè l’utilizzo di così tanti colori avrebbe comportato una spesa eccessiva in termini di stampa (i grafici sanno bene che in certi tipi di stampa ogni colore aggiunto è un costo in più).
Si giunse a un compromesso, il logo sarebbe stato quello colorato, con la possibilità comunque di usarlo anche in bianco e nero.

Si arriva quindi al logo attuale, che secondo quanto affermato dallo stesso Janoff è molto simile a uno color argento presentato in origine nel lontano 1998.
Il colore, il bicromato di potassio, anche in questo caso pare sia stato scelto da Steve Jobbs, che ama molto il suo riflesso cromato.

Obama una campagna elettorale da manuale

Monday 15 December 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Non voglio parlare del nuovo presidente degli USA sotto l’aspetto politico, perchè questa non è la sede, ma analizzare alcuni dei motivi che hanno portato al successo elettorale questo personaggio, ormai entrato nella storia ancora prima di essersi insediato alla Casa Bianca.

Analizzando la campagna elettorale del neo eletto presidente degli USA sotto il profilo della comunicazione possiamo dire senza timore di essere smentiti che sia stata da manuale, soprattutto per quanto riguarda i new media.

In primo luogo basta guardare la facilità con cui il logo poteva essere adattato a qualsiasi esigenza:

Il sito è stato realizzato con una grafica moderna e accattivante ed è stato supportato da molti filmati e contenuti inseriti su Youtube e sugli altri siti di social sharing:

Il portale di Obama è stato anche ottimizzato per i device di ultima generazione, come l’iPhone o più genericamente gli smartphone:

E in ultima analisi sono risultate semplicemente di tendenza le immagini iconografiche che hanno lanciato una vera e propria moda nell’elaborazione grafica digitale:

Insomma una campagna che farà sicuramente scuola anche per i politici nostrani, che a poco a poco, bisogna dargliene atto, si stanno timidamente avvicinando ai nuovi mezzi di comunicazione di massa.

Via

Nuova Volswagen Golf: l’esperienza fa tendenza

Thursday 6 November 2008 - postato da G.C.

Devo ammettere che lo spot televisivo e radiofonico della Nuova Volkswagen Golf “Born with experience” è riuscito a stupirmi. In un settore in cui, come abbiamo evidenziato in uno dei passati post, la capacità di sorprendere con l’insolito, l’imprevisto e il tecnologico fa scuola, ecco che Volkswagen va in controtendenza scegliendo il ritorno alla tradizione e ai valori dell’esperienza. E tuttavia il risultato è tutt’altro che scontato: i numeri parlano chiaro…

L’attenzione dello spettatore viene immediatamente attratta da alcune cifre proposte che non coincidono con l’idea tradizionale che si ha dello spot automobilistico: là dove solitamente le case produttrici si confrontano a colpi di chilometraggio, sprint e risparmi economici troviamo qualcosa di ben diverso.

I dati forniti sull’auto sono questi:

  1.  Vendesi auto di 34 anni
  2. Con 57.864.962.420.050 Km (e già a questo punto all’osservatore attento può venire qualche sospetto sulla reale natura del messaggio dello spot)
  3. Oltre 50 milioni di proprietari (questa affermazione fuga ogni dubbio in merito al vero significato del video)
  4. Condizioni perfette

L’aspetto probabilmente più interessante dello spot è l’utilizzo della tecnica del “crescendo” che dall’iniziale (e voluto) equivoco, costruisce una impressionante piramide numerica per giungere alla “rivelazione” finale, quando lo spettatore comprende che non può trattarsi evidentemente di una sola autovettura reale bensì del concetto astratto dell’auto “Golf”.

Come dire che la nuova nata in casa Volkswagen porta già con sé un bagaglio di ben trentaquattro anni di esperienza con tutti i vantaggi che ciò comporta.

Poiché mi è piaciuta l’idea ed anche la realizzazione ecco il video, preso a prestito come di consueto da YouTube:

L’evoluzione del brand Pepsi Cola

Monday 3 November 2008 - postato da Nicolo' Fasce

E’ sempre curioso e istruttivo vedere, ma soprattutto capire, come un brand sia evoluto nel tempo.

Vi propongo, quindi, un simpatico filmato che ci mostra proprio l’evoluzione del brand Pepsi dalla sua nasciata fino al recente rebranding:

Scuola diffidata dalla Apple per uso improprio del logo

Thursday 9 October 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Apple Logo
La Apple seguendo la sua politica di difesa del brand e nello specifico del proprio logo ha diffidato la scuola canadese Victoria School of Business and Technology dall’usare il nuovo logo, che risulta essere troppo simile a quello della casa di Cupertino.
Come afferma il legale della Apple Stephanie Vaccari, questo logo lede i diritti della Apple suggerendo in maniera falsa un’approvazione da parte della stessa del logo e di conseguenza della scuola.

La Apple ha dimostrato più volte di voler e saper difendere in maniera decisa il proprio logo; a tale proposito vi rimando  all’ articolo della causa intentata nei confronti della città di New York.

Swisscom e il logo dinamico

Tuesday 7 October 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Logo SwisscomSiamo sempre stati abituati a concepire i loghi aziendali come un qualcosa di statico, ma, nell’era della comunicazione digitale, forse è venuto il momento di ribaltare questa idea ed iniziare a pensare ai loghi come a un qualcosa di dinamico. Almeno questo è quello che ha pensato l’agenzia MovingBrands, che, compiendo l’azione di re-branding per Swisscom, ha concepito il nuovo logo per essere visualizzato in movimento, orientandosi verso i new media.
Per spiegare questo concetto decisamente innovativo hanno realizzato anche un video:

Qui potete vedere come è stato aggiornato il sito aziendale, implementando il nuovo logo dinamico.

I vincitori del premio Wolda

Friday 3 October 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Sono stati annunciati i vincitori del premio Wolda, “The Worldwide Logo Design Annual”, unico concorso al mondo che può vantare il patrocinio di oltre 100 associazioni e scuole di design internazionali, il cui successo risiede nell’innovativa giuria a tre livelli composta da 10 influenti designer, 10 marketing manager delle più rinomate marche “clienti†ed infine da 10 rappresentanti dei consumatori finali.

Il vincitore assoluto nella categoria “professional” è il logo One Degree, realizzato dalla filiale australiana di Landor:

One Degree

Mentre per la categoria “talenti” ha vinto Daniel A. Becker con il logo Super Kraft per un’etichetta musicale giapponese:

Wolda Logo Design
Potete vedere i diversi loghi che hanno partecipato al concorso sia sul sito del premio oppure comprare il libro “Wolda ‘08 Annualâ€, disponibile da fine Dicembre.

Link: Wolda

I sette elementi più “abusati” nel Design Grafico

Friday 12 September 2008 - postato da G.C.

Titolo originale dell’articolo: Top 7 Most Overused Techniques & Elements Used In Graphic Design a cura di Jacob Cass e pubblicato sul sito Just Creative Design.

Il titolo mantiene le promesse e suscita non poche riflessioni in chi lo legge. Tra l’altro si tratta del primo di una serie di ben sei articoli che approfondiranno, a turno, una serie di elementi fin troppo usati e abusati nel design (web e grafico, a seconda dei casi): forme e icone, concetti, fonts, stock images e clichés nel design dei loghi.

Occorre precisare che gli elementi presi in esame non vengono giudicati dall’autore, né nel bene né nel male: egli semplicemente si limita a prendere atto di queste tendenze e a stilarne una classifica, a beneficio di tutti.
In particolare, in relazione alle sette tecniche più usate, la classifica fornita è la seguente:

  1. Raggi di luce o di sole usati come sfondo per altre creazioni;
  2. Silhouettes di persone o cose, nere o colorate e con o senza raggi di sole;
  3. Macchie di inchiostro, che aggiungono un aspetto cool/trendy al design e ben si addicono allo stile grunge ma che andrebbero usate con moderazione;
  4. Decorazioni floreali e ornamentali che sono molto “in” di questi tempi;
  5. Linee fluide che aggiungono un tocco dinamico al design (talvolta accoppiate con cerchi dai colori psichedelici o altri elementi);
  6. Combinazione di cerchi con colori psichedelici;
  7. Effetto “fumo”, che forse si nota meno dei precedenti perché viene sovente usato come sfondo ma che, a ben guardare, compare ovunque.

La classifica, ovviamente, non è fine a se stessa ma pone un quesito a tutti i lettori: quanto siamo coscienti dell’utilizzo e della presenza di questi elementi? O per meglio dire: quanto consciamente li utilizziamo?
Per dirla con le precise parole dell’autore dell’articolo:

“Are you following graphic design trends subconsciously?”

Mentre questo interrogativo rimane aperto, vi rimando alla lettura dell’articolo originale che contiene anche un esempio grafico illustrativo per ogni voce della lista: Via

Rebranding per le poste norvegesi

Thursday 11 September 2008 - postato da Nicolo' Fasce

Logo Poste Norvegesi
Le poste norvegesi hanno compiuto un’azione di rebranding, per accostare l’identità aziendale alla società collegata Bring. Nell’immagine potete vedere il vecchio e il nuovo logo (tratti da Underconsideration).
E’ stato rilasciato anche un comunicato stampa che spiega come mai sia stata intrapresa questa operazione, che, forse, per la Norvegia è una delle più grosse operazioni di rebranding mai messe in atto.
Dal punto di vista del marketing l’operazione non fa una grinza, viene stabilita un’identità di corporate, con un marchio ad ombrello che copre tutte le diverse branche della società:

Brand Posten - Bring

Dal mio punto di vista personale, a prescindere dalle azioni di marketing, piange davvero il cuore nel veder sparire uno dei loghi più famosi in Norvegia. Da un lato perchè le poste norvegesi sono una delle 3 società che hanno il permesso di inserire la corona del Regno di Norvegia nel proprio logo, dall’altro perchè il nuovo logo diluisce molto l’immagine aziendale.
Se un’immagine tradizionale ha una forte personalità, è un buono strumento per differenziarsi dalla concorrenza ed è un errore abbandonarla. La si può aggiornare secondo i dettami della grafica moderna, ma un cambiamento così drastico è un vero salto nel buio.

Non è detto, infatti, che una forte immagine corporate sia sempre vincente, soprattutto in un servizio come quello postale dove sarebbe più vantaggioso un approccio friendly, con il postino che è quasi un amico e non un corriere di una multinazionale qualunque.

Impiegati Posten


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