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Progetto Pharos per un motore di ricerca europeo

postato da F.

Progetto Pharos
Fino ad oggi siamo stati abituati a vedere solo colossi nei motori di ricerca di matrice statunitense o cinese; ora anche l’Europa vuole dire la sua. La ComunitĂ  Europea, infatti, ha deciso di finanziare il progetto Pharos, un motore di ricerca innovativo. La particolaritĂ  di questo motore sarĂ  la multimedialitĂ . A dire dei progettisti le ricerche potranno essere eseguite non solo tramite una ricerca testuale, ma anche inviando, ad esempio, un pezzo di una canzone registrato magari con un semplice telefonino. Il risultato della query ci darĂ  non solo il nome della canzone e tutti i dati ad essa relativi, ma anche suggerimenti su altre canzoni simili che potrebbero piacerci. Questo è solo un semplice esempio, in realtĂ  il motore sarĂ  molto piĂą complesso e vi si potranno fare ricerche multimediali avanzate in ogni settore.
Partners del progetto saranno anche France Telecom e la norvegese Fast. L’Italia darĂ  il suo contributo grazie alla partecipazione del Politecnico di Milano.
Personalmente sono molto contento per questa iniziativa Europea. Purtroppo, però, nonostante il nome evocativo che richiama un faro e quindi un punto sicuro per la navigazione degli internauti, il motore di ricerca non potrĂ  avere questo nome. Almeno per il momento. Infatti il sito attuale del progetto è: www.pharos-audiovisual-search.eu, che risulta essere piuttosto difficilino da ricordare per l’utente medio e decisamente troppo lungo.
Andando a cercare i vari domini che dovrebbero essere utilizzati per logica troviamo:

- www.pharos.com societĂ  collegata con il settore tipografico
- www.pharos.it agenzia di consulenza
- www.pharos.eu dominio parcheggiato
- www.pharosrisorse.it societĂ  del gruppo Fiat per la gestione del personale

Ora mi chiedo, prima di avviare un progetto di questa portata non sarebbe stato meglio appropiarsi dei domini con una corretta azione di web marketing?!? Qualche giorno fa vi ho parlato di tutti i domini piĂą strani che ha registrato Google per tutelarsi, oggi vedendo come parte questo progetto europeo rimango davvero allibito e senza parole. Mi direte, volendo si può sempre cambiare il nome al motore di ricerca e non collegarlo a quello del progetto di partenza. Verissimo, ma Google si è fatto conoscere proprio grazie al passaparola e al fatto che fin dall’inizio sono sempre stati chiari il suo nome e il suo logo, insomma ha creato un vero e proprio brand.
Questo ci dimostra come anche il miglior progetto finanziato nel migliore dei modi possa avere delle grosse pecche se non si considerano tutti gli aspetti, anche quelli se vogliamo piĂą banali e quanto sia importante, prima di avviare qualunque progetto su internet, iniziare con un’accurata azione strategica di marketing.

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