PubblicitĂ …buona da mangiare!
postato da G.C.
L’abbiamo ripetuto piĂą volte, è sempre piĂą difficile emergere in un panorama pubblicitario molto vasto e articolato. Il trucco, forse, se così si può dire, è quello di offrire “quel qualcosa in piĂą” alla clientela, che possa orientare le preferenze e gli acquisti. Non a caso di recente si sono moltiplicati gli spot tv di prodotti alimentari che consigliano ricette creative per valorizzare il gusto del proprio prodotto, una volta in tavola.
Ma non è tutto: le campagne proseguono anche sul web ed è proprio in rete che molti grandi marchi offrono la più vasta scelta di ricette e consigli culinari. Dopo un rapido tour esplorativo ho selezionato alcuni brands (e siti corrispondenti) che hanno scelto questa linea, sebbene ciascuno di essi abbia messo a fuoco aspetti diversi del medesimo argomento.
Iniziamo con Bonduelle, che mette a disposizione un motore di ricerca basato su quattro parametri: verdura, gamma, tipo di piatto e stagione.
Il ricettario virtuale di Riso Scotti punta invece sulla Cucina Creativa ma anche consapevole e soprattutto sana. Tant’è vero che mette a disposizione i consigli di una dietologa online nell’omonima rubrica.
Abbiamo poi Il trovatutto di Buitoni, che ha al suo attivo ben 2592 ricette, oserei dire un vero record da Guinness dei Primati (virtuali, s’intende!).
Riomare mette invece a disposizione dei clienti un database di ricette leggere/sfiziose/veloci, in base alle preferenze individuali, indicando con un numero variabile di cappelli da cuoco (da 1 a 5) il livello di difficoltĂ dell’esecuzione. Tutto ciò ricorda nostalgicamente i cari e familiari ricettari della nonna.
Ovviamente non poteva mancare Barilla, che nella sezione dedicata alla cucina italiana offre addirittura Videoricette e giochi per scoprire se si è veri Chef.
Last but not least, è proprio il caso di dirlo, abbiamo Findus che ha dedicato alle ricette addirittura un sito a sé stante, www.invoglia.it, in cui si può cercare la ricetta desiderata in base a Portata, Regione e Tempo.
É proprio il caso di dire che talvolta la pubblicità è talmente buona che…verrebbe voglia di “mangiarsela”!