Ammonta a ben 20.000 dollari la ghiotta cifra che Google ha messo in palio per il primo hacker che dovesse riuscire ad aggirare i sistemi di sicurezza di Chrome in occasione della prossima edizione dell’hacking contestPwn2Own.
Il colosso di Mountain View dimostra così di non temere possibili attacchi da parte delle migliori menti del settore, che già dal 2009 tentano – senza successo, è doveroso ricordarlo – di forzare il lucchetto del noto browser. É interessare osservare che l’importo messo in palio costituisce la cifra più alta mai registrata per una singola applicazione nel corso dell’evento. I temerari che parteciperanno al cimento non avranno però tempo da perdere: l’importo infatti si dimezzerà dopo le  prime 24 ore del concorso.
A fare il punto della situazione questa volta è pingdom in un articolo pubblicato il 12 gennaio scorso sull’omonimo sito.
Tra i dati più interessanti, apprendiamo che a Dicembre 2010 erano ben 255 i milioni di siti presenti sul web, di cui 21,4 milioni aggiunti nell’ultimo anno. Considerevole anche il numero dei blogs, pari a 152 milioni.Inoltre l’utilizzo della posta elettronica regge bene il confronto con la messaggistica e i social networks, con la ragguardevole cifra di 107 trilioni di e-mail scambiate nel 2010.
Meno rassicurante, però, è forse sapere che l’ 89,1% di queste erano spam…
Per quanto riguarda i domini, rimangono saldamente in testa i “.com” (88,8 milioni a Dicembre 2010) , seguiti dai “.net” (13,2 milioni) e dai “.org” (solo – si fa per dire – 8,6 milioni).
A Giugno 2010 il numero degli utenti della rete ammontava a ben 1,97 miliardi, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente.
Gettando infine un rapido sguardo alla situazione dei social networks, apprendiamo che alla fine del 2010 erano 600 milioni le persone presenti su Facebook e 175 milioni gli utenti di Twitter.
Numeri da brivido, non c’è che dire, che offrono più di un’occasione per riflettere sull’importanza e l’evoluzione della rete.
Per una lettura completa dell’articolo vi rimando al post di Pingdom: Via.
Il progetto è senza dubbio ambizioso, come suggerisce il nome scelto: Project Titan.
Annunciato pochi giorni fa grazie al servizio di LiveStream, Titan promette di portare una vera rivoluzione nel nostro modo di comunicare. Sembra infatti che Facebook sia finalmente pronto a fare il grande salto per trasformarsi da Social Network a strumento di comunicazione a 360°, che dovrebbe far convergere anche e-mail, SMS e messaggistica in aggiunta ai servizi già offerti attualmente dalla piattaforma.
Titan può apparire a prima vista la Nemesi naturale di Gmail, ma le ambizioni dei progettisti sembrano ancora più elevate, almeno al pari delle loro aspettative.
In breve il concetto è quello di estendere le possibilità offerte dall’attuale pagina di Facebook di uno user (avente ad es. indirizzo facebook.com/nomeutente) aggiungendo i servizi legati ad un indirizzo email (che dovrebbe diventare nel nostro caso nomeutente@facebook.com).  La comunicazione si slegherebbe in tal modo dagli strumenti impiegati per trasmettere i messaggi (smartphone, client e-mail o pagine Facebook).
Siamo ormai da tempo abituati a frequentare i più noti Social networks come Facebook (alle cui origini è dedicato addirittura un film, proiettato nelle sale proprio in questi giorni).
Chi più chi meno vi ha intessuto una propria rete di contatti, che sono però spesse volte virtuali e “utilitaristici”, ovvero finalizzati ad ottenere bonus nei più diffusi giochi della piattaforma.
Questa esigenza, forse, ha ispirato un nuovo tipo di progetto, il “personal network”, presentato in questi giorni con il nome di Path.
Tra i suoi fondatori troviamo due “vecchie conoscenze” del web, Dave Morin (ex platform manager di Facebook) e Shawn Fanning (programmatore della prima versione di Napster) i quali tengono a precisare che Path si presenta come un’integrazione e non un sostituto dei social networks. Consentirà di aggiungere un massimo di 50 contatti e sarà privo dei beneamati pulsanti di condivisione ed eventuale apprezzamento dei contenuti. Più semplice ed essenziale anche nella quantità di informazioni fornite, al contrario dei suoi fratelli maggiori, Path vuole essere principalmente una sorta di diario personale.
Per maggiori informazioni vi rimando al blog ufficiale:
 Per rendersi conto della diffusione ed importanza degli advergames sul web basta visitare i siti di alcuni noti brands che hanno deciso di dedicare dei progetti multimediali ai piccoli navigatori, realizzando giochi “ad hoc” targettizzati per l’infanzia e caratterizzati da creatività e colore.
Chocokrave.it di Kellogg’s offre alcuni giochi interattivi piuttosto semplici, dedicati al gustoso mondo del cioccolato.
Magic-kinder.com di Kinder offre una rosa di quattro aree tematiche principali (creatività , natura, movimento e gare e competizioni, più un’area novità che consente, tra l’altro, di personalizzare il gioco tramite l’uso di una webcam. Per salvare i propri lavori (e fidelizzare i clienti) i navigatori devono registrarsi sul sito.
Pandistelle.it di Barilla immerge invece il navigatore in un mondo fantastico fatto di cioccolata e biscotti in cui linee, scritte, stelle e oggetti si animano invitando a giocare con i suoi personaggi. Scopriamo così che per interagire con alcune aree occorre avere a disposizione una confezione di biscotti da posizionare davanti alla webcam.
Il prodotto diviene così “chiave d’accesso” al mondo magico di colori e suoni del web. Come dire…un altro modo creativo di fidelizzare i piccoli clienti. Testi, video e foto “casalinghi” possono inoltre essere segnalati e votati per entrare nella classifica delle migliori creazioni dedicate a Pan di Stelle.
Si tratta soltanto di tre esempi che lasciano però già  intravedere le enormi potenzialità degli advergames, in termini di visite al sito, diffusione del marchio e fidelizzazione del cliente.
Sembra essere questa la promettente nuova frontiera del captcha, ovvero gli amati-odiati codici testuali da inserire in molte pagine Web e utilizzati al fine di determinare se il visitatore che interagisce con il sito è un essere umano oppure un bot.
Tra fautori e detrattori dell’utilizzo del captcha, la proposta innovativa è quella di utilizzare come codice parole contenute in un banner pubblicitario al posto dei tradizionali caratteri alfanumerici, spesse volte barrati o deformati fino a risultare incomprensibili.
Un articolo interessante a questo proposito è stato pubblicato su Webnews da Floriana Giambarresi.
Inizia oggi a Madrid Eyephoneography - evento che durerà fino al 1 Ottobre – emblema di una realtà innovativa che si sta progressivamente affermando, complice la crescente diffusione degli Smartphones e della connettività mobile alla rete.
Grazie alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia, infatti, il sogno di condividere sul web in tempo reale immagini ed emozioni catturate “al volo” non è più un miraggio.
Un esercito di fotografi (professionisti o dilettanti) alimentano ogni giorno una florida comunità virtuale che sembra coniugare ottimamente internet e fotografia “mobile”. Il progetto Eyephoneography prevede una serie di appuntamenti dedicati a fotografi mobili internazionali, con finalità promozionali per la comunità stessa, incoraggiando la diffusione delle opere e l’impiego della fotografia come strumento di comunicazione.
Nel panorama della manifestazione trova giusto rilievo anche la figura dello “street photographer”, che cattura le proprie immagini in situazioni spontanee e in luoghi pubblici quali ad esempio parchi, strade, spiagge, conventions politiche, etc.
La notizia sta già rimbalzando in rete: è in arrivo un Twitter rivisitato in veste “social network”. Tra le novità : geolocalizzazione, profili utente più completi, un nuovo design e contenuti multimediali.
Lo ha annunciato il 14 Settembre scorso il blog ufficiale in un post intitolato emblematicamente “A Better Twitter“.
Tra le altre cose, ho trovato interessante la riflessione degli autori:
“Life doesn’t always fit into 140 characters or less.”
Simpatica l’iniziativa di Pilot che ha messo a disposizione del pubblico un software (Pilot Handwriting) in grado di elaborare la calligrafia umana e di trasformarla in font digitale. Come funziona il meccanismo?
É presto detto, anzi mostrato, proprio in questo video illustrativo:
Per saperne di più e sperimentare personalmente le potenzialità del software vi rimando al sito dell’iniziativa:
Ai più forse questo nickname risulta ancora sconosciuto, ma una sempre più vasta fetta di giovani affezionati di Youtube ha incoronato a gran voce Willwoosh (al secolo Guglielmo Scilla) re di Youtube.
Questo giovane e creativo ventiduenne romano, nel giro di un paio d’anni, si è ritagliato grande consenso nel web usando come trampolino di lancio proprio il video-blogging.
Dopo aver aperto un proprio canale su Youtube, ha iniziato a pubblicare video autoprodotti ironici, comici, parodie di films o personaggi in cui, non di rado, interpreta personalmente tutti i ruoli e i dialoghi.
Grazie all’innata capacità di comunicare, tra un video e l’altro ha iniziato ad inserire filmati dei backstage e tutorial di videomontaggio, oltre a video-diari in cui risponde alle numerose domande che gli pongono i fans.
Attualmente vanta ben due canali su Youtube (che contano rispettivamente 94665 iscritti il primo e 41059 iscritti il secondo), numerosi gruppi e pagine a lui dedicate su Facebook e un account Twitter seguito da 28027 persone.
Numeri di tutto rispetto se consideriamo che Willwoosh ha costruito il proprio successo partendo da zero.
La sua popolarità non è passata inosservata neppure agli occhi di telegiornali, registi, produttori e pubblicitari, al punto che è stato recentemente chiamato ad interpretare un ruolo nel film “Una canzone per te” di Herbert Simone Paragnani e comincia ad essere invitato ad eventi reali o virtuali, come l’esperimento promozionale del gioco Trivial Pursuit avente per testimonial facce note di Youtube (http://www.youtube.com/trivialpursuit).
Insomma, questo aspirante attore (come da sua stessa ammissione) potrebbe forse, un giorno, riuscire a concretizzare i suoi progetti grazie alla propria capacità di comunicare e ai nuovi mezzi messi a disposizione dal web 2.0.
Ritengo personalmente che Guglielmo Scilla abbia pienamente fatto proprio e interpretato lo spirito più autentico di Youtube, ovvero la possibilità di auto-proporsi e promuovere le proprie idee.