Archivio della Categoria 'Social Networks'

Quando il Social Network ti cambia la vita…

Monday 9 January 2012 - postato da G.C.

Ebbene sì, torniamo a parlare ancora una volta di Social Networks.

In occasione delle festività appena trascorse sono fioccati un po’ ovunque articoli che tiravano le somme dell’anno passato in termini di comunicazione via web.
E cosa scopriamo? Che Facebook viene citato sempre più spesso nelle cause di separazione tra coniugi mentre Twitter (bontà sua) tende a mettere meno il dito tra moglie e marito. Diversi aspetti di Facebook, in effetti, tra cui la condivisione di aspetti più personali con tante persone, si prestano a far “scoppiare le coppie”.
D’altro canto apprendiamo che i Social Networks per la prima volta hanno fatto passare in secondo piano lo scambio di SMS nei giorni (e nelle notti) di festa, con comprensibile disappunto delle compagnie telefoniche.
In sintesi, perché darsi la pena di pagare tanti SMS quando basta un post su Twitter & Co. per raggiungere decine di utenti a costo zero? Non ci addentriamo in questa sede sugli aspetti più propriamente “sociali” di tale cambio di abitudini, perché si potrebbero utilizzare fiumi di inchiostro per analizzare la progressiva spersonalizzazione dei rapporti tra gli individui, che tendono sempre più spesso ad affidare all’informatica messaggi e comunicazioni che un tempo si scambiavano di persona.

In altri casi è stato invece Youtube (che per l’occasione ha vestito i panni del social network) a cambiare la vita alla gente. La fortunata  famiglia Howard David-Carr, ad esempio, ha pensato bene di pubblicare un simpatico video di soli 57 secondi (dal titolo “Charlie bit my finger“) dei propri bebé in cui il figlio più piccolo morde il dito del fratello  e, grazie a ben 400 milioni di visite (e al YouTube Partner program) ha guadagnato, come si suol dire, “soldi a palate” (si parla di più di 100.000 sterline).

Per venire a due casi italiani, i noti Youtubers Willwoosh (al secolo Guglielmo Scilla) e Clio (Clio Zammatteo) sono approdati rispettivamente al cinema e alla televisione dopo aver guadagnato visibilità grazie ai propri canali Youtube.

Tra vizi e virtù, dunque, la rete si propone sempre più come elemento-chiave che può dare una svolta alla vita della gente, soprattutto dei più giovani. Fin qui è storia nota.
Ora non ci resta che aspettare di conoscere quali nuove storie e bizzarre tendenze  ci proporrà il 2012…

Video virale da BMW Canada

Monday 13 June 2011 - postato da F.

Anche la BMW si affida ai video virali, nello specifico lo fa BMW Canada per il nuovo modello BMW 1 Series M Coupe.
Tenetevi forte e gustatevi il video:

+1 vs. Mi piace, Google fa concorrenza a Facebook

Tuesday 7 June 2011 - postato da G.C.

Da qualche giorno Google ha varato un nuovo pulsante, disponibile per i webmasters per l’inserimento nel proprio sito, destinato a far concorrenza all’ormai celebre “Mi piace” di Facebook.

Il pollice alzato di Facebook decreta già da tempo il successo o l’insuccesso di pagine, giochi, citazioni e posts, dando la possibilità agli iscritti di esprimere la propria preferenza per un certo argomento. Quasi inevitabilmente i posts che vengono contrassegnati dal “mi piace” attraggono ulteriormente l’attenzione del resto del pubblico.

Sull’onda di tale iniziativa, per non perdere terreno rispetto alla concorrenza, anche Google si è dotato di un proprio sistema di preferenze che, se usato correttamente, può contribuire alla diffusione e promozione dei contenuti in rete.

Il motivo del successo del pollice alzato è indubbiamente da ricercare nell’efficacia del passaparola, ma non solo. É più probabile per ciascuno trovare un contenuto interessante se chi ce lo consiglia ha gusti affini ai nostri piuttosto che seguire le indicazioni di un esperto che, per quanto bravo, potrebbe avere criteri di giudizio molto diversi.

Ci spiega Google: “A volte è più facile trovare esattamente ciò che stai cercando se qualcuno che conosci lo ha già trovato. Ricevi consigli per ciò che ti interessa, quando nei hai bisogno, nei tuoi risultati di ricerca.”

COME FUNZIONA?

Ricorriamo ancora una volta alle spiegazioni fornite da Google:

“Per fare +1 su qualcosa, devi prima creare un profilo pubblico Google. Il profilo aiuta le persone a sapere chi ha consigliato una deliziosa ricetta o un museo imperdibile. Una volta creato, il profilo è visibile a chiunque e, poiché è collegato al tuo indirizzo email, può essere individuato facilmente.I +1 vengono memorizzati in una nuova scheda nel tuo profilo Google. Puoi mostrare la scheda +1 a chiunque oppure mantenerla privata e utilizzarla solo per gestire personalmente l’elenco crescente di cose che ti piacciono sul Web.”

Provare per credere…

Quando il Social riscrive se stesso

Monday 18 April 2011 - postato da G.C.

Facebook, Twitter, Picasa, Youtube, Flickr, chi più ne ha più ne metta.

Ognuno di noi giornalmente dissemina post, files e materiale vario nei diversi Social Networks, con il risultato di ottenere una frammentazione delle informazioni.

E se esistesse una piattaforma “automatica” in grado di far convergere tutte queste informazioni in una unica Timeline?

Qualcuno obietterà che il già esiguo spazio riservato alla nostra privacy rischia di venire ulteriormente ristretto da questa sorta di “Grande Fratello” virtuale, mentre altri potrebbero valutare questa possibilità come interessante e meritevole di approfondimento.

É questa la proposta di Memolane, una singolare start-up danese-californiana, in grado di aggregare i vari flussi di informazioni di un utente restituendoli sotto forma di narrazione.

Credo che il sistema più efficace per dare un’idea del suo funzionamento sia guardare il video in cui Memolane si auto-racconta (o meglio, racconta la propria storia) proprio come farebbe un utente della rete:

Memolane Tutorial – Navigating Memolane from Memolane on Vimeo.

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Togetherville, il social network a misura di bambino

Wednesday 2 March 2011 - postato da G.C.

Internet, la ragnatela mondiale della comunicazione, oltre che sterminata può essere anche piena di insidie e pericoli, soprattutto per i più piccoli.
A partire da questa consapevolezza è nato il progetto Togetherville, un social network sicuro ideato appositamente per i bambini al di sotto dei 10 anni, al quale i piccoli possono accedere soltanto sotto la supervisione di un adulto, la cui identità deve poter essere verificata attraverso Facebook.
Il genitore (o chi ne fa le veci) detiene il totale controllo delle operazioni possibili, dalla creazione dell’account del bambino fino al delicato aspetto delle amicizie da accettare o da proporre.
Su Togetherville è possibile non soltanto iscriversi alla scuola virtuale (in cui il bambino può interagire con i compagni di classe) ma anche scambiare messaggi, visualizzare video, giocare e disegnare.
La Walt Disney Company, leader mondiale dell’intrattenimento per l’infanzia, ha da poco annunciato l’acquisizione di Togetherville.

Il web targato 2010 in cifre

Friday 14 January 2011 - postato da G.C.

Come in tutti i settori, la chiusura dell’anno appena trascorso ha portato con sé anche per il web un bilancio delle attività, delle vecchie e nuove tendenze della rete.

A fare il punto della situazione questa volta è pingdom in un articolo pubblicato il 12 gennaio scorso sull’omonimo sito.

Tra i dati più interessanti, apprendiamo che a Dicembre 2010 erano ben 255 i milioni di siti presenti sul web, di cui 21,4 milioni aggiunti nell’ultimo anno. Considerevole anche il numero dei blogs, pari a 152 milioni. Inoltre l’utilizzo della posta elettronica regge bene il confronto con la messaggistica e i social networks, con la ragguardevole cifra di 107 trilioni di e-mail scambiate nel 2010.
Meno rassicurante, però, è forse sapere che l’ 89,1% di queste erano spam…

Per quanto riguarda i domini, rimangono saldamente in testa i “.com” (88,8 milioni a Dicembre 2010) , seguiti dai “.net” (13,2 milioni) e dai “.org” (solo – si fa per dire – 8,6 milioni).
A Giugno 2010 il numero degli utenti della rete ammontava a ben 1,97 miliardi, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente.

Gettando infine un rapido sguardo alla situazione dei social networks, apprendiamo che alla fine del 2010 erano 600 milioni le persone presenti su Facebook e 175 milioni gli utenti di Twitter.

Numeri da brivido, non c’è che dire, che offrono più di un’occasione per riflettere sull’importanza e l’evoluzione della rete.
Per una lettura completa dell’articolo vi rimando al post di Pingdom: Via.

Social network Vs personal network

Tuesday 16 November 2010 - postato da G.C.

Siamo ormai da tempo abituati a frequentare i più noti Social networks come Facebook (alle cui origini è dedicato addirittura un film, proiettato nelle sale proprio in questi giorni).
Chi più chi meno vi ha intessuto una propria rete di contatti, che sono però spesse volte virtuali e “utilitaristici”, ovvero finalizzati ad ottenere bonus nei più diffusi giochi della piattaforma.

Ed è così che un account si trova ad avere duemila o tremila contatti, molti dei quali sparsi ai quattro angoli del mondo e mai visti né conosciuti. Questa globalizzazione del network ha portato però forse a perdere di vista il vero scopo del progetto, ovvero quello di ritrovare amici reali (magari persi di vista) con i quali parlare di sé.

Questa esigenza, forse, ha ispirato un nuovo tipo di progetto, il “personal network”, presentato in questi giorni con il nome di Path.

Path screenshot

Tra i suoi fondatori troviamo due “vecchie conoscenze” del web, Dave Morin (ex platform manager di Facebook) e Shawn Fanning (programmatore della prima versione di Napster) i quali tengono a precisare che Path si presenta come un’integrazione e non un sostituto dei social networks. Consentirà di aggiungere un massimo di 50 contatti e sarà privo dei beneamati pulsanti di condivisione ed eventuale apprezzamento dei contenuti. Più semplice ed essenziale anche nella quantità di informazioni fornite, al contrario dei suoi fratelli maggiori, Path vuole essere principalmente una sorta di diario personale.

Per maggiori informazioni vi rimando al blog ufficiale:

Via

Social Media Week: un appuntamento immancabile per parlare di Internet

Friday 17 September 2010 - postato da G.C.

Si terrà a Milano dal 20 al 24 settembre 2010: si tratta della Social Media Week.

La manifestazione internazionale, giunta ora alla sua terza edizione,  è nata nel 2009 a New York, con l’obiettivo di diffondere le nuove potenzialità della Rete a privati, aziende e istituzioni. Tra gli altri argomenti, immancabili sono i Social Networks, da Twitter a Facebook e da Flickr a YouTube.

La “globalità” dell’evento è sottolineata anche dal fatto che avrà luogo contemporaneamente in ben 5 città nel mondo: Milano, Bogotà, Buenos Aires, Città del Messico e Los Angeles.

La Social Media Week di Milano si articolerà in più di trenta eventi gratuiti, il cui calendario dettagliato e aggiornato è disponibile sul sito dell’evento www.socialmediaweek.it.

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E-mail e Social networks sempre più integrati

Thursday 15 July 2010 - postato da G.C.

Parola di Microsoft, che ha compiuto un notevole passo avanti in questa direzione con il suo Outlook Social Connector. Lanciato già nello scorso Novembre, questo programma rappresenta oggi un’ottima piattaforma di integrazione per moltiplicare la quantità di informazioni relative ai nostri contatti (immagini pubblicate, post, attività nei divesri s.n. e molto altro).

Come funziona? Lo spiega abbastanza approfonditamente un video pubblicato su Youtube che trovate in calce al presente post, per cui non mi soffermerò sui dettagli. Basti sapere che, allo stato attuale, Microsoft ha creato partnership con Facebook, MySpace, Linked In e Windows Live Messenger ma nuovi Social Networks potrebbero essere aggiunti in futuro.

É interessante (e soprattutto rassicurante) apprendere che, nel rispetto della privacy, la quantità e la qualità delle informazioni condivise continuerà a dipendere dalle impostazioni che ciascuno avrà settato sui social networks cui ha aderito.

Buona visione!

Twitter dice Ciao al Mondo ed apre all’advertising

Friday 16 April 2010 - postato da G.C.

Com’era prevedibile, dopo la fase iniziale di crescita del noto servizio di microblogging, è giunto anche per Twitter il momento di monetizzare il lavoro svolto.

Dal tono dell’annuncio (intitolato Hello World) si evince una certa resistenza da parte del team ad aprire le porte alla pubblicità, tant’è vero che - almeno in questa prima fase del progetto – i Promoted Tweets” compariranno soltanto nelle pagine di ricerca e tenteranno, nei limiti del possibile, di non risultare eccessivamente invadenti.
E questo non è poco, considerando il panorama generale del web.

Già si prevede, però, di inserirli in futuro anche nelle pagine degli utenti.
Come tutti gli altri Tweets, anche quelli pubblicitari consentiranno i retweets e l’interattività.

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