Si susseguono le analisi e gli studi sul comportamento degli italiani in rapporto alla diffusione e all’utilizzo della Rete, a riprova dell’importanza crescente che tali indagini rivestono per chi lavora nel settore della comunicazione.
Questa volta parliamo di un articolo pubblicato dalla Redazione I-Dome, che fa il punto della situazione sull’uso che gli italiani fanno della posta elettronica a partire dagli esiti di studi di settore.
Tenetevi forte perché i numeri fanno girare la testa.
Come antipasto, apprendiamo che sono ben 50 milioni le caselle e-mail attive (niente male, direi, in rapporto alla popolazione italiana…) e che neppure spam e phishing sembrano scoraggiare i più impavidi dall’iscriversi alle mailing list preferite.
Precisiamo – per dovere di cronaca – che l’indagine in questione è stata svolta su un campione di 1.000 individui, rappresentativo della popolazione italiana che accede abitualmente alla Rete.
I risultati (riassunti in pillole) sono questi:
“Il numero di individui di almeno 15 anni di età che ha accesso alla Rete almeno una volta alla settimana è oggi di poco inferiore a 20 milioni di unità .”
E ancora:
“Ammontano a circa 350 milioni i messaggi email che gli utenti italiani ricevono ogni giorno nelle loro caselle di posta elettronica.
Il volume di comunicazioni che sono quotidianamente affidate alla posta elettronica nel nostro paese è così elevato da sembrare inverosimile a una prima analisi: è superiore a quello generato da ogni altro mezzo di comunicazione peer-to-peer, come lettere e altri messaggi cartacei, sms, telefonate, incontri interpersonali.”
Last but not least:
“La conferma del grande volume di email deriva dal prodotto di tre fattori studiati nell’indagine:
il generale possesso di più caselle di posta elettronica per ciascun utente, in media pari a 2,6 diversi indirizzi email abitualmente utilizzati, per un totale di 50 milioni di caselle attive nella Rete italiana;
la consuetudine di spedire un messaggio a più persone, moltiplicando quindi il numero di messaggi ricevuti dagli utenti Internet;
l’abitudine di quasi tutti gli utenti Italiani all’utilizzo della mailing list per rimanere in relazione con i brand affezionati per ricevere informazioni e aggiornamenti”
“Un utente su quattro (…) ricorda di essere iscritto a dieci o più mailing list”
Se a questo dato, già abbastanza sorprendente, aggiungiamo anche il numero di quelle di cui non si ricorda le cifre lievitano ulteriormente…
Ma i numeri, di per sé, per quanto stupefacenti, possono anche non apparire significativi, se non vengono poi letti ed interpretati correttamente. Fortunatamente per noi, l’articolo prosegue approfondendo anche questo aspetto della questione:
“E’ interessante notare che nella percezione degli utenti la comunicazione che un brand instaura con il proprio cliente via mail o via lettera cartacea ottiene lo stesso risultato: entrambe le forme fanno sentire il destinatario al centro dell’attenzione, servito attraverso un canale non invasivo e asincrono, favorevolmente sorpreso dalla cura che il brand dedica alla relazione con il soggetto che riceve la comunicazione. (…) In particolare si nota che i brand tradizionali sono in grado di stupire e generare soddisfazione quando passano dalla lettera cartacea all’email”
Questo aspetto è decisamente rilevante per chi si occupa di comunicazione, perché fornisce il polso della percezione che l’utente finale ha di un brand e dei canali attraverso i quali si stabilisce il contatto e fluisce il messaggio dall’Azienda al Cliente.
Consiglio comunque una lettura integrale dell’articolo che fornisce ulteriori dettagli numerici sullo studio condotto:
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