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	<title>Blog B&#38;G Comunicazione</title>
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		<title>Scoperto un exploit zero-day per Internet Explorer 8</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 10:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[É stata scoperta una significativa vulnerabilità nella versione 8 del celebre browser targato Microsoft, confermata dall&#8217;azienda stessa.
Fortunatamente le versioni 6 (ormai deprecata), 7, 9 e 10 sono al sicuro, per cui il consiglio per gli utenti che utilizzano Internet Explorer 8 è quello di aggiornarlo il prima possibile alla versione 9.
In attesa che venga rilasciata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>É stata scoperta una significativa vulnerabilità nella versione 8 del celebre browser targato Microsoft, confermata dall&#8217;azienda stessa.</p>
<p>Fortunatamente le versioni 6 (ormai deprecata), 7, 9 e 10 sono al sicuro, per cui il consiglio per gli utenti che utilizzano Internet Explorer 8 è quello di aggiornarlo il prima possibile alla versione 9.<br />
In attesa che venga rilasciata un&#8217;apposita patch per &#8220;chiudere la falla&#8221;, nel caso in cui l&#8217;aggiornamento ad una versione superiore non fosse possibile (ad esempio per gli utilizzatori di Windox XP), il suggerimento di Microsoft è il seguente:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Bloccare i controlli ActiveX e l’Active Scripting impostando le zone Internet e Intranet locale su “alto”.<br />
Configurare Internet Explorer per avvisare l’utente quando un sito tenta di eseguire Active Scripting o disattivare l’Active Scripting nelle zone Internet ed Intranet locale.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Per saperne di più: <a title="Vai al sito di Webnews" href="http://www.webnews.it/2013/05/06/internet-explorer-8-a-rischio-exploit" target="_blank">via</a></p>
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		<title>Entro la fine dell&#8217;anno il via ai domini personalizzati</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/entro-la-fine-dellanno-il-via-ai-domini-personalizzati/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 14:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nomi a dominio]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Il web così come lo conosciamo dai suoi primordi sarà presto destinato ad una radicale mutazione.
Nell&#8217;ottica della liberalizzazione, i domini generici di primo livello (gTLD) che hanno caratterizzato il web 1.0 ed anche 2.0 (.it, .com, .net, .biz etc.) saranno presto affiancati da domini di ogni tipo: è quanto apprendiamo dalla Internet Corporation for Assigned Names [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il web così come lo conosciamo dai suoi primordi sarà presto destinato ad una radicale mutazione.</p>
<p>Nell&#8217;ottica della liberalizzazione, i domini generici di primo livello (<em>gTLD</em>) che hanno caratterizzato il web 1.0 ed anche 2.0 (.it, .com, .net, .biz etc.) saranno presto affiancati da domini di ogni tipo: è quanto apprendiamo dalla Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN).</p>
<p>L&#8217;ICANN ha già cominciato ad accettare le richieste di registrazione provenienti da singole imprese. Questo significa che presto si potranno registrare anche domini con nomi propri o aziendali che presumibilmente finiranno con il costituire una struttura &#8220;a quartieri&#8221; per aree tematiche o settore, elemento questo che suscita qualche perplessità nei fautori di una rete senza confini.</p>
<p>Com&#8217;era prevedibile i grandi brand, come Microsoft, Apple o Amazon, hanno giocato d&#8217;anticipo. La sola Amazon ha richiesto per sé 76 nomi.</p>
<p>Le richieste inizieranno ad essere esaminate nel mese di luglio e con il nuovo anno le società aventi diritto potranno cominciare ad usare i nuovi nomi a dominio. Un&#8217;annotazione: non solo l&#8217;ICANN verificherà l&#8217;opportunità di concedere l&#8217;uso di un dominio di primo livello ma verificherà anche se il richiedente possiede l&#8217;infrastruttura tecnica necessaria per amministrarlo adeguatamente.</p>
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		<title>Le 21 professioni del web</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 11:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Citiamo da Webnews:
&#8220;Pubblicati in Italia i primi profili per il Web conformi ai principi dell’Agenda Digitale: 21 professioni europee dell&#8217;ITC di terza generazione. La sezione italiana dell’IWA/HWG, associazione internazionale dei professionisti del Web, ha stilato il documento ufficiale dei profili dell’Information Tecnology rispettosi dell’agenda digitale europea. Per una volta il Belpaese – non sempre all’altezza delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Citiamo da Webnews:</p>
<blockquote><p>&#8220;Pubblicati in Italia i primi profili per il Web conformi ai principi dell’Agenda Digitale: 21 professioni europee dell&#8217;ITC di terza generazione. La sezione italiana dell’IWA/HWG, associazione internazionale dei professionisti del Web, ha stilato il documento ufficiale dei <strong>profili dell’Information Tecnology</strong> rispettosi dell’agenda digitale europea. Per una volta il Belpaese – non sempre all’altezza delle sfide dell’innovazione – arriva prima. Nel documento sono definiti <strong>21 profili</strong>, i più coerenti e aderenti, che possano permettere una chiara identificazione delle competenze e conoscenze richieste a chiunque operi nel settore.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il <a title="Scarica il pdf" href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/2013-02-14.pdf" target="_blank">documento pubblicato</a> (redatto dal gruppo <em>Web Skills Profile</em> e disponibile per la consultazione in formato pdf) si rivolge ai protagonisti del settore ITC e ai responsabili delle risorse umane e si propone come un importante punto di riferimento per definire le competenze spettanti ad ognuna delle ventuno figure professionali individuate ed elencate, che operano nel settore web.</p>
<p>Per una lettura completa dell&#8217;articolo vi rimando al sito di Webnews:</p>
<p><a title="Vai al sito Webnews" href="http://www.webnews.it/2013/02/14/le-professioni-del-web-21-profili/#ixzz2KxueSRzJ" target="_blank">Via</a></p>
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		<title>#tWeBook, quando il social diventa libro</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/twebook-quando-il-social-diventa-libro/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 15:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache dal web]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità dal web]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte le idee brillanti nascono senza preavviso.
E&#8217; questo il caso di due utenti di Twitter che hanno avuto l&#8217;iniziativa di scrivere una storia composta esclusivamente da tweets, ciascuno dei quali ovviamente di soli 140 caratteri, e uniti tra loro dal filo invisibile dell&#8217;hashtag #tWeBook.
Si tratta di @titofaraci e @Angioletto9, che sono i nickname rispettivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte le idee brillanti nascono senza preavviso.</p>
<p>E&#8217; questo il caso di due utenti di Twitter che hanno avuto l&#8217;iniziativa di scrivere una storia composta esclusivamente da tweets, ciascuno dei quali ovviamente di soli 140 caratteri, e uniti tra loro dal filo invisibile dell&#8217;hashtag <em>#tWeBook</em>.</p>
<p>Si tratta di <em>@titofaraci</em> e <em>@Angioletto9</em>, che sono i nickname rispettivamente di Tito Faraci e Claudia Maria Bertola.</p>
<p>I due autori hanno iniziato per gioco a pubblicare tweets in versione &#8220;botta e risposta&#8221; che, pian piano, componevano una storia, che ha preso vita da un evento realmente accaduto alla Bertola e poi sviluppato su suggerimento di altri utenti di Twitter.</p>
<p>L&#8217;opera, se così si può chiamare, è stata raccolta in un libro digitale intitolato &#8220;#tWeBook. Una storia scritta tweet à tweet&#8221; ed è scaricabile gratuitamente (su iniziativa degli stessi autori) in versione pdf al seguente indirizzo:</p>
<p><a title="Scarica il pdf" href="http://t.co/f7yx8Dxu" target="_blank">Via</a></p>
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		<title>Le dimensioni di Internet, facciamo il punto sul 2012</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/le-dimensioni-di-internet/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 09:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
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		<category><![CDATA[Social]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi segnalo quest&#8217;oggi un interessante articolo di Marco Viviani, pubblicato su Webnews il 17 Gennaio scorso, che offre diversi dati e spunti interessanti di ragionamento sull&#8217;andamento della rete mondiale nell&#8217;anno appena trascorso.
Apprendiamo così che gli utenti della rete sono stati ben 2,4 miliardi mentre i domini sono arrivati alla ragguardevole cifra di 246 milioni. Inoltre:
&#8220;(&#8230;) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo quest&#8217;oggi un interessante articolo di Marco Viviani, pubblicato su Webnews il 17 Gennaio scorso, che offre diversi dati e spunti interessanti di ragionamento sull&#8217;andamento della rete mondiale nell&#8217;anno appena trascorso.</p>
<p>Apprendiamo così che gli utenti della rete sono stati ben 2,4 miliardi mentre i domini sono arrivati alla ragguardevole cifra di 246 milioni. Inoltre:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;(&#8230;) più di <strong>due miliardi di persone scrivono 144 miliardi di mail al giorno</strong>, il 68% delle quali sono spam, e metà di queste ultime è relativa a prodotti farmaceutici. Il servizio mail più utilizzato è GMail, con 425 milioni di utenti.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Tra i motori di ricerca spicca Google (e il fatto non ci sorprende) con 1,2 trilioni (ovvero migliaia di miliardi) di ricerche nel 2012.<br />
L&#8217;articolo contiene inoltre interessanti informazioni sui social networks e i paesi più attivi in tal senso.<br />
Vi lascio pertanto alla lettura integrale del testo, che troverete sicuramente interessante:</p>
<p><a title="Vai a Webnews" href="http://www.webnews.it/2013/01/17/2012-quanto-e-grande-internet/" target="_blank">Via</a></p>
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		<title>Da Google un nuovo strumento contro lo spam</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/da-google-un-nuovo-strumento-contro-lo-spam/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 08:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ottica del miglioramento continuo, Google annuncia &#8211; per bocca di Matt Cutts &#8211; l&#8217;arrivo di un nuovo tool che sarà possibile utilizzare per bloccare i links in entrata da pagine o domini indesiderati verso il proprio sito.
Il motivo principale per utilizzare lo strumento potrebbe essere sicuramente la lotta allo spam, ma non solo.
Apprendiamo da Webnews:
&#8220;Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ottica del miglioramento continuo, Google annuncia &#8211; per bocca di Matt Cutts &#8211; l&#8217;arrivo di un nuovo <em>tool </em>che sarà possibile utilizzare per bloccare i links in entrata da pagine o domini indesiderati verso il proprio sito.</p>
<p>Il motivo principale per utilizzare lo strumento potrebbe essere sicuramente la lotta allo spam, ma non solo.</p>
<p>Apprendiamo da Webnews:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Per utilizzare tale strumento sarà sufficiente creare un file di testo utilizzando un’apposita sintassi interpretabile dagli algoritmi del motore di ricerca. Tale file dovrà contenere gli indirizzi dei siti Web dai quali si intende non ricevere alcun link in ingresso, qualunque sia il motivo. Utilizzando il costrutto domain: sarà possibile quindi specificare un intero dominio, mentre inserendo l’indirizzo di una singola pagina si potrà bloccare ogni link verso il proprio sito proveniente dalla stessa.<br />
Una volta creato tale file sarà sufficiente caricarlo sui server di Mountain View mediante l’apposito strumento di upload, suggerendo così a Google di non considerare i link in ingresso provenienti dai siti Web elencati.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Per la lettura integrale dell&#8217;articolo vi rimando al sito di Webnews: <a title="Vai al sito di Webnews" href="http://www.webnews.it/2012/10/17/google-tool-per-denunciare-link-indesiderati/" target="_blank">Via</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giro turistico tra i server di Google</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/giro-turistico-tra-i-server-di-google/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 08:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità dal web]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Quale webmaster non ha desiderato, almeno una volta, di fare una visita tra i server di Google?
Ebbene, da oggi è possibile grazie all&#8217;implementazione di Google Maps. Digitando le parole “Google Data Center, Lynhaven Drive, Lenoir, NC, United States” e trascinando il celebre omino di Street View sull’edificio indicato come Data Center è possibile avviare il curioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quale webmaster non ha desiderato, almeno una volta, di fare una visita tra i server di Google?</p>
<p>Ebbene, da oggi è possibile grazie all&#8217;implementazione di Google Maps. Digitando le parole “Google Data Center, Lynhaven Drive, Lenoir, NC, United States” e trascinando il celebre omino di Street View sull’edificio indicato come <em>Data Center </em>è possibile avviare il curioso tour, durante il quale le sorprese non mancano.</p>
<p>E&#8217; disponibile anche un assaggio video di quello che ci aspetta:</p>
<p><em>&#8220;See inside one of Google&#8217;s data centers in this guided tour. See what powers our products, and then explore on your own in Street View:&#8221;</em></p>
<p><iframe width="450" height="253" src="http://www.youtube.com/embed/avP5d16wEp0?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Twitter punta al video hosting</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/twitter-punta-al-video-hosting/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2012 08:18:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache dal web]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia non è ancora ufficiale ma, nell&#8217;articolo intitolato &#8220;Twitter Buys Vine, a Video Clip Company That Never Launched&#8220;, AllThingsD parla dell&#8217;acquisizione, da parte del noto social network Twitter, di Vine, piattaforma di video-hosting non ancora lanciata sul mercato. Questo confermerebbe il progetto di Twitter di dire addio ai servizi di hosting come Yfrog, TwitVid [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia non è ancora ufficiale ma, nell&#8217;articolo intitolato &#8220;<a href="http://allthingsd.com/20121009/twitter-buys-vine-a-video-clip-company-that-never-launched/" target="_blank">Twitter Buys Vine, a Video Clip Company That Never Launched</a>&#8220;, AllThingsD parla dell&#8217;acquisizione, da parte del noto social network Twitter, di Vine, piattaforma di video-hosting non ancora lanciata sul mercato. Questo confermerebbe il progetto di Twitter di dire addio ai servizi di hosting come Yfrog, TwitVid e Vodpod per consentire ai propri utenti di uploadare direttamente i propri video, come già avviene con le fotografie.<br />
Ovviamente si tratta di un progetto ambizioso che richiederà del tempo ma sembra che si sia già &#8220;in corso d&#8217;opera&#8221;.</p>
<p>La landing page di Vine recita:</p>
<p>&#8220;The best way to capture and share video on your iPhone&#8221;.</p>
<p>AllThingsD ci spiega in sintesi:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;It’s different than the slew of other video apps currently on the market. Usually when you shoot with your smartphone, the camera captures one continuous shot. Vine allows for punctuated recording. Grab a few quick snips of video, and Vine auto-generates a longer cut stitched from those shots. It’s a novel idea, and hones in on the sweet spot of our ever-dwindling attention spans.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>La novità rispetto alle applicazioni  attualmente sul mercato per smartphone risiederebbe quindi nella funzione di auto-generazione di un video a partire da piccoli &#8220;spezzoni&#8221; catturati in modo non continuativo mentre, attualmente,  è possibile effettuate solo un&#8217;unica ripresa continuativa.</p>
<p>Per la lettura dell&#8217;articolo vi rimando al sito di <a title="Vai al sito di AllThingsD" href="http://allthingsd.com/20121009/twitter-buys-vine-a-video-clip-company-that-never-launched/" target="_blank">AllThingsD</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Video virale: World Music Experiment</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2012 08:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità dal web]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
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		<description><![CDATA[Un video virale che viene dalla Russia, un singolare esperimento di interconnessione e creatività. Da vedere.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un video virale che viene dalla Russia, un singolare esperimento di interconnessione e creatività. Da vedere.</p>
<p><iframe width="450" height="253" src="http://www.youtube.com/embed/My9GTplH3AA?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<item>
		<title>I media siamo noi</title>
		<link>http://www.begcomunicazione.it/i-media-siamo-noi/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2012 07:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G.C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache dal web]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Che le nostre vite fossero ormai strettamente legate alla rete era sotto gli occhi di tutti ormai da tempo, ma il CENSIS ci offre dati statistici su cui riflettere grazie al 10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione.
Tra i dati più interessanti apprendiamo che il 62,1% degli italiani frequenta il web (+9% in un anno), 1 su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che le nostre vite fossero ormai strettamente legate alla rete era sotto gli occhi di tutti ormai da tempo, ma il CENSIS ci offre dati statistici su cui riflettere grazie al 10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione.<br />
Tra i dati più interessanti apprendiamo che il 62,1% degli italiani frequenta il web (+9% in un anno), 1 su 2 è presente su Facebook. Complici di questa escalation, ovviamente, i dispositivi mobili e i social network.</p>
<p>Il dato che forse induce alle maggiori riflessioni è che il numero dei lettori di quotidiani, che solo cinque anni fa arrivava al 67%, si ferma oggi al 45% e che ad un titolo di studio più alto non corrisponde maggiore interesse nei confronti della lettura di libri e giornali.<br />
In particolare gli italiani appaiono sempre più interessati ad una informazione &#8220;su misura&#8221;, personalizzata se non addirittura auto-prodotta e pubblicata (su Facebook, Twitter o Blog):</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Si riducono i consumi di quotidiani, ma i portali web d’informazione generici sono utilizzati ormai da un terzo degli italiani (il 33% nel 2012). Non è il bisogno d’informazione a essere diminuito, ma le strade percorse per acquisire le notizie sono cambiate.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Il rischio insito in questa tipologia di comportamento, purtroppo, è che l&#8217;utente si informi esclusivamente sulle notizie di suo interesse e non sul resto.</p>
<p>Per queste ed altre ragioni il CENSIS parla a giusto titolo di &#8220;era biomediatica&#8221;.<br />
In merito ai dispositivi <em>mobile</em> apprendiamo che:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Proprio i telefoni cellulari (utilizzati ormai dall’81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani (54,8%). Questi ultimi utilizzano anche i tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%).&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Per una lettura integrale vi rimando all&#8217;<a title="Vai al sito del CENSIS" href="http://www.censis.it/10?resource_50=117770&amp;relational_resource_51=117770&amp;relational_resource_385=117770&amp;relational_resource_52=117770&amp;relational_resource_381=117770&amp;relational_resource_382=117770&amp;relational_resource_383=117770&amp;relational_resource_384=117770" target="_blank">articolo del CENSIS</a></p>
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