E’ risaputo che vi sono, tra un paese e l’altro, diversitĂ piĂą o meno marcate, legate alla lingua, alla storia, alla cultura.
Questo fattore, estremamente rilevante quando si tratta di comunicazione, influenza inevitabilmente le scelte della tipologia di messaggio da trasmettere ed anche il metodo usato per comunicare con il pubblico di destinazione.
Mi ha incuriosito, a questo proposito, il confronto tra lo spot italiano e il corrispondente francese per il lancio di Fiat Fiorino Qubo.
La versione italiana del Commercial gioca l’intero messaggio sul contrasto fra modi di vivere contrapposti, tra i quali si impone una scelta. Qualche esempio di queste dicotomie è rappresentato dal dualismo tra:
semplicitĂ – clamore;
misura – esibizione;
essenza – finzione;
che si possono sintetizzare nell’ultimo dualismo, quello fondamentale tra essere e apparire, che viene sorprendentemente risolto con l’unione degli opposti nel messaggio: “io preferisco apparire…come sono“.
Come dire, gli opposti convergono…fino a giungere alla sintesi finale, ovvero il geniale gioco di parole “Status simple”, il trionfo della semplicitĂ che diviene uno status symbol. Una scelta estremamente intellettuale, per non dire filosofica, per la versione italiana.
Fiorino Qubo – Status Simple
Che dire invece dello spot dedicato ai cugini d’oltralpe?
Di tutt’altro tenore è invece la versione francese dello spot, che punta piuttosto sull’effetto “transformers“, in cui l’auto si compone grazie ad un dinamico assemblaggio di cubi (che richiamano il nome dell’auto). Decisamente piĂą spettacolare e immediato questo messaggio, che esercita un’attrazione piĂą cinematografica che filosofica sul target di riferimento.
Fiorino Qubo – Spot francese
Personalmente trovo entrambi gli spot efficaci ed estremamente gradevoli, sicuramente funzionali allo scopo.
Rimane interessante il diverso approccio nei confronti di un medesimo prodotto, che offre piĂą di uno spunto di riflessione.
É tornato sugli schermi TV in questi giorni uno spot per la nuova Mercedes Classe C SW che ha attirato la mia attenzione in quanto è caratterizzato da un taglio “controcorrente”.
Niente viaggi spettacolari tra scenari impressionanti o curve e controcurve su strade provinciali e statali, come nella maggior parte degli spot dedicati alle auto: il leitmotif in questo caso è rappresentato dall’auto ferma, mentre il background si modifica e si costruisce intorno ad essa.
Posizionata sul palcoscenico di un teatro (al centro della scena, quindi), la Mercedes “attraversa” virtualmente prima un ambiente urbano e poi un bosco di alberi spettrali mentre la sensazione di movimento è sottolineata da un panno bianco che “svolazza” alle spalle dell’auto.
L’aspetto piĂą interessante a mio avviso è costituito, come giĂ sottolineato, dalla scelta di andare “controcorrente” rispetto alla maggioranza degli altri commercials del settore, proponendo la macchina ferma e lo sfondo in movimento, all’interno di una location indoor.
Vi lascio alla visione dello spot:
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Prima di addentrarci nel cuore dell’argomento vediamo cosa ci dice in proposito la pagina di Google dedicata al nuovo servizio:
“Google TV Ads is a flexible, all-digital system for buying more accountable and measurable TV advertising. Using the familiar AdWords interface, you can launch a TV advertising campaign in minutes.”
Alcune parole chiave attraggono immediatamente la mia attenzione: Google, TV, Adwords, advertising, campaign e measurable.
Tutti questi termini associati insieme in un’unica frase ci danno la misura della direzione in cui il web si sta effettivamente evolvendo e di come le diverse piattaforme stiano sempre piĂą convergendo le une verso le altre.
La prima riflessione interessante – che a mio avviso merita una menzione – è l’associazione tra Google e TV. Da qualche tempo a questa parte il motore di ricerca piĂą noto al mondo ha dato prova di possedere una creativitĂ ed un potenziale inimmaginabili fino a pochi anni fa. Premendo sull’acceleratore, sforna ogni giorno nuovi servizi e nuove idee, che tendono ad abbracciare sempre piĂą, a 360°, le nostre vite “online” e non.
Secondariamente mi ha colpito la scelta di Google di avventurarsi dal noto – metaforicamente parlando – in una zona dello spazio ancora parzialmente “inesplorata”.
Abbiamo ormai imparato a familiarizzare con Google Adwords: Google TV Ads ha piĂą di un elemento in comune con il “fratello maggiore” giĂ ampiamente noto e utilizzato in rete.
Dopo la consueta registrazione, si può procedere con l’apertura di una nuova campagna pubblicitaria Google TV Ads, servizio che è aperto sia ai neofiti sia a chi giĂ possiede degli spot e intende utilizzarli per la propria campagna.
É disponibile un video realizzato dallo stesso Google che aiuta a comprendere meglio il servizio e a muovere i primi passi nel mondo di Google TV Ads: dalla scelta dei networks di destinazione alla durata e al prezzo della campagna, il video tocca tutti i punti salienti del servizio, riassumendo in poco piĂą di tre minuti le conoscenze essenziali per procedere con l’adesione.
Gli steps da seguire per creare e gestire una nuova campagna sono essenzialmente 5:
Che i video ormai la facessero “da padroni” sul web e nella pubblicitĂ lo si era giĂ ampiamento capito.
La novità è che si sta moltiplicando il numero delle aziende – anche molto affermate – che affiancano ai loro consueti canali pubblicitari anche iniziative che coinvolgono concretamente il pubblico offrendogli la possibilitĂ di esprimersi e di mettere in mostra la propria creativitĂ .
Oggi voglio parlarvi di due marchi celebri che hanno scelto di “mettersi in gioco” proprio coinvolgendo la clientela ed invitandola a partecipare con creazioni e video propri alla promozione dei loro prodotti. Sto parlando di Alfa MITO e TIC TAC.
Nel caso di Alfa MITO, per l’occasione piattaforma televisiva e web si sono date la mano per unire le forze per un intento comune, prova ne siano i numerosi spot che stanno andando in onda proprio in questi giorni sui teleschermi italiani.
Vediamo piĂą in dettaglio di cosa si tratta.
Il “caso” Alfa MITO
Lo slogan è “Create and share your MITO clip” e per creare il proprio MITO CLIP il sito offre dei tools specifici che consentono agli utenti registrati di posizionare delle icone di propria scelta (da selezionare tra la libreria di quelle disponibili) ed eventualmente anche dei clip audio lungo una linea temporale, secondo la medesima logica che utilizzano i creatori di video con software anche ben piĂą evoluti.
La novità è la possibilitĂ di editare il proprio clip online, senza l’installazione di software aggiuntivi e di poter vedere l’anteprima del proprio “lavoro” sempre online. Il risultato dovrebbe somigliare agli spot di Alfa MITO che vengono trasmessi in TV in questo periodo, ovvero mini-storie di vita ordinaria in cui compaia anche Alfa MITO. La tentazione di aderire all’iniziativa è forte e la creatività è assicurata: per registrarsi è sufficiente visitare il sito web dell’iniziativa al seguente indirizzo:
Tic Tac Fresh Style Contest
Lo Slogan è “Racconta la freschezza di TIC TAC”
Istruzioni per l’uso:
“Sei pronto a creare il tuo video Fresh Style con TIC TAC®?
Innanzitutto, scegli se caricare un video che hai giĂ pronto sul tuo PC
o se registrarti in diretta con la webcam. E se manca l’ispirazione… guarda gli altri freschissimi video di TIC TAC®
e cogli la Fresh Inspiration! “
Se poi doveste proprio incappare nel “vuoto dell’artista” potete sempre riguardare online gli spot di TIC TAC trasmessi da MTV oppure gli altri video a disposizione.
Rispetto all’iniziativa di Alfa MITO in questo caso viene lasciato piĂą spazio alla massima libertĂ d’espressione, senza “linee guida”. Entrambi le iniziative, a mio avviso, sono molto simpatiche e dimostrano una buona attenzione da parte delle due aziende per le nuove possibilitĂ offerte dalla tecnologia.
La storia vive di “corsi e ricorsi”, è proprio il caso di dirlo. Ricordate il caro, vecchio, Carosello, al quale molti sono rimasti affezionati? Quello in cui il messaggio pubblicitario veniva veicolato attraverso una storia, una narrazione?
La nuova iniziativa di Dixan (o meglio di Henkel) ha il sapore della riscoperta del passato, ma strizza anche l’occhio al futuro. In che consiste? É presto detto.
Per il lancio del nuovo Dixan Liquido, Henkel ha pensato ad una sitcom a episodi intitolata “Dixan formato famiglia“, che vedrĂ nel cast volti nuovi ma anche “vecchie conoscenze”, come alcuni comici di Colorado Cafè Live e Zelig.
Per l’occasione sono stati fatti provini nel corso dell’estate, alla ricerca di attori non professionisti da inserire nel cast.
Intorno all’iniziativa ruotano anche altri aspetti, oltre ai provini: concorsi, downloads e addirittura la possibilitĂ di diventare sceneggiatori immaginando nuovi episodi per la sitcom. Interessante è anche la sezione dedicata al backstage delle riprese, con tanto di video.
Avevamo parlato di come Microsoft avesse ammesso la sconfitta nei confronti della campagna Get a Mac realizzata dalla Apple e di come a breve avrebbe realizzato una nuova campagna pubblicitaria investendo molte risorse per recuperare terreno.
Finalmente è arrivato il risultato. Vi posto il nuovo spot in cui i protagonisti sono lo stesso Bill Gates e il comico americano Jerry Seinfeld.
La serie degli spot si intitola “Shoe Circus”.
Sinceramente mi ha lasciato un po’ perplesso, ma prima di dare un giudizio definitivo bisogna vedere come reagisce il target di riferimento.
Il fortunato sodalizio tra Ariston e Leo Burnett, che giĂ aveva dato risultati eccellenti con la campagna per Hotpoint Aqualtis, che certamente ricorderete, prosegue. Dopo il mondo sommerso all’interno della lavabiancheria è la volta di un’Odissea nello Spazio di tutto rispetto, all’interno di un frigorifero.
Ma andiamo con ordine: prima di tutto rinfreschiamoci le idee rivedendo lo spot di Aqualtis, Deeply different:
Personalmente ho trovato fin dall’inizio questo spot non solo geniale ma estremamente raffinato, per la creativitĂ delle idee e la brillante realizzazione ma anche nell’oculata scelta della colonna sonora, “Ask the mountains” di Vangelis (tratto dall’album “Voices” del 1995).
E siccome squadra che vince non si cambia, ecco la nuova creatura uscita dalle mani di Ariston e Leo Barnett: la campagna Space Odissey per Quadrio Hotpoint, il frigorifero che contiene al suo interno un cosmo in miniatura in cui orbitano oggetti celesti di ogni genere.
Ovviamente ritroviamo anche il sempreverde Vangelis, con la riconoscibilissima “Ask the mountains”, in continuitĂ con il commercial realizzato per Aqualtis.
La nuova campagna televisiva denominata “Space Odissey”, come dicevamo, è stata pensata immaginando che all’interno del frigorifero esista uno spazio cosmico in cui cibi e bevande diventano corpi celesti che fluttuano morbidamente, come in assenza di gravitĂ . Il messaggio? Quadrio contiene l’atmosfera ideale per conservare i vostri cibi.
Ci siamo giĂ occupati dell’evoluzione della comunicazione di alcuni Brand famosi. Oggi torniamo a parlare di Coca Cola facendo una breve ma significativa carrellata su alcuni spot che, di decennio in decennio, dagli anni ‘50 ad oggi, hanno portato il Brand Coca Cola nelle case di tutto il mondo attraverso lo schermo TV.
Di strada ne è stata fatta tanta, a a riprova di quanto la pubblicitĂ si lo specchio dei tempi, della cultura e dei costumi di una societĂ . Per chi ha qualche anno in piĂą sarĂ forse piacevole rivedere spot del passato, per i piĂą giovani può essere interessante scoprire “come eravamo” e quanto la societĂ sia cambiata da allora. Un viaggio indietro nel tempo in omaggio allo spirito vintage.
Spot Coca Cola dagli anni ‘50 agli anni ‘80
Spot anni ‘80 – ‘90
always coca cola
Spot recenti: Happiness Factory
Per completare questo viaggio nel tempo non poteva mancare uno dei Commercial piĂą recenti, simpaticamente autoreferenziale, che ripercorre le tappe principali dell’evoluzione della bottiglia di Coca Cola partendo addirittura dal lontano 1886, per scoprire come si è arrivati alle forme sinuose delle bottiglie moderne.
Non poteva, ovviamente, mancare un riferimento alla formula segreta che sta alla base del prodotto, e intorno alla quale viene prudenzialmente mantenuto un accattivante alone di mistero…