
Ieri l’Istat ha diffuso i dati relativi all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione da parte degli italiani svolta nel febbraio 2007.
Mi fa sorridere e da un lato mi rattrista il dato relativo alle famiglie che possiedono un accesso ad internet:  solo il 43%, posizionando l’Italia al sedicesimo posto in Europa, vicino a paesi come la Polonia, la Lituania e con altri paesi, al contrario, come l’Olanda e la Svezia dove i numeri raddoppiano con una penetrazione incredibile dell’83%.
Ma la colpa di chi è? La risposta è scontata, di chi gestisce le infrastrutture e dello Stato italiano. Da quant’è che devono essere distribuite le licenze per il WiMax e tutto è in stallo per un ricorso fatto al TAR del Lazio?!?
Quante volte ho sentito persone che vorrebbero la connessione a banda larga e non possono averla, non per ragioni economiche, ma semplicemente perchè dove abitano proprio non esiste. E vi assicuro non abitano sul Cervino.
Altro dato interessante è che mediamente piĂą del 60% delle persone ha utilizzato internet per cercare informazioni su merci e servizi. Elemento che dovrebbe aprire gli occhi a chi ha un’attivitĂ e non ha ancora un sito web, o, peggio, ha un sito web non ottimizzato o dall’aspetto allucinante.
Da prendere in considerazione la statistica relativa all’e-commerce, che evidenzia come le persone siano ancora restie agli acquisti on line (22,7% solamente) e come siano soprattutto i giovani a comprare, con una netta prevalenza di viaggi e soggiorni, seguono i libri, i giornali, le riviste e il materiale per la formazione a distanza, gli abiti e gli articoli sportivi, i film, la musica etc. etc.
Sottolineando come siano sempre i giovani l’elemento trainante, sia nella diffusione della banda larga, sia negli acquisti on line.
I dati evidenziano soprattutto l’importanza di avere una vetrina on line, per dare informazioni sui prodotti, che verranno poi acquistati prevalentemente presso i canali tradizionali di vendita.
Potete visionare i dati scaricandoli dal sito dell’Istat.
Link: Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui