Microsoft sta per lanciare una nuova campagna pubblicitaria il cui obiettivo è convincere gli utenti ad abbandonare l’ormai obsoleto e poco sicuro Internet Explorer 6 (quello che credo essere il browser piĂą odiato dagli sviluppatori web).
L’obiettivo è invogliare gli utenti ad installare Internet Explorer 8, in vista anche di una prossima presentazione di quella che sarĂ la sua evoluzione, ovvero Internet Explorer 9 di cui giĂ si vocifera.
Anche in questa serie di spot i protagonisti saranno i bambini, seguendo il trend di comunicazione delle ultime campagne di Microsoft, eccone un esempio:
La decisione ormai sembra irrevocabile, anche se spostata di qualche mese: dal 2010 il Times on line sarĂ a pagamento, come annunciato qualche giorno fa (London Times plans online charges in 2010).
Si potrĂ scegliere fra un abbonamento mensile o un acquisto giornaliero della durata di 12 ore, per leggere le notizie in tempo reale.
La notizia è piuttosto significativa per il mondo dell’editoria on line, dato che va pesantemente a cozzare contro il concetto di informazione gratuita su internet.
La filosofia dichiarata dietro a questa scelta è che se gli utenti non pagano non si rendono conto del valore dell’informazione e soprattutto non può esistere un’informazione libera se non a pagamento. In pratica secondo Murdoch, chairman e chief executive di News Corp (la multinazionale dell’informazione e dell’intrattenimento proprietaria del Times), l’informazione gratuita su internet non è economicamente sostenibile.
Personalmente non credo in questo concetto. Murdoch vuole forse farci credere che il Times vive delle copie vendute e non della pubblicitĂ degli inserzionisti? E la pubblicitĂ degli inserzionisti non si basa sul numero di visualizzazioni (cartacee e digitali) della testata?
Mi fa sorridere anche il concetto espresso di libera informazione a pagamento. Come può essere veramente libera una notizia data da qualcuno che viene pagato per scrivere?!?
Quello che fa paura al mondo dell’informazione è che ormai, grazie all’enorme successo dei social network, le notizie corrono in rete molto piĂą velocemente che su qualsiasi forma di divulgazione a pagamento.
Di Google Adwords si è giĂ ampiamente parlato in rete ma, a beneficio di tutti, ricordiamo che si tratta di un sistema di marketing per il web basato sulla creazione e pubblicazione in rete di annunci targettizzati (tramite l’intermediazione di Google) volti alla promozione di prodotti e servizi. Grazie ad Adwords, gli investimenti sono misurabili, così come i ritorni i termini di visualizzazioni e click per l’acquisto. Fin qui è cosa nota, diciamo.
La novitĂ arriva dal “matrimonio” virtuale tra il sistema di Adwords e “Promoted Video“ , un programma di search advertising legato alla piattaforma YouTube, che consente ai creatori di contenuti di indirizzare i visitatori verso i propri video attraverso la quantitĂ spropositata di ricerche che vengono effettuate ogni giorno proprio su YouTube. Grazie al successo dell’iniziativa, si è pensato di estendere le potenzialitĂ di Promoted video anche al circuito di Adwords.
É bene, però, ricordare che, almeno in questa fase iniziale, il servizio sarĂ disponibile soltanto in alcuni paesi tra cui l’Italia. Per approfondire la conoscenza di Promoted Video consiglio una visita al sito ufficiale:
Vi segnalo un’interessante intervista fatta dal sito Fuelyourbranding a Henrique Penha, Director of Experience Design di Skype.
Potrete così scoprire come si è evoluto e come viene gestito il brand del software voIP più utilizzato al mondo.
Finalmente dopo tanti anni di attesa è partita ieri la registrazione in sincrono per i domini .it. La notizia è stata data direttamente sul sito del Registro.it, eccola:
Dal 28 settembre, il Registro .it consente la registrazione dei domini secondo le procedure sincrone.
Grazie al nuovo sistema, basato su protocollo standard EPP, l’utente finale non deve piĂą inviare alcuna documentazione cartacea al Registro.
Per registrare un nome a dominio .it in modalitĂ sincrona, gli utenti devono rivolgersi a un Registrar accreditato: l’elenco è disponibile alla voce “Trova Registrar”.
Il sistema sincrono affiancherĂ per due anni le tradizionali procedure asincrone. In quest’ultimo caso, gli utenti possono fare riferimento ai Maintainer, il cui elenco è consultabile alla voce “Trova Maintainer”.
Quindi potremo finalmente dire addio al famoso fax che bisognava inviare per la registrazione dei domini .it, con tempi di attesa impensabili per il 2009, dove un dominio .com viene registrato, sottolineo da anni, praticamente in tempo reale.
Finalmente il Registro del ccTLD “.it” ha deciso di avviare un nuovo sistema di registrazione dei nomi a dominio .it che ne permetterĂ la nascita o la cancellazione praticamente in tempo reale, grazie alla possibilitĂ per i Registrar abilitati di poter accedere direttamente al database dei domini, senza dover inviare la documentazione cartacea al Registro stesso.
Il sistema partirĂ da settembre e si chiamerĂ Sincrono e per due anni affiancherĂ , senza sostituirla, la modalitĂ di registrazione attuale (asincrona).
Tempi e modalitĂ di avvio del sincrono:
19 giugno 2009
* pubblicazione Nuovi Regolamenti e Linee Guida. I Regolamenti entrano in vigore dopo 30 giorni dalla data di pubblicazione.
1 luglio 2009
* pubblicazione contratto Registro/ Registrar.
20 luglio 2009
* sono efficaci i Nuovi Regolamenti e Linee Guida;
* i Registrar possono sottoscrivere il nuovo contratto e iniziare le procedure di accreditamento . L’ accreditamento prevede il superamento di un test tramite il quale il Registro accerta la competenza tecnica dei Registrar ad operare con un sistema di registrazione sincrono.
28 settembre 2009
* Il sistema sincrono diventa operativo: è possibile registrare, modificare cancellare un dominio .it in tempo reale.
La crisi c’è e si fa sentire e la ripresa appare ancora lontana. Questo è un dato di fatto.
Però…(c’è un però!) i dati Nielsen forniscono un dato confortante, confermando il trend giĂ evidenziato nei mesi scorsi: mentre i media tradizionali continuano a perdere terreno, la rete sembra reggere.
La carta stampata è il settore che appare maggiormente colpito dalla crisi, arrivando a ribassi francamente preoccupanti rispetto ai primi mesi dello scorso anno: -29.5% per i periodici, -29% per la free press e -22.7% per i quotidiani a pagamento.
L’unica nota positiva, come si diceva, giunge dal web che, andando in controtendenza, vede gli investimenti crescere del 6,7%. Per essere sinceri, c’è chi intravede anche in questo settore iniziali segni di crisi ma nell’insieme la rete per il momento sembra reggere.
Che dire? In attesa di tempi migliori…lunga vita al web!
Si è tenuto ieri, 18 Giugno 2009, presso l’Auditorium di Confindustria Genova, il Convegno “CreativitĂ e legalitĂ ”.
L’evento ha raccolto la preziosa collaborazione (oltre che della stessa Confindustria Genova) di persone autorevoli in materia di creativitĂ (del calibro di Oliviero Toscani e Giampietro Vigorelli) e di legalitĂ (Vincenzo Guggino, Marina Catallozzi, Fiammetta Malagoli, Silvia Stefanelli e Silvia Terracciano).
Il Convegno vuole essere il punto di partenza di un percorso volto ad approfondire il delicato rapporto che lega CreativitĂ e legalitĂ Â nel settore della Comunicazione. A tale scopo la B&G Comunicazione ha realizzato il sito www.creativita-legalita.it, destinato a contenere contributi fotografici, video e testuali, case histories e testimonianze sull’argomento.
Citiamo in particolare un passaggio – preso dal sito – che riassume l’intento e lo scopo dell’intero progetto:
Letto così il nome non suggerisce con immediatezza il contenuto, ma il mondo che ruota intorno a questa nuova realtà appare piuttosto interessante.
Pixazza rappresenta la trasposizione del servizio AdSense nel settore delle immagini, in modo tale da offrire al navigatore un’esperienza d’acquisto a dir poco inconsueta. Passando con il mouse sopra una fotografia inserita in una pagina web, infatti, si possono veder comparire boxini informativi contenenti dettagli sull’oggetto raffigurato, compresi il prezzo e il link per passare immediatamente all’acquisto.
É evidente che la novitĂ maggiore risiede nella possibilitĂ di effettuare l’acquisto con un solo clic, senza dover cercare in rete, nei vari portali, l’oggetto “dei propri desideri”.
Ovviamente, se da una parte vi è il comprensibile desiderio di acquistare da parte del navigatore, dall’altra deve esservi una schiera di siti di ecommerce desiderosi di promuovere i propri prodotti.
La novità promette bene, se è vero (come è vero) che un colosso come Google vi ha già investito una considerevole somma.