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Ricerche globali di Microsoft e Synovate raccontano il rapporto tra i giovani e i Brands online

L’articolo, pubblicato sul sito di Synovate, è dell’11 novembre 2008 ed è intitolato “Young adults eager to engage with brands online, Global research from Microsoft and Synovate reveals”.
La premessa è già di per sé piuttosto interessante:

“Almost a third of 18-24 year olds around the world regularly talk about brands in online forums or discussion boards”

Poi entriamo direttamente nel “core” dell’argomento:

LONDON — A new global survey conducted by Synovate in conjunction with Microsoft reveals the extent to which young adults are willing to interact and engage with brands as part of their daily online activities. When asked about their online brand engagement in the last month, almost a third (28%) had talked about a brand on a discussion forum; almost a quarter (23%) had added brand-related content to their instant messenger service; and almost one in five (19%) had added branded content to their homepage or social networking site.

I dati parlano chiaro: i giovani presi in considerazione dalla ricerca hanno dichiarato di trascorrere online in media 2,5 ore al giorno del proprio tempo libero, nel corso delle quali: il 47% clicca regolarmente su banners e annunci; il 18% ottiene informazioni su brands e prodotti tramite i portali e ben il 24% (pari a quasi un quarto del totale) ha effettuato l’upload (= caricamento) di pubblicità o video pubblicitari su social networks o siti di video nell’ultimo mese.

“However, the results of this survey show that they are more than just ‘comfortable’ – they are openly willing and eager to engage with brands online. They clearly feel their opinions about brands are important. They want to associate themselves with brands they see as ‘cool’ and this is why we see them uploading clips to their social networking sites and IM services,” comments Julian Rolfe, Global Manager, Young Adults Revealed, Synovate.”

(altro…)

Advergames, parkour e concorsi per la nuova immagine di Duracell

Ottimo lavoro per Duracell, che in questo periodo sta rilanciando la propria immagine attraverso un’ondata di rinnovamento di immagine, che passa attraverso un sito interattivo, nuovi spot tv e giochi e concorsi online.

Pur conservando l’ormai nota e riconoscibilissima mascotte del coniglio rosa, il nuovo spot tv lo vede alle prese con il moderno sport cittadino di saltare su e giù dai muri e dagli edifici nel miglior stile della disciplina parkour.

Non solo.
Il simpatico coniglio è anche protagonista di una serie di giochi online (accessibili previa registrazione) e iniziative “viral” disponibili sul sito di Duracell:

  1. Space Battle
  2. Invia un messaggio dallo spazio
  3. Bunny race
  4. Paparazzi

Ma c’è di più! Sempre all’interno del sito vi sono alcuni “canali” che offrono altre interessanti novità e iniziative: Family, Music, Image & Photo, Video History. Infine, per gli appassionati del tenero coniglio Bunny, la sezione Download offre immagini e wallpapers per personalizzare il proprio computer.

Cosa desiderare di più?

Via

Le avventure di Cippi online per promuovere Vigorsol

“Follow the blast of freshness” recita lo slogan di Vigorsol che accoglie i navigatori della rete intenzionati a scoprire le avventure di Cippi, la nuova Mascotte aziendale.

Cippi.net, infatti, è un microsito creato da Vigorsol (e personalizzato per diversi paesi del mondo) avente per protagonista il simpatico scoiattolo Cippi, divenuto famoso grazie ad uno spot in cui l’animaletto riusciva a salvare la foresta grazie a metodi…come dire…non proprio ortodossi.

Nel sito sono disponibili diversi cartoons da guardare ed anche giochi interattivi piuttosto divertenti e perfettamente “in linea” con le caratteristiche del personaggio.

Cavalcando la fortunata onda degli “advergames” e dell’interattività, il simpatico Cippi esce così dal televisore per avventurarsi coraggiosamente nella rete.

Per maggiori dettagli: www.cippi.net

YouTube, MySpace e Facebook: le nuove frontiere del business online

Vi segnalo un interessante articolo di Nicola Ferrari pubblicato su webmarketing.html.it che affronta un tema piuttosto interessante: le nuove forme di business online, trattate attraverso l’analisi di tre realtà attuali di successo della rete quali YouTube, MySpace e Facebook.

La prima parte dell’articolo si intitola “Come ti monetizzo YouTube” e spiega come, vinte le iniziali perplessità sulla possibilità di rientro economico della spesa sostenuta da Google per l’acquisto della notissima piattaforma video, si sia giunti all’attuale successo della pubblicità che comunica tramite i video. L’ “idea giusta” si è rivelata quella di stringere partnerships con altri colossi del settore, del calibro di iTunes e Amazon, consentendo così di acquistare rapidamente, ad esempio, un brano musicale che stiamo ascoltando. La Parola d’ordine è, quindi, “accorciare le distanze” tra ascolto (o visione) e acquisto per incrementare le vendite.

La seconda parte dell’articolo è intitolata: “Come ti monetizzo MySpace“, il social network che deteneva il primato prima del boom di Facebook. MySpace si è dotato di una piattaforma pubblicitaria dedicata, denominata My Ads, che utilizza sistemi già noti come il pay per click e la contestualizzazione del target desiderato. Qualche dubbio permane, come spiega l’autore, circa il reale interesse che le aziende possono avere nei confronti di questa community.

La terza ed ultima parte si intitola “Come ti monetizzerei Facebook” e in questo caso il condizionale è d’obbligo nel senso che, a fianco della sua già esistente piattaforma di pubblicità Facebook Ads, l’autore ha un atteggiamento propositivo suggerendo che, grazie anche al crescente successo di questo social networks in termini di utenti e trend di crescita, si potrebbe pensare a nuovi e più efficaci strumenti di promozione.

Per una lettura integrale dell’articolo, vi rimando direttamente alla fonte.

Video al microscopio con Youtube Hotspots

La notizia è del mese di Ottobre ma conserva, a mio avviso, intatta la sua validità.
Dopo l’inaugurazione di Youtube Insight, il servizio di statistiche per monitorare il successo e l’andamento dei video caricati su YouTube, il servizio si è ulteriormente specializzato grazie all’introduzione della funzione Hotspots.
In breve, non solo è possibile avere informazioni generiche sull’interesse che un determinato video suscita nei navigatori di internet ma è addirittura possibile monitorare quali parti di un clip riscuotono maggiore successo rispetto ad altre.
L’utilità va ben al di là della mera curiosità, soprattutto per le aziende che puntano sul viral marketing e sui video virali per promuovere i propri prodotti e servizi.

Grazie ad un monitoraggio effettuato con precisione oserei dire millimetrica, infatti, è possibile modificare i video e renderli più accattivanti e gradevoli al “palato” virtuale del pubblico, aumentando così le proprie possibilità di ottenere l’effetto virale desiderato.

Per la lettura dell’articolo originale:

Fonte

Saper sfruttare i video di critica su Youtube a favore dell’azienda

Un ragazzino ha comprato il gioco del Golf realizzato dalla Electronic Arts e ha trovato un bug grazie al quale i giocatori potevano andare a colpire la palla anche camminando sull’acqua. Senza pensarci su due volte ha postato un filmato su Youtube per mostrare a tutti che il gioco ha questo problema, come per dire che la EA prima di rilasciarlo poteva testarlo meglio.
La EA che ben conosce la natura e la cultura del web l’ha presa con filosofia e ha sfruttato la critica fattagli dal ragazzino, inventandosi uno spot virale che sfrutta proprio questo bug e che vede come protagonista in carne e ossa Tiger Woods, il più forte golfista del momento, non vi dico altro per non togliervi la sorpresa:

Un buon motivo per essere calvi

Air New Zeland - Viral MarketingSe la calvizie è un problema che vi affligge, da oggi sarete più sereni, perchè avete delle grosse chance di fare pubblicità.
Lo so che pensate che vi stia prendendo in giro, ma è la verità. L’ultima trovata di viral marketing che ho scovato in rete è quella realizzata dalla compagnia aerea Air New Zeland, che ha deciso di promuovere i suoi servizi innovativi tatuandone le caratteristiche su 50 teste pelate, usate come veri e propri cartelloni cranici. Non spaventatevi, il tatuaggio sparirà dopo due settimane.
Il compenso è di tutto rispetto, ben 1000$.
Se pensate di “avere la testa” per questo lavoro e passate dalle parti della Nuova Zelanda, potete proporvi all’indirizzo http://www.changingthewayyoufly.co.nz, dove troverete anche un ottimo sito web promozionale, realizzato in Flash.

L’ho sempre detto io che per fare bene pubblicità ci vuole la testa giusta!!!

Easy to assemble per IKEA

Ikea Easy to Assemble PromotionIkea si sta muovendo molto bene sul web. L’ultima trovata è quella di creare uno show on line con la partecipazione di attori famosi alle prese con gli aspetti della filosofia IKEA.

Il progetto partirà dal 22 di settembre sul sito Easytoassemble.tv ed è di tutto rispetto, visto che la serie di episodi è stata creata da Illeana Douglas, che ben conosciamo per i film: “L’ultima tentazione di Cristo”, “Quei bravi ragazzi” e “Cape Fear, Il promontorio della paura”.

Oltre che sul sito dedicato, gli episodi verranno pubblicati anche su Youtube e su Metacafe.

Lancio virale della nuova BMW serie 7

Recentemente la BMW ha lanciato per il mercato russo a Mosca la sua nuova Serie 7.
Per farlo ha organizzato un grande evento con ballerini del Bolshoi e musicisti. Fin qui nulla di originale, l’aspetto particolare è stato dato dal fatto che la macchina era nascosta in un’enorme clessidra contenente 180.000 palline luccicanti, che l’hanno lentamente svelata nel corso dello spettacolo. La musica classica insieme alla magia della clessidra hanno dato un impatto davvero magico alla presentazione.

Alcune immagini e l’immancabile filmato virale su Youtube:

BMW serie 7
BMW Serie 7
BMW Serie 7

Saper sfruttare il potere mediatico di Apple

The Who Farm
Apple ha più volte dimostrato di essere maestra nello sfruttare i media, soprattutto i new media come internet. C’è chi lo ha capito bene e ha deciso di emulare tale capacità per trarne vantaggio di riflesso.
Mi riferisco al gruppo ambientalista (o almeno così si sono dichiarati) TheWhoFarm che sfruttando l’uscita dell’iPhone 3G si è accampato, con lo scopo di comprare un iPhone 3G, una settimana prima fuori dallo store della Apple sulla 5th Avenue a New York. L’idea è quella di entrare nel guinness dei primati per essere il gruppo che ha atteso più a lungo il lancio di un prodotto fuori da uno store, con l’obiettivo piuttosto bizzarro di promuovere la propria causa, che consiste nel trasformare il parco della Casa Bianca in un giardino biologico.

E’ evidente che sia per la proposta bizzarra del gruppo, sia per la performance particolare, il tutto ha un che di strano e probabilmente è in realtà una mossa per dimostrare come al giorno d’oggi si possa diffondere una notizia o un’idea con azioni semplici e banali, come aspettare fuori da un negozio. Sempre che il negozio sia della Apple, si capisce.
Ecco il potere di internet.