E chi ha detto che le pubblicitĂ passano di moda?
Certo, gli spot e le pagine pubblicitarie sono lo specchio dei tempi, come i films, e indubbiamente non è difficile accorgersi a colpo d’occhio se un lavoro è attuale oppure d’annata.
Tuttavia anche le creazioni pubblicitarie del passato – perlomeno quelle ben fatte! – conservano un certo fascino “vintage”, al punto che è stato realizzato un sito che ne raccoglie un gran numero, raggruppate per tipologia.
Il sito si chiama Vintage ad Browser (ad = abbreviazione di Advertising) e merita sicuramente una visita.
Contiene infatti delle “chicche” interessanti.
Ad esempio, nella sezione “Medicine Ads”, sono contenuti manifesti dal 1830 in poi, che suscitano indubbiamente una certa curiositĂ . Soprattutto nell’ottica di comprendere l’evoluzione del modo di comunicare dal 1800 ad oggi.
Non mi resta quindi che augurarvi…buona navigazione!
Monday 14 December 2009 - postato da Nicolo' Fasce
Microsoft sta per lanciare una nuova campagna pubblicitaria il cui obiettivo è convincere gli utenti ad abbandonare l’ormai obsoleto e poco sicuro Internet Explorer 6 (quello che credo essere il browser piĂą odiato dagli sviluppatori web).
L’obiettivo è invogliare gli utenti ad installare Internet Explorer 8, in vista anche di una prossima presentazione di quella che sarĂ la sua evoluzione, ovvero Internet Explorer 9 di cui giĂ si vocifera.
Anche in questa serie di spot i protagonisti saranno i bambini, seguendo il trend di comunicazione delle ultime campagne di Microsoft, eccone un esempio:
Di Google Adwords si è giĂ ampiamente parlato in rete ma, a beneficio di tutti, ricordiamo che si tratta di un sistema di marketing per il web basato sulla creazione e pubblicazione in rete di annunci targettizzati (tramite l’intermediazione di Google) volti alla promozione di prodotti e servizi. Grazie ad Adwords, gli investimenti sono misurabili, così come i ritorni i termini di visualizzazioni e click per l’acquisto. Fin qui è cosa nota, diciamo.
La novitĂ arriva dal “matrimonio” virtuale tra il sistema di Adwords e “Promoted Video“ , un programma di search advertising legato alla piattaforma YouTube, che consente ai creatori di contenuti di indirizzare i visitatori verso i propri video attraverso la quantitĂ spropositata di ricerche che vengono effettuate ogni giorno proprio su YouTube. Grazie al successo dell’iniziativa, si è pensato di estendere le potenzialitĂ di Promoted video anche al circuito di Adwords.
É bene, però, ricordare che, almeno in questa fase iniziale, il servizio sarĂ disponibile soltanto in alcuni paesi tra cui l’Italia. Per approfondire la conoscenza di Promoted Video consiglio una visita al sito ufficiale:
La crisi c’è e si fa sentire e la ripresa appare ancora lontana. Questo è un dato di fatto.
Però…(c’è un però!) i dati Nielsen forniscono un dato confortante, confermando il trend giĂ evidenziato nei mesi scorsi: mentre i media tradizionali continuano a perdere terreno, la rete sembra reggere.
La carta stampata è il settore che appare maggiormente colpito dalla crisi, arrivando a ribassi francamente preoccupanti rispetto ai primi mesi dello scorso anno: -29.5% per i periodici, -29% per la free press e -22.7% per i quotidiani a pagamento.
L’unica nota positiva, come si diceva, giunge dal web che, andando in controtendenza, vede gli investimenti crescere del 6,7%. Per essere sinceri, c’è chi intravede anche in questo settore iniziali segni di crisi ma nell’insieme la rete per il momento sembra reggere.
Che dire? In attesa di tempi migliori…lunga vita al web!
Letto così il nome non suggerisce con immediatezza il contenuto, ma il mondo che ruota intorno a questa nuova realtà appare piuttosto interessante.
Pixazza rappresenta la trasposizione del servizio AdSense nel settore delle immagini, in modo tale da offrire al navigatore un’esperienza d’acquisto a dir poco inconsueta. Passando con il mouse sopra una fotografia inserita in una pagina web, infatti, si possono veder comparire boxini informativi contenenti dettagli sull’oggetto raffigurato, compresi il prezzo e il link per passare immediatamente all’acquisto.
É evidente che la novitĂ maggiore risiede nella possibilitĂ di effettuare l’acquisto con un solo clic, senza dover cercare in rete, nei vari portali, l’oggetto “dei propri desideri”.
Ovviamente, se da una parte vi è il comprensibile desiderio di acquistare da parte del navigatore, dall’altra deve esservi una schiera di siti di ecommerce desiderosi di promuovere i propri prodotti.
La novità promette bene, se è vero (come è vero) che un colosso come Google vi ha già investito una considerevole somma.
In attesa del Forum della Comunicazione, Comunika TV intervista Gianfranco Conte, Presidente Iperclub, sulle strategie per rilanciare i brands e aiutare la Comunicazione in questo difficile periodo di crisi economica. Un interessante punto di vista sulla questione.
É proprio vero che, se ben usato, il web può diventare un ottimo strumento promozionale e di lavoro per un’azienda. Prova ne siano le iniziative di Coca Cola passate per il web, di cui abbiamo lungamente parlato in passato.
Oggi parliamo di M&M’s, per un ottimo motivo. La prima immagine immediatamente evocata dal logo e dal packaging è quella di un mondo colorato, dinamico, ludico, accattivante, soprattutto per i piĂą giovani.
L’attuale sito di M&M’s rispecchia tutto questo e forse anche di piĂą, offrendo non solo informazioni aggiornate sui prodotti ma anche advergames e sezioni largamente interattive, che consentono addirittura di disegnare un proprio avatar M&M’s personalizzato fino al minimo dettaglio: dal colore della superficie agli accessori da indossare. Ovviamente è possibile salvare il proprio piccolo “capolavoro” soltanto registrandosi al sito, un modo come un altro per fidelizzare il cliente e indurlo a visitare nuovamente il portale.
La sezione “Fun & Games” non contiene solo giochi ma, spingendo sul pedale “viral” del passaparola, consente di inviare e-cards coloratissime, scaricare wallpapers e screensavers e guardare videos e ads.
E non è che l’inizio, come si suol dire.
La sezione “Recipes and ideas” offre invece gustose ricette per cimentarsi in cucina mentre, per gli addetti ai lavori può risultare interessante la Case History di M&M’s raccontata dall’azienda stessa con una serie di slides 3D che ripercorrono le tappe evolutive fondamentali del brand, dal lontano 1941 fino ai giorni nostri.
La rete evolve e Google, che lo sa bene, evolve insieme a lei. L’ultima novità è il lancio di una nuova forma di pubblicitĂ basata sugli interessi del navigatore.
Il progetto si differenzia dalla precedente pubblicità per il fatto che gli annunci sul circuito di Youtube e sui siti associati, non appariranno più solo in base al contenuto delle pagine visitate come accadeva fino ad oggi, ma bensì anche in base agli interessi del navigatore, a prescindere dal sito che sta visitando.
Gli interessi del navigatore vengono individuati in base a un cookie nel suo PC. Google garantisce comunque che le informazioni raccolte saranno rigorosamente anonime.
Inoltre, sarà possibile disattivare il cookie o settare le proprie preferenze grazie a un pannello di controllo a cui si può accedere al seguente indirizzo, dove trovate anche informazioni più dettagliate sul servizio: Preferenze annunci Google
La creativitĂ non sembra avere limiti (fortunatamente, aggiungerei io!). In veritĂ Â fa quasi parte del ”ciclo naturale di vita” di un buon viral video la comparsa della sua parodia, altrimenti detta “spoof”.
Ecco quindi apparire all’orizzonte una nuova forma di advertising indiretto, rappresentato proprio dagli “spoof videos”, talora realizzati in forma amatoriale e in altri casi messi invece in linea dai competitors dell’azienda in questione.
É quanto è accaduto ad Heineken, che ha avuto modo di ampliare ulteriormente il successo del suo video del Maxi-frigo grazie ad uno spoof video realizzato da Bavaria. Neanche a dirlo, i due videos sono presenti, sotto forma di “botta e risposta”, sulla piattaforma Youtube.
Iniziamo dal video di Heineken:
Passiamo adesso a quello di Bavaria:
Non si può negare che in taluni casi la parodia supera per fantasia e creativitĂ addirittura l’originale…
La proposta avanzata dall’OPA (Online Publishers Association) è quella di dare via libera a nuovi formati per l’advertising online. Lo scopo dichiarato, ovviamente, è quello di attirare maggiormente l’attenzione dei navigatori, consentendo loro di visualizzare con piĂą facilitĂ (e possibilmente anche interattivitĂ ) gli annunci e le proposte presenti sulle pagine web.
Tre i formati che sono stati individuati dall’OPA:
336×860 pixel per un fixed panel inserito nella pagina, che scorre assecondandone lo scrolling;
468×648 pixel per un box extralarge in grado di contenere anche elementi interattivi (quali filmati o miniature di pagine);
970×418 pixel per un’inserzione piĂą “invadente” ma con possibilitĂ di ridimensionamento per limitare l’impatto visivo sulla navigazione.
In omaggio al miglior spirito di condivisione – ormai imperante in communities e social networks, ecco arrivare anche il fatidico pulsante per condividere un contenuto con altri utenti della rete nella speranza, ovviamente, di ottenere un effetto virale. Una benefica conseguenza del nuovo tipo di advertising, di non secondaria importanza, dovrebbe essere quella di offrire al navigatore un’ esperienza interattiva e informativa che gli consenta di recepire il messaggio pubblicitario senza dover necessariamente abbandonare la pagina che sta visitando per essere reindirizzato altrove.
I primi esperimenti dovrebbero partire con il mese di Luglio 2009.