“Una ne fa e cento ne pensa”. É proprio il caso di dirlo quando si tratta di Google.
La notizia, pubblicata oggi sul sito webnews business, è che il prossimo step della pubblicitĂ targata 2.0 sarĂ rappresentato da inserzioni interattive che dovrebbero costituire una fonte di interesse e non piĂą di “disturbo” per il navigatore – come talvolta accade con i tradizionali banner pubblicitari.
Per la veritĂ si sa ancora poco sull’argomento e attualmente non trapelano dettagli. Certo è che “chi si ferma è perduto” ed anche il web marketing contiene nel proprio DNA l’attitudine naturale ad evolversi.
Attenderemo quindi, con una buona dose di curiositĂ , di saperne di piĂą sull’argomento.
Oggi desidero spendere due parole sul nuovo spot della birra Forst, che sta andando in onda in questo periodo sulle maggiori reti televisive, ideato e realizzato abilmente all’insegna dell’animazione.
La campagna prosegue sul sito ufficiale di Forst (www.forst.it) dove ritroviamo i nostri amici boccali che, ancora una volta, si muovono sullo sfondo di un delizioso panorama di montagna.
Ma non è tutto: sempre sul sito apprendiamo del Concorso Fotografico “Forst Reporter” (che premierĂ coloro che invieranno le migliori foto di Forst in giro per l’Italia e per il mondo), per il quale è stato approntato un sito web “ad hoc”: www.forstreporter.it.
La Home Page si apre proprio con le immagini dello spot e gioca ancora sull’origine trentina della Birra con la frase “Scoperta una nuova specie che vive in Alto Adige”.
Un plauso alla Forst, dunque, per la creativitĂ e la simpatia dei nuovi piccoli abitanti del Trentino.
Com’era prevedibile, dopo la fase iniziale di crescita del noto servizio di microblogging, è giunto anche per Twitter il momento di monetizzare il lavoro svolto.
Dal tono dell’annuncio (intitolato Hello World) si evince una certa resistenza da parte del team ad aprire le porte alla pubblicitĂ , tant’è vero che - almeno in questa prima fase del progetto – i “Promoted Tweets”compariranno soltanto nelle pagine di ricerca e tenteranno, nei limiti del possibile, di non risultare eccessivamente invadenti.
E questo non è poco, considerando il panorama generale del web.
Già si prevede, però, di inserirli in futuro anche nelle pagine degli utenti.
Come tutti gli altri Tweets, anche quelli pubblicitari consentiranno i retweets e l’interattivitĂ .
La storia ha avuto inizio in tempi “non sospetti”, per così dire, ovvero quando il viral marketing non era ancora così diffuso, soprattutto in rete.
Grazie al sempre efficace passaparola, si vociferava giĂ anni fa dell’esistenza di un sito in cui un personaggio mascherato da pollo eseguiva tutte le azioni che gli venivano richieste.
Qualcuno era addirittura arrivato ad immaginare che il curioso personaggio trascorresse effettivamente tutto il suo tempo in piedi davanti alla telecamera, a disposizione degli utenti di internet.
Queste le leggende di corridoio. La realtà è che esiste effettivamente un sito virale in cui, in risposta agli input (inseriti prevalentemente in lingua inglese) digitati in un campo apposito, vengono caricati dei video con azioni corrispondenti.
Ad esempio, digitando “run” il personaggio inizia a correre in giro per la stanza; digitando “drink” beve una bibita, digitando “switch on television” accende la tv e così via.
Il tutto è stato progettato tempo fa da Burger King ma è ancora visitabile all’indirizzo:
E chi ha detto che le pubblicitĂ passano di moda?
Certo, gli spot e le pagine pubblicitarie sono lo specchio dei tempi, come i films, e indubbiamente non è difficile accorgersi a colpo d’occhio se un lavoro è attuale oppure d’annata.
Tuttavia anche le creazioni pubblicitarie del passato – perlomeno quelle ben fatte! – conservano un certo fascino “vintage”, al punto che è stato realizzato un sito che ne raccoglie un gran numero, raggruppate per tipologia.
Il sito si chiama Vintage ad Browser (ad = abbreviazione di Advertising) e merita sicuramente una visita.
Contiene infatti delle “chicche” interessanti.
Ad esempio, nella sezione “Medicine Ads”, sono contenuti manifesti dal 1830 in poi, che suscitano indubbiamente una certa curiositĂ . Soprattutto nell’ottica di comprendere l’evoluzione del modo di comunicare dal 1800 ad oggi.
Non mi resta quindi che augurarvi…buona navigazione!
Monday 14 December 2009 - postato da Nicolo' Fasce
Microsoft sta per lanciare una nuova campagna pubblicitaria il cui obiettivo è convincere gli utenti ad abbandonare l’ormai obsoleto e poco sicuro Internet Explorer 6 (quello che credo essere il browser piĂą odiato dagli sviluppatori web).
L’obiettivo è invogliare gli utenti ad installare Internet Explorer 8, in vista anche di una prossima presentazione di quella che sarĂ la sua evoluzione, ovvero Internet Explorer 9 di cui giĂ si vocifera.
Anche in questa serie di spot i protagonisti saranno i bambini, seguendo il trend di comunicazione delle ultime campagne di Microsoft, eccone un esempio:
Di Google Adwords si è giĂ ampiamente parlato in rete ma, a beneficio di tutti, ricordiamo che si tratta di un sistema di marketing per il web basato sulla creazione e pubblicazione in rete di annunci targettizzati (tramite l’intermediazione di Google) volti alla promozione di prodotti e servizi. Grazie ad Adwords, gli investimenti sono misurabili, così come i ritorni i termini di visualizzazioni e click per l’acquisto. Fin qui è cosa nota, diciamo.
La novitĂ arriva dal “matrimonio” virtuale tra il sistema di Adwords e “Promoted Video“ , un programma di search advertising legato alla piattaforma YouTube, che consente ai creatori di contenuti di indirizzare i visitatori verso i propri video attraverso la quantitĂ spropositata di ricerche che vengono effettuate ogni giorno proprio su YouTube. Grazie al successo dell’iniziativa, si è pensato di estendere le potenzialitĂ di Promoted video anche al circuito di Adwords.
É bene, però, ricordare che, almeno in questa fase iniziale, il servizio sarĂ disponibile soltanto in alcuni paesi tra cui l’Italia. Per approfondire la conoscenza di Promoted Video consiglio una visita al sito ufficiale:
La crisi c’è e si fa sentire e la ripresa appare ancora lontana. Questo è un dato di fatto.
Però…(c’è un però!) i dati Nielsen forniscono un dato confortante, confermando il trend giĂ evidenziato nei mesi scorsi: mentre i media tradizionali continuano a perdere terreno, la rete sembra reggere.
La carta stampata è il settore che appare maggiormente colpito dalla crisi, arrivando a ribassi francamente preoccupanti rispetto ai primi mesi dello scorso anno: -29.5% per i periodici, -29% per la free press e -22.7% per i quotidiani a pagamento.
L’unica nota positiva, come si diceva, giunge dal web che, andando in controtendenza, vede gli investimenti crescere del 6,7%. Per essere sinceri, c’è chi intravede anche in questo settore iniziali segni di crisi ma nell’insieme la rete per il momento sembra reggere.
Che dire? In attesa di tempi migliori…lunga vita al web!
Letto così il nome non suggerisce con immediatezza il contenuto, ma il mondo che ruota intorno a questa nuova realtà appare piuttosto interessante.
Pixazza rappresenta la trasposizione del servizio AdSense nel settore delle immagini, in modo tale da offrire al navigatore un’esperienza d’acquisto a dir poco inconsueta. Passando con il mouse sopra una fotografia inserita in una pagina web, infatti, si possono veder comparire boxini informativi contenenti dettagli sull’oggetto raffigurato, compresi il prezzo e il link per passare immediatamente all’acquisto.
É evidente che la novitĂ maggiore risiede nella possibilitĂ di effettuare l’acquisto con un solo clic, senza dover cercare in rete, nei vari portali, l’oggetto “dei propri desideri”.
Ovviamente, se da una parte vi è il comprensibile desiderio di acquistare da parte del navigatore, dall’altra deve esservi una schiera di siti di ecommerce desiderosi di promuovere i propri prodotti.
La novità promette bene, se è vero (come è vero) che un colosso come Google vi ha già investito una considerevole somma.
In attesa del Forum della Comunicazione, Comunika TV intervista Gianfranco Conte, Presidente Iperclub, sulle strategie per rilanciare i brands e aiutare la Comunicazione in questo difficile periodo di crisi economica. Un interessante punto di vista sulla questione.