Archivio della Categoria 'Web semantico'

Web 3.0 ovvero il trionfo della semantica

Tuesday 16 December 2008 - postato da G.C.

Un interessante video di ICTV, racconta con parole chiare le principali caratteristiche del Web 3.0, il cui attributo più ricorrente è sicuramente “semantico”:

“in cui i documenti e le informazioni acquistano significato e si traformano in dati intellegibili alle macchine”.

Partendo dai motori di ricerca, Francesco Caccavella passa in rassegna alcuni esempi pratici di applicazioni del web 3.0, un’intelligenza collettiva in grado di “pensare”, leggere e analizzare i documenti.

La semantica applicata alla rete dovrebbe apportare non pochi benefici, soprattutto in termini di pertinenza dei risultati delle ricerche svolte. A questo proposito tra gli esempi citati troviamo SearchMonkey di Yahoo! che, diversamente da una ricerca tradizionale, aggiunge ai consueti risultati (titolo, estratto, link, etc.) informazioni semantiche aggiuntive, estrapolate direttamente dal contenuto delle pagine analizzate.

I nuovi motori semantici saranno in grado di intepretare anche frasi e domande composte, e non più soltanto keywords, come avviene oggi, avvicinandosi maggiormente al funzionamento del cervello umano.

Viene citato anche Calais,  in grado di eseguire un’analisi semantica di pagine comuni. Ovviamente i risultati sono migliori quando le pagine si presentano già internamente strutturate in senso semantico.
Ma non sembrano essere soltanto i motori di ricerca i principali beneficiari delle nuove tecnologie: anche la pubblicità, come ci spiega sempre Caccavella, potrebbe trarre profitto da applicazioni in grado di analizzare semanticamente le pagine e, in base a tale criterio, assegnare a ciascuna di esse il messaggio pubblicitario più pertinente.

 

Fonte

Gioca con Google Image Labeler

Thursday 9 October 2008 - postato da G.C.

Le risorse creative di Google sembrano davvero non finire mai.
Tra le novità troviamo un curioso “gioco” online, le cui reali finalità non sono ludiche bensì utili (a Google) per il miglioramento delle etichette associate alle immagini.
Il sistema funziona in questo modo:

“You’ll be randomly paired with a partner who’s online and using the feature. Over a two-minute period, you and your partner will:
View the same set of images.
Provide as many labels as possible to describe each image you see.
Receive points when your label matches your partner’s label. The number of points will depend on how specific your label is.
See more images until time runs out.

After time expires, you can explore the images you’ve seen and the websites where those images were found. And we’ll show you the points you’ve earned throughout the session.”

In sintesi si viene idealmente accoppiati ad un partner casuale che è connesso al sistema. Per la durata di due minuti ad entrambi viene mostrato un set di immagini, per ciascuna delle quali bisogna fornire il maggior numero di etichette (labels) possibile. Per ogni etichetta inserita da entrambi si ricevono dei punti e il numero di questi punti dipende dal grado di specificità di una data etichetta. Al termine del tempo previsto si possono sfogliare le immagini che sono state mostrate e i siti da cui sono state prelevate. Inoltre si vedrà il punteggio finale accumulato nel corso della sessione.

Un’esperienza interessante da provare per chi ha un paio di minuti da dedicare ad uno svago “culturale” e all’approfondimento dell’uso delle etichette web. Come dire…impara l’arte e mettila da parte…

Progetto Pharos per un motore di ricerca europeo

Tuesday 29 April 2008 - postato da F.

Progetto Pharos
Fino ad oggi siamo stati abituati a vedere solo colossi nei motori di ricerca di matrice statunitense o cinese; ora anche l’Europa vuole dire la sua. La Comunità Europea, infatti, ha deciso di finanziare il progetto Pharos, un motore di ricerca innovativo. La particolarità di questo motore sarà la multimedialità. A dire dei progettisti le ricerche potranno essere eseguite non solo tramite una ricerca testuale, ma anche inviando, ad esempio, un pezzo di una canzone registrato magari con un semplice telefonino. Il risultato della query ci darà non solo il nome della canzone e tutti i dati ad essa relativi, ma anche suggerimenti su altre canzoni simili che potrebbero piacerci. Questo è solo un semplice esempio, in realtà il motore sarà molto più complesso e vi si potranno fare ricerche multimediali avanzate in ogni settore.
Partners del progetto saranno anche France Telecom e la norvegese Fast. L’Italia darà il suo contributo grazie alla partecipazione del Politecnico di Milano.
Personalmente sono molto contento per questa iniziativa Europea. Purtroppo, però, nonostante il nome evocativo che richiama un faro e quindi un punto sicuro per la navigazione degli internauti, il motore di ricerca non potrà avere questo nome. Almeno per il momento. Infatti il sito attuale del progetto è: www.pharos-audiovisual-search.eu, che risulta essere piuttosto difficilino da ricordare per l’utente medio e decisamente troppo lungo.
Andando a cercare i vari domini che dovrebbero essere utilizzati per logica troviamo:

- www.pharos.com società collegata con il settore tipografico
- www.pharos.it agenzia di consulenza
- www.pharos.eu dominio parcheggiato
- www.pharosrisorse.it società del gruppo Fiat per la gestione del personale

Ora mi chiedo, prima di avviare un progetto di questa portata non sarebbe stato meglio appropiarsi dei domini con una corretta azione di web marketing?!? Qualche giorno fa vi ho parlato di tutti i domini più strani che ha registrato Google per tutelarsi, oggi vedendo come parte questo progetto europeo rimango davvero allibito e senza parole. Mi direte, volendo si può sempre cambiare il nome al motore di ricerca e non collegarlo a quello del progetto di partenza. Verissimo, ma Google si è fatto conoscere proprio grazie al passaparola e al fatto che fin dall’inizio sono sempre stati chiari il suo nome e il suo logo, insomma ha creato un vero e proprio brand.
Questo ci dimostra come anche il miglior progetto finanziato nel migliore dei modi possa avere delle grosse pecche se non si considerano tutti gli aspetti, anche quelli se vogliamo più banali e quanto sia importante, prima di avviare qualunque progetto su internet, iniziare con un’accurata azione strategica di marketing.

Powerset versus Google?

Friday 14 March 2008 - postato da G.C.

Forse qualcuno ricorderà lo scetticismo con cui era stata accolta a suo tempo la nascita di Google: dal “lontano” 2000 di strada però ne è stata fatta tanta e il volto del web è radicalmente cambiato. Oggi Google è indubbiamente uno dei pilastri della rete, con i mille servizi che offre agli utenti e con l’incredibile numero di pagine indicizzate. Com’è noto Google, al pari degli altri motori di ricerca della sua generazione, lavora in base alle Keywords, ovvero le parole-chiave inserite nel campo di ricerca dal navigatore. Il procedimento, però avviene senza che il motore possa comprenderne né il senso né le relazioni reciproche.
La novità è che non è detto che questa sia l’unica strada percorribile nel settore dei search engines.

Abbiamo accennato più volte nei passati post al concetto di “web semantico”: ebbene ci siamo, è disponibile per i pionieri più coraggiosi (attualmente però soltanto in alpha version) un motore di ricerca alternativo basato sul web semantico appunto, con tanta voglia di crescere e di affermarsi. Il suo nome è Powerset.
Le premesse appaiono interessanti nella misura in cui Powerset sembra in grado di comprendere le domande poste dal navigatore e di cercare le risposte più idonee a soddisfarle. In sintesi Powerset si presenta come un motore di ricerca basato sul linguaggio naturale, in grado di accettare frasi o domande di senso compiuto. Ovviamente in questa prima fase la collaborazione degli utenti è importantissima in quanto chi aderisce al progetto può assegnare un voto positivo o negativo ai risultati ottenuti contribuendo in tal modo a migliorare la qualità del motore stesso. L’idea è partita da tre coraggiosi ragazzi della Silicon Valley che non temono di sfidare il “colosso” Google in nome dell’innovazione semantica della rete.
É presto per cantar vittoria, è doveroso ammetterlo, anche perché allo stato attuale dei lavori i risultati sono limitati alla sola Wikipedia e probabilmente la situazione non muterà nel corso del 2008. Powerset e Google sono stati paragonati da qualcuno a Davide e Golia e il paragone appare per il momento piuttosto realistico. É certamente un coraggioso primo passo: per chi volesse aderire è sufficiente visitare il sito ufficiale ed inserire il proprio indirizzo e-mail per ricevere l’invito.

Via

E per non perdere di vista le novità di Powerset ecco il link al Blog: http://blog.powerset.com/

Buon lavoro!