Archivio della Categoria 'Web'

Pronto? Qui è Wordpress

Tuesday 13 July 2010 - postato da G.C.

Wordpress sempre più multimediale, sembra questa la tendenza della nota piattaforma di blogging.

La novità del mese è il servizio “Post by Voice“, ovvero la possibilità di inserire post vocali nel proprio blog attraverso un apparecchio telefonico, dando così vita ad un file audio – della durata massima di 60 minuti – ascoltabile in rete.

Voci di corridoio anticipano che probabilmente questa tempistica – attualmente gratuita – verrà in futuro riservata agli utenti “premium” paganti e rimarrà per gli utenti free la possibilità di usufruire del servizio per un tempo inferiore ma per oggi godiamoci la novità.

Come per tutte le novità, soprattutto tecnologiche, vi sono pro e contro: tra i pro vi è sicuramente la praticità di postare articoli anche lontano dal computer; tra i contro troviamo invece la scarsa qualità dei messaggi letti telefonicamente e le tariffe telefoniche che, almeno per il momento, non prevedono facilitazioni per questo genere di servizio.

Volete saperne di più? Eccovi accontentati: Via

Audiweb ci racconta gli italiani in rete

Thursday 27 May 2010 - postato da G.C.

Oggi vi segnalo i risultati di una interessante  ricerca di Audiweb che “racconta” in numeri la quantità e qualità dell’accesso alla rete da parte degli italiani attraverso AW Trends, il “report della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia” rendendo disponibile AW Database, con i dati di audience online del mese di aprile 2010.
Apprendiamo così che:

«L’accesso a internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e strumento è disponibile per 32 milioni di Italiani (il 66,8% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni), soprattutto per il 78,3% degli Italiani tra gli 11 e i 54 anni. Rispetto al 2009, l’incremento percentuale degli individui con accesso da qualsiasi luogo e strumento è pari all’11,9%, l’accesso da casa tramite computer cresce del 20% (29 milioni di individui nel 2010) e quello da mobile – cellulare/smartphone/PDA – del 62,9% (4,828 milioni di Italiani nel 2010)».

Uno dei dati più significativi è sicuramente il considerevole incremento percentuale (pari al 62,9%) degli accessi da dispositivi mobili, ma è interessante anche apprendere che sono:

“1,3 milioni i giovani tra i 18 e i 24 anni (il 10,8% degli utenti attivi nel giorno medio) che trascorrono in assoluto più tempo in rete, registrando in media un consumo individuale di 1 ora e 48 minuti e 189 pagine viste nel giorno medio.”

Quest’ultimo dato, in realtà, non sorprende ma conferma la supposizione che i giovani siano particolarmente attratti dalle nuove tecnologie e, in particolare, dalle tendenze della rete, in perenne fermento.

Per una lettura dettagliata del documento vi rimando direttamente al file originale:

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B&G Comunicazione realizza il nuovo sito dell’Associazione Foro Immobiliare

Friday 21 May 2010 - postato da G.C.

Il giorno 17 Maggio 2010, in occasione  del Seminario “Profili di Legittimità e di merito nella materia locatizia” tenutosi presso il Teatro della Gioventù di Genova, è stato presentato il nuovo sito dell’Associazione Foro Immobiliare, realizzato da B&G Comunicazione.

Il sito è stato completamente rinnovato, nella veste grafica e nei contenuti.

Visita il sito dell’Associazione Foro Immobiliare

La birra prende vita con il nuovo commercial Forst

Monday 3 May 2010 - postato da G.C.

Oggi desidero spendere due parole sul nuovo spot della birra Forst, che sta andando in onda in questo periodo sulle maggiori reti televisive, ideato e realizzato abilmente all’insegna dell’animazione.

I protagonisti dello sketch sono alcuni simpatici boccali di birra dotati di braccia e gambe, che si affacciano timidamente fuori dalla loro “tana” posta in un ameno panorama montano innevato, per esplorare i dintorni. I “personaggi” guadano, un po’ traballanti, un piccolo fiume e si arrampicano sui rami degli alberi, all’insegna del claim “Buona, perché ha sempre vissuto qui“.
Vedi lo spot

La campagna prosegue sul sito ufficiale di Forst (www.forst.it) dove ritroviamo i nostri amici boccali che, ancora una volta, si muovono sullo sfondo di un delizioso panorama di montagna.

Ma non è tutto: sempre sul sito apprendiamo del Concorso Fotografico “Forst Reporter” (che premierà coloro che invieranno le migliori foto di Forst in giro per l’Italia e per il mondo), per il quale è stato approntato un sito web “ad hoc”: www.forstreporter.it.
La Home Page si apre proprio con le immagini dello spot e gioca ancora sull’origine trentina della Birra con la frase “Scoperta una nuova specie che vive in Alto Adige”.

Un plauso alla Forst, dunque, per la creatività e la simpatia dei nuovi piccoli abitanti del Trentino.

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Arriva la PEC e rivoluziona la comunicazione

Tuesday 27 April 2010 - postato da G.C.

Oggi parliamo di PEC,  un acronimo molto in voga in questi giorni, grazie all’innovazione voluta da Renato Brunetta per migliorare il rapporto tra la cittadinanza e la Pubblica Amministrazione.

Ogni cittadino privato, infatti, può richiedere una casella PEC per comunicare con la Pubblica Amministrazione compilando un apposito modulo. Le email inviate con tale sistema avranno il medesimo valore legale delle raccomandate.
Facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento, a beneficio di tutti.

Come apprendiamo direttamente dal sito del CNIPA (Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione), PEC è l’acronimo di “Posta Elettronica Certificata”, ovvero un sistema di posta elettronica  in cui la documentazione trasmessa ha valenza legale.

Grazie alla PEC l’invio e la ricezione delle e-mail, infatti, vengono certificati.
Questo significa che al mittente viene fornita, attraverso il proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e della documentazione eventualmente ad esso allegata. Analogamente, quando un destinatario riceve il messaggio, il gestore invia al mittente una ricevuta di avvenuta o mancata consegna con un riferimento temporale preciso.

Aspetto interessante ed utile del sistema: in caso di smarrimento delle ricevute, è possibile chiederne una riproduzione (avente sempre valore legale) entro trenta mesi, poiché questo è il periodo previsto dalla legge per la conservazione delle stesse.

É importante ricordare che se per i privati si tratta di una possibilità,  l’attivazione di una casella PEC è invece obbligatoria per i professionisti dal Novembre 2009, per le nuove imprese dal Novembre del 2008. Infine, cosa che non tutti sanno, per le aziende già esistenti, è previsto l’obbligo di dotarsene entro Novembre 2011.

Fonti:

  • Il sito del CNIPA: Via
  • Webnews.it, sito sempre aggiornato in cui l’argomento è stato trattato in maniera chiara ed esaustiva: Via

La leggenda del pollo tuttofare di Burger King

Wednesday 31 March 2010 - postato da G.C.

 

La storia ha avuto inizio in tempi “non sospetti”, per così dire, ovvero quando il viral marketing non era ancora così diffuso, soprattutto in rete.
Grazie al sempre efficace passaparola, si vociferava già anni fa dell’esistenza di un sito in cui un personaggio mascherato da pollo eseguiva tutte le azioni che gli venivano richieste.
Qualcuno era addirittura arrivato ad immaginare che il curioso personaggio trascorresse effettivamente tutto il suo tempo in piedi davanti alla telecamera, a disposizione degli utenti di internet.

Queste le leggende di corridoio. La realtà è che esiste effettivamente un sito virale in cui, in risposta agli input (inseriti prevalentemente in lingua inglese) digitati in un campo apposito, vengono caricati dei video con azioni corrispondenti.
Ad esempio, digitando “run” il personaggio inizia a correre in giro per la stanza; digitando “drink” beve una bibita, digitando “switch on television” accende la tv e così via.

Il tutto è stato progettato tempo fa da Burger King ma è ancora visitabile all’indirizzo:

http://www.bk.com/en/us/campaigns/subservient-chicken.html

Attenzione, però, il pollo è estremamente sensibile e se non riceve gli ordini giusti si rifiuta categoricamente di obbedire…

Via libera ai video su Wikipedia

Monday 22 March 2010 - postato da G.C.

Ebbene sì, sembra proprio che la più celebre Enciclopedia targata 2.0 stia per aprire le porte di casa in grande stile anche ai contributi video caricati da parte degli utenti. Un passo avanti verso l’interattività ed anche, se me lo consentite, nella direzione di un sapere meno “enciclopedico” e più creativo.

La svolta appare promettente.
Se pensiamo all’apporto formativo offerto dalla quantità  di documentari scientifici, storici e naturalistici che vengono trasmessi in televisione, è innegabile riconoscere che non di rado l’apprendimento viene favorito dall’ausilio di audio e video.

Wikipedia, però, porrà dei limiti ai contributi video, per una serie di ragioni.
Prima di tutto per non “alterare geneticamente” il suo DNA di enciclopedia; in secondo luogo per limitare il lievitare dei costi legato alle necessità tecniche dei nuovi contributi, in terzo luogo per salvaguardare l’accessibilità dell’informazione a tutti gli utenti e infine per non diventare un secondo YouTube.

I contenuti, infatti, dovranno avere carattere didattico e non puramente ludico.
Per supportare gli utenti durante il processo di creazione e caricamento dei filmati,  è stato aperto il sito “Video on Wikipedia che offrirà l’assistenza necessaria.

Quali i passaggi da seguire? Ce li spiega in maniera chiara webnews.it:

  • Produrre il proprio filmato;
  • Convertire il filmato in un formato aperto: tramite Miro Video Converter è possibile portare il file nel formato .ogg Theora;
  • Upload del filmato, previa registrazione di apposito account su Wikipedia;
  • Modificare un articolo ed aggiungere il video all’archivio Wikimedia Commons tramite l’apposita opzione.

Per approfondire l’argomento: Via

Icone sì, icone no

Monday 8 March 2010 - postato da G.C.

Icone Home Page

Le icone fanno ormai parte integrante della navigazione in rete “2.0″.

Ci sono diventate familiari: dalla “casetta” della Home Page all’arancio intenso dei feed RSS fino all’occhio tipico dell’approfondimento di un articolo.

Ma fino a che punto queste icone sono chiaramente riconoscibili? É questa l’interessante questione che si pone Lukas Mathis, software engineer e user interface designerper conto di un’azienda svizzera e, pertanto, esperto del settore.

In parole povere la domanda da porsi è la seguente: l’abbondanza di dettagli e l’eccessivo realismo verso i quali ci si è via via orientati in rete (complici l’avanzamento delle tecniche e dei software di elaborazione grafica) aiutano il “riconoscimento”  da parte degli utenti oppure no? Meglio stilizzare gli oggetti o riprodurli dettagliatamente?

Attraverso alcuni interessanti esempi, l’autore ci conduce in pochi passi (e simpaticamente, aggiungerei io) nel mondo del design e dei suoi significati e ci induce ad interrogarci su alcuni assunti che  diamo spesso per scontati.

Buona lettura!

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YouTube inaugura una nuova era per i sottotitoli

Monday 8 March 2010 - postato da G.C.

Oggi parliamo di comunicazione.

Siamo ormai abituati ad usufruire dell’archivio sterminato offerto in rete da Youtube ma non di rado ci imbattiamo in filmati con l’audio originale in lingua straniera.

Questo può rappresentare un ostacolo nella comprensione da parte di coloro che non masticano molto gli altri idiomi, senza considerare la fetta di navigatori che soffrono di diverse problematiche di udito.

Dunque, che fare? Dopo un periodo sperimentale, Youtube ha deciso di varare ufficialmente un nuovo sistema di sottotitoli generati automaticamente grazie ad un algoritmo che decifra l’audio e lo trasforma in sottotitoli che possono, poi, essere editati dall’autore del video, correggendo eventuali errori presenti.

La nuova funzionalità lavorerà presto automaticamente su filmati in lingua inglese ma, grazie alle funzionalità di Google Translate, sarà possibile ottenere anche una traduzione dei sottotitoli nelle ben 50 lingue supportate.

Come è facile immaginare, il servizio lavora al meglio su video dall’audio chiaro e non eccessivamente disturbato da fruscii di fondo e la fedeltà di riproduzione rispetto all’originale è proporzionale alla qualità dell’audio.

Un interessante passo avanti nella direzione di una comunicazione migliore e a 360°.

L’era del Ballot screen, ovvero la rivoluzione dei browsers

Tuesday 2 March 2010 - postato da G.C.

Alzi la mano chi non ha mai usato Internet Explorer per navigare in rete.

É risaputo che – verrebbe da dire “da che mondo e mondo” – i sistemi operativi Windows sono sempre stati forniti con il browser Internet Explorer incorporato. Non che questo impedisse l’installazione di altri browsers ma, diciamo la verità, complici un po’ di pigrizia e di abitudine, raramente si era indotti a scegliere altrimenti.

La novità del momento, praticamente fresca di giornata, è che dal 1 Marzo 2010 è stato inaugurato il ballot screen, ovvero una schermata che gli utenti europei si troveranno a vagliare sia in fase di installazione del sistema operativo Windows, sia in fase di aggiornamento dello stesso e che consentirà una scelta “consapevole ” del browser da utilizzare.

Il S.O. di casa Microsoft, infatti, verrà fornito senza browser predefinito.

Come nelle migliori democrazie, la scelta tuttavia non sarà semplice, poiché occorrerà valutare i pro e i contro di ogni proposta: la rosa di scelte è infatti piuttosto ampia e si va dai cinque browsers più usati (Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome e Opera) ad altri sette (meno noti) per un totale di dodici.

Come si è giunti a tale rivoluzione dei browsers? In verità la strada è stata lunga ed irta di ostacoli. Il processo è durato anni e soltanto adesso si è giunti ad una sentenza.
Fin qui parliamo ovviamente di sentenza legale, ma…quale sarà il browser preferito dai navigatori?
Proprio a loro spetta, da oggi, l’ “ardua sentenza”…

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