Abbiamo più volte accennato, nel corso del 2009, alla sorprendente rapidità con cui si sta evolvendo la tecnologia e, inevitabilmente, con essa anche il web.
Tra browsers sempre più performanti, nuovi supporti “mobile” e social network di successo è trascorso un altro anno.
Difficile riassumere in poche parole tutte le novità che hanno letteralmente invaso le nostre vite e modificato le nostre abitudini di navigazione e di comunicazione e talvolta un’immagine vale più di mille parole.
Qualcuno ha così pensato creativamente di riassumere in un video (ovviamente pubblicato sull’immancabile Youtube) gli steps salienti delle nuove tecnologie. Come dire…un tentativo di fare il punto della situazione per ripartire con un 2010 che già si preannuncia ricco di idee e progetti oltre ogni immaginazione.
I tempi cambiano e con quale velocità !
Dal 2006 ad oggi, ovvero dalla nascita di Twitter ai giorni nostri, il mondo del Microblogging è cresciuto e da quell’iniziale idea, da quel nucleo primordiale si è sviluppato – continuando la metafora – un microuniverso di microblogging, appunto.
I servizi più diffusi differiscono tra loro per piccole e grandi peculiarità , che evidenziano la volontà di differenziarsi e di offrire al pubblico servizi innovativi e soprattutto flessibili, come flessibili sono le vie attraverso le quali chi pubblica su un Microblog può mantenersi in contatto con la sua rete di contatti (via web, cellulare, Messenger, etc.).
Vale la pena di spendere due parole per ricordare cosa si intende per Microblogging. Ecco cosa ci racconta in merito la sempre informata Wikipedia:
“Il micro-blogging (o microblogging o micro blogging) è una forma di pubblicazione costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri), immagini, video, audio MP3 ma anche segnalibri, citazioni, appunti. Questi contenuti vengono pubblicati in un servizio di Social Network, visibili a tutti o soltanto alle persone della propria community.”
No, non è il protagonista di un nuovo film di animazione per bambini, bensì lo strumento di analisi del “passaparola” in rete elaborato dalla celebre società di rilevazione Nielsen.
Non a caso il nome “BuzzMetrics” deriva dal sostantivobuzz, che si riferisce al passaparola che si genera tra gli utenti, i quali spesso forniscono spontaneamente opinioni o consigli su un determinato prodotto o marchio. É d’obbligo ricordare che l’attuale proliferare di social networks e communities in rete genera un traffico di informazioni ed opinioni che non poteva passare inosservato agli occhi attenti delle aziende.
É in qualche modo possibile, prestando attenzione a quanto viene scritto sul web, farsi un’idea delle tendenze e preferenze del pubblico. E non è poco, considerando che conoscendone i desideri diviene più facile orientare le campagne di marketing, rendendole “ad hoc” per il target desiderato.
Non è un caso, quindi, che Nielsen abbia pensato (dopo i felici esperimenti condotti in U.S.A., Gran Bretagna, Germania ed altri paesi negli anni passati), di avviare anche il monitoraggio dei contenuti del Web italiano, mettendo a disposizione il proprio strumento di rilevazione già ampiamente testato e perfezionato nel corso dei passati 10 anni. Un know-how nel settore che può davvero “spendere” bene.
Tuesday 13 January 2009 - postato da Nicolo' Fasce
Uno degli aspetti più ingarbugliati da affrontare quando si decide di diventare freelance è l’apertura della Partita IVA, con tutti gli aspetti fiscali che ne conseguono.
A tale proposito vi segnalo un articolo scritto sul blog Web Magazine, dove, in particolare, viene introdotto molto bene “il regime dei minimi” e spiegate in dettaglio le agevolazioni fiscali a cui si ha diritto se si aderisce a questo regime.
Ne abbiamo già parlato anche noi nei post precedenti, in diverse occasioni ma, a beneficio di tutti i navigatori, l’argomento è stato trattato ed illustrato da ICTV, che ha stilato una classifica delle parole più usate nel Web 2.0.
L’elenco fornito da ICTV vede al primo posto BETA seguito da TAG, RSS, AJAX e MASHUP.
Abbiamo lungamente parlato di blog nei post precedenti: che caratteristiche hanno, come possono essere suddivisi, etc.
Ma chi meglio di un’autorità nel settore potrebbe “fotografare” lo stato della Blogosfera?
Ed ecco che arriva puntualmente, per il secondo anno consecutivo, il report elaborato da Technorati sul mondo dei Blogs. In parole povere, per rispondere a poche e semplici domande: chi, come e perchè.
É d’obbligo ricordare che siamo per così dire “a metà dell’opera”, nel senso che il rapporto è composto da cinque giornate diverse, in cui si affrontano aspetti diversi del medesimo argomento e attualmente siamo giunti alla terza.
Questa è la scaletta in programma:
Day 1: Who Are the Bloggers?
Day 2: The What And Why of Blogging
Day 3: The How of Blogging
Day 4: Blogging For Profit
Day 5: Brands Enter The Blogosphere
Pensare ad una rete senza blogs sarebbe ormai un’impresa impossibile: ve ne sono ovunque e su ogni argomento: dai videogames ai personal e dalla musica allo sport, nessun argomento sembra sfuggire all’occhio attento del popolo dei bloggers, sempre più numeroso, grazie anche alle pratiche interfacce grafiche user-friendly delle diverse piattaforme di blogging che consentono anche a chi non mastica l’HTML (e i vari linguaggi del web) di realizzare un mini-sito per dire la sua.
Praticamente nessuno resiste alla tentazione di diffondere i propri contenuti, testuali, fotografici e, recentemente sempre più spesso, video.
Ma siamo davvero sicuri di conoscere tutte le facce della Blogosfera? Dall’iniziale “calderone” che ha dato origine al fenomeno Blog, hanno via via preso forma alcune linee-guida che hanno contribuito a costruire la Blogosfera ed a conferirle il suo aspetto e carattere attuali. Vediamo insieme le principali:
I blogs personali rappresentano la categoria più diffusa: non richiedono competenze particolari e l’autore può scrivervi ogni giorno le proprie esperienze, i propri desideri e tutto ciò che lo riguarda, proprio come si farebbe con un diario personale.
I photoblogs hanno la caratteristica di essere costituiti da una raccolta di foto che vengono pubblicate al posto del testo.
Concettualmente simili ai photoblogs sono i cosiddetti blogames, ovvero blogs su cui vengono pubblicati giochi invece che testi.
Vi sono poi i video blogs o vlogs, ovvero blogs che offrono materiale audio/video e che hanno come contenuto principale proprio i filmati, accompagnati o meno da testo e immagini.
Quando un blogger utilizza la piattaforma per diffondere contenuti tramite il podcasting si può parlare di Audio Blog. I contenuti così forniti possono essere scaricati sia sul proprio computer che su lettori mp3 e tramite feed rss appositi ne vengono resi noti gli aggiornamenti.
I blogs vetrina, invece, sono particolarmente utili ad autori e artisti per far conoscere i proprio lavori.
Nanopublishing: con un briciolo di immaginazione si può intuire il significato di questo termine, che riassume il nuovo modo di fare la notizia che da qualche anno a questa parte ha rivoluzionato il web e di cui ormai una buona fetta dei navigatori usufruisce con regolarità in modo più o meno consapevole.
Per passare dalla teoria alla pratica, nel “bel paese” nel novembre del 2004 ha preso il via il progetto Blogo.it, il primo blog network italiano, che può vantare oggi – fonte il sito stesso – “più di 120 blogger che scrivono sui nostri 40 titoli d’informazione a tema“. Premetto che non si tratta dell’unico caso in Italia ma, dovendo citare un esempio, ho concentrato l’attenzione su uno dei progetti più noti.
Per saperne di più visitiamo la pagina del “Chi siamo” del sito di Blogo.it e apprendiamo che:
“Blogo.it è una società editoriale indipendente (equivalente dell’inglese nanopublisher), attiva nel settore dei media digitali. La società pubblica un gruppo di siti tematici che hanno come caratteristica originale l’utilizzo di una piattaforma di pubblicazione blog. Blogo si rivolge al pubblico di lingua italiana attraverso blog tematici.
La freschezza dei contenuti, il tono colloquiale e una grafica leggera e frizzante, insieme al dialogo continuo e immediato con il lettore, sono le caratteristiche fondanti che rendono l’esperienza di Blogo unica e originale sul panorama nazionale italiano.
I blog tematici di Blogo offrono agli appassionati della rete un costante aggiornamento sui loro temi preferiti, la possibilità di interagire senza filtri con gli autori, con un’apertura alle novità e alle tendenze che crescono ed emergono sulla rete, come nessun portale e nessun sito editoriale tradizionale hanno mai fatto fino ad ora.”
É con piacere che annunciamo un nuovo aggiornamento del Glossario dedicato al mondo di Internet e di marketing e Comunicazione del sito di B&G Comunicazione.
Pensato fin dall’inizio come uno strumento utile per tutti i navigatori del web per “districarsi” tra le numerose sigle, acronimi e termini stranieri che caratterizzano la rete oggi giorno, il Glossario si sta progressivamente espandendo ed arricchendo di nuovi termini, per mantenersi sempre aggiornato e offrire un servizio di qualità ai visitatori.
Se sigle e termini tecnici vi spaventano…niente paura: nel nostro glossario quasi certamente troverete una risposta ai vostri interrogativi (o almeno questo è il nostro impegno!).
Titolo originale dell’articolo: Top 7 Most Overused Techniques & Elements Used In Graphic Design a cura di Jacob Cass e pubblicato sul sito Just Creative Design.
La classifica, ovviamente, non è fine a se stessa ma pone un quesito a tutti i lettori: quanto siamo coscienti dell’utilizzo e della presenza di questi elementi? O per meglio dire: quanto consciamente li utilizziamo?
Per dirla con le precise parole dell’autore dell’articolo:
“Are you following graphic design trends subconsciously?”
Mentre questo interrogativo rimane aperto, vi rimando alla lettura dell’articolo originale che contiene anche un esempio grafico illustrativo per ogni voce della lista: Via