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Video virale: World Music Experiment

Un video virale che viene dalla Russia, un singolare esperimento di interconnessione e creatività. Da vedere.

Categories: Comunicazione, Curiosità dal web, Web, Web 2.0|

I media siamo noi

Che le nostre vite fossero ormai strettamente legate alla rete era sotto gli occhi di tutti ormai da tempo, ma il CENSIS ci offre dati statistici su cui riflettere grazie al 10° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione.
Tra i dati più interessanti apprendiamo che il 62,1% degli italiani frequenta il web (+9% in un anno), 1 su 2 è presente su Facebook. Complici di questa escalation, ovviamente, i dispositivi mobili e i social network.

Il dato che forse induce alle maggiori riflessioni è che il numero dei lettori di quotidiani, che solo cinque anni fa arrivava al 67%, si ferma oggi al 45% e che ad un titolo di studio più alto non corrisponde maggiore interesse nei confronti della lettura di libri e giornali.
In particolare gli italiani appaiono sempre più interessati ad una informazione “su misura”, personalizzata se non addirittura auto-prodotta e pubblicata (su Facebook, Twitter o Blog):

“Si riducono i consumi di quotidiani, ma i portali web d’informazione generici sono utilizzati ormai da un terzo degli italiani (il 33% nel 2012). Non è il bisogno d’informazione a essere diminuito, ma le strade percorse per acquisire le notizie sono cambiate.”

Il rischio insito in questa tipologia di comportamento, purtroppo, è che l’utente si informi esclusivamente sulle notizie di suo interesse e non sul resto.

Per queste ed altre ragioni il CENSIS parla a giusto titolo di “era biomediatica”.
In merito ai dispositivi mobile apprendiamo che:

“Proprio i telefoni cellulari (utilizzati ormai dall’81,8% degli italiani) aumentano ancora la loro utenza complessiva (+2,3%), anche grazie agli smartphone (+10% in un solo anno), la cui diffusione è passata tra il 2009 e il 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione e oggi si trovano tra le mani di più della metà dei giovani (54,8%). Questi ultimi utilizzano anche i tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%).”

Per una lettura integrale vi rimando all’articolo del CENSIS

Ma in che lingua Twitti?

Un tempo si era soliti chiedere “Ma in che lingua parli?” intendendo con queste parole che quanto detto o scritto non era comprensibile all’ascoltatore.
Ebbene, oggi potremmo a giusto titolo modificare la frase in “Ma in che lingua Twitti?”

Oggi i Social networks fungono da termometro della salute della società e delle sue abitudini, tant’è vero che si parla spesso di “misurare l’umore” degli utenti della rete sulla base di ciò che scrivono o pubblicano.
Per quanto riguarda Twitter, stretto parente degli SMS per la necessaria brevità dei messaggi che consente di pubblicare, l’ago della bussola sta però pericolosamente andando verso la deriva grammaticale e sintattica.

Non soltanto le preposizioni vengono per brevità (com’è consuetudine tra i più giovani) sostituite dai corrispondenti simboli matematici ma via via – ad esempio – gli accenti si sono tristemente perduti lungo la strada, in compagnia dei tempi verbali corretti (il congiuntivo, questo sconosciuto…) e degli avverbi al posto giusto.

Certo, i ”twoosh’ (ovvero i 140 caratteri al massimo che compongono un tweet) non consentono di comporre una nuova Divina Commedia ma quando anche il senso della comunicazione si perde viene da chiedersi se non valga la pena di riflettere un attimo in più se quanto stiamo pubblicando risulti comprensibile.

Non a caso, credo, le persone non più giovanissime faticano a familiarizzare con un mondo digitale che riflette come uno specchio una società in perenne corsa, che per l’ansia di comunicare in fretta rischia di non comunicare affatto.
Per chi era abituato alla lettura di un buon libro o di una rivista può risultare congestionato il susseguirsi dei tweets che si aggiornano a tempo di record, senza permettere al navigatore di fare il punto della situazione.

Comunicare sì ma…”con juicio“.

Categories: Comunicazione, Social Networks, Web, Web 2.0|Tags: |

Arriva Yahoo Axis, il browser visuale

Nell’ottica dell’evoluzione continua dei dispositivi mobili e dei browsers, ecco la nuova creazione targata Yahoo: si tratta di Axis, browser visuale che va oltre i consueti links che ci propongono i motori di ricerca più tradizionali.

Tra le novità, Yahoo Axis può essere installato su iOS come applicazione oppure su PC e Mac come estensione dei più comuni browser sul mercato.

In sintesi Axis offre risultati visuali con la preview dei siti contenenti le informazioni cercate e sembra risultare particolarmente utile in alcuni settori specifici come ad esempio il meteo, dal momento che mostra in tempo reale le visual search previews. Consente inoltre di personalizzare la Home Page con i siti preferiti.

Categories: Browser, Yahoo|Tags: |

Arriva Google Drive

Nella migliore tradizione di Google, le novità non finiscono mai ed è così che assistiamo all’arrivo di Google Drive.
A beneficio di tutti vediamo di cosa si tratta.

Come spiega il claim “Google Drive. Conserva tutto e condividi ciò che vuoi” si tratta di una funzionalità offerta da Google che consente di creare, conservare e condividere documenti, fogli di lavoro e presentazioni e di accedervi da qualunque postazione e luogo. Con un sistema di condivisione facilitata basta un link per scambiare i documenti con altre persone (e disporre così della versione sempre aggiornata) senza allegarli alle e-mail: Inoltre video e immagini presenti nel proprio Google Drive sono immediatamente disponibili anche per la condivisione su Google+.

Una prima funzione utile è rappresentata dalla possibilità di aprire più di 30 tipi di file direttamente nel browser, inclusi video HD e file di Adobe Illustrator e Photoshop, pur non disponendo di programmi specifici nel proprio computer.

Un’altra interessante funzione è quella di ricerca dei files, come illustrato nella pagina ufficiale:

“Google Drive ti permette di trovare i tuoi file più facilmente. Puoi cercare i contenuti per parole chiave e filtrare in base al tipo di file, al proprietario e ad altri criteri. Google Drive può perfino riconoscere gli oggetti all’interno delle immagini e il testo nei documenti digitalizzati.”

Per saperne di più vi lascio al video di presentazione (in lingua inglese):

Categories: Google, News|

Dalla tv al tablet…il passo è breve

Oggi parliamo di…comunicazione.

Con il moltiplicarsi dei dispositivi mobili di varie dimensioni stiamo assistendo ad un progressivo ma inesorabile cambiamento di abitudini che influenza sempre più il nostro quotidiano.
Anche davanti al televisore (che in taluni casi consente già la connessione ad internet) può venire una curiosità su una notizia, un personaggio o un film e se una volta non era così immediato documentarsi su un argomento di proprio interesse oggi basta un click per avere il mondo a portata di mano.
Non occorre più neppure accendere il pc per ottenere l’informazione voluta e questo gioca decisamente a favore dei più leggeri e maneggevoli tablet e smart phones.
Almeno per il momento sembra che tv e mobile procedano in armonia di pari passo, anche se il rischio potenziale che i dispositivi portatili rimpiazzino almeno parzialmente la tv tradizionale esiste.
C’è da dire che spesso l’evoluzione della società imbocca strade nuove e talvolta imprevedibili per cui non ci resta che sederci sul divano davanti alla tv con il nostro tablet e…goderci lo spettacolo.

Categories: Comunicazione, Mobile, Web TV|

Intervista a…Willwoosh

Cari amici,
oggi vi presentiamo la clip introduttiva dell’intervista a Willwoosh (al secolo Guglielmo Scilla) da noi realizzata  in occasione della conferenza stampa di presentazione del film “10 regole per fare innamorare” di Cristiano Bortone presso il Grand Hotel Savoia di Genova. Com’è noto Willwoosh è da anni uno dei grandi protagonisti di Youtube, dove i suoi video divertenti ricevono ogni giorno innumerevoli visite. Come abbiamo già avuto modo di raccontare in un precedente articolo, Guglielmo Scilla è uno degli emblemi della Comunicazione 2.0 e un clamoroso caso di successo che gli ha consentito di compiere il salto dal piccolo al grande schermo.

Nel 2010, infatti, ha recitato nel film Una canzone per te, diretto da Herbert Simone Paragnani; nel 2011 è stato fra gli autori e attori della webserie fantascientifica Freaks! e conduce A tu per Gu su Radio DeeJay. Sempre nel 2011 ha recitato nel film Matrimonio a Parigi diretto da Claudio Risi e ha fatto parte del cast del film 10 regole per fare innamorare.

Con questa intervista B&G Comunicazione dà l’avvio all’apposita sezione dedicata alle videointerviste “Doc” sul sito www.filmdoc.it da lei interamente curato.

Sul sito si possono trovare tutti i numeri della rivista Film Doc sfogliabili e scaricabili in formato pdf, nonché i vari articoli divisi per sezioni. Per chi non la conoscesse, Film Doc è una rivista di informazione e cultura cinematografica edita dalla Delegazione ligure dell’AGIS e dalla Regione Liguria. É distribuita gratuitamente presso i cinema, i teatri, librerie e gli altri punti d’incontro elencati nell’ apposita sezione del sito.

Nel sito è visibile anche il piccolo e simpatico video su come nasce la rivista Film Doc, dalla penna alla stampa.

Visita il sito di Film Doc

Categories: B&G News, B&G Video, News, Youtube|

Facebook, il Social network a casa tua

Dopo annunci e attese è stato varato Facebook Messenger, l’applicazione ufficiale desktop per la gestione delle attività su Facebook mediante un apposito client, per non perdere mai di vista gli aggiornamenti più rilevanti sulle attività degli amici e per gestire la messaggistica privata senza doversi collegare al sito del Social Network.

Questa è la presentazione:

“Vedi e rispondi alle chat direttamente dal tuo desktop. Sia che stiate navigando su altri siti web o utilizzando un’altra applicazione, non è necessario fare alcun clic per rimanere in contatto.

Ricevi una notifica istantanea:
Scopri nuovi commenti, tag di foto e di più non appena si verificano.”

Disponibile per il momento soltanto per Windows 7 si può scaricare dal sito ufficiale:

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Categories: Computer, Eventi, Facebook|

Ancora guai per Facebook, andato nuovamente offline

E’ successo ancora dopo il blackout del mese scorso durato circa due ore e dovuto (in quella occasione) al numero eccessivo di contatti dovuto ad un contest legato ad un film in uscita.

Questa mattina per più di mezz’ora il sito è stato “down” in tutto il mondo, senza che venissero rilasciati comunicati ufficiali. Sul web si sono rincorse voci diverse ed anche l’ipotesi hacker non è stata tralasciata.

Nel frattempo gli affezionati dei social networks si sono consolati su Twitter dove si sono rapidamente moltiplicati i “botta e risposta” da ogni paese in attesa di notizie.

Categories: Eventi, Facebook, Social Networks|

Arriva Volunia, il motore di ricerca made in Italy

Ne parlano largamente sul web ed anche in TV ma il nome incuriosisce ancora, si tratta di Volunia, il primo motore di ricerca “made in Italy”, ideato da Massimo Marchiori.

Questo informatico e matematico italiano è anche ricercatore scientifico nel W3C ed è uno degli autori della famiglia di standard mondiali XQuery. Come se questo non bastasse, aveva ideato l’algoritmo che poi Larry Page ha utilizzato per realizzare Google e nel 2004 ha anche vinto il premio TR100 della Technology Review, che viene dato ai 100 giovani ricercatori più innovatori al mondo (fonte Wikipedia).
Fa sicuramente piacere appurare che non tutti i “cervelli” fuggono dall’Italia e che ancora qualcuno crede nelle possibilità di sviluppo del nostro paese, anche dal punto di vista tecnologico.

Per quanto riguarda l’origine del nome Volunia, in rete in questi giorni si erano accreditate due possibili ipotesi:

  1. “Volo fino alla Luna”
  2. VOL (Video on Line, la prima internet italiana nata in Sardegna) + Luna.

Marchiori sembra spazzar via ogni dubbio:

«L’ho battezzata con questo nome unendo la parola volo e Luna per simboleggiare il balzo che il mio motore garantisce»

Allo stato attuale l’accesso al nuovo motore di ricerca è ancora limitato ad un ristretto (proporzionalmente parlando) numero di selezionati (si può richiedere l’accesso tramite il sito http://launch.volunia.com/).  Chi è già accreditato può invece accedere tramite il sito pubblico http://www.volunia.com/.
Dopo un periodo di sperimentazione, il motore dovrebbe però aprire l’accesso a tutti i navigatori del web.

Qualcosa, comunque, è già trapelato e sembra che l’orientamento del progetto sia ad un mix di search engine e piattaforma social, ovviamente ancora da perfezionare, ma con un DNA innovativo, almeno a giudicare dalle premesse.

Webnews, che è sempre puntuale sulle notizie, lo ha provato e ha dedicato a Volunia un buon articolo accompagnato da diverse schermate.

Vi consiglio la lettura dell’articolo, se desiderate saperne di più.
Buona lettura!

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