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TripAdvisor diventa un portale di ricerca per pianificare i viaggi

Con i suoi i suoi 200 milioni di recensioni scritte dai viaggiatori, TripAdvisor si presenta come il più grande portale di viaggi al mondo. E fin qui prendiamo atto dei numeri.

La novità è però di  questi giorni e consiste in una campagna pubblicitaria televisiva mirata a comunicare al grande pubblico che il sito ha fatto un salto di qualità: da portale essenzialmente costituito da recensioni, offre oggi anche nuovi servizi di pianificazione e prenotazione delle vacanze, mettendo a confronto i prezzi di 200 siti diversi. La motivazione al cambiamento è certamente data dalla presenza in rete di siti concorrenti che già da tempo offrono servizi analoghi nello stesso settore o in altri, quali ad esempio le assicurazioni e il campo immobiliare.

Siamo onesti, chi di noi non ha fatto almeno un passo su TripAdvisor negli ultimi anni per conoscere l’opinione di chi è già stato ospite di una certa struttura turistica o di un ristorante?

Fin qui è storia nota, nel senso che ormai non ci si affida più alle tradizionali guide cartacee per informarsi sul rapporto qualità/prezzo del settore turistico. E’ più veloce ed immediato “dare una sbirciatina” su TripAdvisor dove le valutazioni, però, va detto, sono spesso soggettive e contrastanti, legate a più fattori quali flussi stagionali, condizioni meteorologiche o preferenze culinarie.

L’aspetto innovativo sarà affidare al portale l’oneroso (soprattutto in termini di tempo) compito di confrontare strutture e prezzi a parità (o quasi) di condizioni. Sarà una mossa vincente?
Dal momento che la stagione delle ferie è ormai prossima non dubito che lo scopriremo a breve.

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Quei link interrotti…

Il restyling di questo blog, avvenuto il mese scorso, mi ha ispirato alcune considerazioni in merito al web che, contrariamente alla carta stampata, possiede nel proprio DNA una sorta di intrinseca scadenza. E’ con un certo stupore che ho verificato quanti links interrotti vi fossero negli articoli che abbiamo pubblicato qualche anno fa. Le ragioni sono molteplici.

Nel caso dei siti pensati per pubblicizzare un concorso, un’iniziativa o una novità è accaduto in molti casi che il dominio non venisse più rinnovato e pertanto il clic conducesse al fastidiosissimo Errore 404 (o Not Found, inglese per non trovato).

In altri casi – sovente per articoli di carattere informativo, divulgativo e tecnologico – i siti hanno subito un restyling o un passaggio ad un CMS con conseguente riscrittura degli URL delle pagine e ancora una volta si atterra su una pagina che ci restituisce il famigerato Errore 404.

Vi è poi un congruo numero di progetti e/o software e/o portali che erano stati varati con le migliori intenzioni e tutto l’entusiasmo del caso ma che sono successivamente stati abbandonati dagli stessi creatori, anche illustri (si passa da Google ad Adobe per arrivare a Microsoft ed altri competitors anche meno famosi). In questo caso è facile imbattersi in un altro tipo di dicitura: “This project is no longer supported”. Va detto che a volte l’abbandono di un progetto o di un software non è stato però altrettanto indolore per gli utenti che lo utilizzavano, magari per lavoro…

In sintesi la vita dei siti e dei progetti web è molto “volatile” perché con la stessa rapidità con cui vengono promossi vengono poi ritirati dal mercato perché non più convenienti, non più utili o soppiantati da prodotti e servizi di nuova generazione. A questo proposito rimane emblematico il caso di Flash, il noto programma di animazione di Adobe che a un certo punto della propria esistenza sembrava rappresentare il futuro, salvo essere stato poi soppiantato da jQuery, MooTools ed altre librerie in grado di svolgere analoghi compiti ma più leggere e maggiormente crossplatform. Chi avrebbe potuto prevederlo? Forse i più lungimiranti.

Certo è che, soprattutto nel settore tecnologico, le cose prendono svolte spesso impreviste.

Meditate gente, meditate…

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