Buzz Marketing

/Buzz Marketing

Con Pixazza compri…quel che vedi!

Letto così il nome non suggerisce con immediatezza il contenuto, ma il mondo che ruota intorno a questa nuova realtà appare piuttosto interessante.

Pixazza rappresenta la trasposizione del servizio AdSense nel settore delle immagini, in modo tale da offrire al navigatore un’esperienza d’acquisto a dir poco inconsueta. Passando con il mouse sopra una fotografia inserita in una pagina web, infatti, si possono veder comparire boxini informativi contenenti dettagli sull’oggetto raffigurato, compresi il prezzo e il link per passare immediatamente all’acquisto.

É evidente che la novità maggiore risiede nella possibilità di effettuare l’acquisto con un solo clic, senza dover cercare in rete, nei vari portali, l’oggetto “dei propri desideri”.

Ovviamente, se da una parte vi è il comprensibile desiderio di acquistare da parte del navigatore, dall’altra deve esservi una schiera di siti di ecommerce desiderosi di promuovere i propri prodotti.
La novità promette bene, se è vero (come è vero) che un colosso come Google vi ha già investito una considerevole somma.

Incorporare gli annunci di Pixazza è semplice come incorporare annunci di Adsense: un piccolo codice Javascript e il gioco è fatto.
Ovviamente il tutto è ancora in fase di rodaggio, come si suol dire e occorrerà ancora del tempo perché “vada a pieno regime”, come per tutte le cose. Vedremo se i numerosi investitori saranno stati lungimiranti.

Via

Sette esempi di Ambient Marketing

Vi segnalo oggi un articolo, non nuovissimo ma sempre interessante, pubblicato da Streetmarketing a proposito dell’Ambient Marketing: sette sempi emblematici, che vanno dalle fontane e gli alberi vestiti di tutto punto alla scala mobile col corrimano in liquirizia, fino al palazzo-videogame. Una simpatica raccolta, tutta da sfogliare.

Fonte: http://www.mediastreet.it/Campagne-di-ambient-marketing_n50.html

Quando l’unconventional…mette i brividi!

Le azioni di marketing non convenzionale non soltanto si moltiplicano ma si fanno anche più ardite e fantasiose.

É il caso della Swiss Skydive, scuola svizzera di paracadutismo, che ha decorato un ascensore in modo da simulare la sospensione nel vuoto. Un unconventional che mette i brividi!

Fonte

Altra operazione di ambient marketing estremamente inquietante è stata quella predisposta da M&M’s che ha ricostruito in strada una “scena del crimine” in perfetto stile C.S.I. con tanto di sagoma della vittima tracciata sull’asfalto e area precauzionalmente circoscritta dal nastro con la dicitura “Do not cross the line”.

L’ unica differenza è da ricercare nella natura della vittima: per fortuna non si tratta di un essere vivente bensì di un colorato confetto M&M’s. Chi sarà il colpevole? Le indagini continuano…

 

M&M's…a tutto web!

É proprio vero che, se ben usato, il web può diventare un ottimo strumento promozionale e di lavoro per un’azienda. Prova ne siano le iniziative di Coca Cola passate per il web, di cui abbiamo lungamente parlato in passato.

Oggi parliamo di M&M’s, per un ottimo motivo. La prima immagine immediatamente evocata dal logo e dal packaging è quella di un mondo colorato, dinamico, ludico, accattivante, soprattutto per i più giovani.

L’attuale sito di M&M’s rispecchia tutto questo e forse anche di più, offrendo non solo informazioni aggiornate sui prodotti ma anche advergames e sezioni largamente interattive, che consentono addirittura di disegnare un proprio avatar M&M’s personalizzato fino al minimo dettaglio: dal colore della superficie agli accessori da indossare. Ovviamente è possibile salvare il proprio piccolo “capolavoro” soltanto registrandosi al sito, un modo come un altro per fidelizzare il cliente e indurlo a visitare nuovamente il portale.

La sezione “Fun & Games” non contiene solo giochi ma, spingendo sul pedale “viral” del passaparola, consente di inviare e-cards coloratissime, scaricare wallpapers e screensavers e guardare videos e ads.
E non è che l’inizio, come si suol dire.

La sezione “Recipes and ideas” offre invece gustose ricette per cimentarsi in cucina mentre, per gli addetti ai lavori può risultare interessante la Case History di M&M’s raccontata dall’azienda stessa con una serie di slides 3D che ripercorrono le tappe evolutive fondamentali del brand, dal lontano 1941 fino ai giorni nostri.

Consiglio vivamente una visita al portale, per fini ludici o didattici, poiché ritengo sia meritevole di nota.

Via

Bavaria Vs Heineken, a colpi di spoof video

La creatività non sembra avere limiti (fortunatamente, aggiungerei io!). In verità  fa quasi parte del “ciclo naturale di vita” di un buon viral video la comparsa della sua parodia, altrimenti detta “spoof”.

Ecco quindi apparire all’orizzonte una nuova forma di advertising indiretto, rappresentato proprio dagli “spoof videos”, talora realizzati in forma amatoriale e in altri casi messi invece in linea dai competitors dell’azienda in questione.

É quanto è accaduto ad Heineken, che ha  avuto modo di ampliare ulteriormente il successo del suo video del Maxi-frigo grazie ad uno spoof video realizzato da Bavaria. Neanche a dirlo, i due videos sono presenti, sotto forma di “botta e risposta”, sulla piattaforma Youtube.

Iniziamo dal video di Heineken:

Passiamo adesso a quello di Bavaria:

Non si può negare che in taluni casi la parodia supera per fantasia e creatività addirittura l’originale…

OPA: In arrivo nuove "taglie" per l'advertising online

Non è ormai più un segreto che la generale crisi economica sta avendo, ahimé, effetto su svariati aspetti della nostra vita. Com’era prevedibile, il problema preoccupa ed interessa soprattutto chi si occupa di pubblicità ed advertising.

La proposta avanzata dall’OPA (Online Publishers Association) è quella di dare via libera a nuovi formati per l’advertising online. Lo scopo dichiarato, ovviamente, è quello di attirare maggiormente l’attenzione dei navigatori, consentendo loro di visualizzare con più facilità (e possibilmente anche interattività) gli annunci e le proposte presenti sulle pagine web.

Tre i formati che sono stati individuati dall’OPA:

  1. 336×860 pixel per un fixed panel inserito nella pagina, che scorre assecondandone lo scrolling;
  2. 468×648 pixel  per un box extralarge in grado di contenere anche elementi interattivi (quali filmati o miniature di pagine);
  3. 970×418 pixel per un’inserzione più “invadente” ma con possibilità di ridimensionamento per limitare l’impatto visivo sulla navigazione.

In omaggio al miglior spirito di condivisione  – ormai imperante in communities e social networks, ecco arrivare anche il fatidico pulsante per condividere un contenuto con altri utenti della rete nella speranza, ovviamente, di ottenere un effetto virale. Una benefica conseguenza del nuovo tipo di advertising, di non secondaria importanza, dovrebbe essere quella di offrire al navigatore un’ esperienza interattiva e informativa che gli consenta di recepire il messaggio pubblicitario senza dover necessariamente abbandonare la pagina che sta visitando per essere reindirizzato altrove.

I primi esperimenti dovrebbero partire con il mese di Luglio 2009.

Fonte

Buzzgain e l'influenza dei social networks

I blogs, i microblogs e i social networks stanno assumendo sempre maggiore importanza per le aziende, perchè i pareri delle community sui diversi brand sono sempre più decisivi per decretarne il successo o quantomeno la notorietà o, nei casi negativi, le problematiche e le critiche mosse a riguardo.
Il servizio di tracking del buzz (o passaparola detto all’italiana) di Buzzgain nasce proprio su questi fondamenti, cioè tenere traccia di dove e come si parli in rete di un determinato brand, ma volendo, perchè no, anche di un determinato argomento socio-politico.
Il sistema traccia i vari social networks e blogs, selezionandone i contenuti anche in base alla notorietà e/o influenza di chi parla.
Per semplificare, è ovvio che se io mi mettessi a parlare di astrofisica su un blog o un social network, sicuramente avrei poca influenza e ben pochi ascoltatori, discorso ben diverso è se a farlo fosse Carlo Rubbia.
Buzzgain fa quindi una selezione anche dei blog più “rilevanti” sotto l’aspetto della competenza e influenza delle persone. Il risultato è un insieme di statistiche sui contenuti e sui pareri dati.
Tramite il proprio account è possibile anche inserire ulteriori fonti da tenere monitorate, per avere una panoramica personalizzata della situazione.

E’ possibile testare il servizio per quindici giorni per verificarne l’utilità e l’efficacia.

Link: Buzzgain

Benchvertising per Kit Kat: ecco la panchina di cioccolato

Il termine “Benchvertising” descrive una forma di comunicazione non convenzionale ottenuta utilizzando comuni panchine. Secondo alcuni potrebbe rientrare nella più ampia categoria dell’ambient marketing; in ogni caso stupisce positivamente l’idea di Nestlé (per pubblicizzare Kit Kat) di rivestire una panchina facendola somigliare ad una barretta di cioccolato. Un bel mix di efficacia e creatività.

Fonte: www.bloguerrilla.it

Unconventional Christmas: concerto per timer e forni a microonde

Abbiamo già appurato che alla creatività non c’è limite e lo ha ampiamente dimostrato l’azienda AKQA che ha realizzato un video virale in cui viene riprodotta con luci e suoni la melodia di Jingle Bells attraverso l’impostazione dei timer di diversi forni a microonde.

La geniale e simpatica iniziativa è a giusto titolo finita su Youtube con questo bel video:

Cartoline di auguri da parte di IKEA

Schermata del minisito by IKEA

Schermata del minisito by IKEA

Benedetta interattività, che consente di vivacizzare parecchio ogni momento dell’anno: come poteva non scatenarsi con fantasia in occasione del prossimo Natale?

É questa la scelta di IKEA, che non solo ha realizzato un video virale in stile RAP per invitare ad acquistare i regali presso i suoi punti vendita, ma ha addirittura creato un sito dedicato, natale.ikeastampa.it in cui è possibile creare cartoline d’auguri animate firmate naturalmente IKEA.

Le opzioni per inviare una cartolina ad amici e parenti sono due:

  1. inviare una delle cartoline già pronte e disponibili sul sito;
  2. Creare una cartolina personalizzata inserendovi un proprio video.

I video della galleria sono coerenti con lo stile RAP della campagna e mostrano, all’interno dei sei pacchi-sorpresa, altrettanti oggetti del catalogo IKEA.

Per quanto riguarda invece i video fai-da-te, questi ultimi possono essere caricati tramite telefono cellulare, estrapolati dalla webcam in dotazione al computer, oppure caricati già pron, a patto che non superino i 10 Mb di dimensioni.

Insomma, un mini sito giovane e pensato per i giovani. Un’idea simpatica per gli appassionati dell’interattività.

Via