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“Taggare”, che passione!

postato da G.C.

Abbiamo accennato al “tagging” in uno dei passati post, mi riferisco in particolare a quello dedicato alle Tag Clouds.

Vale la pena, però, di approfondire ulteriormente l’argomento, visto che la Tag-mania ha largamente contagiato anche il bel paese, al punto da “italianizzare” l’originale termine anglosassone: era solo questione di tempo, adesso siamo pronti anche noi a “Taggare” ogni cosa ci capiti sotto mano.

Musica, fotografie, articoli, post e chi più ne ha più ne metta: tutto viene rigorosamente ed ordinatamente classificato. Nulla è più lasciato al caso e nulla sfugge all’occhio attento del catalogatore: potremmo arrivare a dire che nessuno sembra immune a questa sindrome che ha già contagiato una larga fascia di navigatori d’Oltreoceano.
Il segreto? Taggare è facile e può farlo chiunque.

Come dite? Farebbe comodo un breve ripasso? Bene, allora ricordiamo a beneficio di tutti che il tagging è uno degli illustri figli del prolifico Web 2.0.

In termini strettamente informatici il termine “tagging” si riferisce all’assegnazione di una o più parole chiave (tag appunto) a documenti accessibili in rete e quindi a disposizione della comunità.
Forse il termine “etichettare” ci suona più familiare ma, si sa, l’esotico funziona sempre…

Taggare un certo documento (o file) significa catalogarlo, assegnandogli anche un certo valore; la sua pertinenza rispetto ad un argomento specifico emergerà grazie al contributo di tutti. Il Tagging, dunque, in omaggio allo spirito più genuino del Web 2.0, significa anche collaborazione, in quanto tutti coloro che forniscono contenuti sul web li “etichettano” nel modo che ritengono più consono e funzionale e li condividono con gli altri utenti della rete.
Una corretta etichettatura, ben ragionata “alla fonte”, consentirà in futuro di ritrovare con maggiore facilità ciò che abbiamo riposto sugli scaffali della nostra biblioteca digitale, all’interno della quale probabilmente ci smarriremmo o che saremmo costretti a spulciare per ore prima di trovare il documento desiderato.

L’organizzazione razionale delle risorse, infine, aiuta anche i motori di ricerca a fornire i risultati più pertinenti per ogni ricerca e costituisce le fondamenta di siti celebri e di successo come YouTube o Flickr.

Non ci resta, quindi, che augurare…buon tag a tutti!

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