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Scoperto un exploit zero-day per Internet Explorer 8

É stata scoperta una significativa vulnerabilità nella versione 8 del celebre browser targato Microsoft, confermata dall’azienda stessa.

Fortunatamente le versioni 6 (ormai deprecata), 7, 9 e 10 sono al sicuro, per cui il consiglio per gli utenti che utilizzano Internet Explorer 8 è quello di aggiornarlo il prima possibile alla versione 9.
In attesa che venga rilasciata un’apposita patch per “chiudere la falla”, nel caso in cui l’aggiornamento ad una versione superiore non fosse possibile (ad esempio per gli utilizzatori di Windox XP), il suggerimento di Microsoft è il seguente:

“Bloccare i controlli ActiveX e l’Active Scripting impostando le zone Internet e Intranet locale su “alto”.
Configurare Internet Explorer per avvisare l’utente quando un sito tenta di eseguire Active Scripting o disattivare l’Active Scripting nelle zone Internet ed Intranet locale.”

Per saperne di più: via

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Arriva Yahoo Axis, il browser visuale

Nell’ottica dell’evoluzione continua dei dispositivi mobili e dei browsers, ecco la nuova creazione targata Yahoo: si tratta di Axis, browser visuale che va oltre i consueti links che ci propongono i motori di ricerca più tradizionali.

Tra le novità, Yahoo Axis può essere installato su iOS come applicazione oppure su PC e Mac come estensione dei più comuni browser sul mercato.

In sintesi Axis offre risultati visuali con la preview dei siti contenenti le informazioni cercate e sembra risultare particolarmente utile in alcuni settori specifici come ad esempio il meteo, dal momento che mostra in tempo reale le visual search previews. Consente inoltre di personalizzare la Home Page con i siti preferiti.

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Il web da sfogliare

Complice probabilmente la crescente diffusione ed importanza dei tablets e degli ebook readers che hanno riportato l’attenzione su un sistema di lettura dei contenuti più tradizionale, fatto di pagine da sfogliare tanto per intenderci,  Opera 12 porterà un’interessante innovazione.

Nel web a cui noi tutti siamo abituati, quando la lunghezza di una pagina supera le dimensioni verticali dello schermo interviene lo strumento “scrolling”, che consente di scorrere la pagina dall’alto al basso e viceversa.

La nuova versione di Opera, invece, sostituirà alla barra di scorrimento un sistema di visualizzazione dei contenuti a pagina consentendo il passaggio da una pagina all’altra attraverso l’utilizzo di pulsanti “avanti” e “indietro”, o le “gesture” sui dispositivi touchscreen. Questo sarà possibile grazie al ricorso alla funzione “float” e al tag “overflow”, messi a disposizione dallo standard CSS3.

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Conto alla rovescia iniziato per Internet Explorer 6

Già da tempo sono state prese iniziative da parte dei colossi del web per giungere al definitivo pensionamento dell’ ormai “anziano” browser di casa Microsoft. Ciò nonostante lo utilizza ancora più del 10% degli utenti di internet sparsi in tutto il mondo.
In virtù di questo, la stessa Microsoft ha varato un sito dal nome più che esplicito – IE6 countdown – mirato a incoraggiare l’abbandono del vecchio browser, che ha ormai compiuto 10 anni, a favore delle versioni più recenti.

Il sito offre già all’apertura una mappa geografica del pianeta recante le percentuali aggiornate di utilizzo di IE6 per ogni paese. Inoltre contiene tre macro-aree dedicate a diversi target e iniziative:

  1. Join the cause (mirato ai webmasters, che invita ad aderire all’iniziativa inserendo un banner nei proprio sito);
  2. Educate others (destinato a tutti gli utenti, che contiene buone ragioni per passare alle nuove versioni del browser);
  3. Tell your friends (destinato ai tweeters, per favorire il passaparola spontaneo in rete).

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Google Chrome: quando l'hacking (forse) paga

Ammonta a ben 20.000 dollari la ghiotta cifra che Google ha messo in palio per il primo hacker che dovesse riuscire ad aggirare i sistemi di sicurezza di Chrome in occasione della prossima edizione dell’hacking contest Pwn2Own.

Il colosso di Mountain View dimostra così di non temere possibili attacchi da parte delle migliori menti del settore, che già dal 2009 tentano – senza successo, è doveroso ricordarlo – di forzare il lucchetto del noto browser. É interessare osservare che l’importo  messo in palio costituisce la cifra più alta mai registrata per una singola applicazione nel corso dell’evento. I temerari che parteciperanno al cimento non avranno però tempo da perdere: l’importo infatti si dimezzerà dopo le  prime 24 ore del concorso.

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Da Google Instant a Youtube Instant per una ricerca sempre più rapida

Sta progressivamente diventando attiva in molti paesi (tra cui l’Italia) la nuova funzionalità di ricerca Google Instant, il cui punto di forza è:

“che mostra i risultati mentre digiti.”

 Come spiegano i realizzatori, infatti, Instant presenta diversi vantaggi rispetto alla ricerca tradizionale:

Ricerche più veloci: prevedendo il termine di ricerca e mostrando risultati mentre digiti, Google Instant ti premette di risparmiare da 2 a 5 secondi per ogni ricerca.
Previsioni più intelligenti: anche quando non sai esattamente quale termine di ricerca digitare, le previsioni ti aiutano a indirizzare la ricerca. La prima previsione viene visualizzata in grigio direttamente nella casella di ricerca, in questo modo potrai smettere di digitare non appena compare ciò che intendi cercare.

Risultati istantanei: inizia a digitare e i risultati verranno visualizzati all’istante. Finora era necessario digitare un termine di ricerca per esteso, premere “Invio” e attendere che comparissero i risultati. Ora i risultati vengono visualizzati all’istante mente digiti, permettendoti di vedere in anticipo l’esito della ricerca lettera dopo lettera.”

Questa particolare tipologia di ricerca istantanea è anche detta “find-as-you-type” (ovvero trovi mentre digiti).

Per evitare di visualizzare risultati offensivi o non graditi è sempre possibile filtrare i contenuti attraverso le classiche opzioni di Google (es. SafeSearch). L’idea di base si è sviluppata a partire dall’osservazione del tempo mediamente impiegato per digitare un termine da cercare (più di 9 secondi) che, grazie alle potenzialità di Google Instant, possono essere ridotti a 2-5 secondi per ogni ricerca.

Ecco il video di presentazione (in lingua inglese, con sottotitoli in italiano):

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ichiaratamente ispirato al “fratello maggiore” è “YouTube Instant“, servizio che uno sviluppatore ha progettato per la ricerca istantanea di video su Youtube.

Le funzionalità di ricerca video forse vanno ancora messe a punto, ma l’idea c’è. Evidentemente i motori di ricerca (contenutistici e multimediali) si stanno evolvendo nella direzione di un sempre maggiore risparmio di tempo, in una società in cui i ritmi frenetici fanno spesso sembrare la tecnologia non sufficientemente performante.

Audiweb ci racconta gli italiani in rete

Oggi vi segnalo i risultati di una interessante  ricerca di Audiweb che “racconta” in numeri la quantità e qualità dell’accesso alla rete da parte degli italiani attraverso AW Trends, il “report della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia” rendendo disponibile AW Database, con i dati di audience online del mese di aprile 2010.
Apprendiamo così che:

«L’accesso a internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e strumento è disponibile per 32 milioni di Italiani (il 66,8% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni), soprattutto per il 78,3% degli Italiani tra gli 11 e i 54 anni. Rispetto al 2009, l’incremento percentuale degli individui con accesso da qualsiasi luogo e strumento è pari all’11,9%, l’accesso da casa tramite computer cresce del 20% (29 milioni di individui nel 2010) e quello da mobile – cellulare/smartphone/PDA – del 62,9% (4,828 milioni di Italiani nel 2010)».

Uno dei dati più significativi è sicuramente il considerevole incremento percentuale (pari al 62,9%) degli accessi da dispositivi mobili, ma è interessante anche apprendere che sono:

“1,3 milioni i giovani tra i 18 e i 24 anni (il 10,8% degli utenti attivi nel giorno medio) che trascorrono in assoluto più tempo in rete, registrando in media un consumo individuale di 1 ora e 48 minuti e 189 pagine viste nel giorno medio.”

Quest’ultimo dato, in realtà, non sorprende ma conferma la supposizione che i giovani siano particolarmente attratti dalle nuove tecnologie e, in particolare, dalle tendenze della rete, in perenne fermento.

 

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L'era del Ballot screen, ovvero la rivoluzione dei browsers

Alzi la mano chi non ha mai usato Internet Explorer per navigare in rete.

É risaputo che – verrebbe da dire “da che mondo e mondo” – i sistemi operativi Windows sono sempre stati forniti con il browser Internet Explorer incorporato. Non che questo impedisse l’installazione di altri browsers ma, diciamo la verità, complici un po’ di pigrizia e di abitudine, raramente si era indotti a scegliere altrimenti.

La novità del momento, praticamente fresca di giornata, è che dal 1 Marzo 2010 è stato inaugurato il ballot screen, ovvero una schermata che gli utenti europei si troveranno a vagliare sia in fase di installazione del sistema operativo Windows, sia in fase di aggiornamento dello stesso e che consentirà una scelta “consapevole ” del browser da utilizzare.

Il S.O. di casa Microsoft, infatti, verrà fornito senza browser predefinito.

Come nelle migliori democrazie, la scelta tuttavia non sarà semplice, poiché occorrerà valutare i pro e i contro di ogni proposta: la rosa di scelte è infatti piuttosto ampia e si va dai cinque browsers più usati (Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome e Opera) ad altri sette (meno noti) per un totale di dodici.

Come si è giunti a tale rivoluzione dei browsers? In verità la strada è stata lunga ed irta di ostacoli. Il processo è durato anni e soltanto adesso si è giunti ad una sentenza.
Fin qui parliamo ovviamente di sentenza legale, ma…quale sarà il browser preferito dai navigatori?
Proprio a loro spetta, da oggi, l’ “ardua sentenza”…

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Inseguimento su Google Maps

Non c’è limite alla creatività e questo abbiamo avuto occasione di appurarlo a più riprese.

Tuttavia c’è ancora di che stupirsi, come nel caso di questo “cortometraggio” interamente ambientato nelle mappe di Google Maps. Il titolo dell’opera è “Satellite Car Chase” e sembra proprio essere la versione “2.0” dei più noti videogames dedicati al mondo dei motori.

Buona visione!

Satellite Car Chase from Honest Directors on Vimeo.

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Anche Google non supporta più Internet Explorer 6


Dopo l’annuncio della stessa Microsoft in cui invitava gli utenti ad abbandonare l’ormai obsoleto Internet Explorer 6, ora arriva la notizia che anche Google non supporterà più questo browser.

La comunicazione è stata data direttamente sul blog di Google, con un titolo piuttosto significativo: Modern browser for modern application.

Google invita quindi gli utenti a passare a un browser più moderno, indicando i seguenti:
– Microsoft Internet Explorer 7.0+
– Mozilla Firefox 3.0+
– Google Chrome 4.0+
– Safari 3.0+

Fra l’altro, con il nuovo Windows 7 al momento dell’installazione, a seguito di una sentenza della Commissione Antitrust dell’Unione Europea, a partire da marzo 2010, si potrà scegliere quale browser utilizzare di default.

Nessun problema anche per chi avesse già installato il nuovo sistema operativo, perchè la possibilità di scegliere il browser verrà data tramite un aggiornamento.

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