Come abbiamo giĂ avuto occasione di dire in questo Blog, Adidas non è nuova all’utilizzo di tecniche che rientrano nell’ambito del cosiddetto “Marketing non convenzionale”.
Una ghiotta occasione si è presentata con i festeggiamenti per i 60 anni di ADIDAS (portati splendidamente, aggiungerei io!) che con ogni probabilitĂ proseguiranno per tutto l’anno corrente.
É interessante osservare le statistiche relative agli investimenti fatti da Adidas rispettivamente per marketing convenzionale e non convenzionale. Le cifre parlano chiaro: se nel 2008 il rapporto in termine percentuale era di 60 a 40, il 2009 prevede un “pareggio” al 50% per i due contendenti, evidenziando così uno slittamento delle scelte pubblicitarie dell’azienda verso l’unconventional.
Questo è quanto si evince dalla spiegazione di Alegra o’Hare, Head of Style adidas Italy:
“Il nostro marchio sta ’shiftando’ gli investimenti sempre piĂą verso l’unconventional. Lo dimostrano gli investimenti di quest’anno, suddivisi equamente (50% -50%) tra attivitĂ ‘classiche’ ed eventi, mentre lo scorso anno, la percentuale era del 60% contro il 40% “
La campagna non convenzionale attualmente in corso (che terminerĂ il 16 marzo prossimo) si chiama “Metallic Doors” e ha richiesto il contributo di un team di artisti di street art, che il 22 Febbraio scorso hanno decorato ben 18 serrande di negozi milanesi. Le “opere” esposte, come si diceva, resteranno visibili fino al 16 marzo.
SarĂ capitato a tutti prima o poi di imbattersi in qualche “Statua umana”, ovvero uno dei fantastici mimi in gradi di rimanere immobili per ore in strada o addirittura su un piedistallo, impersonando un personaggio.
Proprio le Statue Umane sono state protagoniste del nuovo guerrilla marketing di Canon, che ha fatto largamente uso di queste simpatiche presenze, per promuovere – nei pressi di negozi tecnologici – l’ultima Canon PowerShots (in grado di stabilizzare le immagini in movimento).
Neanche a dirlo, l’iniziativa è immediatamente stata riportata su Youtube, con questo video:
Un argomento delicatissimo e quanto mai attuale se è vero (come è vero) che le aziende incrementano sempre più gli studi e la comunicazione nei confronti dei giovanissimi.
É una questione interessante, trattata nell’articolo di Lorenzo D’Isita intitolato “L’influenza dei Kids nelle scelte familiari d’acquisto. L’oggetto come unitĂ d’intenti” e pubblicato il 16 Febbraio scorso sul sito di Comunicazione Italiana, che termina brillantemente con la versione opportunamente riveduta e corretta del titolo di un celebre romanzo: “Piccoli consumatori crescono”.
La tendenza parla chiaro: negli Stati Uniti i piĂą piccoli possono giĂ Â vantare un marketing fatto su misura, ed anche al di qua dell’Oceano l’onda lunga del fenomeno sta facendo sentire i propri effetti. Il punto-chiave della questione è l’evoluzione della figura del cosiddetto “responsabile d’acquisto” all’interno delle famiglie, che rimane sì il target di riferimento ma che non può piĂą esimersi dal considerare l’opinione dei piccoli componenti del suo nucleo familiare.
Come dire, i bambini oggi fanno sentire la propria voce, soprattutto in materia di acquisti che li riguardano, influenzando di conseguenza le scelte dei genitori, che non hanno più (o quasi) il monopolio esclusivo degli acquisti.
Questo cambiamento è dovuto probabilmente alla quantitĂ e qualitĂ della comunicazione pubblicitaria che raggiunge i bambini ma anche ad una loro accresciuta attenzione nei confronti dei prodotti che essi stessi consumano. Di pari passo con l’accresciuta attenzione, si sta sviluppando nei giovanissimi anche una consapevolezza di ciò che desiderano e possono ottenere.
La soluzione ideale per tutti, ovviamente, sarebbe quella di poter coniugare il gusto estetico e ludico del bambino con la qualità e il costo auspicati dal genitore. In taluni casi fortunati, ciò effettivamente accade.
 Per una lettura completa dell’articolo vi rimando al sito di Comunicazione Italiana:
L’ambient marketing ha colpito ancora, questa volta in occasione del Camden Irish Music Festival.
L’idea non è forse originalissima ma decisamente simpatica. Ispirati sicuramente dalla giunzione tra le due vetture che compongono gli autobus particolarmente capienti, gli ideatori di questa campagna hanno sapientemente trasformato un’ordinario bus pubblico in una fisarmonica, ovvero un manifesto semovente per pubblicizzare l’evento musicale.
Riprendo, per un aggiornamento, un mio post di qualche tempo fa dedicato alle “auto in scatola” e “auto in mano”, con riferimento ad alcune campagne pubblicitarie non convenzionali portate avanti da Mini Cooper e BMW.
La scelta di questo tipo di comunicazione non è quasi mai occasionale e infatti, come apprendiamo dal sito Bloguerrilla.it, la Mini ha fatto piĂą volte ricorso nel tempo all’ambient marketing e ad altre forme di marketing non convenzionale per condurre le proprie campagne.
A questo proposito, ecco un piccolo assaggio degli interessanti contributi fotografici proposti da Bloguerrilla relativamente alle installazioni realizzate per la MINI, nel corso del tempo:
Per la lettura integrale dell’articolo, vi rimando direttamente alla fonte: Via
Oggi vi segnalo una doppia raccolta di immagini di manifesti pubblicitari creativi, che sono stati pazientemente raccolti dalla frequentatrice di un forum in due gruppi:
Indipendentemente dall’opinione personale di maggiore o minore gradevolezza di ogni singolo manifesto, la riflessione che mi è scaturita spontaneamente riguarda la forza della pubblicitĂ : essa è in grado di produrre sul pubblico un impatto, anche virale, estremamente rilevante, come dimostrano i tanti siti e forum ad essa dedicati.
Per questo motivo è importante affidarsi ad agenzie professionali e qualificate, che siano davvero in grado di tradurre in immagini e parole efficaci la creatività .
Apprendiamo dal sito di Bloguerrilla.it, sempre aggiornato sulle novitĂ del marketing non convenzionale, che Smart prosegue con una curiosa tipologia di campagna pubblicitaria che aveva giĂ suscitato una certa curiositĂ lo scorso anno.
Il cartellone a cui mi riferisco risale infatti al 2007 ed era comparso per le strade di Madrid:
Il messaggio, giĂ all’epoca, era che Smart occupa sempre poco spazio, anche sui cartelloni pubblicitari.
Oggi torna all’attacco con nuove affissioni, in cui il concetto viene ribadito dallo slogan “Fits everywhere”, ovvero “si adatta ad ogni luogo” (in parole povere “entra dappertutto”). Simpatica l’immagine del 2008 che vede la piccola Smart letteralmente “incastrata” tra enormi affissioni di auto che evidentemente occupano spazi ben piĂą ampi, in senso reale e metaforico.
Si tratta di un’iniziativa messa in atto qualche tempo fa nella cittĂ di Dublino per attirare l’attenzione della popolazione sul problema del risparmio idrico.
Il messaggio veicolato è: “Water is precious. Let’s conserve it”, ovvero “L’acqua è preziosa, conserviamola”.
L’idea è sicuramente efficace: i finti tappi sono in realtĂ degli adesivi realizzati in vinile e posti sopra i tombini cittadini. Tuttavia qualche obiezione all’iniziativa si potrebbe fare: ad esempio otturando anche temporaneamente i tombini si rischia in caso di pioggia che essi non possano assolvere alla funzione per cui sono stati ideati, ovvero lo smaltimento dell’acqua piovana.
Evidentemente gli ideatori erano certi che il tempo da quelle parti sarebbe stato clemente…
Parliamo ancora di marketing non convenzionale, questa volta per mettere a fuoco un fenomeno con il quale tutti noi abbiamo avuto a che fare, prima o poi magari senza neppure rendercene conto: lo stickering.
Per chi mastica un po’ di inglese la parola dovrebbe essere evocativa; in caso contrario vi dico subito che si tratta di adesivi pubblicitari.
Vi è mai capitato di vederne qualcuno applicato in giro per la città , magari sui cartelli stradali o sui muri delle vie? Se la risposta è affermativa allora siete stati testimoni di una campagna di stickering.
Diciamo subito che, per la sua natura non convenzionale, questo genere di pubblicità può non attirarsi le simpatie del grande pubblico, specialmente quando le superfici che ospitano gli amati/odiati stickers sono cartelli stradali contenenti indicazioni che vi avrebbero tanto fatto comodo per trovare la vostra destinazione, tuttavia il fenomeno merita forse qualche ulteriore riga di spiegazione.