Travaso…pubblicitario? Dalla TV al web, la nuova pubblicitĂ .
postato da G.C.Vi segnalo oggi un interessante articolo scritto da Mattia Camellini (di Consodata spa) e pubblicato il 16 gennaio scorso sul sito di Comunicazione Italiana.
L’argomento della sua riflessione è la scelta, per taluni versi inaspettata, di Sarkozy di eliminare (attualmente soltanto nelle ore notturne) gli spot pubblicitari dalla televisione pubblica francese. I sondaggi effettuati tra i telespettatori sembrano dargli ragione: la maggior parte di essi, infatti, si è dichiarata favorevole all’iniziativa.
La comprensibile domanda che si pone l’autore è la seguente:
“Dove andrĂ a finire la pubblicitĂ cacciata dalla TV pubblica?”
Per il momento si possono fare congetture basate sull’osservazione e sulla logica.
Infatti Camellini prosegue:
“Solo in piccola parte sulle TV commerciali, giĂ ai limiti della soglia di saturazione, oltre la quale perderebbero audience; in parte tornerebbe alla carta stampata, dando una boccata d’ossigeno ai quotidiani e ai periodici in perenne affanno; ma la fetta piĂą importante, probabilmente, andrebbe su Internet, sul web e nelle nuove tecnologie.”
Ecco il “core” della questione: internet, l’onnipresente rete che attira a sĂ© come un’enorme calamita, tutta (o quasi) la comunicazione che un tempo viaggiava nell’etere o sulla carta stampata. Proprio sul web, infatti, si concentra ancora l’attenzione di Camellini:
“A proposito di internet, sembra che qui al contrario si stia verificando il paradosso opposto. Un’invasione senza precedenti della sfera privata, a fini pubblicitari. (…) Dai contenuti delle email, per inviare pubblicitĂ correlata alle parole chiave utilizzate nella corrispondenza privata (come fa Gmail di Google), alla memorizzazione dei siti visitati per conoscere gusti e preferenze personali e proporre, con ’sorprendente’ tempismo, i banner piĂą attinenti.”
L’articolo prosegue con l’analisi del fenomeno delle social networks, terreno “appetitoso” per chi mira a sfruttarle a fini commerciali.
Per una lettura integrale, vi rimando al sito di Comunicazione Italiana.