Archivio della Categoria 'SEO'

I Direct Marketers americani confidano nell’Online Ads

Wednesday 5 March 2008 - postato da F.

Secondo il “Media Usage Forecast” realizzato da Target Marketing, i direct marketers americani prevedono, visti gli ottimi risultati, di incrementare la spesa nelle tattiche di marketing on line, con un aumento rispettivamente per le e-mail dell’87%, del SEO (Search Engine Optimization) del 72%, del SEM (Search Engine Marketing) del 68% e della pubblicitĂ  sui siti web del 62%. Per il marketing tradizionale vi sarĂ  invece un aumento della spesa del 63% per il direct mail.

Per quanto riguarda l’acquisizione di nuovi clienti, l’e-mail pare essere decisamente la seconda in quanto a ROI, dietro solamente al direct mailing tradizionale, mentre è decisamente la migliore per quanto riguarda la customer retention.
Marketing Tactic

Grafico realizzato da eMarketer

Migliorano i binocoli su Ask.com

Monday 25 February 2008 - postato da F.

Ask.com nella sua versione americana prova a migliorare i “binocoli”, o meglio, quella feature che permette di visionare una preview del risultato della query di ricerca.
All’interno del thumbinail che appare cliccando sul binocolo è possibile vedere un’immagine che rappresenta il sito trovato e un’interessante statistica che indica il trend dei visitatori che, a seguito della ricerca su Ask.com, hanno poi effettivamente visitato il sito in questione.

Ad esempio cercando Web Design troviamo al primo posto il Consorzio del World Wide Web W3 e, se clicchiamo sul binocolo a fianco del risultato della ricerca, otteniamo la seguente immagine al cui interno è possibile vedere anche quanto si impiegherà a scaricarla con un modem a 56k:
Ask.com

Cliccando poi su Statistic:

Ask Binocolo

Questa miglioria è sicuramente interessante; ma, fossi in Ask.com, punterei a migliorare i risultati delle ricerche piuttosto che le features collegate. Al momento, infatti, non è particolarmente preciso come il dominatore del mercato, ovvero l’inossidabile Google.

I nuovi motori di ricerca circolari

Thursday 24 January 2008 - postato da F.

GrokkerSiamo abituati a sentir parlare di motori di ricerca orrizzontali e verticali, ma oggi voglio presentarvene uno circolare.
Il suo nome è Grokker e devo dire che testandolo funziona abbastanza bene.
Eseguendo una ricerca su un determinato argomento, il risultato della query sarĂ  scomposto all’interno della pagina in tre parti:

Grokker
all’estrema sinistra avremo i setup per affinare la ricerca, al centro i macrorisultati e a destra i risultati relativi al macrorisultato selezionato.
Ad esempio cercando “PubblicitĂ  Genova” si ottiene una lista di Macrorisultati fra i quali troviamo:
- General (51)
- Della PubblicitĂ  (12)
- Web Design (9)
- Comunicazione Grafica (8)
etc etc

Grokker

Se noi clicchiamo su “Comunicazione Grafica” a destra apparirĂ  la lista dei siti correlati (neanche a farlo apposta quando ho eseguito la ricerca la nostra agenzia era al primo posto, spero ci rimanga se fate la prova anche voi :P ).

E fin qui sembra interessante, ma nulla di particolare. L’aspetto innovativo, infatti, è rappresentato dal tasto “Map View” nella parte centrale in alto.

Se lo cliccate dopo circa una decina di secondi apparirĂ  una mappa circolare con all’interno i risultati della ricerca divisi in sottoinsiemi a loro volta circolari, rendendo la navigazione visiva e maggiormente selettiva.

Il progetto è sicuramente interessante, anche se non è l’unico che implementa una ricerca a mappa. Se ben sviluppato potrĂ  dire la sua nel mondo dei motori di ricerca, dove si è sempre alla ricerca di innovazione per intaccare il dominio incontrastato di Google (almeno per l’occidente).

Baidu si espande e sbarca in Giappone

Wednesday 23 January 2008 - postato da F.

BaiduNon si ferma la crescita di Baidu, il motore di ricerca che in Cina detiene il 70% del mercato. Da oggi, infatti, è on line la sua versione in giapponese: www.baidu.jp.
Vita dura quindi per Google in oriente, dove deve fare i conti con questo potentissimo concorrente.

Fra l’altro, gli usi dei giapponesi sono piuttosto particolari poichè tendono ad uttilizzare almeno due motori di ricerca, facilitando quindi a Baidu l’entrata nel loro mercato.
Ci vorrĂ  ovviamente del tempo, ma Baidu sembra l’unico motore di ricerca che possa tenere testa a Google.
ChissĂ  che un giorno non decida di sbarcare anche in occidente…

Baidu (il Google cinese) diventa name registrar

Monday 21 January 2008 - postato da F.

BaiduBaidu (Nasdaq: BIDU), per chi non lo conoscesse il Google cinese, ha ricevuto l’approvazione da parte del China Internet Network Information Center (CNNIC) per diventare un domain name registar, ovvero da oggi avrĂ  la possibilitĂ  di registrare nomi a dominio .cn.
Se voi foste il piĂą potente motore di ricerca in Cina e poteste anche registrare i domini che poi indicizzerete sul vostro motore, non vi verrebbe la tentazione di far risultare i vostri clienti ai primi posti nelle ricerche?

Sinceramente ritengo che a un motore di ricerca dovrebbe essere preclusa la possibilitĂ  di registrare nomi a dominio, per gli ovvi motivi di conflitto di interessi.
Già nel 2005 quando lo stesso Google diventò domain name registrar la reazione del popolo della rete fu di totale disapprovazione, reazione che, presumibilmente, si ripeterà anche in questa occasione.

Google trends e Google Checkout Trends

Friday 11 January 2008 - postato da F.

Google Trends
Spesso è interessante sapere quanto un determinato argomento è stato cercato in un certo periodo di tempo. Google trends ci offre la possibilitĂ  di analizzare i volumi di ricerca di 5 parole, dando come risultato un grafico con 5 curve in cui si vede l’andamento delle ricerche eseguite a livello mondiale.
E’ uno strumento estremamente semplice, ma molto interessante, soprattutto per un’analisi preliminare.

Link: Google Trends

Sempre nei suoi laboratori Google ha lanciato Checkout Trends, tool che analizza quanto un prodotto è stato venduto tramite questo strumento. Qui i limiti sono ancora notevoli, visto che questo servizio al momento è disponibile solo per gli U.S.A. e per gli U.K.. Resta comunque interessante sempre come analisi preliminare per cercare di intuire l’andamento del mercato in un determinato settore.

Link: Google Checkout Trends

Wikia Search il motore di ricerca Web 2.0

Monday 7 January 2008 - postato da F.

Wikia SearchE’ on line l’Alpha di Wikia Search il nuovo motore di ricerca Web 2.0 realizzato dai creatori di Wikipedia. In questo innovativo motore saranno gli stessi utenti ad ottimizzare l’output delle ricerche. Al momento i risultati delle ricerche che ho provato a fare sono scarsini, ma siamo appena alla prima versione, diamogli il tempo di crescere.
Personalmente credo poco in questa soluzione per un motore di ricerca: come ci sono i furbi che sfruttano le possibili falle degli spiders, vi sarĂ  anche qui chi cercherĂ  di utilizzare le carenze del sistema per trarne vantaggio. Vi dovrĂ  essere una forma di monitoraggio molto efficace e continua, aspetto che purtroppo risulta essere una delle piĂą grosse carenze della stessa Wikipedia. E’ presto per dare un giudizio, diamogli qualche mese di tempo e riparliamone.

Link: Alpha Wikia Search

Google brevetta il riconoscimento del testo nelle immagini

Monday 7 January 2008 - postato da F.

Google Streets Maps
La notizia è di quelle succose: Google ha registrato presso il WIPO (World Intellectual Property Organization) il riconoscimento del testo nelle immagini.
Questo è un passaggio fondamentale sia per i SEO nel lavoro di ottimizzazione sui motori di ricerca, sia per l’uso che si potrà fare di questa tecnologia nel Google Streets Maps View.

In Italia Google non ha ancora implementato le Streets Maps View, ma negli USA sono già diverse le città che sono state coperte dal servizio: in pratica, si può navigare all’interno della città in tre dimensioni vedendo le foto reali dei diversi punti delle strade.

L’implementazione della tecnologia di riconoscimento delle immagini, insieme a quella delle Streets Maps, porterà a un’evoluzione della pubblicità nelle strade delle nostre città; immaginatevi, infatti, le insegne delle attività commerciali ottimizzate per questo servizio.

Fra l’altro pare che il sistema funzioni anche nei filmati, risolvendo l’annosa questione per i webmasters dei siti realizzati in flash, offrendo, inoltre, diversi spunti per la pubblicità nei filmati su Youtube o sugli altri sistemi di condivisione.

2008 SEO for President

Wednesday 2 January 2008 - postato da F.

Elezioni USA
Quest’anno, come ben saprete, si terranno negli USA le votazioni per eleggere il nuovo presidente; la notizia per noi interessante è che parte della sfida si terrĂ  su internet a colpi di siti dove si possono trovare informazioni sui candidati.

Infatti, secondo i dati diffusi dal sito http://www.pewinternet.org ben 75 milioni di americani hanno cercato informazioni sui candidati tramite internet.

Analizzando le statistiche della popolazione americana con diritto di voto:

  • 69% dei votanti utilizza internet
  • 79% dei votanti sotto i 60 anni utilizzano internet
  • 84% dei votanti sotto i 30 utilizzano internet
  • 81% dei votanti alle ultime elezioni sotto gli anni 60 utilizzano internet
  • 87% dei votanti alle ultime elezioni sotto gli anni 30 utilizzano internet

Il problema sorto negli USA è che i politici, peccando di superficialitĂ  e forse snobbando un po’ il mezzo, si sono trovati impreparati con siti non ottimizzati per i motori di ricerca, rendendo difficile per questa enorme massa di potenziali votanti trovare le notizie utili. Peggio ancora, i loro avversari con un buona pianificazione SEO (Search Engine Optimization) sono riusciti a far trovare le notizie negative a discapito di quelle positive.

Insomma, ormai in ogni settore non basta più avere un bel sito, è assolutamente necessario affidarsi a chi è in grado di farlo trovare ai primi posti nei motori di ricerca. Compito non sempre facile, che va affidato a un professionista.

E in Italia? Le previsioni ovviamente sono verso un utilizzo sempre maggiore della rete a discapito dei media tradizionali, prima fra tutti la televisione, come evidenzia una ricerca della School of Management del Politecnico di Milano e della Nielsen, secondo la quale il 54 per cento degli Italiani (27 milioni di individui dai 14 anni in su) ormai al piccolo schermo preferisce di gran lunga il web.

Quindi tenetevi pronti cari politici, la prossima campagna elettorale potreste vincerla sul web.

Link sellers penalizzati da Google

Tuesday 9 October 2007 - postato da F.

Google Pericolo

Pare sia confermato, o almeno così afferma Danny Sullivan, uno dei guru dei motori di ricerca, che Google penalizzi i siti che vendono links a pagamento.

La cosa non è da poco, visto che si dà il via a una vera e propria guerra nell’advertising on line. Google è il primo a vendere links a pagamento tramite il sistema Adwords, che però ovviamente non viene penalizzato dal suo stesso spider.

Considerando che Google è il motore di ricerca più utilizzato a livello planetario, credo sia un problema piuttosto grave, che andrebbe affrontato con attenzione.

E’ vero che comprare link può influire negativamente sul reale valore dei risultati delle ricerche rilasciate dal motore, ma è pur vero che in questo modo si penalizza in maniera notevole la concorrenza.

L’unica vera soluzione che posso immaginare è convincere le persone a utilizzare anche altri motori di ricerca, per non lasciare il monopolio a Google, che altrimenti potrà fare, o meglio già fa, il bello e il cattivo tempo su internet.

Alcuni altri validi motori di ricerca:
Ask.com
Yahoo
Live Search