Il nuovo spot di Apple per l’iPad
Thursday 13 May 2010 - postato da F.Vi segnalo l’uscita del nuovo spot della Apple per l’iPad:
Vi segnalo l’uscita del nuovo spot della Apple per l’iPad:

Oggi desidero spendere due parole sul nuovo spot della birra Forst, che sta andando in onda in questo periodo sulle maggiori reti televisive, ideato e realizzato abilmente all’insegna dell’animazione.
I protagonisti dello sketch sono alcuni simpatici boccali di birra dotati di braccia e gambe, che si affacciano timidamente fuori dalla loro “tana” posta in un ameno panorama montano innevato, per esplorare i dintorni. I “personaggi” guadano, un po’ traballanti, un piccolo fiume e si arrampicano sui rami degli alberi, all’insegna del claim “Buona, perchĂ© ha sempre vissuto qui“.
Vedi lo spot
La campagna prosegue sul sito ufficiale di Forst (www.forst.it) dove ritroviamo i nostri amici boccali che, ancora una volta, si muovono sullo sfondo di un delizioso panorama di montagna.
Ma non è tutto: sempre sul sito apprendiamo del Concorso Fotografico “Forst Reporter” (che premierĂ coloro che invieranno le migliori foto di Forst in giro per l’Italia e per il mondo), per il quale è stato approntato un sito web “ad hoc”: www.forstreporter.it.
La Home Page si apre proprio con le immagini dello spot e gioca ancora sull’origine trentina della Birra con la frase “Scoperta una nuova specie che vive in Alto Adige”.
Un plauso alla Forst, dunque, per la creativitĂ e la simpatia dei nuovi piccoli abitanti del Trentino.
Com’era prevedibile, dopo la fase iniziale di crescita del noto servizio di microblogging, è giunto anche per Twitter il momento di monetizzare il lavoro svolto.
Dal tono dell’annuncio (intitolato Hello World) si evince una certa resistenza da parte del team ad aprire le porte alla pubblicitĂ , tant’è vero che - almeno in questa prima fase del progetto – i “Promoted Tweets” compariranno soltanto nelle pagine di ricerca e tenteranno, nei limiti del possibile, di non risultare eccessivamente invadenti.
E questo non è poco, considerando il panorama generale del web.
Già si prevede, però, di inserirli in futuro anche nelle pagine degli utenti.
Come tutti gli altri Tweets, anche quelli pubblicitari consentiranno i retweets e l’interattivitĂ .
“Ti ECOincentiviamo” è il claim della nuova campagna di Smart, che sta colorando i muri delle cittĂ italiane.
L’idea è quella di trasformare l’auto in una creatura maggiormente eco-compatibile e questo, per la veritĂ , sembra essere l’orientamento attuale anche di altre note case automobilistiche.
Nel caso di Smart, il muso dell’auto è stato fatto assomigliare a quello di un panda, colorando l’area intorno ai fari anteriori in modo da simulare il muso del simpatico animale simbolo del WWF.
Ecco il manifesto della campagna italiana:
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La storia ha avuto inizio in tempi “non sospetti”, per così dire, ovvero quando il viral marketing non era ancora così diffuso, soprattutto in rete.
Grazie al sempre efficace passaparola, si vociferava giĂ anni fa dell’esistenza di un sito in cui un personaggio mascherato da pollo eseguiva tutte le azioni che gli venivano richieste.
Qualcuno era addirittura arrivato ad immaginare che il curioso personaggio trascorresse effettivamente tutto il suo tempo in piedi davanti alla telecamera, a disposizione degli utenti di internet.
Queste le leggende di corridoio. La realtà è che esiste effettivamente un sito virale in cui, in risposta agli input (inseriti prevalentemente in lingua inglese) digitati in un campo apposito, vengono caricati dei video con azioni corrispondenti.
Ad esempio, digitando “run” il personaggio inizia a correre in giro per la stanza; digitando “drink” beve una bibita, digitando “switch on television” accende la tv e così via.
Il tutto è stato progettato tempo fa da Burger King ma è ancora visitabile all’indirizzo:
http://www.bk.com/en/us/campaigns/subservient-chicken.html
Attenzione, però, il pollo è estremamente sensibile e se non riceve gli ordini giusti si rifiuta categoricamente di obbedire…
Vi segnalo un video virale realizzato da Honda per promuovere un nuovo modello di auto. Personalmente, a parte l’abilitĂ del ragazzo con la particolare pallina usata, lo trovo uno dei viral peggiori mai pubblicati, per la sua terribile monotonia.
Se non bastasse, la Honda ha dato la notizia della pubblicazione del video sui social network anche sul suo sito ufficiale.
Così facendo non si perde un po’ la forza di questa forma di pubblicitĂ ? E’ vero che alcuni (come mi obiettò l’avvocato Giacopuzzi a un convegno di Confindustria di qualche anno fa) potrebbero considerarla pubblicitĂ ingannatoria, in quanto non viene esplicitamente detto che si tratta di pubblicitĂ , ma forzare così l’iniziativa mi sembra essere il modo migliore per togliere forza ed efficacia al viral marketing.
Non fosse vero sembrerebbe una barzelletta: il governo brasiliano ha deciso di bloccare uno spot televisivo di una marca di birra che vede come protagonista Paris Hilton, perchè lo considera troppo sensuale.
Nel paese del Carnevale di Rio, dove se ne vedono di tutti i colori, lo spot della Hilton urta la suscettibilitĂ del pubblico femminile, perchè “mette in cattiva luce le donne, soprattutto le bionde” (parole testuali dell’ente governativo brasiliano per gli affari delle donne).
L’aspetto piĂą assurdo è che in Brasile ci sono un numero infinito di pubblicitĂ di birre che ritraggono donne in bikini, ma quelle, per il governo brasiliano, non sono così sensuali.
Insomma, bomba Hilton o ulteriore mossa commerciale per sfruttare il canale virale del passaparola? A voi l’ardua sentenza, eccovi il video:
Certamente noto agli addetti ai lavori, il fenomeno del beamvertising merita sicuramente di spendere qualche parola, anche a causa (o grazie) all’ampia diffusione che sta avendo in questi anni.
Prima di tutto, com’è mia abitudine, vediamo di dare una definizione del termine a beneficio di tutti: si tratta di una tipologia di pubblicitĂ non convenzionale che consiste nel promuovere un prodotto tramite proiezioni luminose.
Dagli esordi ad oggi, ne abbiamo letteralmente viste “di tutti i colori” al punto che qualcuno ha dimostrato addirittura stanchezza nei confronti del fenomeno.
Occorre tenere presente, però, l’evoluzione nel tempo che ha portato ad un aumento considerevole della qualitĂ e creativitĂ delle proiezioni.
Diamo un’occhiata ad un beamvertising di Volkswagen del 2007:
Le declinazioni dell’advertising sembrano non esaurirsi mai. L’ultima frontiera è rappresentata dal “rain advertising”, ovvero un messaggio che diventa visibile soltanto quando piove.
É questa l’idea creativa messa in atto dalla Continental per pubblicizzare i propri pneumatici.
In realtĂ l’idea affonda le radici in un progetto di piĂą ampio respiro, denominato RAINCAMPAIGN, che consiste in sistema di outdoor advertising vicino all’ambiente, poichĂ© utilizza un fenomeno naturale (la pioggia). Altro aspetto di non secondaria importanza, una parte del ricavato di ogni campagna sarĂ devoluto per il recupero delle foreste pluviali e, al giorno d’oggi, non è poco.
É interessante osservare come stiano sempre piĂą affermandosi termini quali “green-marketing” (che viene definito dalla American Marketing Association come il marketing di prodotti che si presume siano eco-compatibili) e “eco-friendly advertising” (=advertising che non arreca danni all’ambiente), ovvero forme di pubblicitĂ sensibili all’ambiente.
Come dire, la coscienza ecologica sta prendendo campo…