Il Brand seeding, questo sconosciuto
postato da G.C.“Nella vita non si finisce mai di imparare” recita un noto proverbio. Parole sante! Eccoci infatti alle prese con una nuova espressione con cui sarĂ bene familiarizzare: il concetto del Brand Seeding. Di cosa si tratta?
É presto detto.
Il termine “seeding” deriva dal sostantivo “seed“, ovvero seme. Seeding, pertanto, indica il lavoro della semina, in particolare qui interpretata in relazione al mondo dell’advertising e intesa in senso metaforico. Lo scopo del procedimento del Brand seeding è quello di “piantare i semi” di un brand (anche attraverso imponenti investimenti pubblicitari) affinchĂ© attecchiscano (metaforicamente parlando) nell’immaginario collettivo.Â
I sistemi usati per il brand seeding fondamentalmente sono:
- operazioni di lancio con distribuzione altamente selettiva;
- una costruzione d’immagine volta a generare visibilitĂ e passaparola, con particolare attenzione agli opinion leaders.
Quali gli obiettivi?
- coltivare un segmento di mercato di fascia alta cercando di diventarne l’azienda-leader;
- Mantenere comunque una buona posizione anche quando i vari segmenti di mercato si fondono.
Una particolare declinazione del Brand seeding è il video seeding. Per approfondire questo interessante argomento vi consiglio la lettura di questo documento (in formato pdf) realizzato da NinjaMarketing intitolato “Video Seedig – Il dietro le quinte dei viral video”: