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OpenID, questo (s)conosciuto

postato da G.C.

Vi è mai capitato di attraversare un momento di esasperazione causato dall’enorme quantitĂ  di username e password da ricordare per tutti i siti in cui vi siete iscritti?
Se si perdono i foglietti reali o virtuali su cui diligentemente (si spera) prendiamo nota dei dati di registrazione le conseguenze possono essere estremamente irritanti.
Nella migliore delle ipotesi si può sempre tentare il recupero della password tramite lo username o l’indirizzo di posta elettronica, sempre che il sito lo consenta. Nella peggiore si può effettuare una nuova registrazione creando duplicati della nostra identitĂ .

Possibile che non esista un sistema piĂą pratico per gestire tutte le nostre registrazioni?
La buona notizia è che il sistema esiste eccome, anche se non è ancora molto diffuso e conosciuto, benché siti illustri come Technorati, Flickr, Yahoo, Wordpress, Blogger, AOL e MySpace ne facciano già uso.
Il suo nome è OpenID e si tratta, in sintesi, di ottenere un proprio id digitale univoco da poter riutilizzare n volte sui diversi siti che aderiscono a questo genere di iniziativa.

Ecco la decrizione che ne dĂ  Wikipedia:

OpenID è un meccanismo di identificazione creato da Brad Fitzpatrick di LiveJournal. Si tratta di un network distribuito e decentralizzato, nel quale la propria identità è un URL, e può essere verificata da qualunque server supporti il protocollo proprietario.
Su un sito che supporta OpenID, gli utenti Internet non hanno bisogno di creare ed amministrare un nuovo account per accedervi. Al contrario essi effettuano una autenticazione col proprio provider OpenID, che fornisce la dichiarazione di identitĂ  al sito che supporta l’OpenID.

Ma lascio la parola a Francesco Caccavella collaboratore di HTML.it, che in un interessantissimo video pubblicato su ICTV spiega nel dettaglio le caratteristiche del nuovo servizio:

Per saperne di piĂą vi rimando al sito http://openid.net e vi assicuro che potreste trovare qualche piacevole sorpresa…

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