“Nella vita non si finisce mai di imparare” recita un noto proverbio. Parole sante! Eccoci infatti alle prese con una nuova espressione con cui sarĂ bene familiarizzare: il concetto del Brand Seeding. Di cosa si tratta?
I sistemi usati per il brand seeding fondamentalmente sono:
operazioni di lancio con distribuzione altamente selettiva;
una costruzione d’immagine volta a generare visibilitĂ e passaparola, con particolare attenzione agli opinion leaders.
Quali gli obiettivi?
coltivare un segmento di mercato di fascia alta cercando di diventarne l’azienda-leader;
Mantenere comunque una buona posizione anche quando i vari segmenti di mercato si fondono.
Una particolare declinazione del Brand seeding è il video seeding. Per approfondire questo interessante argomento vi consiglio la lettura di questo documento (in formato pdf) realizzato da NinjaMarketing intitolato “Video Seedig – Il dietro le quinte dei viral video”:
SarĂ capitato a tutti prima o poi di imbattersi in qualche “Statua umana”, ovvero uno dei fantastici mimi in gradi di rimanere immobili per ore in strada o addirittura su un piedistallo, impersonando un personaggio.
Proprio le Statue Umane sono state protagoniste del nuovo guerrilla marketing di Canon, che ha fatto largamente uso di queste simpatiche presenze, per promuovere – nei pressi di negozi tecnologici – l’ultima Canon PowerShots (in grado di stabilizzare le immagini in movimento).
Neanche a dirlo, l’iniziativa è immediatamente stata riportata su Youtube, con questo video:
Veramente grazioso il nuovo Spot di Coca Cola, che riscopre una nuova dimensione di umanitĂ mettendo a confronto due generazioni lontane nel tempo.
I protagonisti non potrebbero essere piĂą diversi: un anziano signore di ben 102 anni e una bimba in procinto di nascere. Eppure le due figure sono unite dal solido legame dell’attaccamento alla vita.
Giuseppe, l’uomo, con una lunga vita alle spalle, fatta di affetti e immortalata in pochi significativi scatti, sorseggia una bottiglia di Coca Cola lungo il viaggio che lo porterĂ a fare visita alla bambina. Scopriamo così che proprio a lei sono rivolte le sue parole ovvero quelle della voce narrante: a lei l’uomo si rivolge con tenerezza, facendole dono della propria saggezza e spiegandole il valore della vita, nonostante le difficoltĂ che inevitabilmente la caratterizzano.
Un taglio nuovo, interessante, che trasmette efficacemente calore e significati profondi.
Un argomento delicatissimo e quanto mai attuale se è vero (come è vero) che le aziende incrementano sempre più gli studi e la comunicazione nei confronti dei giovanissimi.
É una questione interessante, trattata nell’articolo di Lorenzo D’Isita intitolato “L’influenza dei Kids nelle scelte familiari d’acquisto. L’oggetto come unitĂ d’intenti” e pubblicato il 16 Febbraio scorso sul sito di Comunicazione Italiana, che termina brillantemente con la versione opportunamente riveduta e corretta del titolo di un celebre romanzo: “Piccoli consumatori crescono”.
La tendenza parla chiaro: negli Stati Uniti i piĂą piccoli possono giĂ Â vantare un marketing fatto su misura, ed anche al di qua dell’Oceano l’onda lunga del fenomeno sta facendo sentire i propri effetti. Il punto-chiave della questione è l’evoluzione della figura del cosiddetto “responsabile d’acquisto” all’interno delle famiglie, che rimane sì il target di riferimento ma che non può piĂą esimersi dal considerare l’opinione dei piccoli componenti del suo nucleo familiare.
Come dire, i bambini oggi fanno sentire la propria voce, soprattutto in materia di acquisti che li riguardano, influenzando di conseguenza le scelte dei genitori, che non hanno più (o quasi) il monopolio esclusivo degli acquisti.
Questo cambiamento è dovuto probabilmente alla quantitĂ e qualitĂ della comunicazione pubblicitaria che raggiunge i bambini ma anche ad una loro accresciuta attenzione nei confronti dei prodotti che essi stessi consumano. Di pari passo con l’accresciuta attenzione, si sta sviluppando nei giovanissimi anche una consapevolezza di ciò che desiderano e possono ottenere.
La soluzione ideale per tutti, ovviamente, sarebbe quella di poter coniugare il gusto estetico e ludico del bambino con la qualità e il costo auspicati dal genitore. In taluni casi fortunati, ciò effettivamente accade.
 Per una lettura completa dell’articolo vi rimando al sito di Comunicazione Italiana:
 Diciamo la veritĂ , c’era da aspettarselo: l’occasione era piĂą che ghiotta, la congiuntura economica sfavorevole e i costi di gestione chiaramente alti, per non dire incalcolabili.Â
YouTube, quindi, presto offrirĂ anche video per la vendita, garantendo così (perlomeno questa sembra essere l’intenzione) una monetizzazione della piĂą nota piattaforma video del web.
Apprendiamo la notizia dal sempre aggiornato sito business.webnews.it, che in un articolo di Giacomo Dotta del 13 Febbraio scorso ha annunciato la novità con queste parole:
La novitĂ fondamentale sarĂ quella di consentire il download dei contenuti, funzione che verrĂ integrata nel servizio, previa autorizzazione del fornitore. Sempre su richiesta di quest’ultimo il video potrĂ essere rilasciato dietro pagamento da effettuarsi tramite Google Checkout.
A beneficio di tutti ricordiamo che Google Checkout è un sistema gratuito di pagamento per gli acquisti online gestito da Google. Per saperne di più questo è il link alla pagina di supporto:
Non ci sono dubbi, quest’anno il premio per il video virale piĂą sexy del 2008 se lo aggiudica il portale danese di e-commerce Fleggaard, con una pubblicitĂ che, visti i contenuti, non vedremo mai in Italia, ma che si sta diffondendo a macchia d’olio sul web.
L’insieme è un mix esplosivo di comicitĂ e contenuti piccanti.Â
Abbiamo giĂ appurato che alla creativitĂ non c’è limite e lo ha ampiamente dimostrato l’azienda AKQA che ha realizzato un video virale in cui viene riprodotta con luci e suoni la melodia di Jingle Bells attraverso l’impostazione dei timer di diversi forni a microonde.
La geniale e simpatica iniziativa è a giusto titolo finita su Youtube con questo bel video:
Benedetta interattivitĂ , che consente di vivacizzare parecchio ogni momento dell’anno: come poteva non scatenarsi con fantasia in occasione del prossimo Natale?
É questa la scelta di IKEA, che non solo ha realizzato un video virale in stile RAP per invitare ad acquistare i regali presso i suoi punti vendita, ma ha addirittura creato un sito dedicato, natale.ikeastampa.it in cui è possibile creare cartoline d’auguri animate firmate naturalmente IKEA.
Le opzioni per inviare una cartolina ad amici e parenti sono due:
inviare una delle cartoline giĂ pronte e disponibili sul sito;
Creare una cartolina personalizzata inserendovi un proprio video.
I video della galleria sono coerenti con lo stile RAP della campagna e mostrano, all’interno dei sei pacchi-sorpresa, altrettanti oggetti del catalogo IKEA.
Per quanto riguarda invece i video fai-da-te, questi ultimi possono essere caricati tramite telefono cellulare, estrapolati dalla webcam in dotazione al computer, oppure caricati giĂ pron, a patto che non superino i 10 Mb di dimensioni.
Insomma, un mini sito giovane e pensato per i giovani. Un’idea simpatica per gli appassionati dell’interattivitĂ .
“Almost a third of 18-24 year olds around the world regularly talk about brands in online forums or discussion boards”
Poi entriamo direttamente nel “core” dell’argomento:
LONDON — A new global survey conducted by Synovate in conjunction with Microsoft reveals the extent to which young adults are willing to interact and engage with brands as part of their daily online activities. When asked about their online brand engagement in the last month, almost a third (28%) had talked about a brand on a discussion forum; almost a quarter (23%) had added brand-related content to their instant messenger service; and almost one in five (19%) had added branded content to their homepage or social networking site.
I dati parlano chiaro: i giovani presi in considerazione dalla ricerca hanno dichiarato di trascorrere online in media 2,5 ore al giorno del proprio tempo libero, nel corso delle quali: il 47% clicca regolarmente su banners e annunci; il 18% ottiene informazioni su brands e prodotti tramite i portali e ben il 24% (pari a quasi un quarto del totale) ha effettuato l’upload (= caricamento) di pubblicitĂ o video pubblicitari su social networks o siti di video nell’ultimo mese.
“However, the results of this survey show that they are more than just ‘comfortable’ – they are openly willing and eager to engage with brands online. They clearly feel their opinions about brands are important. They want to associate themselves with brands they see as ‘cool’ and this is why we see them uploading clips to their social networking sites and IM services,” comments Julian Rolfe, Global Manager, Young Adults Revealed, Synovate.”
Ottimo lavoro per Duracell, che in questo periodo sta rilanciando la propria immagine attraverso un’ondata di rinnovamento di immagine, che passa attraverso un sito interattivo, nuovi spot tv e giochi e concorsi online.
Pur conservando l’ormai nota e riconoscibilissima mascotte del coniglio rosa, il nuovo spot tv lo vede alle prese con il moderno sport cittadino di saltare su e giĂą dai muri e dagli edifici nel miglior stile della disciplina parkour.
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 Non solo.
Il simpatico coniglio è anche protagonista di una serie di giochi online (accessibili previa registrazione) e iniziative “viral” disponibili sul sito di Duracell:
Space Battle
Invia un messaggio dallo spazio
Bunny race
Paparazzi
Ma c’è di piĂą! Sempre all’interno del sito vi sono alcuni “canali” che offrono altre interessanti novitĂ e iniziative: Family, Music, Image & Photo, Video History. Infine, per gli appassionati del tenero coniglio Bunny, la sezione Download offre immagini e wallpapers per personalizzare il proprio computer.